Benvenuto, innanzitutto ! Dato che non ti risponde nessuno tra gli esperti in altoparlanti, inizierò a risponderti io.
Una domanda: come mai tra le migliaia e migliaia di progetti di autocostruzione che infestano la rete hai scelto proprio quello ?
Detto ciò proverò a risponderti nel merito, iniziando da elencarti i
pro e i
contro che -secondo me- riguardano l’autocostruzione di diffusori.
Cominciamo dai
contro:
a) il costo dell’autocostruzione è elevato. Gli altoparlanti per autocostruzione costano
almeno tre volte il loro costo rispetto alla stessa fornitura per l’industria. Il costo di un mobile di grandi dimensioni autocostruito da me (o da te) è uguale o maggiore al costo di un mobile costruito in Cina, tipo Sonus Faber.
Vedi questo, ad esempio.
b) Un sistema di altoparlanti autocostruito ti deve per forza piacere, perché se non ti piace la sua rivendibilità è pari a zero (e tu perdi i tuoi sudati soldini).
Vediamo ora i
pro:
A) con l’autocostruzione puoi sbizzarrirti a costruire il sistema che vuoi; ti fai il mobile con metallo o compositi (anche col cartone, e funziona !), usi tipi di caricamento particolari, ti costruisci degli omnidirezionali -se ti piacciono- (vedi il meraviglioso progetto di Claudiogan su questo forum).
Secondo il mio personale parere i pro sono più dei contro, ma ci devi mettere del tuo e devi essere creativo.
Se vuoi vivere tranquillo, invece, compra dei sistemi commerciali possibilmente non usati, a meno che non siano minidiffusori di pregio; ce ne sono di decenti al costo della tua autocostruzione (io andrei a sentire le Indiana Line da pavimento).
Facciamo ora le considerazioni tecniche:
Quel progetto lì (Amiga di Paul Carmody) è la classica e palese dimostrazione di come un signor nessuno con un po’ di soldini da parte per comprarsi gli altoparlanti possa giocare a fare il progettista e tutti a crederci !
Dal punto di vista della tecnica elettronica, il progetto può essere un meraviglioso tester per i transistor di potenza degli amplificatori (di fatto è uno
scassaamplificatori); se si osservano le curve di impedenza si può notare come il sistema (?) abbia una rotazione di fase dichiarata di -60° a 2 kHz, una delle zone dello spettro audio in cui c’è il maggiore addensamento di energia. E’ vero che il modulo di impedenza è di 10 Ohm a quella frequenza, ma poi ho un modulo di 5 Ohm con sfasamento di -30° subito dopo.
La rivista Suono testava gli amplificatori finali con un carico a modulo e fase variabile, in cui il peggiore e più stressante settaggio era di 4 Ohm e +30° o -30° . Qua abbiamo uno sfasamento che è il doppio ! (comincia a preoccuparti per il tuo amplificatore di potenza).
Tralascio i particolari del progetto del crossover.
Questo è il mio parere, ovviamente, ma non scoraggiarti, ché ti invito ad essere creativo; qualche esperto di altoparlanti del forum ti potrà rispondere e ti aiuterà di sicuro.