pro61 ha scritto: 16 nov 2025, 21:57
Avevi ragione, ho messo un 40 in parallelo al 4.7 e ho recuperato i 25 VAC persi.
eviterei di lasciare una capacità così alta se togli il by-pass con i diodi a stato solido e tieni il tubo.
pro61 ha scritto: 16 nov 2025, 21:57
Come si spiega questo fatto, non ci sarei mai arrivato.
la tensione in quel punto non è né una sinusoide né una tensione continua. Scollegando completamente il filtro (incluso il primo condensatore) ci troveresti una tensione pulsata (a 100Hz), simile ad una sinusoide la cui semionda negativa è "ribaltata". Nel momento in cui ci colleghi un condensatore questo tende a livellare la tensione ma, specie con un condensatore di valore relativamente piccolo e/o in presenza di un carico, il "ripple" residuo è elevato. In entrambi i casi la lettura con un multimetro è falsata, tanto in DC quanto in AC (a meno che non sia uno strumento "true RMS", che ti direbbe per l'appunto il vero valore efficacie, che è diverso da ciò che forse ti aspettavi di trovarci).
Con un condensatore di valore più elevato il ripple si riduce, e la lettura del multimetro in DC si avvicina di più al valore della tensione di picco, che è quello che calcoli moltiplicando il valore efficacie della tensione AC in ingresso per radice di 2. Ma tieni presente che quello è il valore massimo teorico che si otterrebbe solo in totale assenza di carico. Nella realtà, in presenza di carico, il valore efficacie della tensione sul primo condensatore sarà sempre inferiore a quello (e poi, ovviamente, a valle del filtro completo sarà ancora minore).
pro61 ha scritto: 16 nov 2025, 21:57
Ora però, se tolgo i due diodi di Bypass, e faccio lavorare la rettificatrice, mi ritrovo ancora con 330VDC di anodica, anzichè 365 e 225 della sezione pre, anzichè 250.
ovvio. La caduta di tensione ai capi dei diodi a stato solido è bassa (per i comuni diodi a giunzione al silicio è circa 0.7V) e quasi indipendente dalla corrente che ci scorre: superata la tensione di soglia, la curva caratteristica I/V dei diodi raddrizzatori a stato solido diventa quasi verticale. Al contrario, la curva dei diodi a vuoto è tutt'altro che verticale. Ai capi di una raddrizzatrice cadono decine di volts, e tale caduta (oltre che dal tipo di tubo) è fortemente dipendente dalla corrente che ci scorre (più alta è la corrente, maggiore è la caduta di tensione). Nota che questo fa sì che la caduta cambia dinamicamente durante i cicli di carica, influendo sensibilmente sulla tensione "media" che si ottiene ai capi del primo condensatore di filtro. Ovviamente cambia notevolmente anche la forma delle correnti di carica, e di conseguenza lo spettro del rumore prodotto (è uno dei motivi per cui usare una raddrizzatrice al posto di diodi a stato solido o viceversa può avere influenza sul suono).
pro61 ha scritto: 16 nov 2025, 21:57
Il bias sulle finali lo posso regolare. Ci sono controindicazioni a lavorare più basso di tensione, o mi conviene lasciare il ponte completo di diodi?
Puoi verificare sulle curve caratteristiche dei tubi come si sposta il punto di lavoro, ed eventualmente decidere di modificare (leggermente...) la corrente di BIAS rispetto a quella raccomandata. Ma differenze così piccole (le devi considerare in termini relativi, in percentuale rispetto al valore precedente) sono pressoché irrilevanti. Le variazioni ammesse della tensione di rete producono differenze maggiori...
Ciao, Paolo.
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