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Dubbi primo progetto.

Inviato: 18 gen 2026, 20:14
da pippowind
Salve, avrei intenzione di intraprendere la strada verso la realizzazione del mio prima progetto sull'autocostruzione di una coppia di diffusori Amiga MT Tower .
Ho 2 domande da inesperto prima cominciare....
1) Economicamente visto che tutti i componenti e il lavoro da fare avrà un costo, conviene?
2) Queste Amiga MT Tower diPaul Carmody's a quale fascia di diffusori commerciali noti si potrebbe equiparare?
Per ora mi fermo qua, ogni consiglio è ben accetto.

Re: Dubbi primo progetto.

Inviato: 20 gen 2026, 08:24
da drpaolo
Benvenuto, innanzitutto ! Dato che non ti risponde nessuno tra gli esperti in altoparlanti, inizierò a risponderti io.

Una domanda: come mai tra le migliaia e migliaia di progetti di autocostruzione che infestano la rete hai scelto proprio quello ?

Detto ciò proverò a risponderti nel merito, iniziando da elencarti i pro e i contro che -secondo me- riguardano l’autocostruzione di diffusori.

Cominciamo dai contro:
a) il costo dell’autocostruzione è elevato. Gli altoparlanti per autocostruzione costano almeno tre volte il loro costo rispetto alla stessa fornitura per l’industria. Il costo di un mobile di grandi dimensioni autocostruito da me (o da te) è uguale o maggiore al costo di un mobile costruito in Cina, tipo Sonus Faber.

Vedi questo, ad esempio.

b) Un sistema di altoparlanti autocostruito ti deve per forza piacere, perché se non ti piace la sua rivendibilità è pari a zero (e tu perdi i tuoi sudati soldini).

Vediamo ora i pro:
A) con l’autocostruzione puoi sbizzarrirti a costruire il sistema che vuoi; ti fai il mobile con metallo o compositi (anche col cartone, e funziona !), usi tipi di caricamento particolari, ti costruisci degli omnidirezionali -se ti piacciono- (vedi il meraviglioso progetto di Claudiogan su questo forum).

Secondo il mio personale parere i pro sono più dei contro, ma ci devi mettere del tuo e devi essere creativo.
Se vuoi vivere tranquillo, invece, compra dei sistemi commerciali possibilmente non usati, a meno che non siano minidiffusori di pregio; ce ne sono di decenti al costo della tua autocostruzione (io andrei a sentire le Indiana Line da pavimento).

Facciamo ora le considerazioni tecniche:
Quel progetto lì (Amiga di Paul Carmody) è la classica e palese dimostrazione di come un signor nessuno con un po’ di soldini da parte per comprarsi gli altoparlanti possa giocare a fare il progettista e tutti a crederci !
Dal punto di vista della tecnica elettronica, il progetto può essere un meraviglioso tester per i transistor di potenza degli amplificatori (di fatto è uno scassaamplificatori); se si osservano le curve di impedenza si può notare come il sistema (?) abbia una rotazione di fase dichiarata di -60° a 2 kHz, una delle zone dello spettro audio in cui c’è il maggiore addensamento di energia. E’ vero che il modulo di impedenza è di 10 Ohm a quella frequenza, ma poi ho un modulo di 5 Ohm con sfasamento di -30° subito dopo.
La rivista Suono testava gli amplificatori finali con un carico a modulo e fase variabile, in cui il peggiore e più stressante settaggio era di 4 Ohm e +30° o -30° . Qua abbiamo uno sfasamento che è il doppio ! (comincia a preoccuparti per il tuo amplificatore di potenza).

Tralascio i particolari del progetto del crossover.

Questo è il mio parere, ovviamente, ma non scoraggiarti, ché ti invito ad essere creativo; qualche esperto di altoparlanti del forum ti potrà rispondere e ti aiuterà di sicuro.

Re: Dubbi primo progetto.

Inviato: 20 gen 2026, 13:28
da pippowind
Onestamente analizzando il costo da sostenere x le amiga penso che vanno via allincirca 500€ e sempre con il punto interrogativo sul funzionamento siamo. Aspettando altri pareri dal forum mi guardo in giro per qualcosa di commerciale discreto.

Re: Dubbi primo progetto.

Inviato: 20 gen 2026, 15:35
da pippowind
inizio con il guardare queste

polk signature elite es20

Indiana Line Nota 550 XN

Yamaha NS-F51

Potrebbero andare?

La stanza di ascolto e piccolina, intorno ai 15mq.

Re: Dubbi primo progetto.

Inviato: 21 gen 2026, 15:16
da drpaolo
Quelle citate da te sono tutte Ditte che producono sistemi di altoparlanti da 50 anni e più e quindi hanno ottimizzato sicuramente i costi. Come puoi vedere il costo dei tower Yamaha e Indiana Line, che sono rifiniti molto bene, è inferiore al costo della tua autocostruzione e sicuramente la qualità degli altoparlanti non è inferiore a quella degli altoparlanti da te scelti.

Bisognerebbe sentirle in negozio, per avere almeno un'idea della loro "personalità sonora".

La Polk, tanto per ritornare a uno degli argomenti della mia prima risposta, aveva brevettato (negli anni '70) una rete di compensazione dell'impedenza per le casse acustiche economiche, che le rendeva carichi più facili per l'amplificatore.

Misura dell'impedenza dell'altoparlante con piccoli segnali

Inviato: 21 gen 2026, 19:57
da drpaolo
Devo però fare una precisazione, a parziale rettifica di quanto ho scritto nel mio primo post.

Io ho citato gli sfasamenti delle casse acustiche commerciali misurate da Suono e da Stereoplay negli anni '70 e '80 del secolo scorso e ho scritto che difficilmente questi sfasamenti superavano i +- 30° . In effetti, guardando quelle prove era proprio così; una (rara) cassa acustica con sfasamento di -45° e basso modulo di impedenza era considerata assai difficile da pilotare.

Era così, perchè le misure avvenivano a corrente costante (secondo Beranek ?) ed erano realizzate per piccoli segnali secondo la nefasta teoria di Thiele & Small, che valeva solo per piccoli segnali (ebbene, sì !).

Per rispondere all'ultimo quesito sono andato a cercare la misura della cassa Polk Audio su Audio Science Review e ho scoperto che se le misure le fai con l'analizzatore Klippel e sono misure dinamiche in potenza (per grandi segnali), gli sfasamenti possono arrivare a 70°

Questo -in parte- forse conferma il perchè gli amplificatori suonino diversi e perchè alcuni amplificatori "suonino" meglio degli altri (uno sfasamento di 70° presuppone -a spanne- che circa 2/3 della potenza erogata dall'ampli finiscano dissipati nei dispositivi finali e non sul carico= altoparlante).

Misura dell'impedenza dell'altoparlante con piccoli segnali

Inviato: 21 gen 2026, 20:00
da drpaolo
[Metto le mani avanti: i calcoli seguenti sono un po' spannometrici, ma non si discostano molto dalla realtà]

Supponiamo di avere un sistema di altoparlanti che abbia (per ogni cassa) la sensibilità di 88 dB/2,83 V ad 1 m e supponiamo di ascoltare non in braccio alle casse, ma alla confortevole distanza di 3 m un programma stereofonico. Alla distanza di 3 m il campo sonoro stereofonico diretto avrebbe un’intensità (a spanne) di 81 dB alla frequenza di 2 kHz, quella a cui abbiamo lo sfasamento di -70°

Supponiamo che il nostro disco di orchestra classica abbia una dinamica di 40 dB: 30 dB sotto e 10 dB sopra gli 88 dB (che diventano 81 dB alla distanza di tre metri).

Se il carico fosse puramente resistivo e fosse uguale a 8 Ohm avremo 1 W di potenza elettrica erogata dall’ampli a volume medio (81 dB di pressione sonora) e circa 10 W alla pressione sonora massima di programma musicale, pari a 91 dB
Se invece il carico è reattivo, con sfasamento di -70° la potenza richiesta dall’ampli sarà di circa 29 W per ottenere lo stesso livello di potenza sonora; i 19 W in più sono dissipati nei dispositivi finali e certamente non fanno bene né all’ampli, né al suono.

N.B. ho tenuto un valore conservativo di 91 dB, perché bisogna considerare anche l’intensità delle riflessioni dell’ambiente (che comunque sono potenzialmente dannose). Se si passa ad un livello al punto di ascolto di 94 dB, che è alto ma ancora gestibile, la potenza che deve erogare l’amplificatore sale a circa 58 W; una cassa con sensibilità di 88 dB/2,83 V 1 m è considerata di accettabile sensibilità.

In conclusione, per Pippowind: in 15 mq di salotto, se hai un amplificatore robusto di 50/60 W per canale dovresti cavartela senza troppi problemi.

Re: Dubbi primo progetto.

Inviato: 22 gen 2026, 09:11
da pippowind
Salve, intanto un ringraziamento speciale va a drpaolo che mi ha fatto vedere la cosa anche da un altra angolazione schiarendomi la vista.
Ad ogni modo x iniziare senza perdermi in lavori di falegnameria ecc ecc, avendo un quadro più completo ( nel mio piccolo) ho optato x delle Klipsch RP-600M usate dove affiancherò un sub se avrò carenza di bassi.

Re: Dubbi primo progetto.

Inviato: 22 gen 2026, 11:48
da drpaolo
Se posso darti un solo consiglio: ascolta (con musica che conosci bene) e solo dopo compra...