Sono stato a HighEnd Vienna 2026
Inviato: 07 giu 2026, 07:10
dopo molti anni di assenza da quel simpatico fierone (per due anni sono stato un espositore), ho deciso nuovamente di assistere al grande circo del high-end e me ne sono andato in fiera con l’accredito B2B, in modo da poter girare nei primi due due giorni in relativa calma, senza troppo pubblico intorno.
Per il primo anno la mostra si svolge nella nuova sede di Vienna, che è una città bellissima, con molta gente cordiale, dove si mangia molto bene (Monaco non era così bella, era piena di truzzi e, sul mangiare, sorvoliamo).
L’edificio della fiera è molto moderno, ben concepito (si può girare da un’ala all’altra senza bagnarsi quando piove – e pioveva-) ed è pieno di scale mobili, ascensori, bagni, punti di ristoro, tutte cose molto utili per chi fa le fiere.
Premetto una cosa: questa fiera è un circo. Essa infatti è piena al 85% di simpatici clown più o meno blasonati che propinano a prezzi da appartamenti vista mare in località turistiche rinomate, dei sistemi che è già difficile chiamare ad “alta fedelta” (forse è per questo che li chiamano “high-end”
).
Se un marziano arrivasse a visitare questa mostra immaginerebbe terrestri senza l’uso completo dell’udito, o completamente rinco#####ti e senza alcun senso estetico, tanta era la bruttezza sonora e di figura che ivi regnava.
Altra considerazione: tutti i prezzi degli apparati “occidentali” sono aumentati in maniera esorbitante, anche in sistemi prettamente domestici (tranne un’eccezione: Indiana Line, che però non è più italiana).
Se si vuole una hi-fi a prezzi umani bisogna ricorrere a prodotti cinesi, oppure all’autocostruzione, che è una grande risorsa e anche di questo vi parlerò.
Ho detto al 85%, perché ho scoperto delle eccellenze che non conoscevo e solo di queste vi voglio parlare perché del brutto (tranne che per una significativa eccezione) è meglio tacere. Metterò poche foto compresse, per non sovraccaricare il server, per cui dovrete accontentarvi
Per il primo anno la mostra si svolge nella nuova sede di Vienna, che è una città bellissima, con molta gente cordiale, dove si mangia molto bene (Monaco non era così bella, era piena di truzzi e, sul mangiare, sorvoliamo).
L’edificio della fiera è molto moderno, ben concepito (si può girare da un’ala all’altra senza bagnarsi quando piove – e pioveva-) ed è pieno di scale mobili, ascensori, bagni, punti di ristoro, tutte cose molto utili per chi fa le fiere.
Premetto una cosa: questa fiera è un circo. Essa infatti è piena al 85% di simpatici clown più o meno blasonati che propinano a prezzi da appartamenti vista mare in località turistiche rinomate, dei sistemi che è già difficile chiamare ad “alta fedelta” (forse è per questo che li chiamano “high-end”
Se un marziano arrivasse a visitare questa mostra immaginerebbe terrestri senza l’uso completo dell’udito, o completamente rinco#####ti e senza alcun senso estetico, tanta era la bruttezza sonora e di figura che ivi regnava.
Altra considerazione: tutti i prezzi degli apparati “occidentali” sono aumentati in maniera esorbitante, anche in sistemi prettamente domestici (tranne un’eccezione: Indiana Line, che però non è più italiana).
Se si vuole una hi-fi a prezzi umani bisogna ricorrere a prodotti cinesi, oppure all’autocostruzione, che è una grande risorsa e anche di questo vi parlerò.
Ho detto al 85%, perché ho scoperto delle eccellenze che non conoscevo e solo di queste vi voglio parlare perché del brutto (tranne che per una significativa eccezione) è meglio tacere. Metterò poche foto compresse, per non sovraccaricare il server, per cui dovrete accontentarvi