Pagina 1 di 1
Inviato: 23 gen 2006, 16:43
da gserpentino
Ciao a tutti,
sto assemblando il mio primo ampli a valvole, o meglio il mio primo
preamplificatore a valvole.
Il cablaggio degli ingressi l'ho terminato.
Ho fatto 4 ingressi linea, una uscita per un eventuale registrazione con deviatore per il monitor e l'uscita per il finale.
Ora sono partito con la sezione alimentazione e poi passero' alla sezione valvole.
Quando il tutto sara' terminato pensavo di agire cosi:
metto il tasto di accensione su on, collego il cavo alla vaschetta VDE e attacco la spina tenendomi a debita distanza.
Prima di questo collego un tester sul condensatore principale in modo da vedere che allo spegnimento, questo si scarica.
Il dubbio riguarda il telaio.
E' in accaio INOX , quindi conduce.
Come faccio ad essere sicuro che per qualsiasi errore non sia sotto tensione?
Tutte le masse vanno in un unico punto sul telaio compreso lo schermo del TA e anche la terra della vaschetta VDA va sul telaio.
ciao
gabriele
Inviato: 23 gen 2006, 16:59
da Giaime
Beh se lo chassis l'hai attaccato alla messa a terra (filo gialloverde) allora non corri pericoli, se va sotto tensione il salvavita di casa tua scatta e interrompe l'erogazione. Sempre se hai un salvavita, se hai una messa a terra, e tutto ciò è efficiente...
Per il resto hai 2 strade:
- Variac, porta piano piano la tensione d'alimentazione al valore nominale e fai le misure.
- Lampadina da 100W a incandescenza IN SERIE all'alimentazione 220V dell'amplificatore. Limita la corrente: se fa un flash e poi si spegne (o rimane fioca) è tutto ok, se si mantiene luminosa c'è un problema...
L'idea di mantenersi a debita distanza è ottima, io metto sempre un paio di vecchi occhiali da vista quando lavoro. Aiutano contro le palline di stagno che schizzano.
Saluti termoionici


Giaime Ugliano
http://giaime.altervista.org
Inviato: 23 gen 2006, 17:25
da gserpentino
Dunque, primo grazie per la info.
Secondo ho il salvavita, la casa e' di nuova costruzione e la messa a terra spero proprio che ci sia.
Se la lampadina fa un flash e poi si spegne o rimane fioca cosa significa?
Suppongo significhi che l'ampli assorbe corrente....
Se rimane accesa cosa significa?
Suppongo significhi che l'ampli non assorbe corrente...
Purtroppo non ho un variac...!!
Inviato: 23 gen 2006, 17:31
da gserpentino
Mi e' venuta in mente un'altra cosa e chiedo a voi se e' giusto...
Se il telaio fosse intensione e se non avessi il salvavita, alla peggio deovrebbe scattare il contatore perche ci sarebbe un corto circuito,
giusto?
Avendo poi messo il fusibile a valle della vaschetta VDE dovrebbe anche saltare quello, giusto?
gabriele
Inviato: 23 gen 2006, 17:48
da audiofanatic
Mi e' venuta in mente un'altra cosa e chiedo a voi se e' giusto...
Se il telaio fosse intensione e se non avessi il salvavita, alla peggio deovrebbe scattare il contatore perche ci sarebbe un corto circuito,
giusto?
Avendo poi messo il fusibile a valle della vaschetta VDE dovrebbe anche saltare quello, giusto?
gabriele
Originariamente inviato da gserpentino - 23/01/2006 : 11:31:07
ovviamente se il telaio è a terra e un punto sotto tensione lo tocca ti scatta il termico per cortocircuito
potresti scollegare il secondario e mettere il tester in serie per controllare l'assorbimento, oppure mettere un fusibile di valore appena superiore alla corrente nominale
poi tieni vicino l'estintore
Filippo
Inviato: 23 gen 2006, 17:50
da Giaime
Mi e' venuta in mente un'altra cosa e chiedo a voi se e' giusto...
Se il telaio fosse intensione e se non avessi il salvavita, alla peggio deovrebbe scattare il contatore perche ci sarebbe un corto circuito,
giusto?
Avendo poi messo il fusibile a valle della vaschetta VDE dovrebbe anche saltare quello, giusto?
gabriele
Originally posted by gserpentino - 23/01/2006 : 11:31:07
Si, è corretto. Scatterà prima il contatore che il fusibile però, ovviamente.
Per quanto riguarda la lampadina, distinguiamo i due casi in cui l'ampli lavora bene e in cui c'è un problema.
- ipotizziamo che l'ampli abbia un problema: per esempio un corto tra la B+ e la massa. All'accensione l'amplificatore succhierà un sacco di corrente, poichè i condensatori si caricano, ma non smetterà di succhiarne tanta a causa della presenza del corto. La lampadina che hai messo IN SERIE alla 220V (non in parallelo all'ampli, è inutile!) quindi essendo in serie vede passare dentro di sè tutta la corrente dell'ampli, che se è parecchia si accende. Quindi nel caso di corto B+/massa avrai la lampadina accesa.
- se invece l'ampli funziona a dovere, all'istante dell'accensione la lampadina si accenderà (a volte un flash, a volte solo un leggero bagliore, dipende) a causa dei condensatori di filtro che si caricano, ma quando questi si saranno caricati a dovere il consumo di corrente (mi raccomando tutte queste operazioni falle senza valvole nell'ampli!) scenderà a livelli bassi che non permettono alla lampadina di accendersi.
Tutto chiaro? Quindi se la lampadina rimane accesa hai un problema, spegni subito l'ampli. Se si spegne allora puoi procedere a togliere la lampadina, riattaccare l'ampli alla 220V e fare le misure di tutte le tensioni. Solo a questo punto puoi mettere le valvole.
Spero di essere stato esauriente, occhio che con la 220V non si scherza.
Saluti termoionici


Giaime Ugliano
http://giaime.altervista.org
Inviato: 23 gen 2006, 18:09
da gserpentino
Ok , ho capito.
Fatti tutti questi controlli e verificato che le tensioni sono corrette , spengo tutto e verifico che i condensatori si scaricano.
Dopo di che inserisco le valvole e riaccendo lasciando sempre la lampadina in serie o la posso togliere?
Se la lascio in serie suppongo si debba accendere perche' l'ampli incomincia ad assorbire corrente.
Giusto?
gabriele
Inviato: 23 gen 2006, 18:42
da audiofanatic
Ok , ho capito.
Fatti tutti questi controlli e verificato che le tensioni sono corrette , spengo tutto e verifico che i condensatori si scaricano.
Dopo di che inserisco le valvole e riaccendo lasciando sempre la lampadina in serie o la posso togliere?
Se la lascio in serie suppongo si debba accendere perche' l'ampli incomincia ad assorbire corrente.
Giusto?
gabriele
Originariamente inviato da gserpentino - 23/01/2006 : 12:09:13
se non hai valvole inserite e i condensatori sono buoni rischi di aspettare un giorno intero che si scarichino
ti conviene prendere una resistenza da 47K 5W e cortocircuitare un condensatore per scaricare tutto immediatamente, dai un giro di nastro isolante o infila la R in una guaina lasciando scoperta solo la parte terminale dei reofori, per evitare di toccarli, se non ti fidi usa una pinza isolata, comunque se la R è di alto valore la scarica è progressiva e non si crea neppure un arco voltaico con scintille e scariche varie
Filippo
PS ops, se hai una lampadina in serie ci penserà lei a scaricare i C, comunque la regola vale sempre
Inviato: 23 gen 2006, 20:09
da gserpentino
Posto lo schema dell'alimentatore.
Dallo schema si vede che le due resistenze da 330K 2W e 220K 2w in serie servono anche per scaricare i condensatori.
Detto questo pero', mi viene un'altri dubbio.
Anche senza valvole , con queste due resistenze dovrebbe transitare comunque corrente, per cui la lampadina di cui parlavamo con Giaime dovrebbe accendersi anche senza inserire le valvole o sbaglio...?!?
Se cio' che ho detto e' vero la prova della lampadina non e' piu' significativa...
gabriele
Inviato: 23 gen 2006, 20:36
da mr2a3
Vai tranquillo, dai 550K non passerà neppure 1mA, la lampadina, se ad es da 100W, ne vuole più di 400 per accendersi del tutto, direi quindi che con 1mA se ne resterà semplicemente spenta.
Ottimo suggerimento quello della lampadina in serie!
Un portalampada isolato e un pezzetto di mammuth costano davvero poco e stai tranquillo (molto meglio di come faccio io che "accendo" stando fuori dalla cantina per un paio di minuti e solo se non avverto nulla di strano rientro e comincio con le misure

)
Ciao
Massimo
Inviato: 23 gen 2006, 21:26
da gserpentino
Sapendo che le valvole assorbiranno 3,5 mA e sapendo che
ogni filamento assorbe 600 mA e sapendo che il trasfomatore e' quello dello schema cioe'
Primario 220V
Secondario 230V 0,15 A
Secondario 6,3V 1A
Secondario 6,3V 1A
Vorrei , se possibile calcolarmi l'assorbimento cioe la quantita' di corrente che assorbira' il trsformatore.
Quindi , il TA dovrebbe fornire 600 + 600 + (arrotondiamo) 5 mA.
cioe' 1200 , facciamo 1300 mA.
Quindi circa 1,3 A .
Detto questo devo mettere un fusibile da 1A o e' meglio metterlo un po' piu' basso?
gabriele
Inviato: 23 gen 2006, 21:40
da audiofanatic
Sapendo che le valvole assorbiranno 3,5 mA e sapendo che
ogni filamento assorbe 600 mA e sapendo che il trasfomatore e' quello dello schema cioe'
Primario 220V
Secondario 230V 0,15 A
Secondario 6,3V 1A
Secondario 6,3V 1A
Vorrei , se possibile calcolarmi l'assorbimento cioe la quantita' di corrente che assorbira' il trsformatore.
Quindi , il TA dovrebbe fornire 600 + 600 + (arrotondiamo) 5 mA.
cioe' 1200 , facciamo 1300 mA.
Quindi circa 1,3 A .
Detto questo devo mettere un fusibile da 1A o e' meglio metterlo un po' piu' basso?
gabriele
Originariamente inviato da gserpentino - 23/01/2006 : 15:26:13
AUDIOPHILUS IN VACUUM CIMENTO
Filippo
Inviato: 23 gen 2006, 22:21
da mr2a3
Quindi , il TA dovrebbe fornire 600 + 600 + (arrotondiamo) 5 mA. cioe' 1200 , facciamo 1300 mA.
Quindi circa 1,3 A .
Detto questo devo mettere un fusibile da 1A o e' meglio metterlo un po' piu' basso?
Dopo questa affermazione direi che caldeggio l'acquisto del "completino da audiofilo autocostruttore" suggerito da Filippo
Parlando seriamente occhio che se il fusibile lo vuoi mettere sul secondario 5mA restano 5mA.
Dato che fusibili di questi valori non credo esitano puoi utilizzarne uno sul primario.
Il consuno in VA lo puoi approssimare moltiplicando appunto VxA, ovvero 5mA x (poniamo anche se mi sembrano troppi) 600V = 3VA che sul primario (da 230V) ti danno solo 13mA. E non è che che i filamenti delle valvoline di segnale consumino poi molto di più.
E' per questo che con i pre si tende a mettere il più piccolo fusibile che si trova e via, tanto a tè serve al max se c'è un corto.
Ciao!
Massimo
Inviato: 23 gen 2006, 22:40
da MBaudino
Visti tutti i dubbi, potresti anche pensare ad assemblarti ( nel punto in cui fai le misure) un piccolo quadretto elettrico, costituito da un magnetotermico differenziale con corrente di scatto ( fra polo e terra, intendo) inferiore a quella del differenziale che dovresti avere già installato in casa. Se quello dell' alloggio scatta a 30 mA di dispersione verso terra, ne acquisti uno da 20 o da 10 mA e vivi sereno. Ti costerà 50 euro o qualche cosa di piu' ma non ti fai troppe paranoie. Credo che in questo caso l' elettotecnica marchiata CEE fornisca maggiori garanzie dell' elettronica diy.

:o
Mauto
Inviato: 23 gen 2006, 22:46
da gserpentino
Ragazzi , va be che di elettronica non ci capisco una emerita mazza ma almeno arrivo al VA e al voler mettere un fusibile sul primario...
Pr cui il fusibile lo metto sul primario.....
Comunque ,
Al punto B+ dovrei avere circa 350 V (l'avevamo calcolato su un vecchio post ...) e circa 4mA per cui 350 * 0,004 = 1,4VA.
Per ogni filamento avro' 6,3 V * 600 mA per cui 3,78 VA
Quindi 3,78 + 3,78 + 1,4 = 9VA.
9VA/220V = 0,04 A cioe 40mA
Giusto?
Inviato: 23 gen 2006, 23:13
da mr2a3
Esatto
Credo che da meno di 100mA non si trovino, comunque come ti diceva Mauro questo fusibile è di protezione del circuito non della persona.
Nel malauguratissimo caso infatti l'unico che "fa in tempo" a proteggere è il differenziale.
Il fusibile compralo "ritardato", è infatti difficile calcolare la corrente di spunto per cui quelli "rapidi" (che per i viventi comunque sono troppo lenti) rischi solo di "bruciarli a raffica".
Ciao
Massimo
Inviato: 23 gen 2006, 23:25
da MBaudino
...che per i viventi comunque sono troppo lenti...
Bellissima
Ciao
Inviato: 25 gen 2006, 16:03
da gserpentino
Vi allego la foto dell'etichetta che c'e' sotto il TA che mi ha fornito NOVARRIA per il pre .
Cosa significa la scritta TA 28-40 IV = 28-32 mA?
Il pre in ingresso dovrebbe succhiare circa 40 mA secondo i calcoli fatti nei precedenti post.
gabriele
Inviato: 25 gen 2006, 17:01
da mr2a3
Io chiamerei Novarria per essere sicuro comunque i dati del trafo dovrebbero essere quelli dei secondari: 0,15A sui 230V e 1A per i secondari dei filamenti.
TA28-40 potrebbe essere un numerio di serie, quello più difficile da capire invece sono i 28-32 di IV.
Di solito la potenza si indica in VA (che comunque sempre corrente x tensione sono) ma lo strano è che sembra che tutti i secondari non possano essere "sfruttati al max" (?)
Tra l'altro in foto il trafo sembra grosso per cui mi pare improbabile . . . chiedi che è meglio và . . .
Ciao
Massmo
Inviato: 25 gen 2006, 17:16
da gserpentino
Questo TA e' stato costruito su richiesta.
Gli ho inviato lo schema
per cui mi auguro sia stato fatto bene.
Inviato: 25 gen 2006, 21:37
da Giaime
Anch'io acquistai un TA Novarria tempo addietro per una radio a valvole (
http://giaime.altervista.org/In_onda.pdf) e mi chiedevo cosa fossero quei numeri...
... io ho pensato alla corrente a vuoto del trasfo, cioè la corrente di "perdita" dovuta alla irradiazione elettromagnetica a secondari a circuito aperto...
anche se il valore che misurai io non era quello che mi dava lui. Adesso i numeri non li ricordo...

Mi pare fossero 14mA (il trasfo era piccino) e io ne misuravo 7/8 tipo...
Saluti termoionici


Giaime Ugliano
http://giaime.altervista.org
Inviato: 25 gen 2006, 23:06
da gserpentino
Ecco la risposta di Novarria....
" TA sta per trasformatore d'alimentazione
28-40 28 e la colonna del lamierino 40 il pacco del lamierino
iv= e' la corrente a vuoto misurata con un amperometro in corrente alternata inserita sul capo del filo blu in serie
con tutti i secondari del trasformatore non collegati
Cordiali Saluti
Novarria"
Inviato: 31 gen 2006, 00:45
da gserpentino
Fantastico....!!!!
Ho finito di assemblare il preamplificatore, su progetto megahertz...
Il mio primo pre valvolare e primo in assoluto.
E' andato al primo colpo senza neanche un ronzio..!!!
Sono troppo contento.
Fra un po vi inviero un post con i dettagli.
ciao e grazie a tutti per i conigli....
gabriele