pro61 ha scritto: 08 mar 2026, 19:52
Ho fatto il circuitino sotto, ma credo che non funzioni. R1 è l'assorbimento dei triodi, R2 l'assorbimento degli heater. Collegato a massa così, credo che non funzioni, se stacco il collegamento a massa, leggo 6.7 V sul ritorno, ma gli heater non si accendono.
Dove sbaglio?
guarda bene lo schema che hai disegnato, e dovresti capirlo da solo: se lasci la massa collegata da entrambi i lati, hai cortocircuitato a massa la tensione "di sollevamento". Fortuna che di mezzo c'è un resistore da 220K, altrimenti facevi i fuochi d'artificio...
Per poter "sollevare" i filamenti, il relativo alimentatore (V1) deve essere flottante. Cioè, NON deve essere collegato a massa da nessuna parte.
Se scollegando la massa gli heater non si accendono, evidentemente hai sbagliato il cablaggio... manca il collegamento di ritorno verso il negativo di C1. Verosimilmente, anziché collegare i due pin dei filamenti di ciascun tubo ai due estremi di C1 (come sarebbe stato più corretto ed opportuno fare) hai collegato tutto separatamente al centro stella. Per cui, staccando un solo collegamento, hai aperto il circuito.
Ricabla i filamenti in modo corretto.
Per inciso: il collegamento "a stella" in alcuni casi può avere il suo perché, ma ogni collegamento (di massa e non) deve essere gestito con cognizione di causa, non "per partito preso" secondo uno schema fisso prestabilito.
Lo scopo dei collegamenti "a stella" è evitare che le correnti di diversi circuiti si sovrappongano su uno stesso conduttore. Dato che la resistenza di un conduttore, per quanto bassa, non è mai nulla, ed ancor meno lo è la sua impedenza (cioè la "resistenza" vista dalle correnti variabili), se diverse correnti condividono lo stesso conduttore si possono creare accoppiamenti indesiderati tra i diversi circuiti.
Alcuni lo credono la panacea perché evita agli incompetenti di incorrere in uno degli errori più comuni e gravi: la creazione di anelli ("loop") di massa. Ma non è la panacea, e se impiegato senza cognizione di causa in alcuni casi può essere totalmente sbagliato.
Le correnti viaggiano sempre in anelli chiusi, avanti e indietro da un "generatore" ad un "carico". Le aree (geometriche, fisiche) racchiuse da ciascun anello ("loop") di corrente devono sempre essere ridotte ai minimi termini. Questo perché ciascun "anello" costituisce una "antenna" pronta ad irradiare ed a ricevere disturbi, creare accoppiamenti indesiderati tra i diversi circuiti, ecc.
Tanto più grande è la superficie racchiusa da un anello di corrente, tanto più è efficiente come "antenna" (e viceversa). Minimizzare le aree dei loop porta quindi a minimizzare tutti gli effetti indesiderabili (disturbi, accoppiamenti indesiderati, ecc).
È proprio questo il motivo per cui per risolvere il problema del ronzio ti ho consigliato di spostare quel collegamento di massa... ed hai avuto modo di notare quanta differenza ha fatto.
Che si tratti di segnale o di alimentazioni, tutti i collegamenti che portano la corrente verso un "carico" e da questo indietro ad un "generatore" devono SEMPRE (nei limiti del possibile...) viaggiare appaiati, su coppie di fili strettamente accoppiati (avvolti tra loro, o su cavo coassiale dove appropriato). Proprio perché tale configurazione aiuta a minimizzare la superficie racchiusa nel loop.
Quando hai un condensatore "alla fine" di una linea di alimentazione, devi considerare quello quale "generatore" del circuito alimentato da quella linea, ed è quindi ai suoi capi che devono essere collegati tutti gli elementi che ricevono corrente da lì, e tutte le relative linee di ritorno. È quello il tuo "centro stella" LOCALE, relativo ad un singolo "carico" (al singolo "sotto-circuito" alimentato direttamente da lì).
Dai capi di quel condensatore vai poi ai capi di chi a sua volta lo alimenta, cioè verso un "centro stella" di ordine superiore, e così via. Quando sei arrivato "in cima" alla catena di alimentazione, cioè al "generatore" principale (vale anche per i percorsi del segnale...), se i "ritorni" lato massa non si sono già riuniti naturalmente in un solo punto (e tutti devono essere riferiti allo stesso potenziale), a quel punto - e solo a quel punto - crei un collegamento a stella "principale" tra le "masse" dei "generatori" principali.
Altra nota, a proposito dell'alimentazione dei filamenti: io eliminerei il raddrizzatore ed alimenterei i filamenti direttamente in AC. Ogni raddrizzatore, specie se gestisce correnti (relativamente) elevate, è un potente generatore di rumore ad ampio spettro, rumore che si infila ovunque ed è difficile da tenere a bada (a differenza di una semplice sinusoide a 50 Hz, che è facile da gestire per evitare che finisca dove non deve).
Con tubi a riscaldamento indiretto l'alimentazione in continua non è quasi mai necessaria, e molto più spesso di quanto non si creda è controproducente. Specie se non è più che ben filtrata e regolata per ridurre ai minimi termini le armoniche ed il rumore ad ampio spettro prodotte dalla rettificazione apporta più danni che benefici (e resta comunque il problema dei disturbi irradiati).
pro61 ha scritto: 08 mar 2026, 19:52
Domani vedo se trovo gli zener per il bias dei triodi. A tal proposito volevo capire se lo zener va bypassato con un cap, nel caso ho dei Silmic da 10u 50V oppure quelli che bypassano la resistenza attuale, che sono dei Black gate 100u 25V
Puoi anche lasciare quello che c'è, ma il by-pass con un elettrolitico è sostanzialmente inutile. La resistenza dinamica di un diodo è inferiore alla reattanza capacitiva del condensatore, per cui è il diodo che "by-passa" il condensatore.
pro61 ha scritto: 08 mar 2026, 19:52
Ma non si può fare con un partitore resistivo. Per arrivare a 210 V che valore di zener suggerisci?
ovviamente non puoi usare un partitore. Attenueresti anche il segnale di feedback. Gli Zener servono per far cadere DC senza attenuare il segnale.
L'idea
parte da qui :
pearl-triode-trick.gif
come puoi notare l'idea originale si riferisce al collegamento a pseudo-triodo ma, per considerazioni analoghe (vedi la discussione: “
Pentode "true" vs "pseudo" connected”), dovrebbe (potrebbe) essere utile anche per la configurazione "ultralineare". Nei link trovi maggiori dettagli sia sul circuito che sugli zener indicati (oggi introvabili, cercane di simili).