Della reale importanza della componentistica

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dueeffe
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Messaggio da dueeffe »

Poiché che non sono attrezzato a giocare a chi ce l'abbia lungo, o a chi se lo fosse eventualmente tagliato, rispondo "brevemente".

Verso chiunque altro qui o altrove alluda, sottenda ma non spieghi pubblicamente con una filosofia assimilabile a quella a cui accennavo poc'anzi, faccia intravvedere soltanto, etc, sarei molto restio perfino ad un confronto su certi argomenti (forse questo intendeva ieri plo', e nel caso allora glielo confermo), figuriamoci alla sperimentazione in prima persona degli eventuali pareri da costoro espressi.
Se non altro perché di fregature ne ho già prese tante.

--- --- ---
Ciao, Luca


Originally posted by Luc1gnol0 - 23/05/2008 :  11:01:01



Chiaramente siamo agli antipodi.

Io per natura, in effetti, non sono "open source".
E nemmeno mi piace "pontificare"...specie in modo "virtuale".

Del resto di profeti, guru ed esperti è pieno il mondo (virtuale)...

Adoro invece il confronto diretto sul campo (ed il tutto, si intenda, per divertimento) e non è questione di "lungo" o "corto".
Semmai è la sintesi.
Perchè tutto ciò che qui o altrove si narra, alla fine, dovrebbe avere come scopo ultimo (capisco che per qualcuno può essere solo una insinficante "extrema ratio", perchè magari il vero divertimento è lo scrivere ed il confrontarsi virtualmente) un "suono".
...e le pagine web non "suonano".
E con il termine confronto non voglio indicare solamente situazioni come il bottom (che a me, comunque, è stato molto utile per afferrare alcune "cosette") ma anche e soprattutto confronto con altri oggetti (spesso svolto da solo o con pochi amici).

Del resto molte discussioni "da forum", critiche e contro-critiche, perplessità (sempre virtuali), affermazioni più o meno dogmatiche, non sono ancor più una gara alla "lunghezza"?
La differenza, semmai, è che lo schermo del pc è una confortevole e "sicura" protezione (è più facile "attrezzarsi").

Un conto è giocare a "quake", ed un conto è andare in "guerra".
:)

saluti,

Fabio.

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Messaggio da Luc1gnol0 »

OT
Chiaramente siamo agli antipodi.
Credi? Francamente io non ho davvero capito tu quali antipodi abiti.
Io per natura, in effetti, non sono "open source".
E nemmeno mi piace "pontificare"...specie in modo "virtuale".

Del resto di profeti, guru ed esperti è pieno il mondo (virtuale)...
Bellezza è verita, verità è bellezza.
E se la bellezza è negli occhi di chi guarda...
Adoro invece il confronto diretto sul campo (ed il tutto, si intenda, per divertimento)
...
Perchè tutto ciò che qui o altrove si narra, alla fine, dovrebbe avere come scopo ultimo un "suono".
...e le pagine web non "suonano".
Infatti sei un formidabile agonista.
Mi domando solo: agli altri che non lo fossero, in ipotesi, come gioverebbe ciò?

OH! © (by gluca) Visto che finora non l'ho detto: a conti fatti ho sbagliato, e per questo mi dispiace, di avere scritto:
se sei un mariovalvola, un dueeffe, o anche pure un sig. Ciro Marzio, secondo me "funziona" senz'altro meno
Originally posted by Luc1gnol0 - 22/05/2008 : 08:34:36
invece di scrivere qualcosa tipo: "se siete tra quelli davvero bravi che non sono però esposti allo sguardo del mondo come mostri sacri, secondo me potrebbe funzionare un po' meno" (che pure più aderente al mio pensiero ed alla mia indole, forse avrebbe suscitato ugualmente pruderie, magari da parte dei costruttori di astronavi).
E' stato un inemendabile eccesso di sicumera da parte mia.
Del resto molte discussioni "da forum", critiche e contro-critiche, perplessità (sempre virtuali), affermazioni più o meno dogmatiche, non sono ancor più una gara alla "lunghezza"?
In effetti a tali situazioni questa discussione ci si è avvicinata in alcuni suoi passaggi, invece di parlare della cd. influenza della componentistica, come da topic.
Un conto è giocare a "quake", ed un conto è andare in "guerra".
:)
Originally posted by dueeffe - 23/05/2008 : 13:26:58
Bene: armatevi e partite.
E scrivi quando arrivi, non fatemi stare in pensiero.

/OT

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Ciao, Luca
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Messaggio da plovati »

Ehmm.. non ci sto capendo più molto. Stiamo trasformando un interrogativo interessante (infuenza della componentistica) in una gara o una pubblica attestazione di disistima.

Si potrebbe ritornare in topic?

PS. Circa i temi collaterali saltati fuori nella discussione:
confronto dal vivo, lo ritengo imprescindibile, non in quanto sfida ma come occasione irrinunciabile di imparare dagli altri. Senza un reale confronto diciamo 'sul campo' si potrebbe andare avanti anni a discutere invano.
segretezza, ciascuno ha diritto a tenere per sè le proprie esperienze, fonti di approvigionamento, schemi, segretucci vari. E' lecito e per certi versi comprensibile visto come vanno spesso queste cose, c'è sempre qualcheduno che appfofitta e non ringrazia neppure.
La partecipazione ad un forum quale il nostro in questo caso viene però penalizzata e l'affidabiltà di coloro che oppongono indivulgabili segreti indebolita.
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Messaggio da Luc1gnol0 »

Si potrebbe ritornare in topic?
Originally posted by plovati - 23/05/2008 : 14:14:21
Se pensi serva alla fruibilità del forum, posso purgare dei miei interventi esistenti il thread, e magari sostituirli in seguito - beninteso, se avessi qualcosa da dire - con altri più centrati.
Fammi sapere, magari in PM.

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Messaggio da plovati »

Non credo sia necessario purgare nulla, mi pare sia un confronto/scontro tra persone con gli stessi mezzi. Diciamo un incontro tra due mediomassimi, per di più entrambi valvolaristi. :)

Per riguardo ad Asharet e miglior utilità per il forum, invito peò a non proseguire ulteriormente in OT.

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Messaggio da dueeffe »

parlare della cd. influenza della componentistica, come da topic.
--- --- ---
Ciao, Luca


Originally posted by Luc1gnol0 - 23/05/2008 : 14:08:26

Ok.
“Buona la prima” o si riprova?
Io ci riprovo…
E mi piacerebbe sapere come la pensi nei confronti delle seguenti risposte (sintetiche).
(a questo punto “ci tengo”).
:D




In un progetto di autocostruzione, qual'e' il peso reale del fattore componentistica?

Originally posted by Ashareth - 22/05/2008 : 00:59:36
Il peso della componentistica è alto in qualsiasi progetto (autocostruzione e non) purchè abbia dei precisi “perché”.


E' piu' importante la topologia progettuale o anche circuiti banali possono competere dopo un'abarthizzazione?

Originally posted by Ashareth - 22/05/2008 : 00:59:36

Una cosa banale resterà sempre tale.
Inoltre non amo affatto il concetto di “abarthizzazione”.
Un progetto nasce assieme anche alla relativa componentistica.
L’idea di tuning (abarthizzazione, ecc.), che è un concetto di applicazione ad apparecchi “finiti”, è secondo me un non senso.
L’audiofilo che compra a quattro soldi il “cinesotto” e poi ci butta dentro componenti a casaccio (perché ritenuti di pregio e costosi) è l’apice (negativo) di questo non senso.
Si finisce (sempre secondo il mio modesto parere) per stravolgere il senso dell’oggetto, e buttar via soldi.


Fin dove arriva il TUU e dove comincia il Tamura amorfo?

Originally posted by Ashareth - 22/05/2008 : 00:59:36

Ambedue iniziano e finiscono ove se ne dimostri il beneficio in un determinato progetto e si “posseggano” i relativi “perché”.


Io, personalmente, ho sempre dato un peso rilevante allo schema e, messo in secondo piano la qualita' della componentistica; vuoi per questo motivo, vuoi per la cronica mancanza di fondi, il componente spettacolare nei miei progetti ha sempre latitato, pertanto non sono in grado di giudicare direttamente "l'effetto che fa" avere materiale di gran pregio all'interno di un progetto.
Ciononostante, seppur in maniera parziale, qualcosa l'ho sperimentato in prima persona.
Di questo, tutto quello che mi rimane e' che forse il mancato utilizzo di materiali pregiati per convinzione tecnica, ha le sue radici in Esopo e la sua favola della volpe e l'uva......
Che se ne pensa?

Ciao,
Enrico


Originally posted by Ashareth - 22/05/2008 : 00:59:36

Tutti i componenti, in assoluto, sono caratterizzanti (in negativo o in positivo…a volte fortemente, a volte meno, indipendentemente dal prezzo) e mai universali.
Le differenze tra componentistica di alto costo fanno lo stesso “effetto” delle differenze tra componentistica di medio e basso costo.
Quando sostituisci un polipropilene con un mylar (entrambi magari “no name” di basso prezzo) apprezzi delle differenze.
Differenze di simile natura (ma di ampiezza e “spettro” diversi, e non sempre in positivo, vista la “casualità” dell’esempio) le otterresti provando un V-cap al teflon.


Più interessante invece è capire quale componente risulterà “giusto” per il progetto che si ha in testa, e, meglio ancora, i perché…il V-cap deve avere un motivo ben preciso e “forte” per essere presente. Altrimenti son soldi buttati e magari risultati discutibili.

Just my two cents…
...e rigorosamente IMHO.
:)


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Messaggio da gluca »

Non uso materiale di boutique, preferisco il surplus militare ed industriale ingombrante e rozzo come me.

E per la mia modesta esperienza di sordo devo dire che molti schemi (almeno le cose che ho fatto io) sarebbero (sono stati) migliorabili già con quattro soldi (a parte quelli con grossolani errori a monte).

Poi ci sono gli errori grossolani a valle dato che fa molto di più un altroparlante ed un muro di un condensatore. Voi siete al secondo, terzo e quarto ordine ... io manco al primo arrivo.

Ciao

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Messaggio da sinuko »

Propongo di iniziare con un esempio che probabilmente è molto più chiarificatore.
Riformulo la domanda per Dueffe che ha iniziato a parlare di componenti specifici:
In quale progetto metteresti un V-CAP ? Perche?
Ciao Paolo
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Messaggio da dueeffe »

Propongo di iniziare con un esempio che probabilmente è molto più chiarificatore.
Riformulo la domanda per Dueffe che ha iniziato a parlare di componenti specifici:
In quale progetto metteresti un V-CAP ? Perche?
Ciao Paolo



Originally posted by sinuko - 23/05/2008 : 15:41:40

Premetto che le mie sono solamente considerazioni personali e molto particolari.

Come ben sai i condensatori al teflon sono costosissimi soprattutto per le difficoltà di lavorazione del materiale.

Certo, rispetto agli altri "film" i condensatori teflon sulla carta posseggono delle peculiarità di livello superiore.

In verità c'è anche da dire che la ricerca ha elaborato altri "film" altrettanto performanti, se non migliori in certi parametri.

Alcuni di questi stanno raggiungendo il mercato molto lentamente e “col contagocce” (non chiedetemi il perchè. Non lo so!), altri probabilmente non saranno mai commercializzati.
Parlo di polysulfone, parylene, PVDF, PPS, PEN & C.

Tornando ai V-CAP TFTF (teflon), ne ho alcuni, li provo sempre ma ultimamente non li uso quasi mai.

Sembrano non essere a loro agio col mio attuale modo di fare.

Paiono preferire (anzi fanno faville!) gli inseguitori catodici (che io invece in questo momento rifuggo) e non amano i miei “anode follower” (quelli “ardìti”, DHT 2 stadi “secchi”)

Diverso è il discorso sui V-CAP OIMP (Oil Impregnated Metallized Polypropylene) che si sposano bene con questa filosofia, specie se accompagnati dalle alimentazioni "full-polipropilene" con le quali realizzano "coerenza" ed "uniformità" tecnologica (tutto polipropilene, solo polipropilene, nient’altro che polipropilene...)

In tutto questo modo di vedere e di fare, naturalmente, è considerato un azzardo (ed evitato come la peste) qualsiasi by-pass (nel senso di parallelo di più condensatori di diversa tecnologia), ed è invece esaltata come scelta “elettiva” la “coerenza” di una sola tipologia (spesso addirittura all'interno dello stesso marchio) di condensatori (tutto carta e olio, tutto poliprop, ecc.), di resistenze e così via.

Un esempio di questo “agire” (full-polipropilene) può essere la prima prova (attualmente sono alla “mk3”, che presenta cambiamenti abbastanza pesanti) dell’ampli “Ultimate”, frutto di una simpatica discussione con Piergiorgio Lovati, parlando di 6EM7 e del suo Progetto Primo.

Per farla breve, gli ho promesso una versione “Ultimate” del suo Primo (che onestamente non so quando sarà “svelata” in versione definitiva) naturalmente “open source”.

Questo anche per farmi perdonare del fatto che l’eloge de la folie invece è top secret (e tale rimarrà).

Comunque sia, per l’affaire “Ultimate” ho iniziato a provare così:

Immagine


Saluti,

Fabio.
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Messaggio da PPoli »

Questo anche per farmi perdonare del fatto che l’eloge de la folie invece è top secret (e tale rimarrà)
Per me la seconda sezione delle 6EM7 pilota una coppia di mosfet nascosti sotto al telaio (o forse la prima, la seconda è finta, si accende solo il filamento) :grin: :D

OT (ma interessante)
dovi li trovi i Ducati 4.16?
Io ne ho quattro da 50u procurati tramite un amico, ma è un canale un tantino alternativo, e soprattutto non riesco a pagarglieli. La prima volta va bene, ma alla lunga è imbarazzante.
Ne ho anche alcuni usati recuperati da una centralina di rifasamento vicino ad un cassonetto della spazzatura, con somma vergogna di mia moglie che assisteva dalla macchina.
fine OT.
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Messaggio da PPoli »

Dirò la mia, cioè quella di uno che testa gli apparecchi con multimetro e basta, perchè anche l'orecchio non è all'altezza.

Per me autocostruzione significa divertirsi, anche se devo ammettere che i risultati ottenuti mi hanno dato delle belle soddisfazioni.
Non è l'unico interesse che ho.
Per costruire un oggetto (sia un ampli, un dac o una coppia di casse) impiego mediamente un anno.

Fatte queste premesse, se leggo da più parti che, giusto per fare un esempio, un condensatore di accoppiamento della Auricap suona bene e lo trovo a 10 dollari lo prendo. Non ho la possibilità di verificarne i pregi, ne l'adattabilità al progetto che sto realizzando. Non ho nemmeno il tempo per fare delle prove comparative con altri della stessa fascia di prezzo.
Però posso correre il rischio.
Una coppia di Audionote o di AuraTeflon da oltre 100 dollari l'uno invece non li prendo.
Brutale e limitante, ma semplice.

Se alla fine ho speso un migliaio di euro per un buon amplificatore e mi sono divertito va bene. Per spenderne 5.000 la "passione" dovrebbe essere più travolgente, e le conoscenze molto più vaste.
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Messaggio da sinuko »

Grazie per la risposta Fabio.
Per quanto mi riguarda sono sulla stessa lunghezza d#8217;onda di PPoli.
Per poco possa valere, ultimamente ho fatto prove con trasformatori di uscita,
Novarria-Tango-Tamura.
Messi nello stesso circuito (mi direte che non è giusto che ogni trafo deve avere il suo schema#8230;non sono completamente d#8217;accordo, o almeno, le condizioni al contorno devono essere il più simili possibili per poter sentire le differenze di una modifica)#8230;le differenze ci sono e come se ci sono e non si deve essere un Kondo o un Imai per stabilire quale dei Trasformatori sia il migliore (lasciamo stare il rapporto qualità prezzo, questa è un#8217;altra faccenda) . Certo ad un certo punto diventano preferenze ma prima di arrivare a quel punto di acqua sotto i ponti ne ha da passare.

OT/anche gli ICAR SP 25 si trovavano dai ferrivecchi :p :p (probabilmente si trovano ancora, perché l#8217;olio è materiale molto complicato da smaltire) dismessi dalle vecchie centraline Telecom e compagnia/OT

Ciao Paolo
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Messaggio da dueeffe »

OT (ma interessante)
dovi li trovi i Ducati 4.16?


Originally posted by PPoli - 23/05/2008 :  23:24:17

Io li prendo dalla ditta Mercuri di Monterubbiano (vendita macchine utensili) o

dalla Rimef di Fermo (che ha anche icel e facon)
http://www.rimef.it/

o dalla comet/Rema-Tarlazzi di Porto San Giorgio.
http://www.rema.it/home.asp


Ma in pratica ogni ditta che si occupa di vendita e/o riparazione di motori elettrici dovrebbe averli.

saluti,

Fabio.
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Messaggio da Ashareth »

Ciao a tutti,
la discussione si e' ampliata parecchio e provero' a mettere insieme due o tre pensieri coerenti anch'io (sebbene non so se ci riusciro')....

x Plovati:
Il fatto che la progressione del rapporto Q/P sia asintotica/logaritmica e' chiaro e su questo credo non ci siano dubbi: resta da definire se con un componente "normale" si e' ancora in fase di rapida ascesa della curva oppure se e' gia' cominciato l'inutile avvicinamento all'asintoto...
Nel secondo caso, e' chiaro che il minimo miglioramento costa sangue e fatica, ma forse in un'ottica da "ingegnere" (che ricordiamoci NON e' un farmacista) non vale nemmeno la pena provarci: se con x arrivo a 95, non e' giustificato spendere 10x per arrivare a 96....

x Lucignolo:
il fatto che le tue impressioni nelle prove che hai fatto (da buon bracciante agricolo col multimetro in mano :D ) non siano oggettive, non e' poi cosi' fondamentale.
Tutto quello che riguarda il riscontro sonico qualitativo non puo' essere oggettivo: metti che per il mio gusto e il mio orecchio pieno di cerume le tue "ciofeche" potrebbero pure suonare meglio del Neiro.....

x dueeffe:
mi sta bene il concetto di uniformita' nella scelta dei materiali (il tuo "tutto polipropilene") e questo lo trovo un esempio di componenti che remano tutti verso il medesimo obbiettivo. Faccio, invece, fatica a capire i cattivi risultati del James nichel rispetto all'hashimoto nell'ampli con le 245: questo fenomeno mi sa tanto di compensazione del carattere sonico e lo vedo in netta contrapposizione a quanto detto sopra.


Detto questo, e lette le varie interessanti dissertazioni su un argomento che probabilmente e' anche un po' troppo complesso da sviscerare in un solo thread (sono tante le implicazioni....), vorrei puntare la mia attenzione su un paio di questioni.
Innanzitutto, come penso si sia gia' capito, il mio pensiero iniziale era rivolto ad ampli del tipo SE senza NFB (che come dice LuCe e' santificata nei libri di scuola...) che sono generalmente piuttosto sensibili alla sostituzione dei componenti.

Io, ad esempio, sono sempre stato (lo sono ancora?) un convinto assertore della necessita' di circuitazioni performanti innanzitutto. Una buona circuitazione (e per buona intendo commisurata ad hoc allo stadio finale e progettata in funzione del diffusore da pilotare), l'ho sempre considerata un buon viatico per sopperire alla mancanza di componentistica pregiata.

E' sempre vero o l'utilizzo di materiale speciale puo' sovvertire questo ordine?
Io, a tutt'oggi, non lo so ancora.
So che nel tempo (quando ancora avevo il saldatore nel fodero come Tex Willer con la sua pistola....) ci sono vari progetti che mi sono venuti particolarmente bene; vuoi per varie prove empiriche di fine tuning, vuoi per una certa sensibilita' circuitale, vuoi per un discreto c**o...

Pero', siccome non si puo' rimanere fissi ed immutabili sulle proprie posizioni, mi piacerebbe sapere se e' il caso di ampliare i propri orizzonti o se, magari e' meglio restare nelle proprie posizioni.

Ciao,
Enrico

P.S. quando parlo di componenti, intendo anche le valvole stesse, non solo i componenti passivi.
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Messaggio da dueeffe »


x dueeffe:
Faccio, invece, fatica a capire i cattivi risultati del James nichel rispetto all'hashimoto nell'ampli con le 245: questo fenomeno mi sa tanto di compensazione del carattere sonico e lo vedo in netta contrapposizione a quanto detto sopra.

Ciao,
Enrico


Originally posted by Ashareth - 24/05/2008 :  11:25:27


Forse mi sono espresso male io.

Volevo dire che i trasformatori di uscita, ed ancor più "i nickel", necessitano di ottimizzazione. Non possono essere "buttati lì".

Un "6EM7" pensato per il James al nickel è un conto.
Un "245" pensato per gli hashimoto potrebbe non accettare di buon grado un "nickel".

Non è questione di compensazioni, bensì di ottimizzazione.
...di far lavorare ogni componente per il suo scopo ed a suo agio.

Se, per esempio, sei convinto che i condensatori beeswax di jupiter siano il non plus ultra, questa convinzione non ti autorizza ad usarli anche negli stadi di alimentazione.
Ad ognuno il suo, insomma...
Le convinzioni cieche portano a risultati "ciechi".

salutoni,

Fabio.

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Messaggio da Ashareth »

Ciao,
Forse mi sono espresso male io.

Volevo dire che i trasformatori di uscita, ed ancor più "i nickel", necessitano di ottimizzazione. Non possono essere "buttati lì".

Un "6EM7" pensato per il James al nickel è un conto.
Un "245" pensato per gli hashimoto potrebbe non accettare di buon grado un "nickel".

Non è questione di compensazioni, bensì di ottimizzazione.
...di far lavorare ogni componente per il suo scopo ed a suo agio.
Io rispetto in maniera assoluta la tua esperienza in proposito.
Non ho motivo di dubitare che la 245 sia perfetta con l'hashimoto, mentre la 6EM7 si trovi meglio con il James.
Io dico soltanto che se un componente e' davvero eccellente (e per eccellente intendo il piu' possibile trasparente ed equilibrato) non puo' che nobilitare una base che e' gia' buona di per se.
Sempre e comunque.

Se un componente attivo (o un circuito) mal si adatta ad andare con un componente passivo, IMVHO significa che uno dei due non e' perfettamente equilibrato.
La correzione di un mancato equilibrio intrinseco e', secondo me, una compensazione dei difetti. Uno di quegli sport che tanto vanno di moda tra gli audiofili 8) , come il tube rolling...

E, bada, che dico cio' senza nessunissimo intento polemico, sia chiaro.

Resta il fatto che mi piacerebbe provare sia hashimoto che James che tamura belli.... ma finche' continua cosi' mi sa che di tempo ne deve passare ancora parecchio, ahime'....

Saluti rosiconi,
Enrico
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Messaggio da mariovalvola »

proviamo a vedere le cose in un altro modo. Ammettiamo che ogni tubo abbia un suo carattere sonico ben preciso.
Quando scegli un trasformatore d'uscita, deciso il carico anodico, da qui l'induttanza primaria necessaria (ci sarebbe da fare un discorso lungo anche su questo ; ) ), cosa fai? per gestire , che so, un tubo molto bello sul medio alto ma asciutto in basso? Una sorta di "gestione" sul driver e sul trasformatore d'uscita la devi attuare per non amplificare certe attitudini soniche.
Facciamo un esempio pratico.
Se uso una AD1 Telefunken, un Tango #10429 in uscita, una re 134 come interstadio un Tango NC-19n, e un Tango NN-7 in ingresso.
Qui non c'è nessuna compensazione. Sono tutti componenti (tranne il ferro d'ingresso) con poco corpo e molto estesi in alto. Il risultato sarà, probabilmente, un trapano costosissimo. :D :D

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Messaggio da dueeffe »

Io rispetto in maniera assoluta la tua esperienza in proposito.
Non ho motivo di dubitare che la 245 sia perfetta con l'hashimoto, mentre la 6EM7 si trovi meglio con il James.
Io dico soltanto che se un componente e' davvero eccellente (e per eccellente intendo il piu' possibile trasparente ed equilibrato) non puo' che nobilitare una base che e' gia' buona di per se.
Sempre e comunque.

Se un componente attivo (o un circuito) mal si adatta ad andare con un componente passivo, IMVHO significa che uno dei due non e' perfettamente equilibrato.
La correzione di un mancato equilibrio intrinseco e', secondo me, una compensazione dei difetti. Uno di quegli sport che tanto vanno di moda tra gli audiofili 8) , come il tube rolling...

E, bada, che dico cio' senza nessunissimo intento polemico, sia chiaro.

Resta il fatto che mi piacerebbe provare sia hashimoto che James che tamura belli.... ma finche' continua cosi' mi sa che di tempo ne deve passare ancora parecchio, ahime'....

Saluti rosiconi,
Enrico


Originally posted by Ashareth - 25/05/2008 :  01:12:03

Il tuo discorso non farebbe un grinza se si parlasse di componenti e circuitazioni "universali".

Purtroppo invece di universale esiste ben poco, ed ogni oggetto può essere davvero "equilibrato" se messo nelle sue condizioni ottimali di "lavoro" (come ha fatto giustamente notare Mario).

Non è questione di compensazioni. Sono piuttosto sinergie...

Non puoi considerare una Maserati poco equilibrata, solo perchè non tutti la sanno condurre al massimo delle sue capacità...
Anzi, di solito l'auto che "è per tutti" e "che accetta tutto" potrebbe essere un oggetto mediocre. Senza infamia e senza lode...ma con tanto "buonsenso addosso".
:D

salutoni,

Fabio.

Pushpull? No, tnx!
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Μὴ δῶτε τὸ ἅγιον τοῖς κυσίν, μηδὲ βάλητε τοὺς μαργαρίτας ὑμῶν ἔμπροσθεν τῶν χοίρων, μήποτε καταπατήσουσιν αὐτοὺς ἐν τοῖς ποσὶν αὐτῶν καὶ στραφέντες ῥήξωσιν ὑμᾶς
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Messaggio da Luc1gnol0 »

Il peso della componentistica è alto in qualsiasi progetto (autocostruzione e non) purchè abbia dei precisi “perché”.
Concordo, con una precisazione (già fatta all'inizio): il fattore costo è un elemento del progetto.
Posto che "non" si mette un elettrolitico polarizzato come condensatore d'accoppiamento, il resto è esperienza.
Ma l'esperienza ha un costo, e non la si può accumulare con un progetto solo o un progetto l'anno, perché provare diversi componenti in un punto di un circuito ha un costo (che nel progetto è stato già stabilito a priori).
Se si costruisce poco e magari cose diverse, l'esperienza non si può accumulare, ed in conseguenza non si può imparare ad apprezzare e gestire le differenze tra un polistirene, un teflon o un polipropilene, per restare ai condensatori.

In generale ritengo che l'influenza della componentistica è massima nei progetti più ambiziosi, e dunque costosi, ma costosi non perché debbano (visto quanto detto) impiegare i componenti più costosi sic et simpliciter.
In tutti gli altri casi credo ci si debba affidare massimamente a "regole del pollice", come "non mettere un elettrolitico polarizzato come condensatore d'accoppiamento".

Tutto quanto concisamente espresso è peraltro per me una linea tendenziale, di massima, non rigida ed acquisita per sempre.
Ambedue iniziano e finiscono ove se ne dimostri il beneficio in un determinato progetto e si “posseggano” i relativi “perché”.
Normalmente per un finale SE a tubi termoionici considero il 50%-70% del costo destinato all'acquisto dei TU. Quali poi, è un altro paio di maniche.

Da questo punto di vista il TUU di AFDT o i Tamura serie 5000 nemmeno si comparano: se non altro perché E' per molti versi sbagliato, o foriero di errori, iniziare un primo progetto di autocostruzione con i 5000, senza averne alcuna esperienza reale, ma solo eventualmente de relatu (posizione personale).
Tutti i componenti, in assoluto, sono caratterizzanti (in negativo o in positivo…a volte fortemente, a volte meno, indipendentemente dal prezzo) e mai universali.
Le differenze tra componentistica di alto costo fanno lo stesso “effetto” delle differenze tra componentistica di medio e basso costo.
Quando sostituisci un polipropilene con un mylar (entrambi magari “no name” di basso prezzo) apprezzi delle differenze.
Concordo, con una precisazione.
La cosa più difficile da apprezzare per la generalità dei consociati, secondo me, è il significato a livello di percezione dell'avverbio "fortemente". Questa abilità, sempre secondo me, è tanto più sviluppata, quanto più lo è l'esperienza di cui sopra.
Più interessante invece è capire quale componente risulterà “giusto” per il progetto che si ha in testa
Originally posted by dueeffe - 23/05/2008 : 15:15:51
E l'esperienza è qualcosa di trasmissibile agli altri autocostruttori? :?:

Ed un Bignami dell'esperienza di qualcun altro è pure ipotizzabile? :?:

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Messaggio da Luc1gnol0 »

Per poco possa valere, ultimamente ho fatto prove con trasformatori di uscita, Novarria-Tango-Tamura.
Originally posted by sinuko - 24/05/2008 : 00:14:23
Per questo vendi i Tango U-808?

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