Ronzio 50 Hz
Ronzio 50 Hz
Buonasera a tutti, ogni tanto mi faccio risentire.
Ho un problema di ronzio a 50 Hz nell'ampli di cui avevo gia posto delle domande inerenti altre problematiche tempo fa.
Il ronzio si manifesta anche con ingressi in corto ed è dipendente dal volume. Dato che l'ampli, che era un integrato, l'ho trasformato in finale, zappando via potenziometro e selettore ingressi, per ora, ci ho messo una pazza con un l-pad sugli ingressi che abbassano il segnale di ingresso al 9%, (da 1V a 90 mV), ma comunque il ronzio si sente fino ad una trentina di cm di distanza dai woofer.
Ho fatto molte modifiche con dati appresi da altri 3d in questo forum, ma non ho cavato un ragno dal buco.
Allego schema e foto dell'ampli, con la speranza che qualcuno mi dia qualche dritta.
Allego anche una foto dell'ultimo ampli a SS che ho fatto qualche anno fa, che pur non avendo controreazione globale, è muto come un pesce.
Ho un problema di ronzio a 50 Hz nell'ampli di cui avevo gia posto delle domande inerenti altre problematiche tempo fa.
Il ronzio si manifesta anche con ingressi in corto ed è dipendente dal volume. Dato che l'ampli, che era un integrato, l'ho trasformato in finale, zappando via potenziometro e selettore ingressi, per ora, ci ho messo una pazza con un l-pad sugli ingressi che abbassano il segnale di ingresso al 9%, (da 1V a 90 mV), ma comunque il ronzio si sente fino ad una trentina di cm di distanza dai woofer.
Ho fatto molte modifiche con dati appresi da altri 3d in questo forum, ma non ho cavato un ragno dal buco.
Allego schema e foto dell'ampli, con la speranza che qualcuno mi dia qualche dritta.
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Re: Ronzio 50 Hz
se è dipendente dal volume, significa che il ronzio "entra" nelle linee di segnale a monte (prima) del potenziometro di volume (e del partitore che hai inserito al suo posto).pro61 ha scritto: 28 feb 2026, 20:53 Il ronzio si manifesta anche con ingressi in corto ed è dipendente dal volume.
il cablaggio appare piuttosto disordinato...pro61 ha scritto: 28 feb 2026, 20:53 Allego schema e foto dell'ampli, con la speranza che qualcuno mi dia qualche dritta.
Cos'è quel "ferro" proprio vicino agli ingressi? Induttori e trasformatori hanno flusso disperso, che causa accoppiamenti parassiti con qualsiasi conduttore sia nelle vicinanze... non è una buona idea metterne uno proprio lì.
La massa del segnale in ingresso l'hai fatta come è disegnata nello schema? Se sì, è un grave errore.
Massa e segnale devono sempre e ovunque "viaggiare" insieme, accoppiati il più strettamente possibile (twisted pair o coassiale). Altrimenti hai fatto una antenna per captare ogni sorta di disturbi ed iniettarli nel segnale...
La massa dei connettori di ingresso la devi portare (insieme al segnale, con coppia avvolta o coassiale) direttamente al punto di giunzione tra la R da 2K2 del l-pad, il resistore da 220K di fuga di griglia del primo tubo ed il resistore di polarizzazione dello stesso (e solo lì), NON al centro stella.
Inoltre: assicurati che i connettori di ingresso siano ben isolati dal contenitore.
Ciao, Paolo.
«Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.»
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Re: Ronzio 50 Hz
Ciao, grazie dell'interessamento. Il layout dell'ampli è originale cinese, io ho solo rivisto l'alimentazione, separando i due canali dopo la CLC iniziale e creato un centro stella dove ho portato tutte le masse che c'erano. I cavi di segnale sono coassiali, solo che la garza l'ho portata al centro stella assieme alla massa, anziche fargli portare la massa fino all'ingresso. Proverò a spostarla dove hai detto staccandola dal centro stella. L'induttanza, purtroppo,come puoi vedere non è che ci sia spazio dove metterla, se non dov'è. Avrebbero potuto metterla all'esterno, ma avrebbero rovinato tutta l'estetica (posto una foto). Il cablaggio è un po incasinato, perchè hanno messo le alimentazioni di sevizio (filamenti pre e negativo griglia) il più vocino possibile alle utenze e questo incasina tutti i ritorni al centro stella.
Fine settimana aggiusto e ti faccio sapere.
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Re: Ronzio 50 Hz
Azz...pro61 ha scritto: 01 mar 2026, 21:27 Ciao, grazie dell'interessamento. Il layout dell'ampli è originale cinese,
Roba da pazzi. Un prodotto commerciale assemblato a quel modo non si può vedere.
Per fare un lavoro decente sarebbe da disfare completamente e rifare tutto da capo...
Ciao, Paolo.
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Re: Ronzio 50 Hz
Più che altro, ci vorrebbe un telaio nuovo.UnixMan ha scritto: 02 mar 2026, 20:56 Per fare un lavoro decente sarebbe da disfare completamente e rifare tutto da capo...![]()
Qualcuno sa dove si può reperire?
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Re: Ronzio 50 Hz
ma no, dai... è un po' al pelo come dimensioni, ma ci si può stare.
Ciao, Paolo.
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Re: Ronzio 50 Hz
Risolto spostando la massa di segnale come suggerito. Il ronzio si è abbassato di circa 25 dB, nonostante abbia ridotto l'attenuazione da 20 a 10 dB.
Qualcosina c'è ancora, ma bisogna letteralmente infilare l'orecchio all'interno del woofer.
A livello circuitale avete qualche miglioramento da poter suggerire?
Allego nuovo schema e layout, oltre una foto dell'impianto.
Grazie i cuore a Paolo.
Qualcosina c'è ancora, ma bisogna letteralmente infilare l'orecchio all'interno del woofer.
A livello circuitale avete qualche miglioramento da poter suggerire?
Allego nuovo schema e layout, oltre una foto dell'impianto.
Grazie i cuore a Paolo.
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Re: Ronzio 50 Hz
I filamenti dei tubi (in particolare quello delle 6N8S) sono adeguatamente "sollevati" da massa? Stando allo schema, si direbbe di no. In tal caso, provvedi a farlo... vedi ad es. qui.pro61 ha scritto: 06 mar 2026, 22:42 A livello circuitale avete qualche miglioramento da poter suggerire?
Poi, puoi usare il trucco del "diodo separatore" per disaccoppiare le alimentazioni dei due canali, nonché quella del primo stadio da quella dello stadio finale.
Potresti anche provare a sostituire gli R//C (1K/100u) della polarizzazione catodica delle 6N8S con dei diodi che producano una tensione circa uguale a quella che si produce sulle R da 1K (puoi usare LED a bassa corrente, Zener, ecc, a seconda di quanta tensione serve).
Questo per restare su modifiche minimamente invasive.
Se invece vuoi provare cose più radicali, visto che lo usi come finale puro e non ti serve tutto quel guadagno (anzi, lo butti via attenuando in ingresso...) io rifarei completamente il circuito della 6N8S, sostituendo i due stadi a catodo comune con un singolo stadio in configurazione SRPP.
Così facendo elimini uno stadio, riduci il guadagno, e piloti meglio lo stadio finale.
Per contro, potrebbe restare troppo poco guadagno per avere abbastanza NFB... fai qualche simulazione.
Nel caso, visto che ci sei, se non comporta problemi eccessivi per il cablaggio, anziché impiegare le due sezioni di un tubo per un canale e le due dell'altro tubo per l'altro canale come mi pare sia ora, considererei anche la possibilità di utilizzare un tubo per il triodo "basso" e l'altro per quello "alto" del SRPP, con i due triodi di ogni tubo impiegati per i due canali.
Ciao, Paolo.
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Re: Ronzio 50 Hz
Faccio alcune domande, scusate se le trovate stupide ma nel mondo valvolare sono un niubbo.
Le KT90 hanno il negativo di griglia, non so a che tensione è il catodo, lo misuro. Nel caso vadano comunque sollevati, non avendo un centrale sul trasformatore dei filamenti, ne posso creare uno fittizio con 2 resistenze da 100 Ω?
Il catodo dell 6N8S è a circa 3V, è necessario sollevare i filamenti da massa?UnixMan ha scritto: 07 mar 2026, 00:25 I filamenti dei tubi (in particolare quello delle 6N8S) sono adeguatamente "sollevati" da massa? Stando allo schema, si direbbe di no. In tal caso, provvedi a farlo... vedi ad es. qui.
Le KT90 hanno il negativo di griglia, non so a che tensione è il catodo, lo misuro. Nel caso vadano comunque sollevati, non avendo un centrale sul trasformatore dei filamenti, ne posso creare uno fittizio con 2 resistenze da 100 Ω?
Dopo la CLC iniziale, ho diviso le alimentazioni con una RC 100Ω 270uF per la finale e 10KΩ 270uF per i driver per canale. Dici di mettere anche un diodo prima o dopo le sesistenze?UnixMan ha scritto: 07 mar 2026, 00:25 Poi, puoi usare il trucco del "diodo separatore" per disaccoppiare le alimentazioni dei due canali, nonché quella del primo stadio da quella dello stadio finale.
Potrebbero bastare un paio di led rossi, mo servono 3-4V? La resistenza da 220Ω verso massa della controreazione va lasciata li dov'è?.UnixMan ha scritto: 07 mar 2026, 00:25 Potresti anche provare a sostituire gli R//C (1K/100u) della polarizzazione catodica delle 6N8S con dei diodi che producano una tensione circa uguale a quella che si produce sulle R da 1K (puoi usare LED a bassa corrente, Zener, ecc, a seconda di quanta tensione serve).
Per ora mi fermerei qui.
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Re: Ronzio 50 Hz
non è necessario, ma è utile. Leggi la discussione nel link che ho messo nel post precedente.pro61 ha scritto: 07 mar 2026, 21:53 Il catodo dell 6N8S è a circa 3V, è necessario sollevare i filamenti da massa?
ovviamente c'è solo la minima tensione che cade sul resistore da 10 Ohm (che verosimilmente è usato, o puoi usare, per misurare la corrente di catodo).pro61 ha scritto: 07 mar 2026, 21:53 Le KT90 hanno il negativo di griglia, non so a che tensione è il catodo
sì, esatto. Anche se in questo caso non so se valga la pena di sollevare i catodi.pro61 ha scritto: 07 mar 2026, 21:53 Nel caso vadano comunque sollevati, non avendo un centrale sul trasformatore dei filamenti, ne posso creare uno fittizio con 2 resistenze da 100 Ω?
sì. Dato che mi pare che non ce ne siano, io aggiungerei dei resistori che facciano da "bleeder" per scaricare in un tempo ragionevole i condensatori di alimentazione ad ampli spento (e tubi freddi, o non inseriti, ecc). Dato che i diodi aggiunti bloccano la scarica inversa, devi metterne uno in fondo ad ogni linea di alimentazione. Volendo puoi anche metterci in serie dei LED (in questo caso, qualsiasi) per segnalare la presenza delle varie alimentazioni, ma quello ovviamente è del tutto opzionale.pro61 ha scritto: 07 mar 2026, 21:53 Dopo la CLC iniziale, ho diviso le alimentazioni con una RC 100Ω 270uF per la finale e 10KΩ 270uF per i driver per canale. Dici di mettere anche un diodo prima o dopo le sesistenze?
sarebbe meglio cercare di usarne uno solo. Prova a vedere se trovi qualcosa di adatto tra i LED blu/violetto o bianchi: In alternativa, se la tensione di BIAS è così alta (relativamente parlando...pro61 ha scritto: 07 mar 2026, 21:53Potrebbero bastare un paio di led rossi, mo servono 3-4V?UnixMan ha scritto: 07 mar 2026, 00:25 Potresti anche provare a sostituire gli R//C (1K/100u) della polarizzazione catodica delle 6N8S con dei diodi che producano una tensione circa uguale a quella che si produce sulle R da 1K
Ovviamente, in tutti i casi devi cercarne un tipo a bassa (bassissima) potenza / corrente, perché il diodo deve lavorare quanto più possibile nel tratto "verticale" della sua curva caratteristica V/I in modo da mantenere la tensione di polarizzazione quanto più possibile costante ed indipendente dalla modulazione della corrente catodica prodotta dal segnale.
N.B.: se usi un LED, non dimenticare di renderlo completamente opaco alla luce. Non perché quella che esce sia un problema, ma quella che entra potenzialmente sì. Qualsiasi diodo a stato solido è anche una cella fotovoltaica... per cui la luce incidente può trasformarsi in una insospettabile fonte di rumore che finisce nel segnale audio.
Altra alternativa può essere impiegare un componente progettato specificamente come riferimento di tensione. Se ne trovi uno adatto, quella è probabilmente la soluzione migliore. Sono ottimizzati proprio per mantenere stabile la tensione, minimizzare il rumore e tipicamente per lavorare con correnti basse, che sono tutte caratteristiche desiderabili anche per questa applicazione.
quella fa parte della rete di retroazione, ed ovviamente va lasciata al suo posto.pro61 ha scritto: 07 mar 2026, 21:53 La resistenza da 220Ω verso massa della controreazione va lasciata li dov'è?.
P.S.: altra cosa minimamente invasiva (e facilmente reversibile) che potresti provare a fare (in un secondo tempo) è inserire una stringa di Zener che complessivamente faccia cadere circa 100V tra la presa intermedia del TU e la g2 della finale (in serie alla R da 100 Ohm; probabilmente dovrai anche aggiungere un opportuno resistore verso massa per garantire che scorra sempre un minimo di corrente negli zener). È un'idea che mi frulla per la testa da un po'. Non l'ho mai provata in pratica, né ho mai visto nessuno che lo abbia fatto. Ma in teoria ha un suo perché...
N.B.: occhio che questa modifica può/dovrebbe cambiare sensibilmente la tensione di BIAS necessaria per ottenere la corrente di riposo desiderata... per cui se ci provi ricordati che dovrai monitorare la corrente catodica e regolare il negativo di griglia.
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Re: Ronzio 50 Hz
Dunque, oggi ho provato a sollevare la tensione degli heater dei triodi da massa, ma mi sa che non ci sono riuscito.
Ho fatto il circuitino sotto, ma credo che non funzioni. R1 è l'assorbimento dei triodi, R2 l'assorbimento degli heater. Collegato a massa così, credo che non funzioni, se stacco il collegamento a massa, leggo 6.7 V sul ritorno, ma gli heater non si accendono.
Dove sbaglio?
Intanto ho messo due diodi per separare i canali e anche le resistenze di bleed. Una però gia c'era, si vede nello shema.
Domani vedo se trovo gli zener per il bias dei triodi. A tal proposito volevo capire se lo zener va bypassato con un cap, nel caso ho dei Silmic da 10u 50V oppure quelli che bypassano la resistenza attuale, che sono dei Black gate 100u 25V
Ma non si può fare con un partitore resistivo. Per arrivare a 210 V che valore di zener suggerisci?UnixMan ha scritto: 08 mar 2026, 00:22 P.S.: altra cosa minimamente invasiva (e facilmente reversibile) che potresti provare a fare (in un secondo tempo) è inserire una stringa di Zener che complessivamente faccia cadere circa 100V tra la presa intermedia del TU e la g2 della finale (in serie alla R da 100 Ohm; probabilmente dovrai anche aggiungere un opportuno resistore verso massa per garantire che scorra sempre un minimo di corrente negli zener). È un'idea che mi frulla per la testa da un po'. Non l'ho mai provata in pratica, né ho mai visto nessuno che lo abbia fatto. Ma in teoria ha un suo perché...
N.B.: occhio che questa modifica può/dovrebbe cambiare sensibilmente la tensione di BIAS necessaria per ottenere la corrente di riposo desiderata... per cui se ci provi ricordati che dovrai monitorare la corrente catodica e regolare il negativo di griglia.
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Re: Ronzio 50 Hz
guarda bene lo schema che hai disegnato, e dovresti capirlo da solo: se lasci la massa collegata da entrambi i lati, hai cortocircuitato a massa la tensione "di sollevamento". Fortuna che di mezzo c'è un resistore da 220K, altrimenti facevi i fuochi d'artificio...pro61 ha scritto: 08 mar 2026, 19:52 Ho fatto il circuitino sotto, ma credo che non funzioni. R1 è l'assorbimento dei triodi, R2 l'assorbimento degli heater. Collegato a massa così, credo che non funzioni, se stacco il collegamento a massa, leggo 6.7 V sul ritorno, ma gli heater non si accendono.
Dove sbaglio?
Per poter "sollevare" i filamenti, il relativo alimentatore (V1) deve essere flottante. Cioè, NON deve essere collegato a massa da nessuna parte.
Se scollegando la massa gli heater non si accendono, evidentemente hai sbagliato il cablaggio... manca il collegamento di ritorno verso il negativo di C1. Verosimilmente, anziché collegare i due pin dei filamenti di ciascun tubo ai due estremi di C1 (come sarebbe stato più corretto ed opportuno fare) hai collegato tutto separatamente al centro stella. Per cui, staccando un solo collegamento, hai aperto il circuito.
Ricabla i filamenti in modo corretto.
Per inciso: il collegamento "a stella" in alcuni casi può avere il suo perché, ma ogni collegamento (di massa e non) deve essere gestito con cognizione di causa, non "per partito preso" secondo uno schema fisso prestabilito.
Lo scopo dei collegamenti "a stella" è evitare che le correnti di diversi circuiti si sovrappongano su uno stesso conduttore. Dato che la resistenza di un conduttore, per quanto bassa, non è mai nulla, ed ancor meno lo è la sua impedenza (cioè la "resistenza" vista dalle correnti variabili), se diverse correnti condividono lo stesso conduttore si possono creare accoppiamenti indesiderati tra i diversi circuiti.
Alcuni lo credono la panacea perché evita agli incompetenti di incorrere in uno degli errori più comuni e gravi: la creazione di anelli ("loop") di massa. Ma non è la panacea, e se impiegato senza cognizione di causa in alcuni casi può essere totalmente sbagliato.
Le correnti viaggiano sempre in anelli chiusi, avanti e indietro da un "generatore" ad un "carico". Le aree (geometriche, fisiche) racchiuse da ciascun anello ("loop") di corrente devono sempre essere ridotte ai minimi termini. Questo perché ciascun "anello" costituisce una "antenna" pronta ad irradiare ed a ricevere disturbi, creare accoppiamenti indesiderati tra i diversi circuiti, ecc.
Tanto più grande è la superficie racchiusa da un anello di corrente, tanto più è efficiente come "antenna" (e viceversa). Minimizzare le aree dei loop porta quindi a minimizzare tutti gli effetti indesiderabili (disturbi, accoppiamenti indesiderati, ecc).
È proprio questo il motivo per cui per risolvere il problema del ronzio ti ho consigliato di spostare quel collegamento di massa... ed hai avuto modo di notare quanta differenza ha fatto.
Che si tratti di segnale o di alimentazioni, tutti i collegamenti che portano la corrente verso un "carico" e da questo indietro ad un "generatore" devono SEMPRE (nei limiti del possibile...) viaggiare appaiati, su coppie di fili strettamente accoppiati (avvolti tra loro, o su cavo coassiale dove appropriato). Proprio perché tale configurazione aiuta a minimizzare la superficie racchiusa nel loop.
Quando hai un condensatore "alla fine" di una linea di alimentazione, devi considerare quello quale "generatore" del circuito alimentato da quella linea, ed è quindi ai suoi capi che devono essere collegati tutti gli elementi che ricevono corrente da lì, e tutte le relative linee di ritorno. È quello il tuo "centro stella" LOCALE, relativo ad un singolo "carico" (al singolo "sotto-circuito" alimentato direttamente da lì).
Dai capi di quel condensatore vai poi ai capi di chi a sua volta lo alimenta, cioè verso un "centro stella" di ordine superiore, e così via. Quando sei arrivato "in cima" alla catena di alimentazione, cioè al "generatore" principale (vale anche per i percorsi del segnale...), se i "ritorni" lato massa non si sono già riuniti naturalmente in un solo punto (e tutti devono essere riferiti allo stesso potenziale), a quel punto - e solo a quel punto - crei un collegamento a stella "principale" tra le "masse" dei "generatori" principali.
Altra nota, a proposito dell'alimentazione dei filamenti: io eliminerei il raddrizzatore ed alimenterei i filamenti direttamente in AC. Ogni raddrizzatore, specie se gestisce correnti (relativamente) elevate, è un potente generatore di rumore ad ampio spettro, rumore che si infila ovunque ed è difficile da tenere a bada (a differenza di una semplice sinusoide a 50 Hz, che è facile da gestire per evitare che finisca dove non deve).
Con tubi a riscaldamento indiretto l'alimentazione in continua non è quasi mai necessaria, e molto più spesso di quanto non si creda è controproducente. Specie se non è più che ben filtrata e regolata per ridurre ai minimi termini le armoniche ed il rumore ad ampio spettro prodotte dalla rettificazione apporta più danni che benefici (e resta comunque il problema dei disturbi irradiati).
Puoi anche lasciare quello che c'è, ma il by-pass con un elettrolitico è sostanzialmente inutile. La resistenza dinamica di un diodo è inferiore alla reattanza capacitiva del condensatore, per cui è il diodo che "by-passa" il condensatore.pro61 ha scritto: 08 mar 2026, 19:52 Domani vedo se trovo gli zener per il bias dei triodi. A tal proposito volevo capire se lo zener va bypassato con un cap, nel caso ho dei Silmic da 10u 50V oppure quelli che bypassano la resistenza attuale, che sono dei Black gate 100u 25V
ovviamente non puoi usare un partitore. Attenueresti anche il segnale di feedback. Gli Zener servono per far cadere DC senza attenuare il segnale.pro61 ha scritto: 08 mar 2026, 19:52 Ma non si può fare con un partitore resistivo. Per arrivare a 210 V che valore di zener suggerisci?
L'idea parte da qui : come puoi notare l'idea originale si riferisce al collegamento a pseudo-triodo ma, per considerazioni analoghe (vedi la discussione: “Pentode "true" vs "pseudo" connected”), dovrebbe (potrebbe) essere utile anche per la configurazione "ultralineare". Nei link trovi maggiori dettagli sia sul circuito che sugli zener indicati (oggi introvabili, cercane di simili).
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Ciao, Paolo.
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Re: Ronzio 50 Hz
Io ho staccato il negativo del condensatore da massa e vi ho collegato l'uscita del partitore (oltre il ritorno degli heater, che già era li) , ma ho lasciato il negativo del ponte a massa.UnixMan ha scritto: 08 mar 2026, 23:21 guarda bene lo schema che hai disegnato, e dovresti capirlo da solo: se lasci la massa collegata da entrambi i lati, hai cortocircuitato a massa la tensione "di sollevamento". Fortuna che di mezzo c'è un resistore da 220K, altrimenti facevi i fuochi d'artificio...![]()
Per poter "sollevare" i filamenti, il relativo alimentatore (V1) deve essere flottante. Cioè, NON deve essere collegato a massa da nessuna parte.
Se scollegando la massa gli heater non si accendono, evidentemente hai sbagliato il cablaggio... manca il collegamento di ritorno verso il negativo di C1. Verosimilmente, anziché collegare i due pin dei filamenti di ciascun tubo ai due estremi di C1 (come sarebbe stato più corretto ed opportuno fare) hai collegato tutto separatamente al centro stella. Per cui, staccando un solo collegamento, hai aperto il circuito.
Ricabla i filamenti in modo corretto.
Il negativo del ponte deve rimanere scollegato o lo devo collegare al negativo del condensatore?
1u PP può andar bene o non lo metto proprio. Dovrebbe servire anche a d annullare il rumode dello zener (ho letto).UnixMan ha scritto: 08 mar 2026, 23:21 Puoi anche lasciare quello che c'è, ma il by-pass con un elettrolitico è sostanzialmente inutile. La resistenza dinamica di un diodo è inferiore alla reattanza capacitiva del condensatore, per cui è il diodo che "by-passa" il condensatore.
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Re: Ronzio 50 Hz
second te? Riflettici un attimo... dove si devono chiudere le diverse correnti?pro61 ha scritto: 08 mar 2026, 23:36 Io ho staccato il negativo del condensatore da massa e vi ho collegato il ritorno degli heater, ma ho lasciato il negativo del ponte a massa.
Il negativo del ponte deve rimanere scollegato o lo devo collegare al negativo del condensatore?
Dimenticati della massa. La massa non esiste! È solo un riferimento arbitrario. E dimenticati delle tensioni. Quelle sono solo potenziali. Sono le correnti che fanno funzionare le cose. Segui i percorsi delle varie correnti. Da dove partono, dove devono ritornare, che percorso fanno. È solo questo che conta.
Segui le correnti, e capirai come funzionano le cose. E non avrai più dubbi su dove e come collegare qualcosa.
annullare è una parola grossa. Tutt'al più, ridurre. Prova, ascolta... e decidi se togliere o lasciare.UnixMan ha scritto: 08 mar 2026, 23:21 1u PP può andar bene o non lo metto proprio. Dovrebbe servire anche a d annullare il rumode dello zener (ho letto).
Ciao, Paolo.
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Re: Ronzio 50 Hz
Ho staccato la massa dal centro stella e pare funzionare. ho 40.5V sul positivo e 34 sul ritorno.UnixMan ha scritto: 08 mar 2026, 23:59
second te? Riflettici un attimo... dove si devono chiudere le diverse correnti?
Dimenticati della massa. La massa non esiste! È solo un riferimento arbitrario. E dimenticati delle tensioni. Quelle sono solo potenziali. Sono le correnti che fanno funzionare le cose. Segui i percorsi delle varie correnti. Da dove partono, dove devono ritornare, che percorso fanno. È solo questo che conta.
Segui le correnti, e capirai come funzionano le cose. E non avrai più dubbi su dove e come collegare qualcosa.
Ho messo le due resistenze del partitore da 1/4W, credo non debba passarci corrente dentro. Bastono o ne compro due da 1W?
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Re: Ronzio 50 Hz
ci passa solo la corrente dovuta al partitore stesso. Fai il conto...pro61 ha scritto: 09 mar 2026, 00:15 Ho staccato la massa dal centro stella e pare funzionare. ho 40.5V sul positivo e 34 sul ritorno.
Ho messo le due resistenze del partitore da 1/4W, credo non debba passarci corrente dentro. Bastono o ne compro due da 1W?
I = 250V/(220K+33K) ~= 1 mA
Pd4 = 220K * (1mA)² = 220mW
Pd3 = 33K * (1mA)² = 33mW
per R3 1/4W basta e avanza. Per R4 sei un po' al limite, conviene metterne una da almeno 1/2W (visto il costo irrisorio, tanto vale metterne una da 1W).
Ciao, Paolo.
«Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.»
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Re: Ronzio 50 Hz
Stasera ho cambiato le resistenze da 1/4W con due da 1W. poi ho cambiato le resistenze di bias con degli zener da 3,3V bypassati da un cap poliestere da 1u che avevo in casa. Con gli zener da 3.3 ho ottenuto esattamente le stesse tensioni delle resistenze, 3V sul primo stadio e 3.5 sul secondo.
Ho anche misurato l'alternata sul ponte raddrizzatore del pre. 6.4 V, quindi volendo potri anche togliere il raddrizzamento creando un center tap fittizio per sollevare i filamenti da massa. Dici che ne vale la pena, o lascio tutto come si trova?
L'ho anche fatto suonare. Mi sembra che non sia cambiato niente. Vedrò un pò col tempo, se mi accorgo di qualcosa.
Ho anche misurato l'alternata sul ponte raddrizzatore del pre. 6.4 V, quindi volendo potri anche togliere il raddrizzamento creando un center tap fittizio per sollevare i filamenti da massa. Dici che ne vale la pena, o lascio tutto come si trova?
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Re: Ronzio 50 Hz
momento... c'è qualcosa che non mi torna. I due stadi sono praticamente identici: stesso tubo, stessa alimentazione e stesso valore del resistore di carico anodico. Dato che sul catodo del secondo stadio c'è solo lo Zener, la tensione dovrebbe essere all'incirca pari a quella nominale dello Zener. Sul primo stadio invece dovrebbe essere leggermente più alta a causa del resistore da 220 Ohm in serie. Com'è possibile che invece sia più alta la tensione sul catodo del secondo stadio?!pro61 ha scritto: 09 mar 2026, 22:08 Stasera ho cambiato le resistenze da 1/4W con due da 1W. poi ho cambiato le resistenze di bias con degli zener da 3,3V bypassati da un cap poliestere da 1u che avevo in casa. Con gli zener da 3.3 ho ottenuto esattamente le stesse tensioni delle resistenze, 3V sul primo stadio e 3.5 sul secondo.
Inoltre, il fatto che sul primo stadio la tensione sia sensibilmente inferiore a quella nominale dello Zener (meno di 3V, data la presenza del resistore in serie) fa presupporre che la corrente sia troppo bassa, e tu stia lavorando sul "ginocchio" della curva, ovvero che hai impiegato uno Zener pensato per lavorare con correnti più elevate (cioè, di potenza eccessiva). Ma, al contrario, la tensione superiore a quella nominale sul secondo fa pensare che la corrente sia perfino troppo alta.
mah. Non saprei. Non fosse altro, di sicuro libereresti un po' di spazio nel case.pro61 ha scritto: 09 mar 2026, 22:08 Ho anche misurato l'alternata sul ponte raddrizzatore del pre. 6.4 V, quindi volendo potri anche togliere il raddrizzamento creando un center tap fittizio per sollevare i filamenti da massa. Dici che ne vale la pena, o lascio tutto come si trova?
Se non è troppo complicato toglierla ed eventualmente rimetterlo come stava, puoi provare. Nel caso, ricorda che il cablaggio dal TA ai filamenti di ciascun tubo deve essere fatto con una coppia strettamente avvolta su sé stessa.
con modifiche del genere non c'è da aspettarsi grandi stravolgimenti. Il sollevamento dei filamenti dovrebbe aver ridotto leggermente il rumore di fondo, mentre l'obbiettivo dei diodi sull'alimentazione gli zener sui catodi dovrebbe essere una maggiore "pulizia" nei passaggi più forti e complessi. Ma non differenze dal giorno alla notte.pro61 ha scritto: 09 mar 2026, 22:08 L'ho anche fatto suonare. Mi sembra che non sia cambiato niente. Vedrò un pò col tempo, se mi accorgo di qualcosa.
Ciao, Paolo.
«Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.»
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Re: Ronzio 50 Hz
Ciao Paolo,
Gli zener sono da 250 mW, più piccoli credo non esistano e comunque, come già scritto, le misure sono uguali a prima che c'erano le resistenze. Più probabile che io abbia invertito le misure. Stasera controllo.
Michele
Gli zener sono da 250 mW, più piccoli credo non esistano e comunque, come già scritto, le misure sono uguali a prima che c'erano le resistenze. Più probabile che io abbia invertito le misure. Stasera controllo.
Michele
Re: Ronzio 50 Hz
Arieccomi.UnixMan ha scritto: 08 mar 2026, 00:22 P.S.: altra cosa minimamente invasiva (e facilmente reversibile) che potresti provare a fare (in un secondo tempo) è inserire una stringa di Zener che complessivamente faccia cadere circa 100V tra la presa intermedia del TU e la g2 della finale (in serie alla R da 100 Ohm; probabilmente dovrai anche aggiungere un opportuno resistore verso massa per garantire che scorra sempre un minimo di corrente negli zener). È un'idea che mi frulla per la testa da un po'. Non l'ho mai provata in pratica, né ho mai visto nessuno che lo abbia fatto. Ma in teoria ha un suo perché...
N.B.: occhio che questa modifica può/dovrebbe cambiare sensibilmente la tensione di BIAS necessaria per ottenere la corrente di riposo desiderata... per cui se ci provi ricordati che dovrai monitorare la corrente catodica e regolare il negativo di griglia.
Siccome non ce la facevo più a vedere tutte quelle resistenze appese una all'altra, ho fatto un repulisti serio.
Ho diviso il tutto su due schedine, dove ho messo, l'alimentazione del negativo di griglia con i trimmer, che finalmente posso manovrare senza che si schiantino sul fondo, ho sostituito i cap ceramici con dei mica argentata, resistenze da 1/2W dove possibile e di qualità migliore dove serviva, ricablato quasi tutto, tolto il raddrizzamento degli heater delle valvole pre, e sollevata da terra, rifatto il centro stella con relativa protezione verso terra, ed ho anche messo la famosa stringa di zener per abbassare di 100V la tensione sulla G2. Ho anche cambiato i cavi del FB, mettendone di schermati con garza a massa lato morsetti uscita.
Risultato. E' diventato muto come un pesce e suona veramente bene, anche se non ho controprove (a proposito, non c'è nessun autocostruttore in bassa Brianza con cui fare scambio culturale?
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