Non riesco a spiegarmi.

Prova a pensare alla storia dell'audio nell'evoluzione dei tubi. Prima c'erano i triodi a riscaldamento diretto.
Poi, hanno cercato di aumentarne l'efficienza. Fin da subito i guadagni ottenuti costavano in termini di linearità. Si pensi ai tubi bigriglia.
Arrivarono anche i tubi a riscaldamento indiretto.
Successivamente (poco dopo) tutta la famiglia dei tetrodi a fascio (1936)
dal punto di vista industriale, sono stati enormi progressi. Non erano, però, più lineari di un buon DHT (ci sarebbe da fare tutta una serie di distinguo per raffrontare le prestazioni ma penso che sia chiaro il discorso)
Gli amplificatori con questi tubi moderni erano più semplici e più affidabili, meno microfonici. Per il sonoro cinematografico, erano una benedizione.
Come sai benissimo dopo il 1947, il mondo dell'alta fedeltà cambiò drasticamente grazie a Williamson.
Una KT66 era migliore di una PX4? io preferirei la seconda ma in un QUADII la PX4 non può funzionare

La fedele riproduzione della musica ci ha guadagnato o ci ha perso con questi moderni amplificatori, controreazionati e potenti? il meglio e il peggio dove sta? le tecniche di fabbricazione dei tubi erano mostruosamente evolute e diverse rispetto a quelle degli anni '30. Tu dirai che molto era ancora simile. E' vero e non è vero: le Sealex erano tendenzialmente simili ma le tecniche di attivazione dei catodi (anche nei DHT costruiti all'epoca) erano diverse rispetto a quelle utilizzate in Germania negli anni '30. I getters avevano nel tempo, preso composizioni diverse.
6EM7: migliore e il peggiore rispetto a cosa? mi pare di ricordare che il bravissimo creatore di ottimi ampli con questo tubo non lo considerasse superiore alla 45 globe. Questo la dice lunga.
Ciò non toglie che la 6EM7 sia una valvola interessante e che casualmente (non era nata propriamente per uso audio per quello che so ma.... non ho letto molto su questa valvolina) suoni anche bene.
Quello che voglio sostenere è che non esiste una tecnologia dei tubi tout court. C'è una tecnologia dei DHT, c'è una tecnologia dei tubi multigriglia, c'è una tecnologia dei tubi ad altissima transconduttanza (EC8020) c'è una tecnologia impressionante per realizzare i tubi planari.
Le eccellenze per i nostri fini, ci sono eccome. nelle epoche recenti, anche solo per comodità, apprezzo molto tubi di segnale come le EC8010 e la E810F (però, non sono tubi propriamente audio). negli anni '30, era impossibile fare cose del genere. Trovare tubi finali moderni interessanti come quelli antichi diventa invece più difficile. Per merito/colpa degli estimatori di Williamson ecc., gli amplificatori audio hanno preso un'altra strada. Le EL156, sono tubi formidabili e mostruosi. La produzione e quindi la tecnica di costruzione dei tubi aveva quindi preso un indirizzo completamente diverso figlio di necessità diverse. Comprensibilissimo viste le richieste dell'epoca ma non necessariamente migliore o più godibile di quello antico.
Aggiungo che nel tempo, con tecnologie più collaudate, si sono fatti, spesso, tubi peggiori soprattutto quando venivano considerati "obsoleti".
Oltre alla RE604 citata e alla WE300B, pensiamo alle ultime EL34 costruite nella Germania dell'est. Guardate una stupida ECC82 della philips degli ultimi anni (immagino '70) rispetto a quelle fatte per uso militare. Sembrano tubi diversi E noi vediamo solo l'estetica e poco altro. Le 6J5G costruite da STC rispetto alle solite che si vedono in giro a placca piatta? .
Certo, tra gli anni 50 e fine 60, ci sono state delle vette costruttive ma , come dicevo, non necessariamente sfruttabili. Le KT88, erano costruite in Inghilterra con perizia e meticolosità ma sono così apprezzabili per i nostri usi? LE 6336, costavano più delle WE300B. Vanno meglio? non lo so.