...cosa ne pensi di provare un filtro con le pendenze di 12db\oct
La risposta (ancorchè poco rigorosa) è data nel secondo link tra i documenti che ti sono stati suggeriti per la lettura ed è la seguente.
La risposta teorica del filtro scelto e la risposta acustica dell'altoparlante nel mobile devono "coincidere" perchè il crossover funzioni al meglio, per cui:
- si sceglie e si simula la risposta (diagramma di Bode) della rete di filtro preferita e del suo ordine (nel tuo caso 2° ordine -12 dB/oct- o, meglio, 40 dB/decade).
- Si simula la risposta acustica dell'altoparlante in cassa, con la sua rete di filtro calcolata secondo la teoria ('componenti ideali').
- Si confrontano le due risposte.
- Si modifica la rete di filtro calcolata al secondo punto finchè le due risposte coincidono.
Perchè questo processo è poco rigoroso (secondo me) ?
Perchè la teoria dei sistemi presuppone che queste reti siano lineari, perchè possano essere replicate in modo da sovrapporsi; l'altoparlante in mobile acustico - in funzionamento dinamico reale - è quanto di più distante possa esserci dalla linearità, soprattutto quando il suo funzionamento si discosta dal regime di "piccoli segnali".
Il metodo sopradescritto è però forse l'unico, se non si possiedono gli analizzatori di Klippel

, che permette di portare ad un livello accettabile gli errori di progettazione.
P.S. il metodo sopradescritto richiede l'uso di un software sponsorizzato e in parte realizzato dal redattore dell'articolo (ma questo non è un male; la pubblicità è l'anima del commercio

).
PP.SS. Butterworth, Linkwitz ecc non sono "filtri" o "risposte"; sono espressioni matematiche chiamate
polinomi sviluppati da fisici (Butterworth), matematici (Bessel, Chebishev) o ingegneri elettronici (Linkwitz, Riley) con le quali è possibile descrivere il comportamento delle specifiche reti elettriche.
Conoscendo un minimo di teoria delle reti elettriche il software di cui sopra non è necessario.
