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  • 29 mar 2026, 03:48 Re: Progetto: EverEST (Easy Surround Transformer) 29 mar 2026, 03:48 Re: Progetto: EverEST (Easy Surround Transformer)
    ummm....qualcosa non torna.
    Nei jack stereofonici la massa è in comune col circuito e l'unica cosa che otterresti invertendo la fase è un corto.

    Secondo me puoi fare in due modi. O con dei trasformatori audio,sempre costosi e sempre deludenti dal punto di vista della resa o con dei circuiti basati sull'economicissimo LM348 (o altri OP badando solo al prezzo,tanto lavorano con guadagni bassi) che estraggono il segnale differenza giocando con gli ingressi invertenti e non. E poi con un altro integrato fai un filtro. Questi integrati hanno 4 op amp ,quindi ciascuno fa entrambi i canali.
    Hai poi bisogno di un alimentatore duale +12 -12
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    docelektro Autore
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  • 19 apr 2026, 09:32 Re: Problemi con Pre con le RS242 19 apr 2026, 09:32 Re: Problemi con Pre con le RS242
    Secondo me c'è un altro errore importante e cioè le masse dei connettori di ingresso sono collegate direttamente a quelle dei connettori di uscita. :?
    Se hai optato per una configurazione a stella, il polo freddo(massa) del connettore di ingresso dovrà andare alla resistenza di fuga che può essere collegata alla resistenza di catodo(sempre lato freddo) e da lì con filo separato al centro stella, ovvero all'ultimo condensatore che alimenta in circuito, che dovrebbe fisicamente essere posizionato vicino al tubo.
    Il polo freddo dei connettori di uscita andrà collegato con un altro filo separato direttamente al centro stella.

    Ciao, Trini
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    trini Autore
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  • 29 giu 2025, 16:49 Re: Stabilizzatore di tensione 29 giu 2025, 16:49 Re: Stabilizzatore di tensione


    Ho appena provato con un finale e diffusori differenti.
    Il finale è un SE di PCL86 (l'Insulto Finale di TNT-Audio).

    Il risultato è che, con il Pre-Concetto, il disturbo è appena presente, anche perché non riesco ad alzare il volume più di un quarto.
    Tuttavia i cali di volume continuano a verificarsi.
    Dunque potrei escludere i finali?


    Devo supporre che hai anche provato con il pre passivo? :? Se si, il fenomeno era presente?
    Il triodo della PCL86 è praticamente una ECC83 con un guadagno di 100, cioè si tratta di un finale con una alta sensibilità di ingresso, però dici che i fenomeno è appena presente. Quindi sono convinto che si tratti di un interfacciamento non perfetto. Il finale che utilizzavi prima quale è?
    Se lo hai, prova a usare un CD player collegato al Preconcetto e senti se ci sono ancora questi cali di volume.
    Ciao, Trini
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    trini Autore
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  • 11 mar 2022, 22:23 Re: HELP! Upgrade Diffusori piramidali autocostruite da incompetente (me) 11 mar 2022, 22:23 Re: HELP! Upgrade Diffusori piramidali autocostruite da incompetente (me)
    mescola17 ha scritto: 11 mar 2022, 18:01 Ho provato con wine e funzionerebbe se non fosse che il surface ha una risoluzione enormemente più ampia e mi mostra i programmi con una risoluzione microatomica e già ho la vista affaticata :lol: ..
    avvia winecfg e cambia la risoluzione del display (DPI setting).
    wincfg.png
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    UnixMan Autore
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  • 11 mag 2023, 08:39 Re: AudioFlix FS01 - Progetto due vie da pavimento 11 mag 2023, 08:39 Re: AudioFlix FS01 - Progetto due vie da pavimento
    UnixMan ha scritto: 10 mag 2023, 22:41 Belle! :up: Per completezza, dovresti pubblicare gli schemi dei cross-over...
    Eccolo:
    mB7TwGD.png
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    Cicos82 Autore
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  • 05 mar 2025, 16:48 Re: Vecchi diffusori ESB 05 mar 2025, 16:48 Re: Vecchi diffusori ESB
    Io non le rovinerei, se proprio non ti piaccino meglio venderle che tentare un Frankenstein.
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    marziom Autore
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  • 13 gen 2026, 06:53 Re: Davoli DTE1051T amplificatore chitarra - richiesta aiuto per tremolo 13 gen 2026, 06:53 Re: Davoli DTE1051T amplificatore chitarra - richiesta aiuto per tremolo
    E' il Geloso 396CR Plugs un'XRL con misure differenti rispetto a quelli moderni, nelle ricerche in fiera o internet basta cercare connettore Geloso, li faceva anche PASO; sono utilizzati in diverse apparecchiature Davoli, Binson, FBT anche questi iniziano a farsi pagare
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    baldo95 Autore
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  • 26 ott 2022, 15:52 Re: Testine MC Hana SL e Hana SH 26 ott 2022, 15:52 Re: Testine MC Hana SL e Hana SH
    "niente male" rispetto a.....?

    Rispetto a Ortofon Quintet Bronze, che era il mio riferimento di pari classe di prezzo: MC a bassa uscita.

    (era la testina che montavo di serie sul mio giradischi, poi il distributore tedesco ha preferito passare alla Hana - che era più di moda a quel tempo in Germania- e così sono state fatte le prove con quest'ultima).
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    drpaolo Autore
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  • 01 feb 2026, 01:19 Re: Analogico contro digitale: una questione mal posta 01 feb 2026, 01:19 Re: Analogico contro digitale: una questione mal posta

    Come è possibile che un oggetto elettromeccanico di precisione, che trasduce da un medium fisico concepito 150 anni fa e
    che ha una dinamica di almeno due ordini di grandezza inferiore a quella del digitale;
    che ha una distorsione di due ordini di grandezza superiore a quella del digitale

    possa suonare così meravigliosamente bene, tanto da far preferire a moltissimi melomani (me compreso) l'ascolto del disco a quello del file digitale ?

    Vexata quaestio... :wasntme:

    In estrema sintesi: verosimilmente perché l'ascolto è soggettivo, "l'orecchio" (in realtà, il cervello) non è né un oscilloscopio né un analizzatore di spettro (ma analizza gli input sensoriali in modo estremamente più complesso), e la psicoacustica la fa da padrone.

    A voler entrare nei dettagli (che per altro restano comunque - in gran parte, se non in toto - nel regno delle ipotesi) ci sarebbe da scrivere interi volumi. :tmi:

    Ciò premesso, c'è poi da considerare una questione tanto fondamentale quanto spesso ignorata (probabilmente perché poco nota): quando ascoltiamo la stessa registrazione da una sorgente digitale o da vinile non stiamo affatto ascoltando la stessa cosa , perché in realtà stiamo ascoltando master diversi !

    Questo perché, a causa dei limiti fisici dei dischi analogici, per poter essere incisa su tali supporti una registrazione deve subire tutta una serie di elaborazioni che non sono necessarie nella produzione di un master destinato alla distribuzione in digitale.

    Segnatamente è necessario limitare la dinamica, e le frequenze più basse vanno rese mono (o quasi) e spesso anche filtrate (attenuate).

    Questo sarebbe uno dei tanti enormi vantaggi del digitale. Che di per sé stesso consentirebbe di realizzare master (e distribuire "prodotti" finiti) di qualità molto più alta.

    Ma disgraziatamente si è verificata una situazione paradossale...

    La scomparsa dei limiti fisici del vinile ha reso possibile l'insorgere della "loudness war".

    Cos'è la loudness war? Quello che, grosso modo a partire dall'inizio degli anni '90, ha rovinato (e continua a rovinare) la qualità dei master "moderni". Soprattutto nei generi più commerciali (ma non solo, purtroppo). :@

    https://en.wikipedia.org/wiki/Loudness_war

    https://dynamicrangeday.co.uk/about/

    L'idea di fondo è che, quando verrà inserito all'interno di una playlist, di una sequenza di brani trasmessi alla radio o diffusi dagli altoparlanti di un centro commerciale, ecc., un brano che "suona più forte" degli altri (a parità di volume impostato nel sistema di riproduzione) attirerà l'attenzione, si farà notare più degli altri.

    Sulla base di tale idea, i produttori si sono convinti che questo porti anche ad aumentare sensibilmente le probabilità di successo di quel brano... e perciò hanno cominciato a chiedere ai tecnici del suono di produrre master che suonino "più forte" degli altri (a parità di volume).

    Così si è scatenata una folle corsa a produrre master sempre più compressi, che hanno sempre meno dinamica, introducendo (anche deliberatamente...) quantità enormi di distorsione armonica, equalizzazioni mirate ed una quantità di altri trucchi psicoacustici per aumentare "il volume" percepito.

    Questo ovviamente produce effetti devastanti sulla qualità del suono.

    Immagino vi sarete accorti che molti "remaster" moderni di vecchie registrazioni suonano "più forte", ma di fatto peggio delle versioni originali (a dispetto del progresso tecnologico, che in teoria dovrebbe permettere di migliorare e non certo peggiorare la qualità).

    Ma il danno non finisce qui. Annientando la dinamica non si peggiora soltanto la qualità del suono, ma si toglie anche una parte fondamentale del messaggio musicale. Come non bastasse, nella corsa a suonare sempre più forte (e probabilmente anche per tentare di ottenere brani che abbiano un qualche senso sebbene praticamente privi di dinamica) si agisce anche "alla fonte", a livello di composizione e arrangiamenti. Devastando così la musica stessa. Che forse anche per questo oggi in larga parte fa schifo... :sad:

    La cosa drammatica è che, sebbene in seguito - dati alla mano - sia stato dimostrato che l'idea che i brani "che suonano più forte" abbiano maggiori probabilità di diventare brani di successo è destituita di qualsiasi fondamento, e che da diversi anni le piattaforme di streaming si siano attivate per cercare di mettere fine a questa pratica insensata e deleteria, introducendo un tetto alla massima "loudness" dei brani, oltre il quale questi vengono "normalizzati" (in pratica, abbassati di volume) in modo che non suonino "più forte" degli altri, purtroppo certe convinzioni sono dure a morire... e ancora non si vede la fine di questa follia. :swear:

    Ma sto divagando.

    Tornando in tema, il punto è che master di quel genere non si possono trasferire su vinile. È del tutto impossibile. Si sfonderebbero tutti i solchi. Per cui le edizioni in vinile devono essere prodotte a partire da master diversi. Che in alcuni casi sono ottenuti dal master digitale "pompato" (e devastato) semplicemente abbassato di volume e con i bassi "mono", ma in altri sono invece master completamente diversi, ottenuti direttamente dal mix originale, con un trattamento meno devastante. Ed in quei casi non c'è certo da sorprendersi se il vinile suona meglio... indiscutibilmente, oggettivamente, ovviamente meglio.
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    UnixMan Autore
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  • 21 mar 2022, 14:41 Re: Sull'alimentazione dei filamenti dei DHT 21 mar 2022, 14:41 Re: Sull'alimentazione dei filamenti dei DHT
    immagino che con lo zero cetrale il collegamento sia questo:

    no. In quel caso il potenziometro non ci va (il collegamento è fisso, non puoi regolare il riferimento di massa per minimizzare il ronzio).

    Ps: Per la griglia, meglio un trasformatore separato ? Oppure sono sufficienti avvolgimenti separati ?
    basta e avanza un avvolgimento separato; anche uno solo per entrambi i tubi, basta che separi dopo raddrizzatore e (primo) filtro per permettere la regolazione indipendente del BIAS di ciascun tubo.
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    UnixMan Autore
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  • 04 mag 2023, 01:41 Re: 2A3jj-40 Full monkey 04 mag 2023, 01:41 Re: 2A3jj-40 Full monkey

    Ora volendo utilizzare la 300b e la 6e6p, si può ipotizzare questo?

    posto che correnti e tensioni che hai indicato siano quelle "giuste" per quei tubi (cioè corrispondano ai punti di lavoro ottimali che vuoi utilizzare), senz'altro. Di per sé stessa la topologia si può applicare a qualsiasi tubo (o altro dispositivo analogo...). Evidentemente, come accennavo in precedenza, l'uso della doppia alimentazione diventa tanto più conveniente quanto più il tubo finale è potente, mentre per ovvi motivi diventa un costo ed una complicazione inutile e ingiustificata se le potenze in gioco sono modeste, come potrebbe essere ad es. il caso di un preamplificatore, o un ampli cuffia.

    Ti sarei grato se mi spiegassi nel modo più semplice come “girano” le correnti, come si “chiudono” su un alimentatore o sull’altro. E poi magari come dimensionare l’alimentazione, per iniziare. Chiedo scusa a Salvo, non vorrei dirottare troppo l’argomento iniziale.
    trattandosi di questioni generali, che si applicano anche al suo caso... penso (spero) che interessi anche a lui. :wasntme:

    Come "girano" le correnti? Secondo i soliti semplici principi di base.

    Per prima cosa, come immagino sappiano tutti, assumendo il verso convenzionale (che è opposto al reale flusso degli elettroni, ma tant'è...), la corrente scorre sempre da un punto a potenziale più alto ad uno a potenziale più basso. Se tra due punti non c'è differenza di potenziale (=tensione), non scorre alcuna corrente.

    Come l'acqua, che scorre solo se c'è una differenza di livello (cioè anche qui di potenziale , in questo caso gravitazionale...) e lo fa sempre e solo dall'alto in basso (a meno che tu non la spinga in qualche modo, ad es. con una pompa, che è l'analogo di un generatore di tensione, cioè di una batteria, un alimentatore, ecc).

    Chiarito questo, fondamentalmente si tratta di tenere a mente la solita legge di Ohm e le due Leggi di Kirchhoff .

    Le definizioni fisico/matematiche più precise ed "eleganti" delle leggi di Kirchhoff possono sembrare astruse, ma in realtà si tratta di due concetti banalissimi.

    La prima legge , che riguarda le correnti , in parole povere significa che la corrente (cioè, gli elettroni...) non può comparire dal nulla, né sparire nel nulla.

    Dato un qualsiasi "dipolo" (cioè, un qualsiasi elemento circuitale che ha due soli terminali: una batteria, un resistore, una lampadina, ecc), la corrente che "entra" in un terminale è sempre uguale a quella che esce dall'altro.

    Per lo stesso motivo, la corrente elettrica scorre sempre e solo lungo circuiti chiusi .

    In altre parole, se da un terminale di un generico “ generatore ” (che può essere una batteria, un alimentatore da rete, ecc) "esce" una certa corrente, quella stessa corrente deve "rientrare" all'altro capo dello stesso generatore. Non si scappa. Se c'è una "diramazione" dalla quale non esiste un percorso attraverso il quale la corrente possa richiudersi su sé stessa, la corrente semplicemente non può prendere quella strada.

    Analogia idraulica: una pompa collegata a dei tubi, pieni di un liquido incomprimibile, tutto completamente e perfettamente sigillato. Se il tubo collegato all'uscita della pompa non è unito a quello attaccato all'ingresso della pompa stessa, cioè se ad es. sono due diversi tubi, tappati alle estremità, per quanta pressione possa esercitare la pompa, il liquido non può andare da nessuna parte... e quindi non si muove (=circuito aperto: ci può essere tensione, ma non ci sarà mai corrente). Se al contrario il tubo che esce dalla pompa, dopo aver fatto un giro più o meno lungo e complicato, alla fine si ricollega a quella stessa pompa, il liquido circola (pensa ad un impianto di riscaldamento, dove l'acqua spinta da una pompa esce dalla caldaia, si divide su vari tubi che seguono diversi percorsi, attraversa i radiatori, ed infine si riunisce e rientra nella caldaia da dove è uscita...). Evidentemente, se non ci sono perdite, il flusso di liquido che rientra nella pompa è esattamente identico a quello che ne esce. Né una goccia di più né una di meno (nel caso elettrico le perdite semplicemente non possono esserci , è fisicamente impossibile, per cui la corrente che esce è sempre esattamente uguale a quella che entra e viceversa).

    Più in generale, la somma algebrica delle correnti che entrano ed escono da un nodo (cioè, un punto dove si uniscono tre o più conduttori) è sempre uguale a zero . Stesso discorso di prima: la corrente non può comparire dal nulla, né scomparire nel nulla.

    Ad es., se in un nodo si uniscono tre "fili", che chiameremo A, B e C, e sappiamo che dal filo A "entrano" nel nodo X mA e dal filo B entrano Y mA, dal filo C devono uscire X+Y mA. E viceversa. La somma algebrica (mettendo il segno + o - a seconda che la corrente "entri" o "esca" da quel nodo) fa sempre zero. Ovviamente la cosa vale per qualsiasi numero di conduttori che insistono su un nodo.

    La seconda legge riguarda invece ( ma pensa... :lol: ) le tensioni , cioè le differenze di potenziale . Qui cito direttamente Wikipedia: “la somma algebrica delle tensioni lungo una linea chiusa (con il segno appropriato in funzione del verso di percorrenza della maglia stessa) è pari a zero”.

    Cioè, dato un qualsiasi "percorso" all'interno di un circuito( 1 ), se sommo (col segno giusto) tutte le differenze di potenziale che incontro lungo quel percorso, che alla fine mi riporta al punto di partenza (cioè se sto considerando, per l'appunto, una "maglia"), la somma è sempre nulla.

    ( 1 ) in questo caso, dato che stiamo parlando di tensioni, la maglia può anche essere "aperta", cioè non deve necessariamente seguire un circuito chiuso.

    Par capirlo, facciamo ancora una volta una analogia.

    Se raccolgo un sasso da terra e lo lancio in aria, man mano che questo sale di quota ovviamente acquista (energia) potenziale (gravitazionale), direttamente proporzionale all'altezza raggiunta.

    Per comodità prendiamo proprio l'altezza del suolo (che supporremo perfettamente piano...) come riferimento: pertanto, quando il nostro sasso è per terra, il suo potenziale vale zero.

    Col nostro lancio, il sasso raggiunge il balcone del primo piano, che si trova ad una certa altezza. Quindi avrà acquisito un certo potenziale, diciamo +X, rispetto a terra. Qualcuno lo raccoglie e lo lancia ancora più in alto, fino al balcone del terzo piano. Che si trova ad una altezza maggiore, e quindi a potenziale maggiore. Diciamo che la differenza di potenziale tra il primo ed il terzo piano sia pari a +Y. Ovviamente, rispetto a terra ora il potenziale del sasso sarà pari a Z=X+Y. A questo punto la signora del terzo piano, indispettita, prende il sasso e lo ributta a terra. :lol: Arrivato di nuovo a terra (alla stessa altezza a cui si trovava all'inizio, quindi al punto di partenza... abbiamo completato la nostra "maglia"), il sasso ha di nuovo potenziale pari a zero. Quindi, nel percorso dal terzo piano a terra la differenza di potenziale incontrata è (ovviamente...) pari a -Z.

    Se sommiamo lungo tutto il percorso, abbiamo quindi: +X +Y -Z

    ma abbiamo visto che Z=X+Y, e quindi -Z = -(X+Y) = -X -Y,

    perciò +X +Y -Z = +X +Y -X -Y = 0

    q.e.d. :razz:

    Ovviamente: ricordiamo che quando parliamo di "potenziale" (gravitazionale o elettrico che sia) stiamo parlando di energia potenziale . E l'energia si conserva, sempre. Non si crea, né si distrugge. Perciò, essendo il potenziale finale uguale a quello iniziale, la somma delle differenze di potenziale lungo qualsiasi percorso possibile e immaginabile che alla fine torna al punto di partenza non può che essere nulla.

    Vediamo ora un esempio pratico, tornando al nostro caso. Esaminiamo ad es. il "DCMB" (che è più semplice):

    sappiamo che nel tubo finale scorre (deve scorrere...) una certa corrente, quella che abbiamo stabilito per il punto di lavoro scelto.
    sappiamo che in un triodo la corrente scorre dall'anodo al catodo, e che la corrente di griglia è trascurabile. Che è come dire che sappiamo che la corrente di catodo è (praticamente) uguale a quella anodica.

    da dove viene la corrente anodica? Evidentemente, non può che uscire dal positivo del nostro "generatore", V2, attraversare il primario del TU (L1) per giungere infine al nostro anodo. Di qui prosegue verso il catodo, esce da questo, ed incontra un nodo .

    Ouch... e mo', che strada prenderà? Legge di Kirchhoff, aiutami tu!

    Cosa sappiamo?

    Per cominciare, anche se nello schema i nodi paiono due (quello sotto il catodo e quello tra i due alimentatori), dal momento che sono connessi direttamente, senza nient'altro nel mezzo, in realtà si tratta di un unico nodo. Dal quale deve necessariamente uscire una corrente esattamente uguale a quella anodica che torna a V2 (tanta ne esce, tanta ne deve entrare... e viceversa).

    Ma possiamo anche fare un passo indietro, e considerare i due nodi separatamente così come disegnati. In tal caso, poiché nell'esempio abbiamo stabilito che nel triodo driver devono scorrere 20mA, e sappiamo che in quel nodo entrano 60mA (dal catodo) e a sinistra escono 20mA verso il driver, a destra devono per forza uscire i restanti 40mA. Che escono di lì per entrare subito dopo nel nodo presente tra i due alimentatori. Poiché da quel nodo devono necessariamente uscire 60mA verso V2, ovviamente gli altri 20mA che mancano devono entrare nel nodo provenendo da V1.

    Come sopra... ovviamente, comunque lo si guardi, il risultato non cambia.

    Fin qui abbiamo ragionato in termini meramente quantitativi, e in DC.

    Dal punto di vista del percorso del segnale, siccome sappiamo (dalla legge di Ohm...) che alla corrente "piace la vita comoda", e quindi segue sempre "la via più breve" (cioè, quella con resistenza/impedenza più bassa), già a questo punto è evidente che la corrente anodica si richiuderà proprio su V2 (verso la quale c'è di fatto un collegamento diretto, cioè impedenza idealmente nulla) e non andrà certo a fare un giro contorto (che presenta una impedenza enormemente più alta) passando attraverso Ra, il triodo driver e V1 per poi tornare finalmente al negativo di V2. ;)

    La cosa risulta ancora più chiara ed evidente se ridisegniamo lo schema così:
    dcmb1.jpg
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    UnixMan Autore
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  • 10 set 2024, 10:44 Re: Piccolo SE di EL86 10 set 2024, 10:44 Re: Piccolo SE di EL86
    Norse, non mi sembra particolarmente prodigo di informazioni.
    Per la raddrizzatrice, puoi usare anche due 5U4G/GB. Potresti usare anche raddrizzatrici monoplacca a riscaldamento indiretto.
    Usa una schedina di ritardo per fare arrivare l'anodica a filamenti caldi se scegli raddrizzatrici a riscaldamento diretto
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    mariovalvola Autore
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  • 29 ago 2021, 08:33 Re: Gruppo acquisto TUU universali 29 ago 2021, 08:33 Re: Gruppo acquisto TUU universali
    UnixMan ha scritto: 28 ago 2021, 14:26
    MTBE ha scritto: 28 ago 2021, 13:57 scusate ma, le misurazioni fatte (file TUU ONDA QUADRA) erano falsate da un cavetto e dai cavi su uscita del TUU.
    niente overshoot ................. :smile:
    eccellente. Magari potevi spingerti anche più in basso... come se la cava a 20Hz?
    Buongiorno, :grin:


    Piero
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    MTBE Autore
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    plovati Autore
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  • 03 ott 2023, 16:21 Re: monitor 94dB 03 ott 2023, 16:21 Re: monitor 94dB

    Probabilmente sono stati inseriti su AFW dati non esatti. Non conosco bene AFW ma una impedenza di uscita di 3.5 ohm (presumo dell'amplificatore) non è un valore congruo, saranno presumibilmente 0.35 ohm.

    No. :shake: Il valore dell'impedenza di uscita presumibilmente è corretto, dato che è un valore abbastanza tipico per un ampli a triodi senza NFB.

    A meno di non usare una buona dose di NFB globale, una impedenza di uscita di appena 0.35 Ohm da un ampli a valvole te la sogni proprio!

    Negli ampli a triodi senza NFB, se proprio va bene, cioè, se sono stati progettati per ottenere la minima distorsione e la minima impedenza di uscita possibili (sacrificando la potenza max...) anziché per ottenere la max potenza possibile (ovvero se impiegano un TU con un carico anodico molto alto rispetto alla rp del triodo nel punto di lavoro scelto) l'impedenza di uscita può scendere al più intorno ad 1 o 2 Ohm. Ma è raro. Al contrario non è affatto raro - anzi, è tipico - che abbiano una impedenza di uscita all'incirca pari a quella del carico, cioè 4 Ohm sull'uscita per 4 Ohm, 8 Ohm su quella per 8 Ohm, ecc.

    E non per caso, dato che proprio quella (carico anodico = rp del tubo, che riferito poi al secondario si traduce in quanto sopra) è la condizione necessaria per ottenere la max potenza di uscita possibile.

    È per quello che ampli del genere avrebbero bisogno di diffusori progettati apposta per loro. :!:

    I diffusori "standard" sono progettati presumendo una impedenza di uscita dell'amplificatore prossima a zero, cioè sostanzialmente sono pensati per funzionare come previsto solo se abbinati ad ampli a stato solido con alti tassi di NFB... ed è proprio per quello che l'abbinamento di diffusori del genere con ampli a tubi senza NFB produce risultati tanto variabili quanto imprevedibili.
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    UnixMan Autore
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  • 12 mar 2026, 15:47 Re: Boom Box 2.1 alimentata a batteria 12 mar 2026, 15:47 Re: Boom Box 2.1 alimentata a batteria
    buonasera, eccovi un po' di immagini

    il box è quasi finito, manca la parte posteriore dove alloggia l'amplificatore e la batteria

    ho collegato il piccolo ampli in modo provvisorio per testare la tenuta della scatola, che è comunque contenuta ma solida

    mi manca l'arrivo della batteria per terminare il lavoro sulla parte posteriore e rivestire il box

    il suono per il momento rispecchia le aspettative, e anzi trovo che nonostante la scalatura di dimensioni con il precedente 2.1 si difende benissimo si timbricamente che come escursione di frequenza

    vi posto a breve qualche altra foto, vi prego se avete domande non vi fate problemi, mi fa piacere spiegare qualche scelta o passaggio


    WhatsApp Image 2026-03-12 at 16.35.51.jpeg WhatsApp Image 2026-03-12 at 16.35.53 (1).jpeg WhatsApp Image 2026-03-12 at 16.35.53 (2).jpeg WhatsApp Image 2026-03-12 at 16.35.53.jpeg
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    Lord Gothmog Autore
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  • 08 feb 2017, 22:42 Re: Bottom Audio 2017 08 feb 2017, 22:42 Re: Bottom Audio 2017
    berga12 ha scritto:Con questa carica e spinta si va poco lontano, se non ho feedback per quanto riguarda le date...o un'idea sulla partecipazione.
    ciao io purtroppo per motivi di lavoro non posso sbilanciarmi per non fare come l'anno scorso che a due mesi dal bottom 2016 ho dovuto rinunciare

    buona serata
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    nicomario Autore
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  • 20 gen 2011, 14:43 Re: Driver 300B... ancora... 20 gen 2011, 14:43 Re: Driver 300B... ancora...
    ...che se vuoi stare sul "filologico" dovresti utilizzare un pre/driver tutto DHT! :lol:

    Scherzi a parte, IMHO potrebbe essere una ottima soluzione (forse anche un tantinello esagerata).
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    UnixMan Autore
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  • 17 lug 2022, 16:00 Re: TAMURA F5006 come utilizzarli al meglio? 17 lug 2022, 16:00 Re: TAMURA F5006 come utilizzarli al meglio?
    il problema è il bilanciamento dei guadagni tra i vari tubi per ottenere la migliore distorsione possibile. Che lo schema fosse di massima, lo comprendevo ma diviene difficile qualunque regolazione essendo ad accoppiamento diretto. Se regoli il guadagno di un triodo, cambi anche le correnti circolanti.
    In realtà i files musicali, rarissimamente arrivano a 0dB. Stanno molto sotto.
    Io pensavo, per le griglie della 300B, a segnali maggiori con un Vgk tra i 90 e i 100V
    300b punti preferiti.jpg .
    Rimane interessante.
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    mariovalvola Autore
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  • 19 gen 2025, 09:25 Re: Soffio Pre Phono autocostruito 19 gen 2025, 09:25 Re: Soffio Pre Phono autocostruito
    Ahem, vedo che utilizzi delle Klipsch La Scala :clap: , diffusori molto sensibili ed efficienti, vedo lo stadio di segnale del pre fono poggiato sopra le alimentazioni :sad: e vedo anche una ciabatta con una certa quantità di cavi di alimentazione messa proprio sotto al giradischi :worried: .
    Ecco magari risistema nei limiti del possibile in maniera che la distanza di gira e pre da fonti inquinanti sia la massima possibile(almeno un metro se puoi) :wink: . Forse il problema potrebbe mitigarsi.
    Non è questa la sezione per parlare di tweaks e probabilmente neanche questo forum è incline a considerare pratiche "esoteriche" di trattamento dei cavi di alimentazione come plausibili. Però, però però....... quella ciabatta, comunque, sotto a un giradischi non si può vedere.
    1/2 cent.
    Ciao, Trini

    P.S.: se stiamo qui su AFDT è anche perchè pensiamo che non è tutto uguale.
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    trini Autore
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  • 01 feb 2026, 13:19 Re: Cathode Follower scelta punto d lavoro 01 feb 2026, 13:19 Re: Cathode Follower scelta punto d lavoro
    Ad occhio e croce, penso possa andare.

    Però... con uno schema così, se tu impiegassi due tubi uguali per entrambi gli stadi, ed Rk2 = Ra, cosa succederebbe? :geek:

    (hint: una cosa molto bella... :wink: )
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    UnixMan Autore
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  • 12 dic 2023, 08:37 Re: stagno (lega per saldare)... quale? 12 dic 2023, 08:37 Re: stagno (lega per saldare)... quale?
    Per la pulizia della punta uso un barattolo metallico riciclato dai piselli in scatola e dentro c'è una paglietta in metallo da cucina, lo sfregamento non ha una forte abrasione ma pulisce i residui di stagno; ogni tanto il barattolo và svuotato
    Per la pulizia dei CS uso alcool bianco e spazzolino da denti, per contatti metallici tipo zoccoli prima scaldo e rimuovo lo stagno e con contatto ancora caldo una passata con paglietta o spazzola metallica a setole leggere consiglio l'uso di occhiali di protezione
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    baldo95 Autore
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  • 21 set 2010, 20:07 Che cassa costruire con i Fostex Fe204? 21 set 2010, 20:07 Che cassa costruire con i Fostex Fe204?
    Salve a tutti,
    per qualche anno ho impiegato dei fostex fe204 nel progetto tnt-bfb, un reflex da 45 L, ora quella cassa la sto usando per un altro altoparlante e i 204 sono su uno scaffale in attesa di un nuovo mobile. L'aspetto che non mi soddisfaceva in pieno di tali diffusori era il basso che in alcuni casi era poco presente ed in altri un po' troppo "gommoso".

    Nella scelta del nuovo difussore per i 204 ci sono un paio di vincoli:
    1) deve essere a torre e non da piedistallo;
    2) altezza compresa tra i 90 ed i 95 cm (devono stare sotto la finestra della camera, ma non devono neanche essere troppo bassi per ovvi motivi).

    Dopo varie ricerche in rete sono indeciso tra le seguenti alternative:
    A) Helix-AG250 (spiral horn)
    B) Linea di trasmissione
    C) TQWT (ripiegato)

    Alcune considerazioni in merito:
    A) Helix-AG250
    Le dimensioni del mobile mi sembrano ottimali, ma ci sono un paio di problemi: l'apertura posta sul retro e il progetto non è mai stato realizzato dal progettista, perciò considerazioni ed esperienze in merito sono gradite. Il tipo di carico mi incuriosisce.

    B) Linea di trasmissione
    A suo vantaggio c'è la facilità di realizzazione, per avere un accordo ad 1/4 della lunghezza d'onda con una linea lunga 91 cm l'assorbente deve avere una densità di 4 kg/m3 (metà della densità dell'acrilico bianco) quindi si dovrà lavorare sull'assorbente e verificare in seguito l'accordo;
    si può accordare anche a 1/2 o 3/4 usando materiale assorbente di densità opportuna e si potrebbe poi pensare ad una camera con risuonatori accordati per eliminare le frequenze indesiderate che si creano all'interno della linea; quindi facilità di realizzazione, ma necessità di verificare a posteriori l'accordo.

    C) TQWT (ripiegato)
    Usando le formule che si trovano nell'articolo sul tqwt sul sito di audiofanatic le frequenze di accordo approssimate sono:
    Fc = 72 Hz;
    Fb = 39 Hz;
    Fbr = 106 Hz;
    Che portano ad una linea lunga 1,18 m che andrebbe quindi ripiegata, ma così bisogna risolvere il problema dell'altezza insufficiente del diffusore;
    si potrebbe pensare ad una base o predisporre uno spazio sul fondo per dei risuonatori; oppure accordare più in alto.

    Chiedo quindi se avete consigli, esperienze, disegni, progetti, o quant'altro mi possa essere d'aiuto nel risolvere la mia indecisione.
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    Marcus Autore
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  • 22 gen 2023, 17:56 Re: Po-Jama 22 gen 2023, 17:56 Re: Po-Jama

    Forse in questo caso particolare è un problema di bassa potenza: il volume c'è, suonare suona, ma il woofer rimbomba e senti che non è frenato, non lo tiene nessuno, ecco.

    la potenza max dell'ampli non c'entra niente (o ben poco). Il "controllo" sugli altoparlanti è una questione di impedenza di uscita dell'ampli in rapporto all'impedenza del diffusore, che determina il fattore di smorzamento.

    In assenza di NFB l'impedenza di uscita dipende dalla rp dei tubi finali e dalle caratteristiche del TU: rapporto di trasformazione (che determina il rapporto tra l'impedenza interna del tubo e quella riflessa al secondario), induttanza ed Rdc degli avvolgimenti (con quelle del primario "riportate" al secondario), fattore di accoppiamento tra i medesimi (->induttanza dispersa). Posto che rp, rapporto di trasformazione, induttanze e fattore di accoppiamento non creino limiti più stringenti (specie alle basse frequenze), l'impedenza di uscita può essere limitata proprio dalla Rdc del secondario + quella del primario riportata al secondario.

    Sfortunatamente ci sono una quantità di esigenze contrastanti (cui si aggiunge il fatto che il rendimento anodico dei tubi, cioè in sostanza la potenza max che si può ottenere, è fortemente dipendente dall'impedenza di carico anodico) che fanno sì che (in assenza di NFB) con un ampli a tubi difficilmente si possono ottenere Zout minori di un paio di Ohm (o poco meno, in casi particolarmente favorevoli).

    Purtroppo la bassa impedenza (4 Ohm nominali) delle Po-Jama non aiuta affatto. Sarebbe stato molto meglio se avessero avuto una impedenza di 8 Ohm (o superiore).

    Il NFB globale (con segnale di feedback preso a valle del TU) è teoricamente in grado di ridurre notevolmente l'impedenza di uscita, ma in pratica è efficacie solo se l'ampli è in grado di erogare la corrente necessaria, le rotazioni di fase sono contenute, ecc, ecc. (qui la potenza max dell'ampli può avere una sua rilevanza indiretta, ma anche in questo caso sono soprattutto le caratteristiche del TU a determinare il risultato).
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    UnixMan Autore
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  • 14 giu 2024, 19:39 Re: Diego Nardi, che fine ha fatto? 14 giu 2024, 19:39 Re: Diego Nardi, che fine ha fatto?
    Ciao, penso, spero sia ancora attivo, ma non ho nessuna sicurezza...
    Tempo fa pubblicava qualcosa su Youtube , ma è da tempo che anche li non si fa più sentire neanche li , ti giro il link perchè è uno spasso e poi a me personalmente è sempre piaciuto a 360° :
    https://www.youtube.com/@andreariga7751
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    Desperado Autore
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  • 21 feb 2017, 19:59 Re: Bottom Audio 2017 21 feb 2017, 19:59 Re: Bottom Audio 2017
    quest'anno sarò dei vostri. Non so se farò in tempo a portare qualcosa di finito, mal che vado porto del vino ;-)
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    jaxx Autore
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  • 06 ago 2021, 07:13 Re: valvole bruciate? 06 ago 2021, 07:13 Re: valvole bruciate?

    Belli, ma come fanno col traferro? Si potrebbe pensare di usare nuclei siffatti per dei TU per SE :razz:


    Li fanno infatti. Per il traferro è un metodo fantastico: si usa un nastro magnetico isolato in modo che venga un gap distribuito in tutto il volume.
    Una cosa simile, ma piu' grande e con materiale tradizionale:
    https://mstator.ru/en/products/cores/2b
    Da:

    https://www.butlerwinding.com/toroid-ring-transformer-cores/

    "Because of its circular nature, the magnetic path of a toroid is an unbroken continuous path unless intentionally broken. There is no air gap in the magnetic path (unless intentionally added) hence optimal use can be made of high permeability materials. Ferrite toroids and stacks of stamped lamination rings are examples of this. A tape wound core is the next closest example. The flux in each layer wound on the core can make a full revolution and then continues onto the next layer, but the magnetic flux must eventually pass from layer to layer encountering an air gap between layers in the process. The gap occurs because the tape strip is not perfectly flat. The layer to layer passage is distributed the surface area of an entire revolution, hence the magnetic reluctance of the gap becomes very small and usually can be ignored. A tape wound core can utilize the advantage of grain oriented materials (such as grain oriented silicon steel) while stamped rings cannot.

    In some applications it is desirable to have an air gap in the core path. For mechanical reasons, it is cumbersome to add air gap to a toroid. Large air gaps produce undesirable flux fringing. Powdered cores combined the magnetic material with a non-magnetic binder material. Magnetically, the binding material acts like an air gap, but this gap is distributed throughout the entire core. Because of this distribution there are no flux fringing effects. The binder(s) also reduce eddy currents.
    "
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    plovati Autore
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  • 25 dic 2022, 15:17 Re: TAMURA F5006 come utilizzarli al meglio? 25 dic 2022, 15:17 Re: TAMURA F5006 come utilizzarli al meglio?
    Un regalino natalizio. :smile:
    IMG_20221225_160900.jpg
    IMG_20221225_160806.jpg
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    mariovalvola Autore
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  • 17 mag 2024, 18:06 Re: Soffio Pre Phono autocostruito 17 mag 2024, 18:06 Re: Soffio Pre Phono autocostruito

    Riscontro, già a medio volume, un soffio (nessun ronzio per cui nessun problema di massa).
    [...]
    Quale potrebbe essere la causa?

    I tubi. In particolare, verosimilmente, il primo. Mi spiace doverlo dire ma... te l'avevo detto. I pentodi sono rumorosi. Puoi provare a sostituirlo, potrebbe essertene capitato uno particolarmente rumoroso, e magari riesci a trovarne un altro con rumore sensibilmente più basso, ma personalmente non mi farei troppe illusioni.
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    UnixMan Autore
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    marley Autore
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  • 19 apr 2026, 21:11 Re: Problemi con Pre con le RS242 19 apr 2026, 21:11 Re: Problemi con Pre con le RS242
    Il ronzio è palesemente in ingesso, ma se è così forte è senza dubbio causato da un loop di massa. Collegare tra loro le masse degli ingressi causa loop di massa. Togli quei collegamenti. Ogni ingresso deve viaggiare con il suo ritorno di massa, separato dagli altri.

    Il soffio potrebbe essere causato da una autooscillazione...
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    UnixMan Autore
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  • 01 lug 2025, 21:37 Re: Stabilizzatore di tensione 01 lug 2025, 21:37 Re: Stabilizzatore di tensione

    ................
    Ho sempre utilizzato il CD Player con il Pre Concetto senza avere problemi di sorta.



    Quindi il Preconcetto è fuori discussione, lui va bene. :!:
    Quoto Unixman per i suoi consigli.
    In particolare controlla che non ci siano spifferi di continua dai condensatori di uscita( partirei dal presupposto che tu lo abbia già fatto alla prima accensione :wink: ).
    Mi sembra di avere capito che il problema si presenta su entrambi i canali, quindi trovassi una cosa di questo genere, siamo di fronte una volta di più al fatto che la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo :devil: . Due condensatori nuovi in perdita contemporaneamente!!! :swear:
    Spero non abbia usato cinesate, nè, tantomeno, componenti troppo al limite come tensione di lavoro.
    Non accontentarti di una misurazione rapida, stai a guardare per qualche minuto. Questa mi sembra la situazione in cui anche un buon vecchio tester a lancetta sia una buona scelta, se non hai un multimetro che dà anche una indicazione con la barra "analogica".
    Quando sarai sicuro che non c'è continua in uscita , prova a pilotare un ampli o un pre linea commerciale.
    Ciao, Trini
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    trini Autore
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  • 15 mar 2022, 11:58 Re: HELP! Upgrade Diffusori piramidali autocostruite da incompetente (me) 15 mar 2022, 11:58 Re: HELP! Upgrade Diffusori piramidali autocostruite da incompetente (me)
    Secondo me ti conviene utilizzare il crossover che hai. Lo puoi facilmente modificare visto che hanno già previsto di mettere in parallelo i condensatori e puoi sostituirli con altri.
    Le induttanze le modifichi aggiungendo o togliendo spire alle bobine e poi le misuri. La rete di attenuazione se servirà (penso di sì) la lasci esterna.
    Per progettare il crossover ti serve un software di simulazione, io ho AFW pro.

    (Per i tubi reflex puoi usare tranquillamente i tubi per idraulica basta che siano belli rigidi.)
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    marley Autore
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  • 11 mag 2023, 18:43 Re: AudioFlix FS01 - Progetto due vie da pavimento 11 mag 2023, 18:43 Re: AudioFlix FS01 - Progetto due vie da pavimento
    Ma il condensatore da 4,7uF in parallelo al tweeter… mi sembra strano :o
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    samhorn Autore
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  • 05 mar 2025, 18:13 Re: Subwoofer pro Fane 05 mar 2025, 18:13 Re: Subwoofer pro Fane
    Lord Gothmog ha scritto: 05 mar 2025, 17:55 Max come puoi vedere dalla foto in basso il sub appoggia sui piedini una volta piazzato, e sta a "faccia in su" quando è su ruote per il trasporto
    Mancano solo i tubi della camera reflex piccola e l'eventuale trattamento acustico interno!
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    stereosound Autore
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  • 21 gen 2026, 10:16 Re: BENVENUTI (presentazione nuovi utenti) 21 gen 2026, 10:16 Re: BENVENUTI (presentazione nuovi utenti)
    Buongiorno a tutti,
    sono un grande appassionato di progettazioni elettroniche e ho trovato il vostro forum molto interessante.
    Ho lavorato per molti anni come progettista per una casa italiana di costruzioni hifi (amplificatori finali, preamplificatori MM/MC, ecc).
    Attualmente ho in mente di costruire un finale 300B push-pull per mio uso personale.
    Vi farò sapere come procede questo mio progetto, nel frattempo tanti cari saluti a tutti
    Nicola
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    nfuss Autore
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  • 28 mar 2026, 20:50 Re: Aux di un convertitore vinili musicassette cd mp3 sd usb 28 mar 2026, 20:50 Re: Aux di un convertitore vinili musicassette cd mp3 sd usb

    Purtroppo un giorno ho attaccato le cuffie e non sono più funzionate le casse,

    quello è normale: se non c'è un comando separato per escludere le casse (cosa a dir poco rara in apparecchi di questo tipo) queste vengono escluse automaticamente quando infili il jack della cuffia. Quello che non è normale è che non siano tornate a funzionare quando lo hai scollegato. Probabilmente il jack delle cuffie è difettoso.

    Il jack (mini-jack, nel tuo caso) delle cuffie, oltre ai tre contatti (massa, destro e sinistro) che servono ad inviare il segnale alle cuffie, include anche un "interruttore" (doppio) comandato dalla presenza o meno dello spinotto. Tipicamente è comandato dalle stesse "linguette" metalliche che vanno a premere sullo spinotto stesso, consentendo il collegamento delle cuffie. Quando il jack non è inserito l'interruttore è chiuso (entrambi i suoi due contatti sono chiusi) ed il segnale raggiunge l'uscita per le casse; quando invece il jack è inserito l'interruttore si apre (anche in questo caso entrambi i contatti, ovviamente), scollegando le casse.

    Nel tuo caso verosimilmente le "linguette" si sono deformate ed anche sfilando il jack delle cuffie il contatto verso le casse è rimasto aperto.


    ho provato con uno stuzzicadenti a muovere le “linguette” dell’uscita delle cuffie perché sembrava come se nonostante le avessi tolte le rimanesse registrato l’inserimento e a muoverle una cassa funziona solo la destra ma la sinistra no
    verosimilmente perché hai toccato solo uno dei due "interruttori"... quello corrispondente al canale destro.
    Guarda bene, e risolvi.


    come funziona uscita del cavo aux?

    "Aux" tipicamente indica un ingresso, non una uscita. Serve per collegare altre "sorgenti" esterne, come ad es. un lettore CD esterno, ecc. Qualsiasi apparecchio che abbia una uscita audio di tipo "linea" sbilanciata (in standard consumer), ma al limite anche l'uscita cuffie di uno smartphone.


    Come potrei fare per far rifunzionare entrambe le casse?

    a questo punto, dovresti averlo già capito... ricontrolla bene il jack delle cuffie. ;)


    Inoltre potrei chiedere anche che testina serve per vinili?

    a questo non si può rispondere senza sapere esattamente di che apparecchio di tratta. Marca e modello dovrebbero essere scritti da qualche parte, tipicamente sul retro, o sotto. Di solito su un adesivo, spesso corredato da un codice a barre (o QR code). Oppure, talvolta è "inciso" direttamente nella plastica, insieme ad altre informazioni.
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    UnixMan Autore
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  • 05 giu 2023, 18:08 Re: (300B) Ha ragione Gluca 05 giu 2023, 18:08 Re: (300B) Ha ragione Gluca
    Quali lundhal hanno la resistenza integrata ? Siccome sono tutti open frame mi fa strano che non si noti.
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    plovati Autore
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  • 17 set 2024, 06:20 Re: Piccolo SE di EL86 17 set 2024, 06:20 Re: Piccolo SE di EL86
    sui catodi delle finali, invece che due resistori da 330Ohm singoli, potresti mettere una 150Ohm comune. In classe A e con le valvole perfettamente bilanciate avresti qualche vantaggio (massa virtuale senza necessità di condensatori elettrolitici).

    al posto della ECC88, più in tema con il tipo di finale, ci vedrei una 5670: https://frank.pocnet.net/sheets/093/5/5670.pdf
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    plovati Autore
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  • 21 feb 2025, 19:40 Re: Amplificatore a stato solido senza NFB globale 21 feb 2025, 19:40 Re: Amplificatore a stato solido senza NFB globale
    Si, farò così. Sono ancora in tempo perchè devo finire dei lavori urgenti e ho tralasciato il disegno dei rimanenti PCB, dopo aver realizzato i primi due.
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    drpaolo Autore
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