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Matisse complicato
Inviato: 31 gen 2026, 19:10
da pro61
Salve a tutti.
Oggi ho perso una mezza giornata a tirar giù lo schema del mio pre, uno Xindak XA3250.
Sapevo che è uno schema Matisse, ma ho trovato una cosa che non riesco a capire cosa sia, nella fattispece l'uscita del segnale.
Qualcuno mi può spiegare a cosa serve tutto l'ambaradan che han messo su plz?
Allego lo schema e anche quello che dovrebbe essere un Matisse classico.
Ho notato inoltre che ci sono le due resistenze da 100K sull'alimentazione, che sono un pò annerite. Che siano sottodimensionate?
Grazie in anticipo
Michele
Re: Matisse complicato
Inviato: 31 gen 2026, 22:39
da UnixMan
pro61 ha scritto: 31 gen 2026, 19:10
Salve a tutti.
Oggi ho perso una mezza giornata a tirar giù lo schema del mio pre, uno Xindak XA3250.
Sapevo che è uno schema Matisse, ma ho trovato una cosa che non riesco a capire cosa sia, nella fattispece l'uscita del segnale.
per prima cosa, ti consiglio di "ri-arrangiare" il disegno dello schema, cambiando la disposizione dei componenti e dei collegamenti in modo da renderlo più facile da "leggere".
Oltre a cambiare la disposizione, laddove ci sono due o più resistori in serie, nello schema ti conviene inserirne uno solo. Ovviamente di valore equivalente, cioè pari alla somma dei resistori che compongono la serie (magari aggiungi delle note a piè di pagina in cui elenchi le resistenze che nella realtà sono formate da più resistori in serie, con i relativi valori).
N.B.: assicurati però che quei resistori siano effettivamente in serie, e non ci sia invece qualcosa collegato "nel mezzo"!
Ad es., mi pare a dir poco strano che la resistenza anodica al primo stadio sia composta da 68K + 1K in serie. Non ha senso: la differenza tra 68K e 69K come carico anodico è irrisoria, così come irrisoria è la differenza in termini di distribuzione delle tensioni. Tanto varrebbe mettere solo quella da 68K, all'atto pratico non cambierebbe nulla.
La serie potrebbe avere senso se i due resistori fossero di valori uguali (o quasi), ad es. due da 33K, per distribuire equamente tensione e dissipazione sui due resistori. Ma evidentemente non è questo il caso.
Invece, la cosa avrebbe molto senso se in realtà quei due resistori
non fossero realmente in serie, ma (ad es.), se quei due condensatori che hai disegnato lì vicino, anziché alla linea di alimentazione fossero connessi nel mezzo tra il resistore da 1K e quello da 68K.
Nel qual caso quella sarebbe una classica cella di filtro dell'alimentazione per disaccoppiare il primo stadio dal resto. Cosa che mi sembra molto probabile, tanto più che sull'alimentazione ci sono anche quegli altri due, uguali, che hai disegnato vicino all'uscita.
Che è un'altra cosa che non avrebbe senso: aggiungere un condensatore a film in parallelo ad un elettrolitico può avere senso (per via delle diverse caratteristiche delle due tipologie), ma mettere due elettrolitici da 22u in parallelo anziché uno solo da 47u non ne ha (idem per quelli a film).
Per cui, a meno che chi ha progettato e realizzato quel pre non fosse ubriaco o sotto l'effetto di qualche altra sostanza psicotropa, è molto probabile che tu abbia commesso qualche errore nel "tracciare" lo schema. Verifica meglio.
Verifica bene anche quella strana rete in uscita... anche lì ci sono diverse cose che non sembrano avere molto senso.
P.S.: visto che ad occhio e croce lo schema lo hai disegnato con LTSpice, allega il file ".asc" dello schema (completo dei modelli dei tubi).
Re: Matisse complicato
Inviato: 01 feb 2026, 10:51
da pro61
Ti ringrazio Paolo, sei sempre molto gentile e sopratutto megacompetente.
Stamattina l'ho riguardato a mente riposata. Mi erano sfuggite due piste che erano sulla parte superiore della stampato. L'ho riarrangiato, ma continuo a non capirci un razzo.
Quella resistenza da 100 K perchè scalda tanto? Si vede pure im foto. E' la prima in basso a sinistra.
Cos'altro avrei potuto cannare?
Re: Matisse complicato
Inviato: 01 feb 2026, 13:49
da UnixMan
pro61 ha scritto: 01 feb 2026, 10:51
Quella resistenza da 100 K perchè scalda tanto? Si vede pure im foto. E' la prima in basso a sinistra.
Se parli di R107, per quanto dalla foto non riesco a "leggere" bene i colori, non mi pare sia da 100K.
Se i colori sono marrone-arancio-nero-arancio + marrone -> è da 130K 1%
Se i colori sono marrone-rosso-nero-rosso + marrone -> è da 12K 1%
Se i colori sono nero-rosso-nero-rosso + marrone -> è da 2K 1%
ecc.
Occhio che sono tutti resistori di precisione,
con codice a 5 bande (4 bande per il valore + una per la tolleranza).
Non è che ci sono anche altri valori che non corrispondono?
In caso di dubbi, misurale.
Re: Matisse complicato
Inviato: 01 feb 2026, 14:16
da pro61
Si, è 12K come da schema, ho sbagliato io a scrivere.
Ho apportato l'ultima modifica che riguarda l'uscita. Quei 4 condensatori mi stanno tirando scemo da come li hanno assemblati.
E a quanto pare, il segnale per uscire passa attraverso tutti e quattro

Re: Matisse complicato
Inviato: 01 feb 2026, 17:15
da UnixMan
pro61 ha scritto: 01 feb 2026, 14:16
Si, è 12K come da schema, ho sbagliato io a scrivere.
OK, allora si spiega perché scalda... è la resistenza di carico anodico del tubo di uscita. Evidentemente è sottodimensionata come dissipazione.
pro61 ha scritto: 01 feb 2026, 14:16
Ho apportato l'ultima modifica che riguarda l'uscita. Quei 4 condensatori mi stanno tirando scemo da come li hanno assemblati.
Onestamente, non capisco neanche io che senso abbia quella rete.

Non ho mai visto niente del genere in un pre a tubi. Fondamentalmente sono dei filtri, ed interagiscono col segnale di feedback. Potrebbero costituire una strana rete di compensazione e/o alterare la risposta in frequenza complessiva.
Per provare a capire a cosa servono conviene simulare il circuito. Posta il file .asc ...
Re: Matisse complicato
Inviato: 01 feb 2026, 21:14
da pro61
Vedi un pò se funziona.
Michele
Re: Matisse complicato
Inviato: 02 feb 2026, 11:26
da plovati
Matisse_Fantasy.jpg
trovato con una ricerca in rete, non ho idea se è corretto, ma mi sembra abbia molto più senso, circuitalmente.
Re: Matisse complicato
Inviato: 02 feb 2026, 11:43
da pro61
Lo schema dal quale sono partiti i cinesi quello è. Poi si sono sbizzarriti sull'uscita per migliorarlo (dicono loro). Potrebbe anche essere vero, ma io chiedevo come funziona quel pastrocchio.
Re: Matisse complicato
Inviato: 02 feb 2026, 14:30
da plovati
Ma sei sicuro che siano quelli i collegamenti e i valori resistivi? Così come è disegnato non è certamente una miglioria ma un buttare cose a caso.
Re: Matisse complicato
Inviato: 02 feb 2026, 15:00
da pro61
Il file ASC che ho allegato, funziona perfettamente, quindi i collegamenti dovrebbero essere giusti. Poi ci vuole che qualcuno che sa dove guardare, capisca se è solo una complicazione o un miglioramento effettivo. Devo dire che il pre funziona molto bene. Ricavando il circuito e simulandolo, credo che ci sia qualche componenete sottodimensionato.
Re: Matisse complicato
Inviato: 03 feb 2026, 09:32
da plovati
unica cosa che mi viene in mente come ragione della aggiunta delle due reti a T e delle serie di condensatori in uscita è che sia un modo arzigogolato di compensare il ripple di alimentazione e mantenere i condensatori ad un potenziale DC intermedio. Lo danno più silenzioso a specifiche dell'originale?
Re: Matisse complicato
Inviato: 03 feb 2026, 12:04
da pro61
Questo è quello che ha misurato Audioreview 10 anni fa, come ti sembra.
Non so quelli normali come funzionano.
Re: Matisse complicato
Inviato: 03 feb 2026, 13:09
da plovati
Ci sono diverse differenze con lo schema (teoricamente) originale. Una disamina completa del Matisse la trovo qui :
https://iwistao.com/en-it/blogs/iwistao ... f8026G7Llv
che dà questo schema:
Matisse_preOrig.jpg
e già si vede che hanno valori diversi e guadagna 26dB per un rapporto SN maggiore di 85dB(A), cito estratto dal sito linkato
From a noise perspective, the Fantasy Mk II is specified at >85 dB S/N (A-weighted), which for a tube line stage with 26 dB gain is quite good. This implies a low microphonics tube selection (12AX7s can vary in microphonic behavior; likely the design calls for selected low-noise tubes for the first stage) and excellent filtering of the power. Any residual hum at the output would be in the microvolt range, effectively inaudible. The combination of DC heaters, ample filtering, and feedback (which can also reduce low-frequency hum by the loop gain factor) yields a noise floor that is largely a non-issue even in high-sensitivity systems. The open-loop design might have a bit more hum or drift, but once the loop is closed, any B+ noise is attenuated as well (since the feedback will correct low-frequency error to an extent). It’s a testament to the design that despite using high-μ tubes like the 12AX7, known to be prone to noise if not careful, the Fantasy Mk II manages a quiet operation. Proper dressing of input wires, quality shielded input jacks, and possibly input muting or relay soft-start circuits (to avoid pops at turn-on) are also part of the complete product. Some versions include a muting relay delay at startup – this is hinted by mentions of “Delay Protection” modules in related documentation, which would keep the outputs disconnected until the tubes warm up and any DC transients settle.
In summary, the power supply and noise-reduction strategy in the Matisse Fantasy Mk II involve: a high-voltage supply either regulated or heavily filtered to deliver ~420 V with minimal ripple, a DC regulated heater supply for hum-free filament power, extensive decoupling and star grounding to eliminate ground loops and inter-stage coupling, and a thoughtful physical layout to reduce RFI and electromagnetic interference. Each of these choices contributes to the unit’s reputation for background silence and stability, allowing the sonic qualities of the amplifier circuit to shine without intrusion from hum or noise. For the engineer, it’s a reminder that a great circuit isn’t just about the schematic – it’s equally about how the power and ground are handled.
mentre la versione migliorata secondo Audioreview guadagna circa
10db edit: 20dB (gain 1000/114), con un rapporto segnale rumore 95dB (rumore riportato n ingresso 1uV).
comparazione: 85db@ gain 26dB equivale per un segnale di uscita di 1V a 2,18uV. Quindi sembra che l'ambaradan riduca alla metà il rumore, già basso di suo (una resistenza da 1KOhm in banda audio ha 0,5uV di rumore termico). Solo una simulazione potrà dire se abbassamento è dovuto principalmente ai diversi valori resistivi usati o alle reti aggiunte in uscita.
Re: Matisse complicato
Inviato: 03 feb 2026, 20:01
da pro61
Certe cose non le capisco.
qui,
https://www.iwistaoblog.com/2025/09/tec ... ntasy.html c'è una descrizione molto più dettagliata fatta dallo stesso sito con la stessa data, solo che lo schema, prevede due doppi triodi in parallelo, mentre nel tuo usa 1/2 doppio triodo per canale.
Dalla simulazione risulta esattamente lo stesso guadagno di AR, 114 mV in ingresso per un V in uscita, però LTSpice mi dice che sono 18.9 dB, non quasi 10. Se tolgo la controreazione, il guadagno sale a 47 dB 26V in uscita per 0,114V in entrata, che fanno se non sbaglio 28 dB di controreazione negativa.
Una domanda: cosa cambia ad usare 410 V di anodica per poi ridurla con delle enormi resistenze a 210 e 160V, mentre i cinesi usano 270 per ridurla a più o meno gli stessi valori, da simulazione 200 e 187V ?
Per vedere il rumore, ci vuole uno bravo, io non sono capace. Il file ASC l'ho postato, se qualcuno si vuole sbizzarrire ad analizzarlo, ben venga.
Michele
Re: Matisse complicato
Inviato: 04 feb 2026, 07:35
da drpaolo
Date un'occhiata allo schema che ho illustrato
in questo thread.
Re: Matisse complicato
Inviato: 04 feb 2026, 09:18
da plovati
corretto gain 20dB. Sembra quindi che il matisse versione Fantasy abbia raddoppiato il numero delle valvole e quindi il rumore cala di suo di un fattore radice(2). Non ho capito invece osservazione di Paolo
Re: Matisse complicato
Inviato: 08 feb 2026, 15:20
da pro61
E' vero che questo è un sito di diyers, e qui si parla di un prodotto commerciale, ma pare che quel pastroccio cinese nessuno riesce a spiegqarlo o quanto meno non interessa a molti. Comunque ho provato a fare una simulazione con e senza, per vedere se cambiava qualcosa a livello di distorsione.
La componente di controreazione abbondante, si fa sentire. La distorsione ad 1Vout è bassissima e togliendo il pastrocchio, sembra dimunuire ancora.
Posto sotto le due FFT, che, pur lasciando il tempo che trovano essendo simulate, un'idea la danno.
Ho dato anche uno sguardo all'alimentazione, invero abbastanza complessa. C'è una linea dedicara ai servizi,(volume, relè ingressi, relè temporizzatore che prevede una 5 e una 12 VDC regolate. Una linea dedicata al riscaldamento della raddrizzatrice una 6Z4 aiutata da due diodi per fare un ponte di Graetz. Da qui l'anodica a 296VDC va in una CLC e poi regolazione fatta con un NPN BUS 47P, poi due linee separate da due RC per i due canali a 267VDC. Un'altra linea fa i filamenti, stabilizzati con due 7812, uno per canali. A tal proposito, volevo chedere se 6V sono sufficienti, o mi conviene sollevare il ground del regolatore con un diodo per averei 6.3V?
Posto anche una foto del lato sotto dell'alimentatore, giusto per farvi capire come si e ci complicano la vita sti cinesi.
Re: Matisse complicato
Inviato: 08 feb 2026, 20:39
da UnixMan
pro61 ha scritto: 08 feb 2026, 15:20
La distorsione ad 1Vout è bassissima e togliendo il pastrocchio, sembra dimunuire ancora.
beh, non proprio. Se pure la DHT risulta leggermente più alta, "con il pastrocchio" lo spettro è nettamente più pulito, con molte meno componenti. E IMHO all'ascolto questo può essere molto più significativo di una minuscola differenza nella DHT. Poi ovviamente bisognerebbe vedere cosa succede nella realtà, e soprattutto sentire qual è l'effettiva differenza all'ascolto...
Edit: come non detto, non avevo notato la differenza di scala...

Re: Matisse complicato
Inviato: 08 feb 2026, 21:01
da pro61
UnixMan ha scritto: 08 feb 2026, 20:39
beh, non proprio. Se pure la DHT risulta leggermente più alta, "con il pastrocchio" lo spettro è nettamente più pulito, con molte meno componenti. E IMHO all'ascolto questo può essere molto più significativo di una minuscola differenza nella DHT. Poi ovviamente bisognerebbe vedere cosa succede nella realtà, e soprattutto sentire qual è l'effettiva differenza all'ascolto...
Mi ci hai fatto fare caso, ho sbagliato la scala. Una è a 1MHz l'altra a 10MHz. Le componenti sono esattamente le stesse.
Per quanto riguarda i filamenti invece?
Michele
Re: Matisse complicato
Inviato: 08 feb 2026, 22:33
da UnixMan
pro61 ha scritto: 08 feb 2026, 21:01
Mi ci hai fatto fare caso, ho sbagliato la scala. Una è a 1MHz l'altra a 10MHz. Le componenti sono esattamente le stesse.
Ops... acc, che sbadato, avrei dovuto notare la scala!

Come non detto.
Prova a fare una analisi AC per vedere risposta in frequenza e fase e verificare il margine di stabilità. Vediamo se almeno da quel punto di vista si nota un qualche miglioramento che dia un qualche senso a quel circuito...

se no' togli tutto e via.
pro61 ha scritto: 08 feb 2026, 21:01Per quanto riguarda i filamenti invece?
dici i 6V anziché 6.3V? Da verificare nei datasheet, ma dovrebbe essere entro la tolleranza ammessa, sebbene probabilmente proprio al limite. Ma, essendo regolata, non c'è il problema di dover garantire un margine di sicurezza come nel caso di alimentazioni dirette in AC, per cui se è entro i limiti va bene.
Per altro, se i tubi sono fatti lavorare con una corrente anodica bassa (ha verificato quant'è?), una tensione di filamento leggermente più bassa di quella nominale potrebbe non essere necessariamente un male.
Portarlo alla tensione nominale ovviamente si può fare. L'aggiunta di un diodo sul "comune" del regolatore peggiora leggermente regolazione e rumore, ma in questo caso la cosa è irrilevante.
Re: Matisse complicato
Inviato: 08 feb 2026, 23:13
da pro61
UnixMan ha scritto: 08 feb 2026, 22:33
Prova a fare una analisi AC per vedere risposta in frequenza e fase e verificare il margine di stabilità. Vediamo se almeno da quel punto di vista si nota un qualche miglioramento che dia un qualche senso a quel circuito...

se no' togli tutto e via.
Pare addirittura migliorare in basso, in alto è praticamente uguale
UnixMan ha scritto: 08 feb 2026, 22:33
Per altro, se i tubi sono fatti lavorare con una corrente anodica bassa (ha verificato quant'è?), una tensione di filamento leggermente più bassa di quella nominale potrebbe non essere necessariamente un male.
Le correnti sono 500uA per la AX7 e 3mA per la AT7
Re: Matisse complicato
Inviato: 09 feb 2026, 22:21
da pro61
Ho fatto tabula rasa.
Michele
Re: Matisse complicato
Inviato: 09 feb 2026, 22:58
da UnixMan
pro61 ha scritto: 09 feb 2026, 22:21
Ho fatto tabula rasa.
...e? Come suona? Notato differenze?

Re: Matisse complicato
Inviato: 11 feb 2026, 07:43
da pro61
UnixMan ha scritto: 09 feb 2026, 22:58
...e? Come suona? Notato differenze?
Mi pare un po più......lucido e forse anche un pò più reattivo.
Questa è la mia sensazione, ma non ho una buona memoria uditiva, quindi potrei anche sbagliarmi.
Ho cambiato anche le due resistenze che si erano affumicate un pò, mettendone di più alto wattaggio. Inoltre, da simulatore, ho visto che quelle due reti di resistenze, abbassavano la tensione sui primi 2 condensatori (quelli sull'anodo) da 270 a 250V in assenza di valvole, e questi erano da 160VAC, che di solito corrispondono a 250VDC, quindi troppo al limite, anche se a pensarci bene dovrebbero essere in serie a 2 a 2. Ne ho messi 4 da 400VDC. Togliendo le reti, si è anche abbassata la corrente di bias, da 6.8 a 6.2 mA. L'ho ripristinata mettendo una resistenza da 1k8 in parallelo alla 330 di catodo. Inolte, trovandomi ad acquistare i condensatori, ne ho presi anche due dell'interstadio, che quei Taiwanesi che c'erano mi stavano antipatici.
Michele.