Stockhausen

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Giaime
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Messaggio da Giaime »

Pace all'anima sua.

Qualche suggerimento per avvicinarsi alla sua musica? Non conosco assolutamente niente di suo, credo che la cosa (che mi è nota) che più và in quella direzione beh... Klaus Shulze, o simili.

Grazie :)

Ciao!
Giaime Ugliano
Giaime Ugliano
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nick
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Messaggio da nick »

hmmm mi viene in mente solo "donnerstag aus licht" e "birds of passage/ceylon", ceylon forse quella che preferisco. Comunque era davvero difficile. Prova anche, OT, a ascoltare qualcosa di G. Scelsi, se ti piace(rà) il genere.
buon ascolto,
n
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Giaime
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Messaggio da Giaime »

Io c'ho provato eh :grin:

Ciao!
Giaime Ugliano
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Natali
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Messaggio da Natali »

Non conosco Stockhausen ma conosco (un po') sia Schulze che Scelsi. Anche se (vagamente) simili preferisco Scelsi. Mia moglie pero' dice che è musica angosciante..... e non le do tutti i torti.
Ciao, Andrea
mr2a3
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Messaggio da mr2a3 »

Pace all'anima sua.

Qualche suggerimento per avvicinarsi alla sua musica?

Giaime Ugliano



Originally posted by Giaime - 10/12/2007 : 17:59:30
Secondo me non è cosa proprio veloce.

Per oltrepassare l'approccio "semplicemente" dodecafonico direi che occorra averlo prima digerito.
In pratica per avvicinarsi a Stockhausen suggerirei di passare quanto meno da Schomberg, Berg e soprattutto Webern.
Ovvero avere almeno idea della musica atonale (che non a caso è più facile da leggere scritta che ascoltare) nelle sue, peraltro rigide, regole seriali.

A questo punto, conosciuta e possibilmente compresa la nuova sintassi, credo che si possa pensare al superamente anche di altri "punti fermi" come ritmo, timbro e quant'altro che, secondo me in modo molto intellettuale, hanno operato i vari (si fa per dire) Stockhausen, Maderna, Ligeti ecc. ecc.

Personalmente sono ancora fermo al contrappunto seriale per cui più di tanto non saprei dirti.

Ciao!
Massimo
Ciao, Massimo
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riccardo
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Messaggio da riccardo »

eppure c'è da essere sbalorditi di quanta di questa musica "colta e difficile" sia entrata di prepotenza (molto imho) nel rock pop, mi vengono per esempio in mente i dischi dei pink floyd, dei "primi pink", fino a Ummagumma.. ma sono sicuro di aver sentito anche altri rimandi...
A voi risulta?

Saluti

R.R.
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Riccardo
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Giaime
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Messaggio da Giaime »

Caro Riccardo,

sui PF ci sarebbe molto da dire. Con dei cari amici qualche sera fa, di fronte a un bel piatto di gnocchi al radicchio e un buon rosso, tiravamo queste conclusioni: il 99% della musica moderna (io ovviamente parlo di rock-pop) ha dirette derivazioni da Piper at the Gates of Dawn e/o A Saucerful Of Secrets...

La mia affermazione ti sembrerà un po' perentoria, ma prova a mettere a minimo comune denominatore l'esperienza della Kosmische Musik, del kraut-rock, un certo punk (fino... ai Japan) per non parlare del grunge, persino del post rock o del drone più moderno.

Gli esempi sarebbero innumerevoli... fatto sta che se A Saucerful of Secrets ha figliato moltissimo, a sua volta le suggestioni da qualche parte vanno prese. Se il periodo elettrico di Davis può essere un valido candidato alla paternità, altre suggestioni sicuramente venivano dal cuore dell'Europa... in questo senso per quello (poco) che ho ascoltato di dodecafonico (bisognerebbe avere la preparazione teorica che non ho, per poter capire) tendo a darti ragione.

Ciao!
Giaime Ugliano
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mr2a3
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Messaggio da mr2a3 »

eppure c'è da essere sbalorditi di quanta di questa musica "colta e difficile" sia entrata di prepotenza (molto imho) nel rock pop, mi vengono per esempio in mente i dischi dei pink floyd, dei "primi pink", fino a Ummagumma.. ma sono sicuro di aver sentito anche altri rimandi...
A voi risulta?

Saluti

R.R.
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Originally posted by riccardo - 17/12/2007 :  18:58:21
In generale posso essere d'accordo, anche se forse trovo più pertinenti al riguardo gruppi come le Mother of Invention di Frank Zappa, Cpt. Beefhearth o i nostri Area.

Comunque quello che dicevo era diverso.
Tutti i nostri esempi parlano di musica che mantiene un centro tonale, e se in passaggi anche lunghi (free jazz nei miei esempi) se ne allontana, lo fa solo "per sottrazione" e in ogni caso senza neppure avvicinarsi al "brivido" di Stockhausen, ovvero alla messa in discussione del flusso di note come sequenza (vedi musica puntuale) e molto altro ancora.

Per stare in ambito "classico" IMHO potremmo citare Scriabin, Stravinski o altri nomi russi che non so scrivere :D ma nessun appartenente al gruppo degli atonali.

Ciao
Massimo
Ciao, Massimo
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