Domandona da Pierino dell'elettronica

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trini
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Domandona da Pierino dell'elettronica

Messaggio da trini »

Consideriamo un normale circuito alimentatore, cioè trasfo-ponte-condensatore-gruppo RC di filtraggio.
Dovendo alimentare 2 circuiti separati,anzichè inserire altri due gruppi RC, voglio utilizzare la configurazione suggerita da Unixman con diodo e condensatore.
Questo ultimo condensatore( che poi saranno 2) potrà essere considerato in parallelo al condensatore del gruppo RC, variandone la costante di tempo e la attenuazione del ripple? :?:
Faccio questa domanda perchè se non sbaglio la resistenza offerta dal diodo è molto bassa, se non trascurabile, e allora dovrei calcolare il valore dei cap collegati dopo il diodo/i in maniera da riottenere il valore iniziale del condensatore del gruppo RC?
Grazie.
Ciao, Trini
drpaolo
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Re: Domandona da Pierino dell'elettronica

Messaggio da drpaolo »

Bella domanda.

Ti direi sostanzialmente di no (non sono in parallelo), applicando la Prima Legge di Kirchhoff che recita: la somma algebrica delle correnti entranti ed uscenti in un nodo è uguale a zero.

Mi spiego:

supponiamo di avere il nostro generatore (trasformatore) -> la corrente passa attraverso un ponte raddrizzatore e poi ha due strade
  • il carico UNO, con il suo gruppo RC;
  • il carico DUE (non necessariamente uguale a UNO), con il suo gruppo RC.
La corrente che entra nel nodo che collega UNO e DUE non può che percorrere le due strade, suddividendosi in uscita in maniera proporzionale ai carichi. La somma delle due correnti uscenti è esattamente identica a quella della corrente entrante.

I gruppi RC dei due rami di circuito sono dimensionati per la corrente assorbita dai rispettivi carichi e solo quella vedono, per cui il ripple che viene ridotto è proporzionale alla corrente assorbita da ogni carico; l'altro carico non viene proprio visto.

Questo è assolutamente vero nel caso di stato stazionario del circuito; in questo caso che tu metta un diodo o meno in serie al secondo carico (carico DUE) non ti fa variare assolutamente nulla, tranne il fatto che provoca una piccola caduta di tensione.
Nel caso di stato stazionario il carico è tendenzialmente un bipolo non reattivo e quindi ti dico di no! I due gruppi RC non sono in parallelo.

Prendiamo però il caso di regime transitorio, con i carichi UNO e DUE che possono essere fortemente reattivi (=accumulano campo elettrico o magnetico). In questo caso possono avvenire scambi di energia e il diodo ci vuole (non è più universalmente valida la Prima Legge di Kirchoff per descrivere i fenomeni).

Il diodo funge da isolatore del carico in quanto in regime dinamico di conduzione diretta la sua Ron può essere molto bassa. come hai detto tu, ma la resistenza di conduzione inversa di un diodo è virtualmente infinita per cui -tranne i brevi istanti in cui il diodo conduce caricando il condensatore- esso isola il circuito a valle da tutto quello che è a monte.

Spero di essere stato chiaro.
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trini
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Re: Domandona da Pierino dell'elettronica

Messaggio da trini »

Grazie, sei stato molto chiaro e mi hai tolto realmente un dubbio. :handshake:
Ciao, Trini
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