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12 nov 2025, 18:10 Re: Lo Scherzo a distanza di 26 anni 12 nov 2025, 18:10 Re: Lo Scherzo a distanza di 26 anni
Grazie mille, un altra domanda, devo prevedere un interruttore che scolleghi le resistenze quando lo uso come amplificatore?
Dovresti mettere un commutatore doppio, che chiude a massa l'uscita bilanciata quando stacchi. Ma non ha molto senso... con resistori che hanno un valore elevato rispetto ai 4/8 Ohm dei diffusori, la potenza dissipata da quelli è trascurabile. Complicazione inutile. - 1 Been thanked
- UnixMan Autore
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22 apr 2026, 18:38 Re: Problemi con Pre con le RS242 22 apr 2026, 18:38 Re: Problemi con Pre con le RS242
in una 300B, se lasci flottante ( intendo scollegata ) la griglia a circa 60V di anodica hai 60mA di corrente circolante.
ci hai provato, o ritieni che sia così perché pensi che griglia flottante implica Vgk=0V, o che se la griglia è flottante è come se non ci fosse, ed il triodo si comporta come un diodo? :shake:
Perché dovrebbe interdirsi?
perché la griglia c'è, ed il fatto che sia flottante non significa affatto che è come se non ci fosse, né che sia a 0V (rispetto al catodo).
Che la griglia sia collegata o meno, una (sia pur piccola) parte degli elettroni emessi dal catodo "vanno a sbattere" sulla griglia (vengono catturati dalla griglia). Se la griglia è collegata ad un circuito che consente il passaggio di corrente continua verso massa, gli elettroni catturati dalla griglia se ne vanno per quella via (producendo la corrente di griglia) ed il tubo funziona normalmente.
Ma se la griglia è "flottante", cioè è isolata, gli elettroni catturati non possono andare da nessuna parte.
Per cui le cariche (gli elettroni catturati) si accumulano (esattamente come in un condensatore) e di conseguenza la griglia sviluppa un potenziale negativo che cresce rapidamente, fin quando il campo elettrico prodotto da tale accumulo di cariche (cioè, da tale potenziale elettrico o tensione che dir si voglia...) non respinge (quasi) tutti gli elettroni emessi dal catodo.
Nel momento in cui dai tensione all'anodo si produce un brevissimo impulso di corrente anodica, dopo di che il tubo raggiunge la completa interdizione e fine della storia. Tutto ciò avviene in un pochi istanti (la capacità Cgk è minuscola, basta ben poco per raggiungere tensioni negative sufficienti ad interdire completamente il tubo).
Il resistore di fuga di griglia si chiama così proprio perché il suo scopo è quello di "fugare" a massa gli elettroni catturati dalla griglia (cioè, detto in altri termini, consentire il passaggio della corrente di griglia).
Il valore massimo per quel resistore, tipicamente indicato dal produttore nel datasheet, si basa proprio sul valore massimo atteso della corrente di griglia (per un tubo "sano", ovviamente).
Sempre sullo stesso principio si basa la polarizzazione per corrente di griglia impiegata (per lo più in passato) in alcuni apparecchi. Polarizzazione che, guarda caso, si ottiene proprio impiegando un resistore di fuga di griglia di valore sensibilmente più elevato di quello che servirebbe per ottenere un funzionamento "normale". - 1 Been thanked
- UnixMan Autore
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29 giu 2025, 16:49 Re: Stabilizzatore di tensione 29 giu 2025, 16:49 Re: Stabilizzatore di tensione
Ho appena provato con un finale e diffusori differenti.
Il finale è un SE di PCL86 (l'Insulto Finale di TNT-Audio).
Il risultato è che, con il Pre-Concetto, il disturbo è appena presente, anche perché non riesco ad alzare il volume più di un quarto.
Tuttavia i cali di volume continuano a verificarsi.
Dunque potrei escludere i finali?
Devo supporre che hai anche provato con il pre passivo? :? Se si, il fenomeno era presente?
Il triodo della PCL86 è praticamente una ECC83 con un guadagno di 100, cioè si tratta di un finale con una alta sensibilità di ingresso, però dici che i fenomeno è appena presente. Quindi sono convinto che si tratti di un interfacciamento non perfetto. Il finale che utilizzavi prima quale è?
Se lo hai, prova a usare un CD player collegato al Preconcetto e senti se ci sono ancora questi cali di volume.
Ciao, Trini - 1 Been thanked
- trini Autore
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11 mar 2022, 22:23 Re: HELP! Upgrade Diffusori piramidali autocostruite da incompetente (me) 11 mar 2022, 22:23 Re: HELP! Upgrade Diffusori piramidali autocostruite da incompetente (me)
avvia winecfg e cambia la risoluzione del display (DPI setting).mescola17 ha scritto: 11 mar 2022, 18:01 Ho provato con wine e funzionerebbe se non fosse che il surface ha una risoluzione enormemente più ampia e mi mostra i programmi con una risoluzione microatomica e già ho la vista affaticata
..
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- UnixMan Autore
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11 mag 2023, 08:39 Re: AudioFlix FS01 - Progetto due vie da pavimento 11 mag 2023, 08:39 Re: AudioFlix FS01 - Progetto due vie da pavimento
Eccolo:UnixMan ha scritto: 10 mag 2023, 22:41 Belle!
Per completezza, dovresti pubblicare gli schemi dei cross-over...
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- Cicos82 Autore
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05 mar 2025, 16:48 Re: Vecchi diffusori ESB 05 mar 2025, 16:48 Re: Vecchi diffusori ESB
Io non le rovinerei, se proprio non ti piaccino meglio venderle che tentare un Frankenstein. - 1 Been thanked
- marziom Autore
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26 set 2025, 10:06 Re: Pensare in dB 26 set 2025, 10:06 Re: Pensare in dB
Parliamo ora dello 0 dB (zero dB) che si trova sui VU-meter (ad esempio) e vediamo cosa significa.
Ho già detto che la misura in dB si riferisce ad un rapporto tra due grandezze omogenee (tensioni, potenze, pressioni sonore, ecc...).
Dato che la misura in deciBel è una misura di un rapporto tra logaritmi in base dieci, qual è l'esponente cui devo elevare 10 per avere come risultato 1 ?
Esatto, è proprio 0 (zero); 10^0=1 e quindi quando ho un rapporto unitario tra il riferimento e il valore misurato posso scrivere che questo è il livello a 0 dB (zero deciBel).
ATTENZIONE: zero dB non vuol dire che c'è assenza di segnale (o di pressione sonora, o di potenza, ecc...), ma solo che l'ampiezza del segnale misurato dal VU-meter -ad esempio- è pari all'ampiezza del segnale di riferimento, qualunque esso sia.
Se un amplificatore con potenza pari a 100 W segna sul suo VU-meter lo zero dB, vuol dire che la potenza in uscita in quel momento misurata è pari a 100 W (valor medio o di picco, non importa, dipende da come stabilisco il riferimento).
Se un diverso amplificatore, con potenza da 20 W nominali indica sul suo VU-meter lo zero dB, vuol dire che in quel momento l'amplificatore sta erogando 20 W.
Come potete notare lo zero dB del VU-meter non corrisponde ad una potenza o ad un livello di segnale ben preciso, se sulla sua scala è indicata la dicitura dB, non seguita da alcuna lettera .
Se invece ho un VU-meter che riporta la scala in dBu (ad esempio) , lo zero dB corrisponderà a 0,775 V su un carico di 600 Ohm;
se sulla scala del VU-meter si trova la dicitura dB VU -nei registratori a nastro si trova spesso- vuol dire che lo 0 dB corrisponde a 1,23 V che è il livello teorico del limite di saturazione per il nastro standard utilizzabile su quel registratore.
La stessa cosa per i dBW, dove lo zero dB corrisponde ad un Watt, ecc...
I livelli a sinistra dello 0 dB dello strumento (negativi) si calcolano come ho spiegato nel precedente post; i livelli a destra dello 0 dB (positivi), si calcolano anch'essi come già spiegato. - 1 Been thanked
- drpaolo Autore
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09 feb 2017, 16:07 Re: Bottom Audio 2017 09 feb 2017, 16:07 Re: Bottom Audio 2017
Indubbiamente...mariovalvola ha scritto:A me il bordello piace.... a prescindere. Le foto al risveglio mi mettevano di buonumore
qualche problema di più per prendere sonno, da soli, la sera...
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- UnixMan Autore
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30 set 2021, 11:03 Re: Bypass amplificatore giradischi 30 set 2021, 11:03 Re: Bypass amplificatore giradischi
Secondo il bollettino tecnico Philips quel pre RIAA ha un'uscita nominale di 60 mV per un ingresso di 4 mV.
Bypassando (*) R526 e R527 dovresti avere un discreto aumento del livello di uscita; per mantenere una banda passante decente alle basse frequenze si dovrebbe anche modificare il valore di C14 e C15, portandolo a 470 o a 680 nF, a seconda del tipo di ingresso che ha il tuo preamplificatore.
Per il momento lascia questi due condensatori al valore originale, per verificare se ti eliminano un po' di rumble del giradischi.
(*) prova a mettere in parallelo ai due resistori in questione due resistori da 1 K - 1 Been thanked
- drpaolo Autore
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11 gen 2021, 15:12 Re: 300b su 5K 11 gen 2021, 15:12 Re: 300b su 5K
ecco qui
domani pom, ci rimetterò le mani
prima del coleman, la prima cosa sarà quella di mettere in continua le 300B e abbassare la tensione in modo da avere i 390V di anodica del punto che mi piaceva, e che poi ho scoperto essere lo stesso di questa finale di Sakuma
https://www10.big.or.jp/~dh/work/201703.html - 1 Been thanked
- d_oris Autore
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08 set 2022, 14:31 Re: Ha ragione Gluca 08 set 2022, 14:31 Re: Ha ragione Gluca
Per me, svolge la stessa funzione di C2 su uno stadio diverso. - 1 Been thanked
- mariovalvola Autore
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27 feb 2024, 18:33 Re: Pre linea con C3G e Line out Lundahl ll1680 27 feb 2024, 18:33 Re: Pre linea con C3G e Line out Lundahl ll1680
E' anche vero che magari vogliono un burn-in prolungato, per poter esprimersi bene.
burn-in!? dei trasformatori?! :o Naaah...
Non so se posso misurare l'induttanza; ho un der ee de-5000 che misura anche gli induttori, ma non so se questo vale anche per il primario di un trasformatore; posso provare.
col secondario aperto, un trasformatore non è che un induttore...
Ho rimontato il trasformatore al posto della resistenza e mi pare che l'onda quadra a 100Hz sia migliorata non poco.
decisamente. E pure il resto. Per caso lo hai montato "al contrario" (invertito la polarità) rispetto a prima? :? - 1 Been thanked
- UnixMan Autore
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26 gen 2025, 08:20 Amplificatore senza GNFB - spiegone 26 gen 2025, 08:20 Amplificatore senza GNFB - spiegone
Se a qualcuno prudono le dita dalla voglia di realizzare lo schema di cui sopra, è meglio che costui (o costei) prima legga queste mie note. :smile:
L'amplificatore di cui ho presentato lo schema è un oggetto che sostanzialmente è:
didattico
ingenuo
Lo schema è didattico perchè è chiaramente diviso in due sottoinsiemi, collegati tra di loro da un condensatore di accoppiamento. I due sottoinsiemi sono stati concepiti separatamente, perchè (forse) li presenterò ai miei alunni e quindi -presi a sé- sono autonomi.
Lo schema è ingenuo perchè è stato concepito in due pezzi separati, non necessariamente destinati ad essere collegati insieme, per cui il finale a tripletta ha un'impedenza di ingresso molto bassa, che richiede un'impedenza di uscita bassa (e quindi maggiore dissipazione di potenza) nello stadio di pilotaggio, ecc...
Uno schema maturo avrebbe concepito i due stadi maggiormante adattati; tenete presente però che:
io giudico la tripletta Quad il circuito meglio suonante per gli amplificatori finali di modesta potenza;
il Totem pole in ingresso è stato usato in analogia all'uso che ne fa Aloia nel suo ampli senza GNFB, solo che è realizzato a stato solido e non a tubi. Il Totem pole a stato solido è il circuito più ubiquo che si usa in elettronica essendo lo stadio finale di moltissimi integrati logici e anche lo stadio finale del NE555 (se non ricordo male) e lì tira fuori tranquillamente 100 mA in uscita;
Il moltiplicatore di Vbe è ritenuto (da alcuni) "malsuonante" rispetto al circuito semplice con diodo e resistore variabile che ho usato; la bassa impedenza di ingresso dello stadio finale è dovuta al fatto che far passare correnti inferiori in quel diodo lì ne avrebbe peggiorato le caratteristiche di distorsione;
Il circuito è concepito per usare componenti che si trovano su tutte le bancarelle e in tutti in negozietti. Il numero di transistor impiegati (stante l'uso della tripletta) è il numero minimo impiegabile, volendo isolare lo stadio di ingresso.
Una soluzione migliore per lo stadio di ingresso sarebbe stata forse: cascode (deve amplificare di 35 dB), seguito da push-pull a là Harman Kardon; soluzione forse più razionale, ma con un transistor in più (e poi avevo parlato di Totem pole ...) - 1 Been thanked
- drpaolo Autore
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26 feb 2026, 19:07 Re: Recap di un AI500 26 feb 2026, 19:07 Re: Recap di un AI500
ho notato un particolare curioso. Mancano i condensatori sui catodi della Ecc83 di ingresso, da 100uF. Sono andato a vedere su Internet le foto degli interni e alcuni AI500 hanno i condensatori e altri no, quindi sembra una modifica di fabbrica.
Il resto del circuito di ingresso è uguale allo schema. Qualcuno sa spiegare il motivo per cui hanno tolto i cap?
togliere il cap introduce un po' di degenerazione (NFB) locale al primo stadio. Questo modifica le caratteristiche dello stadio: si riduce la THD dello stadio, cambia lo spettro di distorsione, aumenta la banda passante e anche l'impedenza di uscita dello stadio (non sempre il NFB la riduce... in questa configurazione ha l'effetto contrario... ma, dato che va a pilotare un tubo di segnale, non è un grosso problema) e ovviamente ne riduce il guadagno (altrettanto ovviamente aumenta anche l'accettazione, cioè la max tensione che può essere applicata in ingresso al primo stadio prima di causarne la saturazione).
La motivazione della scelta di togliere i condensatori di by-pass catodico dallo stadio di ingresso potrebbe essere dettata dalla ricerca di un maggior margine di stabilità, sia perché si riduce il guadagno ad anello aperto sia perché si evitano le rotazioni di fase prodotte da quei condensatori.
Più che rimettere i condensatori di by-pass, potresti provare a sostituire i resistori di polarizzazione (quelli da 1K in parallelo al cap che non c'è) con un diodo che produca una caduta di tensione vicina a quella prodotta da quei resistori (non c'è bisogno di fare modifiche invasive: collega i diodi al posto dei cap, in parallelo ai resistori, che puoi lasciare dove sono...). - 1 Been thanked
- UnixMan Autore
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29 ago 2021, 08:33 Re: Gruppo acquisto TUU universali 29 ago 2021, 08:33 Re: Gruppo acquisto TUU universali
Buongiorno,UnixMan ha scritto: 28 ago 2021, 14:26
eccellente. Magari potevi spingerti anche più in basso... come se la cava a 20Hz?MTBE ha scritto: 28 ago 2021, 13:57 scusate ma, le misurazioni fatte (file TUU ONDA QUADRA) erano falsate da un cavetto e dai cavi su uscita del TUU.
niente overshoot .................
Piero - 1 Been thanked
- MTBE Autore
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- plovati Autore
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03 ott 2023, 16:21 Re: monitor 94dB 03 ott 2023, 16:21 Re: monitor 94dB
Probabilmente sono stati inseriti su AFW dati non esatti. Non conosco bene AFW ma una impedenza di uscita di 3.5 ohm (presumo dell'amplificatore) non è un valore congruo, saranno presumibilmente 0.35 ohm.
No. :shake: Il valore dell'impedenza di uscita presumibilmente è corretto, dato che è un valore abbastanza tipico per un ampli a triodi senza NFB.
A meno di non usare una buona dose di NFB globale, una impedenza di uscita di appena 0.35 Ohm da un ampli a valvole te la sogni proprio!
Negli ampli a triodi senza NFB, se proprio va bene, cioè, se sono stati progettati per ottenere la minima distorsione e la minima impedenza di uscita possibili (sacrificando la potenza max...) anziché per ottenere la max potenza possibile (ovvero se impiegano un TU con un carico anodico molto alto rispetto alla rp del triodo nel punto di lavoro scelto) l'impedenza di uscita può scendere al più intorno ad 1 o 2 Ohm. Ma è raro. Al contrario non è affatto raro - anzi, è tipico - che abbiano una impedenza di uscita all'incirca pari a quella del carico, cioè 4 Ohm sull'uscita per 4 Ohm, 8 Ohm su quella per 8 Ohm, ecc.
E non per caso, dato che proprio quella (carico anodico = rp del tubo, che riferito poi al secondario si traduce in quanto sopra) è la condizione necessaria per ottenere la max potenza di uscita possibile.
È per quello che ampli del genere avrebbero bisogno di diffusori progettati apposta per loro. :!:
I diffusori "standard" sono progettati presumendo una impedenza di uscita dell'amplificatore prossima a zero, cioè sostanzialmente sono pensati per funzionare come previsto solo se abbinati ad ampli a stato solido con alti tassi di NFB... ed è proprio per quello che l'abbinamento di diffusori del genere con ampli a tubi senza NFB produce risultati tanto variabili quanto imprevedibili. - 1 Been thanked
- UnixMan Autore
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12 mar 2026, 15:47 Re: Boom Box 2.1 alimentata a batteria 12 mar 2026, 15:47 Re: Boom Box 2.1 alimentata a batteria
buonasera, eccovi un po' di immagini
il box è quasi finito, manca la parte posteriore dove alloggia l'amplificatore e la batteria
ho collegato il piccolo ampli in modo provvisorio per testare la tenuta della scatola, che è comunque contenuta ma solida
mi manca l'arrivo della batteria per terminare il lavoro sulla parte posteriore e rivestire il box
il suono per il momento rispecchia le aspettative, e anzi trovo che nonostante la scalatura di dimensioni con il precedente 2.1 si difende benissimo si timbricamente che come escursione di frequenza
vi posto a breve qualche altra foto, vi prego se avete domande non vi fate problemi, mi fa piacere spiegare qualche scelta o passaggio
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- Lord Gothmog Autore
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07 giu 2026, 14:40 Sono stato a HighEnd Vienna 2026 – i marchi storici 07 giu 2026, 14:40 Sono stato a HighEnd Vienna 2026 – i marchi storici
E i marchi “storici”, qualcuno si chiederà (o forse no )?
C’erano, ed erano anche agguerriti.
REVOX
Tenetevi, ora Revox produce… i Deep Purple, quelli veri, quelli che incidevano dischi.
Nello stand Revox erano in vendita i nastri R2R e anche le cassette.
Voglio ascoltare una cassetta Revox dei Deep Purple, magari la compro. Arriva un giovane standista che mi porge una cuffia collegata ad un registratore ...Marantz e armeggia con l’apparecchio, cercando di farne uscire qualche suono, che non esce. Impacciato chiama l’anziano collega che si accorge che:
la cassetta era inserita a rovescio;
il tasto di monitor del tre testine Marantz non era premuto.
La registrazione non era gran che (anno 1970, dal vivo, pesantemente rimasterizzata in digitale) e quindi non ho comprato (il ragazzino dello stand si chiederà ancora adesso in cosa consisteva il magheggio per far sentire il nastro). Al termine dell’ascolto ho provveduto io a spegnere il tutto, ringraziando.
KLIPSCH
la Klipsch aveva uno stand di grandi dimensioni, che però mancava di...angoli. Per fare sentire la nuova edizione delle Klipschorn hanno dovuto costruire un baracchino di legno molto piccolo, che aveva pochi posti per ascoltare. Qualcosa sono riuscito a sentire e devo dire che questi altoparlanti sono estremamente coinvolgenti, anche se di immagine stereo e di finezza non se ne parla proprio.
JBL
Anche la JBL aveva uno stand molto grande (ora è di proprietà Samsung – danarosi-) e esponeva con Mark Levinson (altro marchio Samsung).
Ho ascoltato la nuova versione di JBL Everest; che dire, se avessi i soldi e un salone di 70 mq le comprerei come secondo impianto. :grin:
Terribilmente coinvolgenti e con un’articolazione del basso incomparabilmente migliore rispetto al branco di mucche highend :grin: dello stesso prezzo o superiore che avevo ascoltato sino ad allora.
La mia idea di riproduzione stereo corretta è però un’altra.
AUDIO TECHNICA
Hanno fatto una dimostrazione meravigliosa con la storia della registrazione stereo direct-to-disc dagli anni ‘70 ad oggi, con ascolti, utilizzando la loro storica testina AT-33 che hanno rimesso in produzione. Nonostante avessi fatto notare al dimostratore un paio di errori fatti durante lo spiegone, non l’ha presa male :grin: e dopo abbiamo parlato dei progetti A-T.
La Ditta si è è messa a produrre Lp direct-to-disc con giovani interpreti molto bravi, che verranno pagati il giusto (il 30% del ricavato del disco, moltissimo) per le loro performances . Suppongo che questi dischi andranno a ruba tra gli audiofili giapponesi e li ritroveremo nelle fiere, fra poco.
IMG_2945.JPG - 1 Been thanked
- drpaolo Autore
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18 ott 2024, 12:50 Re: Per i fan della canzone italiana 18 ott 2024, 12:50 Re: Per i fan della canzone italiana
Per evitare di aprire una nuova discussione e trattandosi comunque di musica italiana, segnalo qui due vere perle che ho scoperto in questi giorni. Trovo i testi veramente splendidi; il cd di Maria Carta contiene la maggior parte dei brani in italiano, quindi immediatamente fruibili anche per chi, come me purtroppo ;( , non capisce la lingua di quella magnifica terra (per il resto ho guardato le traduzioni).
CD.jpg - 1 Been thanked
- frk Autore
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06 feb 2022, 20:08 Re: Richiesta di aiuto bias single ended 06 feb 2022, 20:08 Re: Richiesta di aiuto bias single ended
Le Linlai 300B replica WE, almeno quelle che mi sono arrivate, sono molto interessanti. Gagliarde come transconduttanza e ben accoppiate.
La serie E, quelle Globe, sono interessanti ma care.
Le EML, sono valvole ottime. Di solito, sono con una Gm non altissima. Verifica gli alimentatori del filamento perché le EML consumano di più. Come VT25, usi tubi a ossido o in torio tungsteno? Lo schema mi ricorda i lavori di Mauro Mucci (RIP). dicci. se vuoi, qualcosa di più dell'alimentatore e del trasformatore di uscita.
L'opener non pensava alla mesh
Grazie Mario per i tuoi consigli. Le VT25 fanno parte di un blocco di 6 Hytron che acquistai tanti anni fa, credo siano anteguerra e quindi probabilmente in tungsteno toriato. Il trasfo, e anche qualche idea, come quella di usare delle 6C5GT nel primo stadio (e la fortuna di reperirne un blocco a prezzi irrisori), la presi dall'allora progettino del Triodino apparso su Costruire Hi-Fi, mentre la scelta del driver la feci pensando di completare i due mono con delle splendide VT4C che allora avevo in casa, ancora imballate con quella strana carta imitante dell'ovatta, tipicamente anteguerra), ipotesi poi rigettata per evitare in famiglia apparecchiature con tensioni operative sopra ai 1.000V. Il trasfo è un TU 102 della Megahertz, semplicemente per consiglio di due amici che avevano costruito i loro Triodini e anche per il prezzo ancora abbordabile. Ti allego lo schema, che ha solo qualche piccola modifica qua e là, negli anni e per il quale chiedo perdono della grafica orrenda. - 1 Been thanked
- lorix46 Autore
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22 lug 2024, 21:51 Re: srpp con pentodi a triodo 22 lug 2024, 21:51 Re: srpp con pentodi a triodo
In linea molto generale:
in teoria essendo lo SRPP due tubi in serie mi ritroverei un segnale in tensione maggiore in uscita
Mentre se le parallelo otterrei stesso segnale in tensione ma maggior corrente
più tutte le variazioni del caso tra impedenze, capicità, accoppiamenti ecc ecc.
sì e no... per i tubi in parallelo ovviamente è così (sebbene nel caso di triodi o pseudo-triodi ci siano "controindicazioni ed effetti collaterali indesiderati", per così dire). Per l'SRPP la questione è più complicata, e non è del tutto esatto parlare di "tubi in serie" (lo sarebbero davvero solo nel caso in cui la corrente assorbita dal carico a valle fosse nulla, o comunque trascurabile...). In realtà si tratta di un inseguitore catodico (tubo "sopra") che fa da carico attivo ad un catodo comune (tubo "sotto"), con l'uscita presa dal catodo del follower (e pertanto ha una impedenza di uscita più bassa rispetto all'uscita anodica di un semplice stadio a catodo comune). - 1 Been thanked
- UnixMan Autore
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09 feb 2025, 12:54 Re: Amplificatore a stato solido senza NFB globale 09 feb 2025, 12:54 Re: Amplificatore a stato solido senza NFB globale
Per caso hai fatto anche dei test in "reverse driving"? (vedi esposizioni di Mauro Penasa sull'argomento qui sul forum). Anche quelle aiutano a comprendere diverse cosette... - 1 Been thanked
- UnixMan Autore
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01 apr 2026, 06:58 Re: Progetto: EverEST (Easy Surround Transformer) 01 apr 2026, 06:58 Re: Progetto: EverEST (Easy Surround Transformer)
Quello che spiegherò non realizza esattamente quello che viene chiesto, ma credo che sia il modo più semplice, senza saldature, per realizzare una cosa che ci va molto vicino.
I riferimenti storici sono molti e ben quotati: dallo Shuffler di A. D. Blumlein (l'inventore della stereofonia) allo Spatial Stereo di D. Hafler, ripreso da Brian Eno, per finire alla Output Nulling Technique di Bob Carver.
Iniziamo con un po' di semplice algebra; il segnale che tu hai a disposizione è così composto:
segnale esclusivo del canale sinistro (L);
segnale comune ai due canali (M= mono);
segnale esclusivo del canale destro (R).
Dal canale sinistro della tua sorgente esce un segnale che è composto da (L+M) = segnale esclusivo del canale sinistro più segnale comune ai due canali.
Dal canale destro della tua sorgente esce un segnale che è composto da (R+M) = segnale esclusivo del canale destro più segnale comune ai due canali.
Se io inverto, ad esempio, il segnale del canale destro (R+M) e lo sommo poi al canale sinistro (L+M) otterrò:
(L+M) - (R+M) = L + M - R - M = L - R perchè + M e - M si annullano.
Come faccio, senza saldature, a realizzare ciò ? Immaginiamo di avere il nostro amplificatore stereo, che avrà una coppia di terminali di uscita per canale (L+ e L -) (R+ e R-).
Al terminale L+ è collegato il morsetto L+ dell'altoparlante di sinistra (LS1);
Al terminale L- è collegato il morsetto L- dell'altoparlante di sinistra;
Al terminale R+ è collegato il morsetto R+ dell'altoparlante di destra (LS2);
Al terminale R- è collegato il morsetto R- dell'altoparlante di destra.
Prendiamo ora un terzo altoparlante (LS3) e
colleghiamo il terminale (LS3 +) di quest'ultimo altoparlante al morsetto L+ dell'amplificatore;
colleghiamo il terminale (LS3 -) di quest'ultimo altoparlante al morsetto R+ dell'amplificatore;
non è un errore; i morsetti del terzo altoparlante vanno collegati ai morsetti di uscita positivi dell'amplificatore stereo.
In questo modo dal terzo altoparlante (LS3) uscirà solo* il segnale L-R
Come fare se volessi far uscire anche il segnale R-L , che non è uguale a L-R ?
Prendo un quarto altoparlante (LS4) e lo collego in serie a LS3, in questo modo:
Terminale L+ dell'amplificatore -> morsetto (LS3 +) ; morsetto (LS3 -) -> morsetto (LS4 -) ; morsetto (LS4 +) -> terminale R+ dell'amplificatore.
Con questo collegamento da LS3 uscirà il segnale (L-R) e da LS4 uscirà il segnale (R-L).
Però se il mio collegamento terminasse qui avrei sempre il segnale (L+M) che esce da LS1 e il segnale (R+M) che esce da LS2; cosa fare allora ?
Scollego LS1 e LS2 e al loro posto inserisco due resistori da 100 Ohm 5 W minimi; dagli altoparlanti LS3 e LS4 sentirò solo i segnali differenza dei due canali.
E per il segnale mono ?
Qui purtroppo abbiamo un ripiego; nel secondo amplificatore con il suo unico altoparlante (LS5), che può essere mono, inserisco i segnali (L+M) e (R+M) e avrò:
L+ R + 2M
Il segnale predominante per livello sarà il segnale comune (2M) e dato che il segnale comune è normalmente confinato alla gamma bassa - media userò il controllo dei toni acuti per togliere la maggior parte del segnale (L) e del segnale (R).
E' un ripiego, come ho detto- ma può funzionare.
ALCUNE NOTE:
1) * La cancellazione del segnale comune (M) tra due canali dell'amplificatore non è infinita; Bob Carver la stimava in 48 dB (250 volte circa); per ridurla ulteriormente nell'ampli stereo si potrebbe ridurre il livello dei toni bassi con l'apposito comando.
2) Che ci crediate o no questo metodo funziona; io lo provai molti anni fà con un amplificatore Marantz 1040 e una cassa KEF C1 e nessuno dei due apparecchi sembrò soffrire particolarmente. E' chiaro che il primo ampli (quello stereo) deve avere un minimo di protezioni in uscita ed è meglio che non sia un ampli superaudiofilo minimale senza controreazione ! :grin:
3) Non occorre che LS3 e LS4 siano altoparlanti di qualità; magari è meglio usare dei biconici da "fonovaligia" o comunque altoparlanti con crossover minimale o inesistente.
4) Spostando nella stanza LS3 e LS4 rispetto a LS5 l'effetto può essere accentuato o ridotto, come pure collegando eventualmente in controfase LS5.
E' tutto da provare, ma almeno c'è il divertimento, senza saldature . 8-) - 1 Been thanked
- drpaolo Autore
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12 dic 2023, 08:37 Re: stagno (lega per saldare)... quale? 12 dic 2023, 08:37 Re: stagno (lega per saldare)... quale?
Per la pulizia della punta uso un barattolo metallico riciclato dai piselli in scatola e dentro c'è una paglietta in metallo da cucina, lo sfregamento non ha una forte abrasione ma pulisce i residui di stagno; ogni tanto il barattolo và svuotato
Per la pulizia dei CS uso alcool bianco e spazzolino da denti, per contatti metallici tipo zoccoli prima scaldo e rimuovo lo stagno e con contatto ancora caldo una passata con paglietta o spazzola metallica a setole leggere consiglio l'uso di occhiali di protezione - 1 Been thanked
- baldo95 Autore
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21 set 2010, 20:07 Che cassa costruire con i Fostex Fe204? 21 set 2010, 20:07 Che cassa costruire con i Fostex Fe204?
Salve a tutti,
per qualche anno ho impiegato dei fostex fe204 nel progetto tnt-bfb, un reflex da 45 L, ora quella cassa la sto usando per un altro altoparlante e i 204 sono su uno scaffale in attesa di un nuovo mobile. L'aspetto che non mi soddisfaceva in pieno di tali diffusori era il basso che in alcuni casi era poco presente ed in altri un po' troppo "gommoso".
Nella scelta del nuovo difussore per i 204 ci sono un paio di vincoli:
1) deve essere a torre e non da piedistallo;
2) altezza compresa tra i 90 ed i 95 cm (devono stare sotto la finestra della camera, ma non devono neanche essere troppo bassi per ovvi motivi).
Dopo varie ricerche in rete sono indeciso tra le seguenti alternative:
A) Helix-AG250 (spiral horn)
B) Linea di trasmissione
C) TQWT (ripiegato)
Alcune considerazioni in merito:
A) Helix-AG250
Le dimensioni del mobile mi sembrano ottimali, ma ci sono un paio di problemi: l'apertura posta sul retro e il progetto non è mai stato realizzato dal progettista, perciò considerazioni ed esperienze in merito sono gradite. Il tipo di carico mi incuriosisce.
B) Linea di trasmissione
A suo vantaggio c'è la facilità di realizzazione, per avere un accordo ad 1/4 della lunghezza d'onda con una linea lunga 91 cm l'assorbente deve avere una densità di 4 kg/m3 (metà della densità dell'acrilico bianco) quindi si dovrà lavorare sull'assorbente e verificare in seguito l'accordo;
si può accordare anche a 1/2 o 3/4 usando materiale assorbente di densità opportuna e si potrebbe poi pensare ad una camera con risuonatori accordati per eliminare le frequenze indesiderate che si creano all'interno della linea; quindi facilità di realizzazione, ma necessità di verificare a posteriori l'accordo.
C) TQWT (ripiegato)
Usando le formule che si trovano nell'articolo sul tqwt sul sito di audiofanatic le frequenze di accordo approssimate sono:
Fc = 72 Hz;
Fb = 39 Hz;
Fbr = 106 Hz;
Che portano ad una linea lunga 1,18 m che andrebbe quindi ripiegata, ma così bisogna risolvere il problema dell'altezza insufficiente del diffusore;
si potrebbe pensare ad una base o predisporre uno spazio sul fondo per dei risuonatori; oppure accordare più in alto.
Chiedo quindi se avete consigli, esperienze, disegni, progetti, o quant'altro mi possa essere d'aiuto nel risolvere la mia indecisione. - 1 Been thanked
- Marcus Autore
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22 gen 2023, 17:56 Re: Po-Jama 22 gen 2023, 17:56 Re: Po-Jama
Forse in questo caso particolare è un problema di bassa potenza: il volume c'è, suonare suona, ma il woofer rimbomba e senti che non è frenato, non lo tiene nessuno, ecco.
la potenza max dell'ampli non c'entra niente (o ben poco). Il "controllo" sugli altoparlanti è una questione di impedenza di uscita dell'ampli in rapporto all'impedenza del diffusore, che determina il fattore di smorzamento.
In assenza di NFB l'impedenza di uscita dipende dalla rp dei tubi finali e dalle caratteristiche del TU: rapporto di trasformazione (che determina il rapporto tra l'impedenza interna del tubo e quella riflessa al secondario), induttanza ed Rdc degli avvolgimenti (con quelle del primario "riportate" al secondario), fattore di accoppiamento tra i medesimi (->induttanza dispersa). Posto che rp, rapporto di trasformazione, induttanze e fattore di accoppiamento non creino limiti più stringenti (specie alle basse frequenze), l'impedenza di uscita può essere limitata proprio dalla Rdc del secondario + quella del primario riportata al secondario.
Sfortunatamente ci sono una quantità di esigenze contrastanti (cui si aggiunge il fatto che il rendimento anodico dei tubi, cioè in sostanza la potenza max che si può ottenere, è fortemente dipendente dall'impedenza di carico anodico) che fanno sì che (in assenza di NFB) con un ampli a tubi difficilmente si possono ottenere Zout minori di un paio di Ohm (o poco meno, in casi particolarmente favorevoli).
Purtroppo la bassa impedenza (4 Ohm nominali) delle Po-Jama non aiuta affatto. Sarebbe stato molto meglio se avessero avuto una impedenza di 8 Ohm (o superiore).
Il NFB globale (con segnale di feedback preso a valle del TU) è teoricamente in grado di ridurre notevolmente l'impedenza di uscita, ma in pratica è efficacie solo se l'ampli è in grado di erogare la corrente necessaria, le rotazioni di fase sono contenute, ecc, ecc. (qui la potenza max dell'ampli può avere una sua rilevanza indiretta, ma anche in questo caso sono soprattutto le caratteristiche del TU a determinare il risultato). - 1 Been thanked
- UnixMan Autore
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07 mar 2023, 18:01 Re: Acustica: quanto assorbono tappeti e tende? 07 mar 2023, 18:01 Re: Acustica: quanto assorbono tappeti e tende?
Grazie Paolo come sempre per le preziose segnalazioni.
In questo periodo sto cercando di capire qualcosina sul trattamento acustico degli ambienti e, accodandomi a questa discussione, vorrei segnalare qualche video che ho trovato interessante e da cui ho tratto anche info inerenti vari tools per analisi/simulazioni.
Questa è la prima parte di un video in due puntate:
https://www.youtube.com/watch?v=I0Lu6GmZ4I4
Video con segnalazione di materiale differente dalla solita lana di roccia:
https://youtu.be/cA2k_H2GSkQ
Vorrei segnalare anche i video di Mike Borghese che ho trovato molto istruttivi e pratici. L'ho scoperto cercando un tutorial per l'utilizzo di REW, che vi consiglio di vedere.
https://youtu.be/TDrBnpg2CLs
Buona serata
Gianni - 1 Been thanked
- frk Autore
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02 feb 2017, 15:46 Re: Bottom Audio 2017 02 feb 2017, 15:46 Re: Bottom Audio 2017
tranquillo, se passi a febbraio magari l'801 resta a Modena così non ti spacchi la schiena :) ahahah
se riesco progetto un diffusore in linea di trasmissione da pavimento non troppo grande con il quale si potrebbe anche inserire prima il tuo filtro di linea e un secondo ampli per la via bassa, vediamo cosa partorisco nelle notti insonni. - 1 Been thanked
- berga12 Autore
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12 ott 2023, 17:01 Re: Altro che provavalvole! 12 ott 2023, 17:01 Re: Altro che provavalvole!
... ma come mai un mucchio di gente monta un alimentatore esterno per i filamenti? :?:
..............
io conterei di mettere un connettore in ingresso e alimentare tutto con un alimentatore da banco regolabile... se devo mettere un dc-dc converter regolabile per i 6,3 posso anche farlo ma non mi piace molto l'idea di montare un coso che sarà certamente un inferno di disturbi elettrici così vicino alla scheda der tracer (trascurando l'affidabilità)... altro che ferriti poi... oppure sbaglio?
Perchè con un alimentatore esterno puoi superare le limitazioni di erogazione di corrente di quello interno :wink:
Un alimentatrore da banco se è lineare e con una capacità di erogazione di almeno 5A continui diventa un bel mattone, altrimenti ti ritrovi sempre con un PWM anche se più lontano dall' U-Tracer.
Ho risolto il problema utilizzando un alimentatore da computer(19V/1,4A) seguito da un dc-dc converter( montato nel contenitore dell'U-Tracer per comodità) al quale ho piazzato in uscita un bel cap elettrolitico(2200uF/63V) seguendo un consiglio altrui.
Non pago ho anche utilizzato uno di quei moduli premontati( sempre digitali) per misurare tensione e corrente( è incredibilmente preciso) autonomamente alimentato da un altro dc-dc converter. Quindi dovrei avere la fiera dell'interferenza :sad: . Nonostante questo le misurazioni mi appaiono veritiere e stabili :o
Sono così riuscito ad accendere senza problemi delle 6336 che vogliono 5A di filamento.
Per cui se pensi di voler misurare delle valvole con una corrente di filamento superiore a 1,5A, che se non ricordo male sono il limite dichiarato (non sufficiente per delle 6550 per dirne una), sei costretto ad un alimentatore esterno.
Dipende da quello che pensi sia l'ambito di valvole che utilizzerai; peraltro mi sembra utile, adesso che lo stai costruendo, prevedere situazioni di assorbimento "importante", piuttosto che ritrovarsi a non poterlo usare per tubi che si avevi previsto di non utilizzare, ma come spesso accade capita di voler misurare esattamente dopo una settimana dalla chiusura del contenitore, che ovviamente sarà troppo piccolo per poter accettare altri moduli al suo interno ;( :devil: .
Ciao, Trini - 1 Been thanked
- trini Autore
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04 mar 2016, 14:20 Crowhurst collection 04 mar 2016, 14:20 Crowhurst collection
Two state power amplifier with transitional feedback
Brevetto 3.336.538 Agosto 1964
(6 pag. 0.17MB)
Two state power amplifier with transitional feedback (abstract of the disclosure)
(5 pag. 0.68MB)
Feedback-head cook and bottle washer - N.Crowhurst
Tratto da Glass Audio 3/98 (originale Audio Engineering Gennaio 1962)
(5 pag. 2.62MB)
Puzzled about amplifiers? - N.Crowhurst
Tratto da Audio Novembre 1959
(2 pag. 1.85MB)
Triode vs. pentode: witch? - N.Crowhurst
Tratto da Understanding Hi-Fi Circuits 1956
(10 pag. 1.6MB)
Twin-Coupled amplifier - N.Crowhurst
Tratto da Radio Electronics 1957
(2 pag. 2.75MB)
High power for the Twin-Coupled amplifier - N.Crowhurst
Tratto da Radio Electronics Ottobre 1960
(5 pag. 1.51MB)
Removing the Mystery from Matching - N. Crowhurst
Tratto da Radio Electronics
(2 pag. 0.33MB)
Making the best of an audio transformer- N. Crowhurst
Tratto da Audio Engineering Gennaio 1953
(4 pag. 4.78MB)
Audio transformer design- N. Crowhurst
Tratto da Audio Engineering1953
(4 pag. 3.34MB)
The basic disign of constant resistence crossovers - N. Crowhurst
Tratto da Audio Engineering1953
(5 pag. 3.4MB)
A new approoach to negative feedback design - N. Crowhurst
Tratto da Audio Engineering1953
(7 pag. 9.6MB)
A new stereophonic amplifier - N. Crowhurst
Tratto da Ire transactions on audio
(7 pag. 768kB)
Some defect in amplifier performance not covered by Standard Specifications - N. Crowhurst
Tratto da Journal of the Audio Engineering Society October 1957
(8 pag. 795kB)
TranDistortion-AE-Feb-Mar57.pdf
GoodTrannys-AE-May56.pdf
Crowhurst-Nov52.pdf
InputTranDsgn-AE June-July56.pdf
crowhurst-audiohandbook_1.pdf
Crowhurst - Audio Handbook No2 - Feedback 1952.pdf
Crowhurst-Book-1.pdf
Audio-Systems-Handbook-Norman-H-Crowhurst.pdf
How-to-Select-&-Install-Your-Own-Speakers-Crowhurst.pdf
Crowhurst Cooper - High Fidelity Circuit Design 1956.pdf
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09 lug 2009, 16:44 09 lug 2009, 16:44
Per quanto riguarda la configurazione a pseudotriodo, cosi` a naso direi che le tensioni DC & AC su G2 (e ove possibile anche G3) debbano essere tali da "renderle trasparenti", cioe` non alterare il campo elettrico rispetto a quanto accadrebbe se non ci fossero.
Originally posted by UnixMan - 09/07/2009 : 11:30:40
Ecco, stavo dimenticando! Le n combinazioni possibili delle varie griglie divengono n^2 perchè va considerata anche la possibilità di sdoppiare la polarizzazione AC da quella DC.
Per esempio la connessione di G2 mediante stringa di zener propugnata da Bill Perkins (1) o la virtual triode operation di Eddie Vaughn (2) che polarizza G2 fissa ma la accoppia alla placca mediante un condensatore:
(1)
Why is this a good thing?
Well if you look at the plate curves for pentode/beam tetrode operation you see that plate current is pretty much a function of screen voltage and that's why most amplification stages that employ these devices also regulate the screen supply. Otherwise plate current can be affected by the changes in screen voltage that will inevitably occur with the changes in screen current that accompany signal. The object being of course to provide a low-Z or "stiff" screen supply.
While it's the desired case for the turns of the screen grid lie within the "electron shadow" created by the negative charge on the control grid, this seldom turns out to be achieved in practice. Metal ceramic transmitting tetrodes being a notable and *very* interesting exception ie. 4CX-125, -250, -350 and their ilk.
When the screen is less than perfectly shadowed, its ability to attract electrons passing thru its accelerating, positive field on their way to the plate increases dramatically. Current at voltage equals power and consequently the screen must be able to effectively dissipate this, otherwise it will melt down eventually.
The more nearly equal the screen and plate voltages, the greater the screen current, and the greater the changes in its value with signal.
(2)
It works by separating the AC and DC conditions of strapped-triode operation, and providing idealized operating environments for each. The screen grid voltage is provided through zener diodes of a specific voltage, so as to be near noiseless and relatively immune to temperature effects.
For AC purposes, the screen grid and plate "communicate" through large value capacitors, so that the AC impedance between the screen and plate is next to nothing at audio frequencies instead of however many hundred ohms the normally used strapping resistor is.
Both the DC and AC conditions of the screen and plate are much more "solidly locked together" than when using a strapping resistor. The tube's transconductance doesn't vary with output the way it does with a strapping resistor, because there's no strapping resistor for the screen voltage to fluctuate across (Gm varies with screen grid voltage in a pentode). The AC impedance is much lower, so the bass is tightened and the amp sounds faster. Distortion is lower. And, it does it with no more stress on the screen grids than conventional, resistor-strapped triode operation. In summary, it operates more like a real triode than when using a strapping resistor, hence the name "Virtual Triode Operation™."
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Piergiorgio - 1 Been thanked
- plovati Autore
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26 giu 2022, 18:41 Re: valvole bruciate? 26 giu 2022, 18:41 Re: valvole bruciate?
L'azienda è ancora attiva ma non fa più i carta e olio.
ovviamente... in generale i PIO non si usano più da una vita, sono stati sostituiti da quelli a film plastici. Si usano ancora solo nel settore audio "esoterico", e perciò solo alcune piccole ditte specializzate li hanno rimessi in produzione per quel mercato di nicchia. Il resto sono "NOS" (=fondi di magazzino).
Che rischio corro a tenere i miei? Perchè mi piacciono molto anche in gamma media e alta e non vorrei fare un downgrade con i russi.
potrebbe anche essere un ulteriore upgrade... impossibile saperlo a priori. :wink:
Per capire il rischio, pensa a come sono fatti: non sono altro che un "sandwich" composto da due sottili fogli metallici (tipicamente alluminio, più raramente rame o altro), che costituiscono le due armature del condensatore, separati da altrettanti sottili fogli di carta impregnata con un olio isolante(*), che costituiscono il dielettrico . Il tutto viene avvolto strettamente a formare un rotolo compatto (ed infine incapsulato e sigillato). Ciascuno dei due fogli metallici è collegato ad un terminale. Lo spessore e le caratteristiche del dielettrico, insieme alla "superficie affacciata" complessiva delle lamine metalliche determinano la capacità del condensatore. A parità del resto, la capacità è tanto maggiore quanto più sottile è il dielettrico.
Per contro, ovviamente lo spessore del dielettrico determina la massima tensione che può essere applicata ai capi del condensatore: tanto più è sottile, tanto minore è la tensione che può sopportare prima che si produca una scarica ("arco voltaico", cioè un flusso di plasma) che buca il dielettrico, causando la distruzione tanto di questo quanto delle armature.
(Per questo i condensatori, a parità di capacità, sono tanto più grandi quanto più è alta la massima tensione che possono tollerare: tensione maggiore => dielettrico più spesso che già di per sé stesso implica dimensioni maggiori + maggiore superficie necessaria a parità di capacità => dimensioni molto maggiori).
In alcuni tipi di condensatori il superamento della tensione max può causare la formazione di corto-circuiti permanenti tra le armature (che facilmente possono comportare conseguenze disastrose per i circuiti in cui sono impiegati...) e/o la distruzione del componente.
In altri tipi, se la scarica è limitata per tempo ed intensità il danno è localizzato e non si producono corto-circuiti permanenti (tipi "self-healing"). Non di meno il verificarsi di scariche, sia pure sporadiche, di certo non fa bene né ai condensatori (che, se la cosa si ripete spesso, a lungo andare perdono progressivamente superficie attiva e quindi capacità, senza contare che anche in un "self-healing" l'eventualità di un corto-circuito permanente, per quanto improbabile, non è del tutto impossibile), né tanto meno al resto del circuito in cui sono impiegati, che in caso di scarica si vede arrivare delle "botte" di tensione dove non dovrebbero essercene.
Tornando al tuo caso specifico, con due condensatori da 200V in serie laddove la tensione complessiva è minore di 300V, la probabilità che la tensione ai capi dei due condensatori si sbilanci momentaneamente al punto da causare una scarica su uno dei due (e di conseguenza subito dopo anche nell'altro, visto che durante la scarica la tensione ai capi di quello in cui sta avvenendo l'arco scende quasi a zero, e quindi quasi tutta la tensione compare ai capi dell'altro, che non può che scaricare a sua volta...) è a dir poco molto bassa (altrimenti non ti avrei suggerito di provare :) ).
Però, se si verifica anche una sola volta, la "botta" di tensione positiva sulla griglia che c'è a valle potrebbe facilmente danneggiare/distruggere il tubo (e di conseguenza potenzialmente anche il TU e quant'altro).
Perciò, nonostante la bassa probabilità, il rischio (R=P*D, prodotto dell'entità del danno potenziale per la probabilità che questo si verifichi) non è del tutto trascurabile e, personalmente, preferirei eliminarlo alla radice mettendoci un componente "giusto". :geek:
(*) warning WARNING : spesso (se non sempre) nei condensatori PIO (ed anche in quelli a film plastico in olio) di produzione non recentissima l'olio impiegato era un "PCB" ( Poli-Cloro-Bifenile ), una robaccia estremamente tossica e cancerogena , per certi aspetti parente delle diossine... occhio a come li maneggi, ed assicurati sempre che siano ancora perfettamente sigillati ! Se non lo sono (più) vanno smaltiti immediatamente come rifiuti speciali adottando precauzioni adeguate. :tmi: - 1 Been thanked
- UnixMan Autore
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17 ago 2023, 07:27 Re: Cerco documentazione su Collegamenti Massa Circuito -> Messa a Terra 17 ago 2023, 07:27 Re: Cerco documentazione su Collegamenti Massa Circuito -> Messa a Terra
Attenzione ! Sicurezza elettrica.
Se il circuito ricade nella categoria SELV (circuiti a doppio isolamento, con alimentazione a bassissima tensione) ad. es: circuiti di preamplificatori a stato solido, streamer audio ecc. a mio avviso la retina RC che collega la massa del circuito alla terra dell'impianto elettrico non deve essere collegata .
Se notate, infatti, (quasi) tutte le apparecchiature commerciali - vintage e moderne - che trattano segnali audio hanno la spina di rete con soli due conduttori.
Il collegamento a terra della carcassa del mobile metallico non deve essere risolutivo, se ci sono problemi di disturbo; in questo caso il problema è a monte e lì va risolto. - 1 Been thanked
- drpaolo Autore
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28 dic 2024, 07:41 Re: Preamplificatore Disturbi Audio 28 dic 2024, 07:41 Re: Preamplificatore Disturbi Audio
Secondo me il disturbo entra da VREF ; l'operazionale che stai usando per dare il riferimento centrale di tensione (U100A) ha una banda passante esageratamente elevata per quel tipo di lavoro e il disturbo a banda larga entra probabilmente da lì.
Prova a vedere con l'oscilloscopio il segnale sul VREF di un opamp qualsiasi (meglio quelli del preamplificatore) e verifica se è vero quanto ti ho detto.
Hai notato che il GND generale degli ingressi è preso dal capo "freddo" del partitore resistivo che genera VREF? Hai preso il GND generale degli ingressi da lì ?
Il rumore in ingresso e il rumore del riferimento in un opamp devono viaggiare accoppiati, in modo che avvenga la loro cancellazione (è una delle cose che insegno ai miei alunni di quinta quando gli spiego un po' di circuiti "strani" con gli operazionali).
Potresti poi provare a parallelare al C321 esistente un condensatore da 10 uF e aumentare il valore di C322 fino a a 150/220 pF (ceramico), verificando che l'opamp non autooscilli.
C322 va collegato proprio sugli ingressi dell'opamp. - 1 Been thanked
- drpaolo Autore
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- gluca Autore
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22 apr 2026, 20:09 Re: Problemi con Pre con le RS242 22 apr 2026, 20:09 Re: Problemi con Pre con le RS242
in una 300B, se lasci flottante ( intendo scollegata ) la griglia a circa 60V di anodica hai 60mA di corrente circolante.
ci hai provato, o ritieni che sia così perché pensi che griglia flottante implica Vgk=0V, o che se la griglia è flottante è come se non ci fosse, ed il triodo si comporta come un diodo? :shake:
Perché dovrebbe interdirsi?
perché la griglia c'è, ed il fatto che sia flottante non significa affatto che è come se non ci fosse, né che sia a 0V (rispetto al catodo).
Che la griglia sia collegata o meno, una (sia pur piccola) parte degli elettroni emessi dal catodo "vanno a sbattere" sulla griglia (vengono catturati dalla griglia). Se la griglia è collegata ad un circuito che consente il passaggio di corrente continua verso massa, gli elettroni catturati dalla griglia se ne vanno per quella via (producendo la corrente di griglia) ed il tubo funziona normalmente.
Ma se la griglia è "flottante", cioè è isolata, gli elettroni catturati non possono andare da nessuna parte.
Per cui le cariche (gli elettroni catturati) si accumulano (esattamente come in un condensatore) e di conseguenza la griglia sviluppa un potenziale negativo che cresce rapidamente, fin quando il campo elettrico prodotto da tale accumulo di cariche (cioè, da tale potenziale elettrico o tensione che dir si voglia...) non respinge (quasi) tutti gli elettroni emessi dal catodo.
Nel momento in cui dai tensione all'anodo si produce un brevissimo impulso di corrente anodica, dopo di che il tubo raggiunge la completa interdizione e fine della storia. Tutto ciò avviene in un pochi istanti (la capacità Cgk è minuscola, basta ben poco per raggiungere tensioni negative sufficienti ad interdire completamente il tubo).
Il resistore di fuga di griglia si chiama così proprio perché il suo scopo è quello di "fugare" a massa gli elettroni catturati dalla griglia (cioè, detto in altri termini, consentire il passaggio della corrente di griglia).
Il valore massimo per quel resistore, tipicamente indicato dal produttore nel datasheet, si basa proprio sul valore massimo atteso della corrente di griglia (per un tubo "sano", ovviamente).
Sempre sullo stesso principio si basa la polarizzazione per corrente di griglia impiegata (per lo più in passato) in alcuni apparecchi. Polarizzazione che, guarda caso, si ottiene proprio impiegando un resistore di fuga di griglia di valore sensibilmente più elevato di quello che servirebbe per ottenere un funzionamento "normale".
Provaci. L'ho fatto anche oggi. La corrente anodica, ovviamente, s'impenna. Il tuo modello teorico, forse funge con particolarissimi tubi. In un DHT finale, non è assolutamente così. L'ho verificato anche questa sera non collegando la griglia, a 60V di anodica, ho circa 60mA di corrente circolante e se si muove tende lievemente a salire non a scendere. Oltre alla pratica che è autoevidente, ho chiesto anche a Claude:
" Il tubo conduce. Con anodo positivo, catodo caldo e griglia "floating" (non collegata), il triodo conduce.
Perché?
In un triodo a riscaldamento diretto come il 300B, la corrente anodica è governata dalla legge di Child-Langmuir (legge dei 3/2):
Ia = k · (Vg + Va/μ)^(3/2)
Con la griglia floating, essa assume un potenziale determinato dalle cariche che intercetta. In pratica si comporta come se fosse a potenziale zero (o leggermente negativo per via della corrente di griglia intercettata), ma non interdice affatto il tubo.
La conduzione avviene perché:
Il filamento emette elettroni per emissione termoionica (effetto Edison)
L'anodo positivo crea un campo elettrico che li attira
La griglia floating non è in grado di creare un campo repulsivo sufficiente da sola.
Nel tubo termoionico non esiste tensione di interdizione automatica solo perché la griglia non è collegata. L'interdizione richiede una tensione di griglia negativa rispetto al catodo, sufficientemente negativa da neutralizzare l'effetto dell'anodo (Vg = -Va/μ per l'interdizione).
" - 1 Been thanked
- mariovalvola Autore
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01 lug 2025, 21:37 Re: Stabilizzatore di tensione 01 lug 2025, 21:37 Re: Stabilizzatore di tensione
................
Ho sempre utilizzato il CD Player con il Pre Concetto senza avere problemi di sorta.
Quindi il Preconcetto è fuori discussione, lui va bene. :!:
Quoto Unixman per i suoi consigli.
In particolare controlla che non ci siano spifferi di continua dai condensatori di uscita( partirei dal presupposto che tu lo abbia già fatto alla prima accensione :wink: ).
Mi sembra di avere capito che il problema si presenta su entrambi i canali, quindi trovassi una cosa di questo genere, siamo di fronte una volta di più al fatto che la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo :devil: . Due condensatori nuovi in perdita contemporaneamente!!! :swear:
Spero non abbia usato cinesate, nè, tantomeno, componenti troppo al limite come tensione di lavoro.
Non accontentarti di una misurazione rapida, stai a guardare per qualche minuto. Questa mi sembra la situazione in cui anche un buon vecchio tester a lancetta sia una buona scelta, se non hai un multimetro che dà anche una indicazione con la barra "analogica".
Quando sarai sicuro che non c'è continua in uscita , prova a pilotare un ampli o un pre linea commerciale.
Ciao, Trini - 1 Been thanked
- trini Autore
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15 mar 2022, 11:58 Re: HELP! Upgrade Diffusori piramidali autocostruite da incompetente (me) 15 mar 2022, 11:58 Re: HELP! Upgrade Diffusori piramidali autocostruite da incompetente (me)
Secondo me ti conviene utilizzare il crossover che hai. Lo puoi facilmente modificare visto che hanno già previsto di mettere in parallelo i condensatori e puoi sostituirli con altri.
Le induttanze le modifichi aggiungendo o togliendo spire alle bobine e poi le misuri. La rete di attenuazione se servirà (penso di sì) la lasci esterna.
Per progettare il crossover ti serve un software di simulazione, io ho AFW pro.
(Per i tubi reflex puoi usare tranquillamente i tubi per idraulica basta che siano belli rigidi.) - 1 Been thanked
- marley Autore
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11 mag 2023, 18:43 Re: AudioFlix FS01 - Progetto due vie da pavimento 11 mag 2023, 18:43 Re: AudioFlix FS01 - Progetto due vie da pavimento
Ma il condensatore da 4,7uF in parallelo al tweeter… mi sembra strano
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- samhorn Autore
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05 mar 2025, 18:13 Re: Subwoofer pro Fane 05 mar 2025, 18:13 Re: Subwoofer pro Fane
Mancano solo i tubi della camera reflex piccola e l'eventuale trattamento acustico interno!Lord Gothmog ha scritto: 05 mar 2025, 17:55 Max come puoi vedere dalla foto in basso il sub appoggia sui piedini una volta piazzato, e sta a "faccia in su" quando è su ruote per il trasporto - 1 Been thanked
- stereosound Autore
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28 set 2025, 14:23 Re: Pensare in dB 28 set 2025, 14:23 Re: Pensare in dB
Un ulteriore vantaggio dei calcoli effettuati con i deciBel (si dovrebbe scrivere così; un deciBel è -infatti- un decimo di Bel , unità di misura nata per la telefonia che prende il nome da quello di A.G. Bell) è quello di non doversi preoccupare della grandezza elettrica o acustica con cui si fa il calcolo.
Un'attenuazione di -3 dB corrisponde sempre ad un dimezzamento della potenza, se si sta lavorando con unità di misura della potenza, sia essa potenza acustica, sia essa potenza elettrica.
Un'attenuazione di -6 dB corrisponde sempre ad un dimezzamento della tensione, se si sta lavorando con unità di misura della tensione, qualunque essa sia (V, mV, uV).
Parimenti un incremento di 3 dB corrisponde sempre ad un raddoppio della potenza, se si sta lavorando con unità di misura della potenza.
Un incremento di 6 dB corrisponde sempre ad un raddoppio della tensione, se si sta lavorando con unità di misura della tensione. - 1 Been thanked
- drpaolo Autore
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- berga12 Autore
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24 apr 2021, 12:41 Re: valvole bruciate? 24 apr 2021, 12:41 Re: valvole bruciate?
Ciao Marley,
ecco le foto.
Saluti. - 1 Been thanked
- ciroschi Autore
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08 set 2022, 14:39 Re: Ha ragione Gluca 08 set 2022, 14:39 Re: Ha ragione Gluca
sì.
Insieme ad R8 forma un filtro passa-basso R/C per disaccoppiare l'alimentazione dello stadio driver da quella dello stadio finale. - 1 Been thanked
- UnixMan Autore
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01 mag 2024, 13:08 Re: Consiglio valvola raddrizzatrice 01 mag 2024, 13:08 Re: Consiglio valvola raddrizzatrice
10 anni dopo.... ma ci ricasco sempre. E come me tanti altri. Ci basiamo sulle risposte nei forum. Quindi aggiorno questo 3d Se solo hai bisogno di una valvola raddrizzatrice a 6,3 volt, è semplicissimo. Ce ne sono a decine, molto usate, con basi diverse, e consumi diversi, e si trovano a pochissimo. Sotto te le elenco. Quello che mi stupisce sempre è che tanti ti avrebbero potuto rispondere e nessuno lo ha fatto. E' una caratteristica strana dei forum italici. Quando io feci la stessa domanda su un forum straniero, non solo mi risposero subito in tenti, ma un utente gentilissimo mi inviò a spese proprie un sacchettino di raddrizzatrici a 6,3 e 12,6 volt, con un foglio di caratteristiche riassuntive. Le uso ancora adesso, e ricordo quell'utente spesso e con piacere.
Torniamo a noi. a 6,3, assumendo che tu alimenti un pre con 2 doppi triodi tipo ecc82 o 6SN7 hai parecchia scelta: su base noval, hai la 6x4, comunissima ed economicissima anche nos, e la più potente (90ma) 6bx4, più difficile da trovare. Sempre raddrizzatrice da 6,3v ma su base octal, hai le ottime 6x5, 6x5g e 6x5GT, tutte da 70ma o meno, e poi la fantastica 5852 militare e la bellissima ma più delicata 6Z4 alimentabile a 6,3 e 12,6. Poi possiamo continuare con la CV4001, la 7Y4, la TE-10/5993 la 6V4, etc. Come vedi, la lista è lunga. Tutte o quasi sono a riscaldamento indiretto. Ik che significa che le puoi attaccare alla linea 6,3 volt che usi per le altre valvole, senza introdurre spurie (a riscaldamento diretto hai bisogno di un avvolgimento a parte) . Il che significa che, previo controllo dell'amperaggio complessivo e del trafo che usi, la puoi attaccare dove vuoi, utilizzandola in qualunque trafo che abbia almeno una uscita 6,3 volt
Ricordatevi sempre che con queste valvole avete capacità massime di 70ma, vanno bene per un pre, non per un finale di el34 in pp. Ricordate inoltre sempre che i condensatori di filtro, specialmente il primo, sulle raddrizzatrici, hanno valori piccoli, tra 40uF e 20uF. Controllate i datasheet
E questo è quanto sulle valvole raddrizzatrici da 6,3v
Tag #valvola #valvole #raddrizzatrice #raddrizzatrici #6,3 #6,3v #6v
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- Stel1963 Autore
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01 mar 2026, 18:47 Re: Ronzio 50 Hz 01 mar 2026, 18:47 Re: Ronzio 50 Hz
Il ronzio si manifesta anche con ingressi in corto ed è dipendente dal volume.
se è dipendente dal volume, significa che il ronzio "entra" nelle linee di segnale a monte (prima) del potenziometro di volume (e del partitore che hai inserito al suo posto).
Allego schema e foto dell'ampli, con la speranza che qualcuno mi dia qualche dritta.
il cablaggio appare piuttosto disordinato... :tmi:
Cos'è quel "ferro" proprio vicino agli ingressi? Induttori e trasformatori hanno flusso disperso, che causa accoppiamenti parassiti con qualsiasi conduttore sia nelle vicinanze... non è una buona idea metterne uno proprio lì.
La massa del segnale in ingresso l'hai fatta come è disegnata nello schema? Se sì, è un grave errore.
Massa e segnale devono sempre e ovunque "viaggiare" insieme, accoppiati il più strettamente possibile (twisted pair o coassiale). Altrimenti hai fatto una antenna per captare ogni sorta di disturbi ed iniettarli nel segnale...
La massa dei connettori di ingresso la devi portare (insieme al segnale, con coppia avvolta o coassiale) direttamente al punto di giunzione tra la R da 2K2 del l-pad, il resistore da 220K di fuga di griglia del primo tubo ed il resistore di polarizzazione dello stesso (e solo lì), NON al centro stella.
Inoltre: assicurati che i connettori di ingresso siano ben isolati dal contenitore. - 1 Been thanked
- UnixMan Autore
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12 nov 2021, 09:34 Re: Gruppo acquisto TUU universali 12 nov 2021, 09:34 Re: Gruppo acquisto TUU universali
Di norma per una EL84 devi usare carichi maggiori ma puoi provare - 1 Been thanked
- mariovalvola Autore
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07 dic 2023, 15:13 Re: CL0800 – Satellite con 3FE25 in cassa chiusa, stand e cablaggio originali. 07 dic 2023, 15:13 Re: CL0800 – Satellite con 3FE25 in cassa chiusa, stand e cablaggio originali.
Sentire che il proprio lavoro è apprezzato fa sempre piacere. Non è un regalo, se non avessi pubblicato i miei post sui forum ora sarei più indietro nello sviluppo dei miei progetti. - 1 Been thanked
- claudiogan Autore
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02 apr 2026, 20:18 Re: Ripristino e modifica FBT 62 A 02 apr 2026, 20:18 Re: Ripristino e modifica FBT 62 A
comunque l'area sul baffle utile è di 41x22 cm
Dato che hai questa disponibilità di spazio utile si potrebbe anche adottare una tromba con gola da 1,5"
https://it.aliexpress.com/item/32870962208.html?spm=a2g0o.productlist.main.3.7422qjd0qjd01r&algo_pvid=e61032da-6d9c-4754-b0ae-a4a297eae3ae&algo_exp_id=e61032da-6d9c-4754-b0ae-a4a297eae3ae-2&pdp_ext_f=%7B%22order%22%3A%2227%22%2C%22eval%22%3A%221%22%2C%22fromPage%22%3A%22search%22%7D&pdp_npi=6%40dis%21EUR%2131.80%2126.39%21%21%2135.88%2129.78%21%40210385bb17751604582867202e76c6%2110000007059613008%21sea%21IT%21162133850%21X%211%210%21n_tag%3A-29919%3Bd%3Af3fbcf3f%3Bm03_new_user%3A-29895&curPageLogUid=6UJXdENMmOIL&utparam-url=scene%3Asearch%7Cquery_from%3A%7Cx_object_id%3A32870962208%7C_p_origin_prod%3A
e driver compatibile
https://www.precision-devices.com/products/all-products/pd-cd1-5/
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https://www.precision-devices.com/products/all-products/pd-cd1-53/ - 1 Been thanked
- stereosound Autore
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