spiegatemi la pendenza taglio crossover
-
ghostdancing
- starting member
- Messaggi: 110
- Iscritto il: 02 apr 2024, 11:50
spiegatemi la pendenza taglio crossover
ho appena completato la mia prima autocostruzione ed ho voglia di capire di piu.. ad esempio, un filtro passa basso \alto del primo ordine è semplice, ed ha pendenza di 6db\oct, quindi molto dolce, mentre uno del secondo ordine richiede piu componenti ed ha pendenza piu ripida..in quali casi si preferisce l'uno o l'altro e perchè?
- stereosound
- sostenitore
- Messaggi: 3675
- Iscritto il: 27 dic 2009, 12:55
- Località: Italia
- Has thanked: 1 time
- Been thanked: 14 times
Re: spiegatemi la pendenza taglio crossover
ghostdancing ha scritto: 11 giu 2024, 14:57 ho voglia di capire di piu.. ad esempio, un filtro passa basso \alto del primo ordine è semplice, ed ha pendenza di 6db\oct, quindi molto dolce, mentre uno del secondo ordine richiede piu componenti ed ha pendenza piu ripida..in quali casi si preferisce l'uno o l'altro e perchè?
Puoi trovare le risposte qui:
https://www.renatogiussani.it/pdf/reti-crossover.pdf
https://www.audioreview.it/tecnica/arti ... sover.html
https://www.worldradiohistory.com/BOOKS ... e-1960.pdf
Max
-
ghostdancing
- starting member
- Messaggi: 110
- Iscritto il: 02 apr 2024, 11:50
Re: spiegatemi la pendenza taglio crossover
grazie, mi metto a studiare..in via sperimentale, ad esempio, cosa ne pensi di provare un filtro con le pendenze di 12db\oct, al posto di quello che ho realizzato secondo il tuo progetto? i diffusori riproducono con sorprendente naturalezza e "presenza" i fiati (tromba\sax,anche l'armonica di bob dylan), ma le voci di registro alto (ad esempio pino daniele, mina, lo stesso dylan) sembrano stridenti ed in secondo piano..in generale ho l' impressione che suonano molto bene con registrazioni che contengono pochi strumenti (ad esempio Tuck & Patti, vecchi dischi di bebop), ma con il rock suonano piu "confusionarie" e senza una batteria "impressiva" comunque a breve li proverò con un impianto "audiofilo" di un amico (elettroniche hiend con diffusori mission 770)
- stereosound
- sostenitore
- Messaggi: 3675
- Iscritto il: 27 dic 2009, 12:55
- Località: Italia
- Has thanked: 1 time
- Been thanked: 14 times
Re: spiegatemi la pendenza taglio crossover
In questo caso speriamo non siano state pilotate con un amplificatore di bassa potenza fatto lavorare vicino al clipping!ghostdancing ha scritto: 12 giu 2024, 17:15 ,... ma con il rock suonano piu "confusionarie" e senza una batteria "impressiva"
Direi che non servirebbe a molto dato che bisognerebbe valutare prima una misura di risposta in asse. La risposta simulata comunque non ha mostrato difetti evidenti.ghostdancing ha scritto: 12 giu 2024, 17:15 cosa ne pensi di provare un filtro con le pendenze di 12db\oct
Max
-
drpaolo
- sostenitore
- Messaggi: 1031
- Iscritto il: 17 ott 2005, 16:59
- Località: Italy
- Has thanked: 4 times
- Been thanked: 83 times
Re: spiegatemi la pendenza taglio crossover
La risposta (ancorchè poco rigorosa) è data nel secondo link tra i documenti che ti sono stati suggeriti per la lettura ed è la seguente....cosa ne pensi di provare un filtro con le pendenze di 12db\oct
La risposta teorica del filtro scelto e la risposta acustica dell'altoparlante nel mobile devono "coincidere" perchè il crossover funzioni al meglio, per cui:
- si sceglie e si simula la risposta (diagramma di Bode) della rete di filtro preferita e del suo ordine (nel tuo caso 2° ordine -12 dB/oct- o, meglio, 40 dB/decade).
- Si simula la risposta acustica dell'altoparlante in cassa, con la sua rete di filtro calcolata secondo la teoria ('componenti ideali').
- Si confrontano le due risposte.
- Si modifica la rete di filtro calcolata al secondo punto finchè le due risposte coincidono.
- Si assembla e si ascolta
Perchè la teoria dei sistemi presuppone che queste reti siano lineari, perchè possano essere replicate in modo da sovrapporsi; l'altoparlante in mobile acustico - in funzionamento dinamico reale - è quanto di più distante possa esserci dalla linearità, soprattutto quando il suo funzionamento si discosta dal regime di "piccoli segnali".
Il metodo sopradescritto è però forse l'unico, se non si possiedono gli analizzatori di Klippel
P.S. il metodo sopradescritto richiede l'uso di un software sponsorizzato e in parte realizzato dal redattore dell'articolo (ma questo non è un male; la pubblicità è l'anima del commercio
PP.SS. Butterworth, Linkwitz ecc non sono "filtri" o "risposte"; sono espressioni matematiche chiamate polinomi sviluppati da fisici (Butterworth), matematici (Bessel, Chebishev) o ingegneri elettronici (Linkwitz, Riley) con le quali è possibile descrivere il comportamento delle specifiche reti elettriche.
Conoscendo un minimo di teoria delle reti elettriche il software di cui sopra non è necessario.
-
- Argomenti simili
- Risposte
- Visite
- Ultimo messaggio
-
- 5 Risposte
- 958 Visite
-
Ultimo messaggio da titano
-
- 12 Risposte
- 3043 Visite
-
Ultimo messaggio da rustyjames
-
- 3 Risposte
- 966 Visite
-
Ultimo messaggio da stereosound
-
- 3 Risposte
- 2011 Visite
-
Ultimo messaggio da mrttg
-
- 0 Risposte
- 1016 Visite
-
Ultimo messaggio da Angelodj