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Inviato: 15 mag 2008, 04:02
da nicomario
Eccomi qui, dopo il bottom, mi sono quasi convinto a fare sperimentazione con il 2A3 questo e schema origibnario Mi son ritrovato con un paio di 6SHT e pensavo di metterle al posto delle 6SN7GT logicamente facendo le dovute modifiche. :D aiuto :D Guardando in giro ho trovato lo schema della audionote che utilizzano quella valvola accoppiata con un trafo interstadio.... é proprio necessario? inoltre preferirei continuare ad usare il potenziometro collegato ai filamenti della 2A3.
Ho buttato giù uno schifo di schema
:|
Qualche consiglio al "primino" :D
ciao

Mario Nicodano

http://fotoalbum.alice.it/alice/nicomario/hifi/

Inviato: 15 mag 2008, 14:08
da Ashareth
Ciao,
a mio avviso di errori nel tuo schema ce ne sono piu' di uno.
1) il condensatore in ingresso non lo reputo necessario, a meno che tu non abbia un pre che esce in DC.... ma non ne ho mai visti.
2) manca la resistenza di griglia della 2A3...
3) leggo bene 350K sopra l'anodo della 6SH7? se e' cosi' sarei curioso di sapere quanti volt arrivano al tubo avendone solo 160 sopra.... e in ogni caso se i 350K sono la resistenza di carico anodico, questa va messa sopra il punto in cui esce il segnale verso la 2A3. Ah, dimenticavo: 1W e' un po' pochino come dissipazione della resistenza...

A occhio e croce io andrei coi circa 300V sopra, una res anodica da 15K/5W e sotto il catodo 270R.
Prova a verificare.
Ciao,
Enrico

Inviato: 16 mag 2008, 00:41
da nicomario
Ciao,
a mio avviso di errori nel tuo schema ce ne sono piu' di uno.
1) il condensatore in ingresso non lo reputo necessario, a meno che tu non abbia un pre che esce in DC.... ma non ne ho mai visti.
2) manca la resistenza di griglia della 2A3...
3) leggo bene 350K sopra l'anodo della 6SH7? se e' cosi' sarei curioso di sapere quanti volt arrivano al tubo avendone solo 160 sopra.... e in ogni caso se i 350K sono la resistenza di carico anodico, questa va messa sopra il punto in cui esce il segnale verso la 2A3. Ah, dimenticavo: 1W e' un po' pochino come dissipazione della resistenza...

A occhio e croce io andrei coi circa 300V sopra, una res anodica da 15K/5W e sotto il catodo 270R.
Prova a verificare.
Ciao,
Enrico


Originariamente inviato da Ashareth - 15/05/2008 : 09:08:38
ciao, grazie per la risposta :)
se non ci fossero errori mi stupirei, visto la mia completa ignoranza in elettronica :oops:
allora per il punto 1 il condensatore è già esistente sul primo schema in ogni caso l'ampli lo piloto direttamente col cdp che ha un'uscita di 2,2V e un'impedenza di 150 ohm
per il punto 2 corretto
per il punto 3 ho provato a calcolarla ora è da 18 k 2 w
invece per l'ultima frase non l'ho capita :|
questo comunque è lo schema "corretto"
buobna serata

Mario Nicodano

http://fotoalbum.alice.it/alice/nicomario/hifi/

Inviato: 16 mag 2008, 03:00
da dueeffe
Ciao Mario,
c'è un condensatore di troppo.
Togli il 47uF a sinistra, sopra la driver.
:)

L'altro 47uF va invece scelto con tensione ammessa più alta.

saluti,

Fabio.

edit: anche gli altri 2 caps (in alto a dx) hanno poco senso se non sono preceduti da una resistenza.
Non sarebbe male anche una resistenza da 1k in entrata di griglia della finale (come nella driver).

Inviato: 16 mag 2008, 03:59
da Ashareth
Ciao,
allora per il punto 1 il condensatore è già esistente sul primo schema in ogni caso l'ampli lo piloto direttamente col cdp che ha un'uscita di 2,2V e un'impedenza di 150 ohm
per il punto 2 corretto
per il punto 3 ho provato a calcolarla ora è da 18 k 2 w
invece per l'ultima frase non l'ho capita
questo comunque è lo schema "correto"
E' davvero "correto" 8)
Siccome non ho capito benissimo cosa non hai capito, cerco di spiegarmi meglio.
Seguendo il consiglio di Fabio (eliminare il condensatore da 47uF) lo schema si corregge: ora devi capire il perche'.
Io intendevo dire questo: non puoi avere 160V a monte della resistenza anodica altrimenti con la caduta determinata dalla resistenza, all'anodo ci arriva proprio pochino...
La resistenza sopra l'anodo non serve solo ad abbassare la tensione ma, in parallelo alla res di griglia dello stadio successivo, e' il vero e proprio carico visto dalla valvola (hai provato a giocare un po' con curve e linee di carico?): se tu metti un condensatore in parallelo che va a massa, diventa un filtro dell'alimentazione e la valvola resta senza carico anodico.
Di qui l'eliminazione del condensatore indicata da Fabio.

Spero ti sia tutto piu' chiaro.

Ciao,
Enrico

Inviato: 16 mag 2008, 04:24
da Marcus
Seguendo le indicazioni di Enrico (Asharet) ho preso dal datasheet della 6SH7 le curve per il funzionamento a pseudotriodo ed ho fatto un po' di calcoli.

Scegliendo come punto di lavoro:
Va = 135 V
Ia = 8 mA
Vg = - 2V
e come retta di carico 15K circa.

I valori commerciali di Rk e Ra per queste condizioni sono:
Rk = 270R
Ra = 15470R (15K + 470R)
mentre Vb = 260V.

Con 2Vpp in ingresso hai un guadagno di 100V, che è poco più del doppio della Vg applicata alla 2A3.
Come valore per la resistenza di griglia per la 2A3 ho preso 470R
La distorsione di seconda armonica è difficilmente ricavabile dal grafico per queste condizioni.

Ispirandomi poi a questo schema che utilizza una 6AU6, che è elettricamente simile alla 6SH7, ho provato a cercare un'altra condizione di lavoro.

Va = 205V
Ia = 8 mA
Vg = -4V
Retta di carico 12K circa

Ed ho trovato questi valori per Rk ed Ra:
Rk = 470R
Ra = <s>15470R</s> 12K
Vb = 300V

In questo caso con 2Vpp in ingresso hai una variazione di tensione pari a 90V;
la distorsione di seconda armonica è circa 2,1%. La resistenza di griglia per la 2A3 è sempre 470R.
I vantaggi di questa seconda soluzione "dovrebbero" essere che essendo la Vg = -4V i 2V del cd non dovrebbero creare problemi, e poi si dovrebbe, o almeno spero, riuscire a sfruttare la cancellazione armonica.

Tutto questo sempre che non abbia sbagliato qualche conto od applicato male la teoria a mia disposizione.

Ora il mio interrogativo è quale delle due condizioni sia preferibile.

Abbiate pazienza dopo tutto sono pure io un "primino" nonché il suo socio!


Ciao,
Marco.

EDIT: Corretto errore di trascrizione

Inviato: 16 mag 2008, 04:31
da Marcus
A occhio e croce io andrei coi circa 300V sopra, una res anodica da 15K/5W e sotto il catodo 270R.
Prova a verificare.
Ciao,
Enrico


Originariamente inviato da Ashareth - 15/05/2008 : 09:08:38
Dimenticavo, complimenti che occhio.....; )
ho dovuto fare diversi tentativi per arrivare al tuo stesso risultato! :oops:

Ciao,
Marco.

Inviato: 16 mag 2008, 04:35
da nicomario
Meno male che ho un bravo socio :)
Mi prendo una pausa fino a domani per cercare di capire quello che avete scritto, mi semnra arabo :)
allora a domani dopo aver studiato :D
grazie ancora e buona notte

Mario Nicodano

http://fotoalbum.alice.it/alice/nicomario/hifi/

Inviato: 16 mag 2008, 04:46
da Marcus
Un consiglio se non lo hai già fatto leggiti la documentazione relativa al Primo nella sezione progetti.

Prima di dire che hai un bravo socio, aspetta almeno che ci convalidino le mie proposte.... :|

Ciao,
Marco.

Inviato: 16 mag 2008, 04:47
da mrttg
Tutto questo sempre che non abbia sbagliato qualche conto od applicato male la teoria a mia disposizione.

Ora il mio interrogativo è quale delle due condizioni sia preferibile.

Abbiate pazienza dopo tutto sono pure io un "primino" nonché il suo socio!



Ciao,
Marco.


Originally posted by Marcus - 15/05/2008 : 23:24:11
Ciao Marco,
tu e il tuo socio avete il giusto approccio... avete portato il vostro contributo al bottom... studiate sperimentate provate e imparate continuate cosi :)

Saluti Tiziano

Inviato: 16 mag 2008, 04:57
da Ashareth
Ciao,
Dimenticavo, complimenti che occhio.....
ho dovuto fare diversi tentativi per arrivare al tuo stesso risultato!
Grazie dei complimenti! :oops:
Tieni conto che avevo le curve davanti sullo schermo del computer e ho tracciato le linee con le dita sul monitor :D

Cmq, io tenderei ad usare la 6SH7 per questioni di guadagno maggiore e con un bias un pelo piu' alto di -2V.
Sempre a occhio (stesso metodo di stamattina 8) ) coi 330V di anodica e 16.5k di carico, si puo' stare sui -3.6V di bias con circa 8mA di Ia.

Dovrebbe essere sufficiente come swing di tensione (anche sovrabbondante, oserei dire).
Ciao,
Enrico

Inviato: 16 mag 2008, 05:36
da Marcus
Cmq, io tenderei ad usare la 6SH7 per questioni di guadagno maggiore e con un bias un pelo piu' alto di -2V.
Sempre a occhio (stesso metodo di stamattina ) coi 330V di anodica e 16.5k di carico, si puo' stare sui -3.6V di bias con circa 8mA di Ia.
Direi che dovremmo esserci, infatti avevo fatto delle prove anche con Vg=-4V, Ia=8mA e carico 15K;
mi trovavo con una anodica di 336V e se la tensione sulla griglia varia da -2V a -6V ( con questo intendo 2 Vpp altrimenti tutti i guadagni sono da rivedere) lo swing di tensione è 105V.
Domani verifico con Vg=-3,6V.

Ciao,
Marco.

Inviato: 16 mag 2008, 14:37
da Ashareth
Ciao Marco,
una cosa mi lascia perplesso: il voler calcolare lo swing di tensione in uscita dalla 6HS7 considerando l'output del CD.
A parte che dovrebbero essere 2Vrms (non 2Vpp), quello e' il dato massimo che non viene mai raggiunto e, peraltro, dipende molto dal livello sonoro con cui e' stato inciso il disco.
Prova, invece, a partire a ritroso da un dato certo per dimensionare il driver: ti calcoli quanti Vrms servono sul primario del TU per arrivare alla max potenza d'uscita della 2A3 e poi dividi per i guadagni reali dei vari stadi fino ad arrivare al dato certo che sara' la sensibilita' dell'ampli alla data potenza.

ciao,
Enrico

Inviato: 16 mag 2008, 15:26
da Marcus
una cosa mi lascia perplesso: il voler calcolare lo swing di tensione in uscita dalla 6HS7 considerando l'output del CD.
Ho preso come Vpp = 2V per comodità, infatti quella è la spaziatura delle curve sul datasheet, non facevo riferimento all'uscita del cd. :oops:
Prova, invece, a partire a ritroso da un dato certo per dimensionare il driver: ti calcoli quanti Vrms servono sul primario del TU per arrivare alla max potenza d'uscita della 2A3 e poi dividi per i guadagni reali dei vari stadi fino ad arrivare al dato certo che sara' la sensibilita' dell'ampli alla data potenza.
Come viene indicato spesso, iniziare a progettare dallo stadio finale, e poi risalire...

L'idea era quella di lasciare lo stadio finale come da progetto originale, ma tanto che ci siamo potremmo seguire il consiglio datoci da più fonti di modificare il carico della 2A3 portandolo a 5K.

Ciao,
Marco.

Inviato: 16 mag 2008, 15:48
da mrttg
Prova, invece, a partire a ritroso da un dato certo per dimensionare il driver: ti calcoli quanti Vrms servono sul primario del TU per arrivare alla max potenza d'uscita della 2A3 e poi dividi per i guadagni reali dei vari stadi fino ad arrivare al dato certo che sara' la sensibilita' dell'ampli alla data potenza.

ciao,
Enrico



Originally posted by Ashareth - 16/05/2008 : 09:37:44
Marco se vuoi fare il bravino segui i consigli di Enrico... e se lo vuoi essere ancora di più :) nel dimensionamento del driver verifiche che la corrente nel driver assicuri il giusto slewrate del segnale di pilotaggio. :)

Saluti Tiziano

Inviato: 16 mag 2008, 21:11
da Marcus
Prova, invece, a partire a ritroso da un dato certo per dimensionare il driver: ti calcoli quanti Vrms servono sul primario del TU per arrivare alla max potenza d'uscita della 2A3 e poi dividi per i guadagni reali dei vari stadi fino ad arrivare al dato certo che sara' la sensibilita' dell'ampli alla data potenza.

ciao,
Enrico



Originariamente inviato da Ashareth - 16/05/2008 : 09:37:44
Mi piacerebbe farlo, ma come si fa? potresti aiutarmi?
Quello che riesco a fare sono delle simulazioni con seamp di cui allego delle immagini:
Schema:
Immagine
Risultati simulazione:
Immagine

Dai risultati della simulazione deduco che per avere 3,61Wrms ho bisogno di applicare alla griglia una tensione di 44V quindi una Vpp = 88 V che tradotti in Vrms sono 62,4V
Quindi se il guadagno del driver è 105/4 = 26.25 la sensibilità in ingresso per avere 3,61 Wrms sarà 62,4V/26,25 = 2,38 Vrms

Questo è quello che riesco a fare per i Vrms sul primario del Tu dovresti farmi vedere un esempio.
nel dimensionamento del driver verifiche che la corrente nel driver assicuri il giusto slewrate del segnale di pilotaggio.
Per Tiziano: per il momento ho trovato le formule, poi dimensionato il driver verifico tutto.

Ciao,
Marco.

Inviato: 16 mag 2008, 21:25
da Luc1gnol0
che tradotti in Vrms sono 62,4V
Originally posted by Marcus - 16/05/2008 : 16:11:43
31 Vrms, lascia perdere le virgole.

Certo che tirare fuori ca. 3,5w con ca. 17w di dissipazione su una 2A3 non sembra il modo migliore di iniziare a fare un SE (per confronto il "vecchio" Triodino III, con una dissipazione simile, tirava fuori 5w circa). IMVHO.

--- --- ---
Ciao, Luca

Inviato: 16 mag 2008, 21:47
da Ashareth
Prova, invece, a partire a ritroso da un dato certo per dimensionare il driver: ti calcoli quanti Vrms servono sul primario del TU per arrivare alla max potenza d'uscita della 2A3 e poi dividi per i guadagni reali dei vari stadi fino ad arrivare al dato certo che sara' la sensibilita' dell'ampli alla data potenza.
Mi piacerebbe farlo, ma come si fa? potresti aiutarmi?
Ciao Marco,
vediamo di considerare il tuo caso: avresti una potenza in uscita di 3.61W che riportati al primario del TU da 2.5k sono SQRT(2500X3.61)=95V
(ovvero 5.37V su 8ohm, presunta impedenza dei diffusori)
se si tiene conto della sensibilita' base di un finale canonico, supposta 1V a piena potenza, 95 e' il guadagno necessario complessivo.
Siccome voi volete fare un integrato, la questione e' differente.
Un integrato decente deve avere una sensibilita' di 3/400 mV, il che si traduce in un guadagno complessivo di 95/0,4=237,5.
Considerando che il guadagno reale della 2A3 li' e' pari a (mu*2500)/(2500+rp)=3.24, il primo stadio dovrebbe avere un guadagno pari acirca 73.
Cosa non pensabile con la 6SH7. Magari con una D3a/7721, ci si avvicinerebbe.
Considerando un guadagno della 6SH7 pari a 26.5 come dici tu, avresti un ampli dalla sensibilita' pari a circa a 1.106V a piena potenza.....

Verifica se ti va bene cosi'.

Ciao,
Enrico

Inviato: 16 mag 2008, 21:53
da Ashareth
Certo che tirare fuori ca. 3,5w con ca. 17w di dissipazione su una 2A3 non sembra il modo migliore di iniziare a fare un SE (per confronto il "vecchio" Triodino III, con una dissipazione simile, tirava fuori 5w circa). IMVHO.
Ciao Luca,
prima di entrare nel merito delle "scelte progettuali" si cercava di capire come dimensionare il driver....
Ora che un po' si e' sbrogliata la matassa, direi che hai piena ragione.
Se si usasse un carico piu' alto (ad esempio 5K ?) e il punto di lavoro canonico 250V, -45Vg probabilmente sarebbe un ampli piu' rilassato e meglio suonante....
Ovviamente, questo detto da uno che usa sugli alti una Ad1 spompata con 35mA di anodica e ascolta benissimo lo stesso 8)

Ciao,
Enrico

Inviato: 16 mag 2008, 22:24
da Luc1gnol0
Ora che un po' si e' sbrogliata la matassa, direi che hai piena ragione.
Originally posted by Ashareth - 16/05/2008 : 16:53:07
La ragione è l'ultima delle preoccupazioni: stanno iniziando.

Il problema dello stadio finale è principalmente il carico, visto che stiamo parlando di un SE: un diffusore da 8ohm nominali è fortunato se ne esibisce ca. 6 di media (lasciamo stare per un momento la fase anche se i 2,4 ohm di Zout inducono a non lasciarla perdere, anzi, il contrario).
Questo significa avere a che fare con un carico di "mediamente" 2k.
Una 2A3 su 2k soffre, specie in A1: distorce, deve pompare troppa corrente, dura poco (specie se NOS).
Marco e Nico farebbero bene a lasciar perdere per un momento il software, ed a tracciare un po' di rette di carico su carta.

Quanto alla scelta di fare un integrato a due stadi, è una scelta puramente "ideologica" (IMVHO): del resto anche da una ECC82 a 300v si possono tirare fuori 100v di picco, ma con che distorsione?

--- --- ---
Ciao, Luca

Inviato: 16 mag 2008, 22:37
da plovati
la 6SH7 potrebbe essere usata a pentodo per fare una specie di miniZajka (cercate Zajka legend 300B su google).

Si possono usare anche le altre valcole che avete, non ricordo più bene ma 6005, 6189 5814 5687 6as54 dovreste averle. La 6SN7 la avete di sicuro (compare sullo schema originale).

_________
Piergiorgio

Inviato: 17 mag 2008, 20:22
da nicomario
ciao :) , per prima cosa grazie per la pazienza e per le risposte
secondo, ma quanto e difficile imparare :)

x dueffe ho fatto le modifiche consigliate da te

x ashareth caspita mi sa che dovrò passare qualche serata con marcus a studiare per riuscire a capirci qualcosa :)

x mrttg grazie per l'incoraggiamento...

x lucignol0 hai centrato in pieno il problema, "stiamo iniziando" :) in settimana ci concentreremo sulle rette :p

x plovati mhhhh non ho trovato molto sullo zaika

buon week

Mario Nicodano

http://fotoalbum.alice.it/alice/nicomario/hifi/

Inviato: 17 mag 2008, 22:30
da Marcus
Grazie a tutti per i consigli le indicazioni.
Ashret ora è tutto molto più chiaro...grazie!
Tenuto conto delle rette di carico della 6SH7 a pseudo-triodo, e dei vostri consigli sul carico della 2A3 penso che quello a cui possiamo puntare sia:
sensibilità in ingresso di 1V circa e potenza in uscita tra i 2,5W ed i 3W,
carico della 2A3 di 4,4K su 8 ohm, (configurazione F dei TUU come consigliato da Plovati nel 3D Diaccatì)i Cosa ne dici Mario, ti vanno bene come caratteristiche?

Ciao,
Marco.

Inviato: 17 mag 2008, 22:39
da dueeffe
ciao :) , per prima cosa grazie per la pazienza e per le risposte
secondo, ma quanto e difficile imparare :)

x dueffe ho fatto le modifiche consigliate da te


Originally posted by nicomario - 17/05/2008 :  15:22:38

Scusa Mario ma continua a non andar bene.
Forse sono stato troppo "sintetico".

Quella valvola driver, così come da tuo schema, è "ferma".
Perchè ci sono quei 2 condensatori dopo la resistenza di carico (che non devono esserci).
Per farla breve, sopra l'anodo deve esserci la resistenza di carico (18k) e NESSUN condensatore DOPO essa.

Se vuoi mettere quei due condensatori li devi mettere prima della resistenza di carico, eventualmente preceduti da ALTRA opportuna resistenza.
Oppure toglili di mezzo così fai molto prima e risolvi più semplicemente.
:)

Poi avrai cura di dimensionare in modo opportuno l'alimentazione.

spero di essermi spiegato.

salutoni,

Fabio.

Inviato: 17 mag 2008, 23:54
da PPoli
Quanto alla scelta di fare un integrato a due stadi, è una scelta puramente "ideologica" (IMVHO):
Mi spieghi meglio questa tua idea?

Stavo ragionando sulla possibilità di utilizzare una D3a in mu-follower (con sopra un'altra D3a oppure una E810F, o viceversa sopra la D3a e sotto la E810F) come driver monostadio per una finale che potrebbe essere una 2A3 o addirittura una 300B.

Non sarebbe sufficiente con i lettori CD attuali con uscita superiore a 1V? O meglio ancora con un dac "professionale" tipo il Behringer con uscita decisamente più elevata.

Inviato: 18 mag 2008, 00:42
da dueeffe
Quanto alla scelta di fare un integrato a due stadi, è una scelta puramente "ideologica" (IMVHO):
Mi spieghi meglio questa tua idea?


Originally posted by PPoli - 17/05/2008 :  18:54:08


"Le tue scelte sono scommesse.
Come quelle di CHIUNQUE ALTRO."

Dai titoli di coda del film: "The Big Kahuna"

http://www.youtube.com/watch?v=zTi25uloeRk

:p

salutoni,

Fabio.

Inviato: 18 mag 2008, 14:46
da Ashareth
Stavo ragionando sulla possibilità di utilizzare una D3a in mu-follower (con sopra un'altra D3a oppure una E810F, o viceversa sopra la D3a e sotto la E810F) come driver monostadio per una finale che potrebbe essere una 2A3 o addirittura una 300B.

Non sarebbe sufficiente con i lettori CD attuali con uscita superiore a 1V? O meglio ancora con un dac "professionale" tipo il Behringer con uscita decisamente più elevata.
Provo a risponderti io.
Innanzitutto il considerare 1V sufficiente per un integrato e' parecchio ottimistico: un integrato comunemente ha sensibilita' nell'ordine dei 150/200mV, quando, invece, una coppia pre/finale e' addirittura molto piu' sensibile.
Metti che se il behringer ha un'uscita molto piu' alta, ti puoi accontentare di 0.3/0.4V.

In ogni caso, un ampli con soli due stadi avra' il primo costretto a portare un segnale basso fino al pilotaggio totale della griglia della 2A3 (un centinaio di Vpp): compito molto gravoso che comporta aumento di distorsione e restrizione della banda.

Questo, nonostante, in effetti, i tubi da te scelti siano particolarmente performanti.
Tieni conto che io ho addirittura sempre considerato 3 stradi per il finale perfetto: uno deputato al solo ingresso ma senza compiti di pilotaggio, uno dedicato al solo driver e ovviamente il tubo finale. E cosi' mi sono sempre trovato dei finali piuttosto sensibili (3/400mV) ma MAI degli ampli integrati. Piuttosto preferisco avere un pre che non guadagni molto.

Just my two cents...
Ciao,
E.T.

Inviato: 19 mag 2008, 12:53
da Luc1gnol0
Mi spieghi meglio questa tua idea?
Originariamente inviato da PPoli - 17/05/2008 : 18:54:08
Premesso che il contesto è il cd. monotriodo, la questione che pongo - in tutta umiltà - riguarda una razionale ripartizione dei guadagni tra blocchi funzionali.

La cosa è a mio avviso ancora più evidente con la 300B (che citi): le prestazioni richieste per il pilotaggio della griglia sono diverse ed in parte confliggenti con quelle di un amplificatore di tensione.

Questo potrebbe portare (per esempio) o a limitare la potenza d'uscita, o l'accettazione o la sensibilità del front end, o ad accettare un andamento e modulo della distorsione meno che ottimale: in sostanza, i necessari compromessi - sempre esistenti in qualsiasi progetto - vengono complicati dalla "scelta" di dover usare solo due stadi di guadagno (in tensione o in corrente), portando a forzature in un senso o nell'altro attraverso la selezione di componenti attivi e loro impieghi poco o meno razionali (rispetto ad alternative che non pongano fra i requisiti l'uso obbligatorio di soli due stadi attivi).

Non so se ho reso il mio punto di vista: peraltro tu concludi che la tua idea di integrato a due stadi ha come possibile obiettivo l'utilizzo dello stesso in congiunzione ad apparecchi con un alto livello di uscita tipo il non identificato - da me - Behringer.
Ma un integrato che nasce per avere un uso specifico - o fortemente preferenziale - è ancora un "integrato"? Secondo me residua qualche dubbio a proposito - un mariovalvola forse tirerebbe fuori la sua "vacca con le p@lle" - anche se, come diceva Walter Veltroni, "se po' fa'".

--- --- ---
Ciao, Luca

Inviato: 19 mag 2008, 15:09
da PPoli
riguarda una razionale ripartizione dei guadagni tra blocchi funzionali
Chiaro.
In sostanza, cerco di riassumere, meglio avere tre stadi ognuno dei quali con un certo margine, sia in corrente che in tensione, in modo da farli lavorare in zone più lineari per quello che riguarda la tensione e con una maggior generosità nell'erogazione di corrente dei primi due.
...apparecchi con un alto livello di uscita tipo il non identificato - da me - Behringer...

Ultramatch PRO SRC2496

Inviato: 19 mag 2008, 15:51
da giupo
x plovati mhhhh non ho trovato molto sullo zaika


Originally posted by nicomario - 17/05/2008 : 15:22:38
Io ho qualcosa, te lo invio in privato.

Ciao,

Giupo.

Inviato: 19 mag 2008, 18:57
da Luc1gnol0
SEMI-OT
meglio avere tre stadi
Originariamente inviato da PPoli - 19/05/2008 : 10:09:28
O anche un trafo elevatore in ingresso (100 euro la coppia max, intendo), o... dipende dalla finale (2A3 o 300B), dalla sorgente, etc.

Per esempio Kondo mette un cathode follower dopo un SRPP, gli stadi di guadagno sono sempre due, quelli attivi tre, a pilotare un PSE (e non un SE).
Oppure vedi le soluzioni dell'Ing. Pistoncini di Diego Nardi: dipende.
(In entrambi i casi non si tratta - IMVHO - di soluzioni banalissime, o per materiali, o per capacità progettuali)

/SEMI-OT

--- --- ---
Ciao, Luca

Inviato: 27 mag 2008, 01:12
da nicomario
Salve, :)
rieccomi dopo aver "studiato" un pò :p [poco], ci siamo ritrovati a casa di Marcus e abbiamo buttato giù questo schema
Che dite un pò meglio ?
Buona serata.

Mario Nicodano

http://fotoalbum.alice.it/alice/nicomario/hifi/

Inviato: 17 lug 2008, 16:53
da plovati