Non vorrei prendere la scossa....

Progetti, domande e idee sparse sull'autocostruzione delle elettroniche
gserpentino
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Messaggio da gserpentino »

Ciao a tutti,
sto assemblando il mio primo ampli a valvole, o meglio il mio primo
preamplificatore a valvole.
Il cablaggio degli ingressi l'ho terminato.
Ho fatto 4 ingressi linea, una uscita per un eventuale registrazione con deviatore per il monitor e l'uscita per il finale.
Ora sono partito con la sezione alimentazione e poi passero' alla sezione valvole.
Quando il tutto sara' terminato pensavo di agire cosi:
metto il tasto di accensione su on, collego il cavo alla vaschetta VDE e attacco la spina tenendomi a debita distanza.
Prima di questo collego un tester sul condensatore principale in modo da vedere che allo spegnimento, questo si scarica.

Il dubbio riguarda il telaio.
E' in accaio INOX , quindi conduce.
Come faccio ad essere sicuro che per qualsiasi errore non sia sotto tensione?
Tutte le masse vanno in un unico punto sul telaio compreso lo schermo del TA e anche la terra della vaschetta VDA va sul telaio.

ciao
gabriele
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Giaime
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Messaggio da Giaime »

Beh se lo chassis l'hai attaccato alla messa a terra (filo gialloverde) allora non corri pericoli, se va sotto tensione il salvavita di casa tua scatta e interrompe l'erogazione. Sempre se hai un salvavita, se hai una messa a terra, e tutto ciò è efficiente...

Per il resto hai 2 strade:

- Variac, porta piano piano la tensione d'alimentazione al valore nominale e fai le misure.

- Lampadina da 100W a incandescenza IN SERIE all'alimentazione 220V dell'amplificatore. Limita la corrente: se fa un flash e poi si spegne (o rimane fioca) è tutto ok, se si mantiene luminosa c'è un problema...

L'idea di mantenersi a debita distanza è ottima, io metto sempre un paio di vecchi occhiali da vista quando lavoro. Aiutano contro le palline di stagno che schizzano.

Saluti termoionici
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Giaime Ugliano

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Messaggio da gserpentino »

Dunque, primo grazie per la info.
Secondo ho il salvavita, la casa e' di nuova costruzione e la messa a terra spero proprio che ci sia.
Se la lampadina fa un flash e poi si spegne o rimane fioca cosa significa?
Suppongo significhi che l'ampli assorbe corrente....

Se rimane accesa cosa significa?
Suppongo significhi che l'ampli non assorbe corrente...

Purtroppo non ho un variac...!!
gserpentino
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Messaggio da gserpentino »

Mi e' venuta in mente un'altra cosa e chiedo a voi se e' giusto...
Se il telaio fosse intensione e se non avessi il salvavita, alla peggio deovrebbe scattare il contatore perche ci sarebbe un corto circuito,
giusto?

Avendo poi messo il fusibile a valle della vaschetta VDE dovrebbe anche saltare quello, giusto?

gabriele
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Messaggio da audiofanatic »

Mi e' venuta in mente un'altra cosa e chiedo a voi se e' giusto...
Se il telaio fosse intensione e se non avessi il salvavita, alla peggio deovrebbe scattare il contatore perche ci sarebbe un corto circuito,
giusto?

Avendo poi messo il fusibile a valle della vaschetta VDE dovrebbe anche saltare quello, giusto?

gabriele


Originariamente inviato da gserpentino - 23/01/2006 :  11:31:07
ovviamente se il telaio è a terra e un punto sotto tensione lo tocca ti scatta il termico per cortocircuito

potresti scollegare il secondario e mettere il tester in serie per controllare l'assorbimento, oppure mettere un fusibile di valore appena superiore alla corrente nominale

poi tieni vicino l'estintore :D

Filippo
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Messaggio da Giaime »

Mi e' venuta in mente un'altra cosa e chiedo a voi se e' giusto...
Se il telaio fosse intensione e se non avessi il salvavita, alla peggio deovrebbe scattare il contatore perche ci sarebbe un corto circuito,
giusto?

Avendo poi messo il fusibile a valle della vaschetta VDE dovrebbe anche saltare quello, giusto?

gabriele


Originally posted by gserpentino - 23/01/2006 : 11:31:07
Si, è corretto. Scatterà prima il contatore che il fusibile però, ovviamente.

Per quanto riguarda la lampadina, distinguiamo i due casi in cui l'ampli lavora bene e in cui c'è un problema.

- ipotizziamo che l'ampli abbia un problema: per esempio un corto tra la B+ e la massa. All'accensione l'amplificatore succhierà un sacco di corrente, poichè i condensatori si caricano, ma non smetterà di succhiarne tanta a causa della presenza del corto. La lampadina che hai messo IN SERIE alla 220V (non in parallelo all'ampli, è inutile!) quindi essendo in serie vede passare dentro di sè tutta la corrente dell'ampli, che se è parecchia si accende. Quindi nel caso di corto B+/massa avrai la lampadina accesa.

- se invece l'ampli funziona a dovere, all'istante dell'accensione la lampadina si accenderà (a volte un flash, a volte solo un leggero bagliore, dipende) a causa dei condensatori di filtro che si caricano, ma quando questi si saranno caricati a dovere il consumo di corrente (mi raccomando tutte queste operazioni falle senza valvole nell'ampli!) scenderà a livelli bassi che non permettono alla lampadina di accendersi.

Tutto chiaro? Quindi se la lampadina rimane accesa hai un problema, spegni subito l'ampli. Se si spegne allora puoi procedere a togliere la lampadina, riattaccare l'ampli alla 220V e fare le misure di tutte le tensioni. Solo a questo punto puoi mettere le valvole.

Spero di essere stato esauriente, occhio che con la 220V non si scherza.

Saluti termoionici
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Giaime Ugliano

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Messaggio da gserpentino »

Ok , ho capito.
Fatti tutti questi controlli e verificato che le tensioni sono corrette , spengo tutto e verifico che i condensatori si scaricano.
Dopo di che inserisco le valvole e riaccendo lasciando sempre la lampadina in serie o la posso togliere?
Se la lascio in serie suppongo si debba accendere perche' l'ampli incomincia ad assorbire corrente.
Giusto?

gabriele
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Messaggio da audiofanatic »

Ok , ho capito.
Fatti tutti questi controlli e verificato che le tensioni sono corrette , spengo tutto e verifico che i condensatori si scaricano.
Dopo di che inserisco le valvole e riaccendo lasciando sempre la lampadina in serie o la posso togliere?
Se la lascio in serie suppongo si debba accendere perche' l'ampli incomincia ad assorbire corrente.
Giusto?

gabriele


Originariamente inviato da gserpentino - 23/01/2006 :  12:09:13
se non hai valvole inserite e i condensatori sono buoni rischi di aspettare un giorno intero che si scarichino :D

ti conviene prendere una resistenza da 47K 5W e cortocircuitare un condensatore per scaricare tutto immediatamente, dai un giro di nastro isolante o infila la R in una guaina lasciando scoperta solo la parte terminale dei reofori, per evitare di toccarli, se non ti fidi usa una pinza isolata, comunque se la R è di alto valore la scarica è progressiva e non si crea neppure un arco voltaico con scintille e scariche varie

Filippo

PS ops, se hai una lampadina in serie ci penserà lei a scaricare i C, comunque la regola vale sempre
gserpentino
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Messaggio da gserpentino »

Posto lo schema dell'alimentatore.

Immagine

Dallo schema si vede che le due resistenze da 330K 2W e 220K 2w in serie servono anche per scaricare i condensatori.

Detto questo pero', mi viene un'altri dubbio.
Anche senza valvole , con queste due resistenze dovrebbe transitare comunque corrente, per cui la lampadina di cui parlavamo con Giaime dovrebbe accendersi anche senza inserire le valvole o sbaglio...?!?

Se cio' che ho detto e' vero la prova della lampadina non e' piu' significativa...


gabriele
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Messaggio da mr2a3 »

Vai tranquillo, dai 550K non passerà neppure 1mA, la lampadina, se ad es da 100W, ne vuole più di 400 per accendersi del tutto, direi quindi che con 1mA se ne resterà semplicemente spenta.

Ottimo suggerimento quello della lampadina in serie!
Un portalampada isolato e un pezzetto di mammuth costano davvero poco e stai tranquillo (molto meglio di come faccio io che "accendo" stando fuori dalla cantina per un paio di minuti e solo se non avverto nulla di strano rientro e comincio con le misure :D )

Ciao
Massimo
Ciao, Massimo
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Messaggio da gserpentino »

Sapendo che le valvole assorbiranno 3,5 mA e sapendo che
ogni filamento assorbe 600 mA e sapendo che il trasfomatore e' quello dello schema cioe'

Primario 220V
Secondario 230V 0,15 A
Secondario 6,3V 1A
Secondario 6,3V 1A

Vorrei , se possibile calcolarmi l'assorbimento cioe la quantita' di corrente che assorbira' il trsformatore.

Quindi , il TA dovrebbe fornire 600 + 600 + (arrotondiamo) 5 mA.
cioe' 1200 , facciamo 1300 mA.

Quindi circa 1,3 A .

Detto questo devo mettere un fusibile da 1A o e' meglio metterlo un po' piu' basso?

gabriele
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Messaggio da audiofanatic »

Sapendo che le valvole assorbiranno 3,5 mA e sapendo che
ogni filamento assorbe 600 mA e sapendo che il trasfomatore e' quello dello schema cioe'

Primario 220V
Secondario 230V 0,15 A
Secondario 6,3V 1A
Secondario 6,3V 1A

Vorrei , se possibile calcolarmi l'assorbimento cioe la quantita' di corrente che assorbira' il trsformatore.

Quindi , il TA dovrebbe fornire 600 + 600 + (arrotondiamo) 5 mA.
cioe' 1200 , facciamo 1300 mA.

Quindi circa 1,3 A .

Detto questo devo mettere un fusibile da 1A o e' meglio metterlo un po' piu' basso?

gabriele


Originariamente inviato da gserpentino - 23/01/2006 :  15:26:13
AUDIOPHILUS IN VACUUM CIMENTO

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Filippo
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Messaggio da mr2a3 »

Quindi , il TA dovrebbe fornire 600 + 600 + (arrotondiamo) 5 mA. cioe' 1200 , facciamo 1300 mA.

Quindi circa 1,3 A .

Detto questo devo mettere un fusibile da 1A o e' meglio metterlo un po' piu' basso?
Dopo questa affermazione direi che caldeggio l'acquisto del "completino da audiofilo autocostruttore" suggerito da Filippo :D

Parlando seriamente occhio che se il fusibile lo vuoi mettere sul secondario 5mA restano 5mA.
Dato che fusibili di questi valori non credo esitano puoi utilizzarne uno sul primario.
Il consuno in VA lo puoi approssimare moltiplicando appunto VxA, ovvero 5mA x (poniamo anche se mi sembrano troppi) 600V = 3VA che sul primario (da 230V) ti danno solo 13mA. E non è che che i filamenti delle valvoline di segnale consumino poi molto di più.

E' per questo che con i pre si tende a mettere il più piccolo fusibile che si trova e via, tanto a tè serve al max se c'è un corto.

Ciao!
Massimo
Ciao, Massimo
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Messaggio da MBaudino »

Visti tutti i dubbi, potresti anche pensare ad assemblarti ( nel punto in cui fai le misure) un piccolo quadretto elettrico, costituito da un magnetotermico differenziale con corrente di scatto ( fra polo e terra, intendo) inferiore a quella del differenziale che dovresti avere già installato in casa. Se quello dell' alloggio scatta a 30 mA di dispersione verso terra, ne acquisti uno da 20 o da 10 mA e vivi sereno. Ti costerà 50 euro o qualche cosa di piu' ma non ti fai troppe paranoie. Credo che in questo caso l' elettotecnica marchiata CEE fornisca maggiori garanzie dell' elettronica diy. :D :o
Mauto
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Messaggio da gserpentino »

Ragazzi , va be che di elettronica non ci capisco una emerita mazza ma almeno arrivo al VA e al voler mettere un fusibile sul primario...:-)

Pr cui il fusibile lo metto sul primario.....

Comunque ,
Al punto B+ dovrei avere circa 350 V (l'avevamo calcolato su un vecchio post ...) e circa 4mA per cui 350 * 0,004 = 1,4VA.

Per ogni filamento avro' 6,3 V * 600 mA per cui 3,78 VA

Quindi 3,78 + 3,78 + 1,4 = 9VA.

9VA/220V = 0,04 A cioe 40mA

Giusto?
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Messaggio da mr2a3 »

Esatto :)

Credo che da meno di 100mA non si trovino, comunque come ti diceva Mauro questo fusibile è di protezione del circuito non della persona.
Nel malauguratissimo caso infatti l'unico che "fa in tempo" a proteggere è il differenziale.

Il fusibile compralo "ritardato", è infatti difficile calcolare la corrente di spunto per cui quelli "rapidi" (che per i viventi comunque sono troppo lenti) rischi solo di "bruciarli a raffica".

Ciao
Massimo
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Messaggio da MBaudino »

...che per i viventi comunque sono troppo lenti...
:x
Bellissima
Ciao
gserpentino
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Messaggio da gserpentino »

Vi allego la foto dell'etichetta che c'e' sotto il TA che mi ha fornito NOVARRIA per il pre .

Immagine

Cosa significa la scritta TA 28-40 IV = 28-32 mA?
Il pre in ingresso dovrebbe succhiare circa 40 mA secondo i calcoli fatti nei precedenti post.

gabriele
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Messaggio da mr2a3 »

Io chiamerei Novarria per essere sicuro comunque i dati del trafo dovrebbero essere quelli dei secondari: 0,15A sui 230V e 1A per i secondari dei filamenti.
TA28-40 potrebbe essere un numerio di serie, quello più difficile da capire invece sono i 28-32 di IV.
Di solito la potenza si indica in VA (che comunque sempre corrente x tensione sono) ma lo strano è che sembra che tutti i secondari non possano essere "sfruttati al max" (?)
Tra l'altro in foto il trafo sembra grosso per cui mi pare improbabile . . . chiedi che è meglio và . . .

Ciao
Massmo
Ciao, Massimo
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Messaggio da gserpentino »

Questo TA e' stato costruito su richiesta.
Gli ho inviato lo schema

Immagine

per cui mi auguro sia stato fatto bene.
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