
Finalmente, dopo lungo tempo, sono riuscito a completare la mia versione dell' insulto finale.
Realizzato in versione sperimentale, il case (se cosi' si puo' definire) e' partito da una piastra di alluminio 300 x 200 gentilmente regalatami da azienda meccanica con la quale collaboro spesso, mentre i pannelli laterali sono ricavati da un asse di legno tagliato presso un OBI center ed incollati con il vinavil.

Non avendo molti punti di riferimento, nonostante abbia letto e riletto tutte le realizzazioni di questo ampli a valvole pubblicate in rete ho deciso di realizzare due alimentatori regolabili in tensione per filamenti ed anodica se non altro per fissare due paletti : le tensioni : 13.2 V e 240V.
Provati e riprovati al simulatore perche' , sopratutto per l'anodica, non avevo mai realizzato un alimentatore regolabile per tensioni così elevate.



Dopo aver alimentato il tutto, fatto qualche misura e verificato che tutto sembrava funzionare regolarmente, ho collegato l'ampli a un lettore CD (direttamente) e a due "cassaccie" Pioneer (che uso per i test).
Prima sensazione positiva : Ronzii pari a zero ( nonostante il cablaggio che non si puo' certo dire che sia ordinatissimo, ma ad un certo punto ha prevalso la frenesia di terminare)
Inserito un CD di Test " A Grounding in numbers" VDGG sono rimasto immediatamente sorpreso dalla sonorita', ripeto senza pre, equalizzatore e su casse non certo di qualità elevata.
Si riescono a distinguere chiaramente tutti gli stumenti e le voci sono chiarissime.
La "Potenza Musicale" è decisamente superiore a quanto mi sarei aspettato da un 2+2 W
(l'ampli è collegato a triodo e senza controreazione)
Prossimamente (adesso me lo voglio godere cosi comè) proverò la versione a pentodo dato che i trafo li ho presi con la presa UL
Avendo fatto tesoro anche di tutte le cavolate commesse durante la fase di costruzione del case provvederò a realizzarerne uno migliore sul quale vorrei montare anche un paio di Magic Eye.
Approfitto per augurare a tutti un Buon Natale
Ciao
Michele

