Effetto HeatKit
Inviato: 20 giu 2026, 16:39
“Nel 1947 Howard Anthony ha in magazzino una grande quantità di componenti elettronici surplus dell'esercito americano e un'idea semplice: venderli come kit da assemblare a casa.
Il primo prodotto che mette in vendita è un oscilloscopio a 50 dollari, che si rivela un successo immediato, creando un mercato che durerà fino agli anni '90.
Per quarant'anni Heathkit vende kit per costruire di tutto: radio, amplificatori, televisori, computer, diventando un vero fenomeno culturale negli USA.
Al suo apice impiega 1.800 persone e il catalogo conta centinaia di prodotti diversi.
La cosa più affascinante è che i kit non costavano meno dei dispositivi già assemblati eppure la gente li comprava lo stesso e li regalava ai figli a Natale.
La ragione di quel comportamento apparentemente insensato è da ricercare nelle motivazioni psicologiche.
Chiunque poteva spendere 50 dollari e portarsi a casa una radio già assemblata, ma solo chi "ne capiva davvero e ci sapeva fare" poteva costruire un kit Heathkit.
Finito di assemblarla quella radio valeva di più delle altre, perché l'aveva fatta lui, con le sue mani, seguendo un manuale.
L'orgoglio del risultato era parte integrante del prodotto.
Heathkit non aveva fatto ricerche di mercato su questo meccanismo, lo aveva semplicemente intuito e ci aveva costruito sopra un business durato quarant'anni.
Nel 1992 l'azienda chiuse, travolta dall'elettronica asiatica a basso costo che rendeva i kit economicamente insostenibili.
Nel 2011, sessantaquattro anni dopo quel primo oscilloscopio, tre ricercatori di Harvard pubblicarono uno studio sul meccanismo psicologico per cui le persone attribuiscono più valore a quello che costruiscono con le proprie mani.
Per un crudele scherzo del destino lo chiamarono "effetto IKEA", anche se il colosso svedese ha iniziato la vendita di kit 10 anni dopo Heathkit.”
(dalla pagina FB “NO Signal - Comunicare MALE”) Qualcosa su cui riflettere, considerando che “l'elettronica asiatica a basso costo” non ha tolto mercato soltanto a chi vendeva Kit a prezzi non concorrenziali, ma sul piano prettamente economico penalizza pesantemente anche l'autocostruzione dura e pura...
Il primo prodotto che mette in vendita è un oscilloscopio a 50 dollari, che si rivela un successo immediato, creando un mercato che durerà fino agli anni '90.
Per quarant'anni Heathkit vende kit per costruire di tutto: radio, amplificatori, televisori, computer, diventando un vero fenomeno culturale negli USA.
Al suo apice impiega 1.800 persone e il catalogo conta centinaia di prodotti diversi.
La cosa più affascinante è che i kit non costavano meno dei dispositivi già assemblati eppure la gente li comprava lo stesso e li regalava ai figli a Natale.
La ragione di quel comportamento apparentemente insensato è da ricercare nelle motivazioni psicologiche.
Chiunque poteva spendere 50 dollari e portarsi a casa una radio già assemblata, ma solo chi "ne capiva davvero e ci sapeva fare" poteva costruire un kit Heathkit.
Finito di assemblarla quella radio valeva di più delle altre, perché l'aveva fatta lui, con le sue mani, seguendo un manuale.
L'orgoglio del risultato era parte integrante del prodotto.
Heathkit non aveva fatto ricerche di mercato su questo meccanismo, lo aveva semplicemente intuito e ci aveva costruito sopra un business durato quarant'anni.
Nel 1992 l'azienda chiuse, travolta dall'elettronica asiatica a basso costo che rendeva i kit economicamente insostenibili.
Nel 2011, sessantaquattro anni dopo quel primo oscilloscopio, tre ricercatori di Harvard pubblicarono uno studio sul meccanismo psicologico per cui le persone attribuiscono più valore a quello che costruiscono con le proprie mani.
Per un crudele scherzo del destino lo chiamarono "effetto IKEA", anche se il colosso svedese ha iniziato la vendita di kit 10 anni dopo Heathkit.”
(dalla pagina FB “NO Signal - Comunicare MALE”) Qualcosa su cui riflettere, considerando che “l'elettronica asiatica a basso costo” non ha tolto mercato soltanto a chi vendeva Kit a prezzi non concorrenziali, ma sul piano prettamente economico penalizza pesantemente anche l'autocostruzione dura e pura...