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Alimentazioni Pre e Finale

Inviato: 04 gen 2026, 08:26
da iberton
Ciao a tutti,
ho appena terminato i miei finali monofonici e mi chiedevo se, per quanto riguarda lo schema dell'alimentazione, si poteva fare di meglio.
Premetto che tutte le tensioni e correnti nel circuito amplificatore corrispondono ai desiderata.
Tutti i condensatori elettrolitici dell'alimentazione sono dei Mundorf e questi sono parallelati con dei condensatori polipropilene Vishay
Per ora allego gli schemi (per non creare confusione nello schema dell'alimentazione anodica, i condensatori polipropilene non sono riportati, ma nel progetto ci sono). Per essere ulteriormente preciso, i TU dello schema sono i Lundahl ll1664 (3K:8 Ohm):
alimentazione.jpg
schema.jpg
1000029187.jpg
1000029188.jpg
Ho poi intenzione di dedicare l'anno iniziato a fare un Pre linea basato sulla RS242 secondo specifiche descritte qui:

http://www.emissionlabs.com/datasheets/EML-RS242.html

Si veda il punto 2: RS 242 as pre amplifier output tube. (DC heated)

In questo caso ho disegnato il circuito principale secondo le specifiche descritte sopra.

Ho due dubbi:
  • Siccome ho intenzione di utilizzare i regolatori di Rod Coleman, è meglio utilizzare tre trasformatori di alimentazione, due per i filamenti ed uno per l'anodica e il filamento della raddrizzatrice?
  • Cosa ne pensate dello schema per l'alimentazione anodica riportato sotto per alimentare il pre che assorbe 18mA per canale?(Anche qui utilizzerei dei polipropilene da 100nF parallelati ai condensatori elettrolitici)
alimentazione.jpg
Ringrazio per i vostri preziosi consigli e Auguri a tutti di Buon Anno nuovo.

Re: Alimentazioni Pre e Finale

Inviato: 08 gen 2026, 04:40
da iberton
Ciao,
provo a porre i miei quisiti in modo più preciso.

Innanzi tutto il tutto parte da due video che ho visto su Youtube su come si realizzano alimentazioni per l'anodica e questi trattano l'argomento in modo differente. Dall'uno si trae che non c'è limite all'uso di grandi condensatori, mentre nell'altro che è necessario usare condensatori di ottima qualità per via del fatto che la capacità dell'elemento varia al variare della frequenza del segnale per cui questa deve essere costante per il maggior range di frequenza.

Vengo alle domande:
E' una cosa più vera dell'altra?
Io ho cercato di pensare l'alimentazione per il finale di cui sopra coniugando le due asserzioni.

Inoltre sul video relativo alle grandi capacità si dice di inserire, per ogni condensatore usato nell'anodica, un altro di valore di 100nF: è veramente utile inserirlo?

Per quanto riguarda, invece, l'ultimo punto: vorrei un vostro parere sull'alimentazione che andrò a realizzare per il Pre di RS242.
Pensavo, come da schema, di un ponte pi-greco induttivo e due ponti pi-greco resistivi, ma non vorrei che le resistenze siano di valore troppo elevato e che il preampli, in determinati momenti, allorché deve chiedere corrente, si sedesse.

Spero che i miei quesiti siano più chiari.

Re: Alimentazioni Pre e Finale

Inviato: 08 gen 2026, 20:13
da drpaolo
per via del fatto che la capacità dell'elemento varia al variare della frequenza del segnale
Varia la reattanza misurata, non la capacità. Il capacimetro misura i condensatori tramite la misura della loro reattanza alle varie frequenze; se il condensatore fosse ideale e avesse solo la capacità come caratteristica peculiare, la misura del capacimetro (anche il più scarso) alle varie frequenze darebbe sempre lo stesso valore.
L'apparente variazione della capacità in un condensatore reale è dovuta al fatto che in un condensatore ci sono diversi parametri parassiti, il più importante dei quali è la ESR (Resistenza Serie Equivalente).
Se il capacimetro non è in grado di discernere il valore di ESR nella misura (non fa misure di angolo di perdita o le fa approssimate), la capacità misurata sembra variare con la frequenza, perchè è data dalla serie: reattanza capacitiva + ESR
ESR è approssimativamente costante su una vasta gamma di frequenze, mentre la reattanza capacitiva varia con la frequenza; la loro serie, misurata a diversi valori di frequenza con un capacimetro scadente, da valori di misura differenti, ma ciò non significa che la capacità varii con la frequenza.
Ci sarebbe anche la piccola capacità parassita in parallelo a ESR e la corrente di fuga (altra resistenza equivalente in parallelo a tutto il condensatore) da considerare, ma un capacimetro da laboratorio o un VNA le considera, il capacimetro di eBay no per cui si leggono, sui siti stranieri, strafalcioni come quello di cui sopra.
Inoltre sul video relativo alle grandi capacità si dice di inserire, per ogni condensatore usato nell'anodica, un altro di valore di 100nF: è veramente utile inserirlo?
Se la cella di raddrizzamento fosse realizzata con diodi al silicio questo potrebbe avere senso in maniera del tutto teorica, dato che potrebbe attenuare di una dozzina di dB (o giù di li) i residui della commutazione; dal momento che che nell'alimentatore usi diodi a vuoto, la cosa non ha molto senso tecnico.

Tieni presente che quell'alimentatore con quadrupla cella di filtro (considerando anche la resistenza equivalente Thevenin dei tubi a vuoto e il primo condensatore) ha una banda passante che forse non arriva ai 2 (due) Hertz, per cui il ripple sparisce completamente.
L'attenuazione non è infinita alla frequenza dei residui di commutazione perchè un circuito reale così incasinato, con un sacco di reattanze parassite, potrebbe comportarsi come un notch a frequenze audio, con un'impedenza in salita verso le frequenze più alte (ma sempre moolto bassa !)
...e che il preampli, in determinati momenti, allorché deve chiedere corrente, si sedesse.
Se il preamplificatore lavora in classe A -come credo- l'assorbimento di corrente è pressochè costante a tutte le frequenze e ampiezze del segnale in cui viene mantenuto il funzionamento in classe A, per cui questo non dovrebbe succedere.

Re: Alimentazioni Pre e Finale

Inviato: 09 gen 2026, 02:27
da iberton
Grazie drpaolo per la risposta puntuale.
Bastano poche righe di spiegazione che decine di minuti di video su Youtube per capire determinati concetti. :smile:

Re: Alimentazioni Pre e Finale

Inviato: 09 gen 2026, 04:11
da docelektro
iberton ha scritto: 04 gen 2026, 08:26 Ciao a tutti,
ho appena terminato i miei finali monofonici e mi chiedevo se, per quanto riguarda lo schema dell'alimentazione, si poteva fare di meglio.
Molto provocatoriamente se l'intenzione è quella di mandare su il wattmetro sbattendosene di rumore e distorsione basta buttare via le raddrizzatrici e mettendo dei bei diodi allo stato solido.

Cosa già fatta su molti ampli da chitarra e i risultati si sentono e si vedono sull'oscilloscopio. Oramai le 5Y3 e 5U4 sono destinate ai musei

Tuttavia prima di me hanno già risposto in modo più completo e preciso. Mi ricordo che esisteva addirittura una configurazione per stabilizzare una tensione usando delle valvole alla pari di un alimentatore stabilizzato. MA usava una valvola particolare (mi sembra fosse KT77) con un paio di triodi di contorno 5963 .
Quandio tornano dalle ferie gluca e plovati magari hanno lo schema.

Re: Alimentazioni Pre e Finale

Inviato: 09 gen 2026, 06:26
da iberton
Molto provocatoriamente se l'intenzione è quella di mandare su il wattmetro sbattendosene di rumore e distorsione basta buttare via le raddrizzatrici e mettendo dei bei diodi allo stato solido.
Scusa, ma non mi è chiaro ciò che hai scritto.
Il mio intento era quello di effettuare l'alimentazione nel miglior modo possibile per evitare rumori e distorsione.
Mi è sembrato di capire che era necessario usare buoni condensatori ed ho usato dei Mundorf al posto di comuni elettrolitici, poi, per il resto ho inserito i condensatori da 100nF in polipropilene che credo male non facciano.

A dirla tutta ci sono per me due cose non chiare per quanto riguarda l'alimentazione dei finali:
1- è lecito inserire nelle celle pi-greco condensatori dal valore il più alto possibile (credo di no)
2- ero dubbioso se inserire si o no un ulteriore cella pi-greco resistiva per la resistenza da 100 Ohm che, a questo punto, avrei messo dopo l'induttore.

Poi, se ritieni che abbia fatto errori madornali, ti chiederei di segnalarmelo e te ne sarei grato...

Re: Alimentazioni Pre e Finale

Inviato: 09 gen 2026, 09:32
da drpaolo
...per il resto ho inserito i condensatori da 100nF in polipropilene che credo male non facciano.
Assolutamente; male non ci fanno per niente !
è lecito inserire nelle celle pi-greco condensatori dal valore il più alto possibile...
Le celle a Pi-greco andrebbero calcolate per evitare una eccessiva dissipazione sui resistori (se sono RC).
...per la resistenza da 100 Ohm che, a questo punto, avrei messo dopo l'induttore
Sei sicuro che la resistenza da 100 Ohm non sia la resistenza in CC dell'avvolgimento dell'induttore ? (se l'induttore sopporta un paio di centinaia di mA, questo potrebbe essere un valore realistico).

Re: Alimentazioni Pre e Finale

Inviato: 09 gen 2026, 18:00
da iberton
Sei sicuro che la resistenza da 100 Ohm non sia la resistenza in CC dell'avvolgimento dell'induttore ? (se l'induttore sopporta un paio di centinaia di mA, questo potrebbe essere un valore realistico).
La resistenza in CC dell'induttore dovrebbe essere di 170 Ohm circa (catalogo del produttore); la resistenza da 100Ohm la ho aggiunta io dopo l'induttore (o prima, non ricordo) per abbassare un pelo l'anodica giusto per sicurezza.
Pensavo di usarla, aggiungendo un condensatore elettrolitico, per aggiungere un pi-greco resistivo prima dell'anodica, ma, essendo il ripple dell'anodica inferiore a circa 5mV penso non sia necessario.

Re: Alimentazioni Pre e Finale

Inviato: 09 gen 2026, 23:46
da trini
Perdonami, non ho visto quei due video( puoi mettere i links?) e quello che dice che il condensatore deve essere di qualità nella mia ignoranza ha scoperto l'acqua calda, mentre quello che dice che non c'è limite al valore della capacità in un alimentatore con diodi a vuoto mi sembra un po' ottimista, forse troppo( ci ho sbattuto il muso con una alimentazione SS). Comunque dovrebbe specificare dove la capacità può essere molto alta.
In uno schema così semplice la scelta del valore della capacità influisce in maniera importante sul risultato sonoro finale.
Credo di dirti cose che già sai: 1) devi stabilire quanto in basso deve scendere l'ampli il che è legato direttamente al diffusore che utilizzi; 2) dovresti tenere conto della costante di tempo di ogni filtro senza superare possibilmente il valore finale( cioè dell'ultimo filtro) di 12-15mS.
Nello schema di alimentazione per il pre il valore del secondo cap(220uF) sembra troppo alto. Direi che 47uF siano più che sufficienti. Poi metterai il 100 uF e da ultimo quello da 220uF. Non ho idea di quanto sia la Req del TA, ne la resistenza delle AZ1 nel punto di lavoro: la somma di queste due darà una indicazione sulla capacità da utilizzare dopo le raddrizzatrici.
1 cent
Ciao, Trini

Re: Alimentazioni Pre e Finale

Inviato: 10 gen 2026, 03:46
da docelektro
iberton ha scritto: 09 gen 2026, 06:26
Scusa, ma non mi è chiaro ciò che hai scritto.
Il mio intento era quello di effettuare l'alimentazione nel miglior modo possibile per evitare rumori e distorsione.
Perfetto,ora è tutto chiaro,avevo capito male io. pensavo volessi solo tirare fuori watt e darci pesante col volume.
iberton ha scritto: 09 gen 2026, 06:26 Mi è sembrato di capire che era necessario usare buoni condensatori ed ho usato dei Mundorf al posto di comuni elettrolitici, poi, per il resto ho inserito i condensatori da 100nF in polipropilene che credo male non facciano.
E hai fatto bene,i normali elettrolitici hanno delle tolleranze bestiali,tanto è vero che se devo fare qualcosa di affidabile e dovessi raggiungere i 10 mila micro (perfettamente normali allo stato solido ) ne metterei 10 da 1000 micro per il discorso tolleranza statistica. Inoltre un condensatore più piccolo ha meno perdite .

Sempre per il discorso "pulizia" e disturbi ,sicuramente un condensatore aggiunto in polipropilene o simili FA BENE perchè aiuta moltissimo il filtraggio su tutte quelle frequenze malate di telefoni di emme e altro dove un elettrolitico è troppo "lento" .
iberton ha scritto: 09 gen 2026, 06:26 A dirla tutta ci sono per me due cose non chiare per quanto riguarda l'alimentazione dei finali:
1- è lecito inserire nelle celle pi-greco condensatori dal valore il più alto possibile (credo di no)
2- ero dubbioso se inserire si o no un ulteriore cella pi-greco resistiva per la resistenza da 100 Ohm che, a questo punto, avrei messo dopo l'induttore.
Normalmente sono i datasheet delle valvole raddrizzatrici a dare i valori dei condensatori. Date le alte tensioni e le basse correnti può sembrare strano ma bastano valori bassi. Meglio sarebbe se lo stesso valore venga fatto da più elementi in parallelo.

Una cella a pi greco induttiva è già un OTTIMA alimentazione,in qualche caso si potrebbe fare una cella a INGRESSO induttivo,ossia con come primo elemento un induttanza . Ciò consente di salire di capacità.

ESEMPIO
Qui c'è il datasheet di una eccellente valvola raddrizzatrice
https://frank.pocnet.net/sheets/127/5/5U4GB.pdf

Se guardi sui condensatori ammessi lui impone 40 microfarad,mentre nelle induttanze 10H

Sono valori dati dal costruttore e normalmente FUNZIONANO. L'unico dato che colpisce parecchio è la CADUTA DI TENSIONE ossia una cinquantina di volt. Se tu avessi un push pull in uscita ciò infastidirebbe parecchio.

P.S AZ1 non la ricordo,sei sicuro non sia AZ31 una raddrizzatrice usata su radio anni 30

Re: Alimentazioni Pre e Finale

Inviato: 11 gen 2026, 04:43
da iberton
Perdonami, non ho visto quei due video( puoi mettere i links?)
Un video è questo:

https://www.youtube.com/watch?v=MKSgIrP7wqM&t=640s

Appena ho un attimo cerco anche l'altro.

Grazie per le risposte.