Scusa, cosa ho fatto di tanto male per non rispettarli?
Originariamente inviato da lord_orione - 18/10/2007 : 11:09:42
Mi dilungo ulteriormente perché, pur non avendone chiaro il motivo, ho ripreso a postare qui proprio nella tua precedente querelle con plovati.
A parte la battuta che a me non hai risposto, uno dei tanti significati complessivamente evincibili da tutti i contributi (degli altri), è che l'impatto "sonico" di un condensatore è di tipo "relativo" e non "assoluto".
Per passare ad una valutazione strettamente personale, non so quanto condivisa, non esiste il condensatore perfetto, non esiste il condensatore buono per qualsiasi impiego, non c'è un condensatore "migliore" al mondo e soprattutto il prezzo non è espressivo nè della qualità, nè del risultato ottenibile in concreto (e questo vale per qualsiasi dispositivo o sistema).
Ti ho fatto l'esempio degli Audionote silver foil: a mio avviso sono condensatori pesantemente overpriced, con seri problemi di qualità costruttiva e di affidabilità, che considero inaccettabili visto il costo. Il parallelo suggerito con i foglia d'argento giapponesi che li hanno preceduti nel catalogo di Peter Qvortrup è, a mio personalissimo avviso, drammatico: nonostante fossero tutt'altro che impeccabili come affidabilità (sempre visto il costo), sono anni luce avanti rispetto alle attuali cineserie inglesi sia come qualità intrinseca che come suono (limitatamente all'accoppiamento interstadio in certi pre linea). Tu hai detto "con quello che costano, voglio vedere che non siano buoni", io ti dico: "no, non sono affatto buoni, nè come suono - vedi i jap precedenti - nè come qualità!".
Tant'è che, avendo conoscenze "giuste" all'interno del bazar di Audionote UK, c'è chi li può acquistare a molto meno della metà del loro listino (e con sempre un grandissimo guadagno da parte del distributore inglese, insisto, "distributore").
Per citare altri prodotti costosi forse meno problematici, Armando ti ha detto che i V-cap in teflon (con i ricarichi tipici dell'hi-end, circa il 100% a passaggio) a detta del costruttore potrebbero essere venduti alla metà del loro prezzo, il che è un altro chiaro indice dell'assoluta non correlazione tra prezzo e qualità, e tra prezzo e risultato (sonico).
Non credo che il discorso possa essere diverso per roba tipo Duelund o similare, però non li conosco e mi sbilancio assai meno.
Un'altra indicazione forse chiara che sembra (almeno a me) tu voglia ignorare, è il quasi generale consiglio di rivolgerti in sede di prototipo a componenti industriali perchè più affidabili e meglio costruiti (almeno come tendenza generale), oltre che per una più equa valutazione monetaria relativa, indipendentemente dalla valutazione "sonica" degli stessi. Non ha, secondo questo orientamento, nessun senso spendere duemilioniemezzodelvecchioconio per un oggetto che funzionerà al massimo delle sue possibilità (qualunque siano) per poche ore. Ed io condivido: la qualità costruttiva dei piccoli costruttori è alquanto aleatoria (aleatoria, non sic et simpliciter scarsa).
A mio parere valutazioni come quelle di Gianmaria, pur utili perché espresse a titolo di esperienza personale, rischiano forse anche di fuorviare un "absolute beginner", perché tu (principiante assoluto o quasi per tua stessa ammissione) non hai alcun parametro di riferimento circa le prestazioni soggettive, o anche acustiche, per poter afferrare il significato delle stesse. L'esperienza che il fuoco scotta nessuno te la poteva insegnare, immagino che a 21 anni però tale nozione ormai ti appartenga.
Una possibile mediazione tra la scelta di un cap "da boutique" o di un cap industriale potrebbe a questo punto riguardare quei condensatori di una certa "fama" ma comunque provenienti da costruttori industriali, segnatamente Intertechnik (Audyn Cap Plus), Vishay-Roerderstein, etc.
Ugualmente (secondo me) non potresti esprimere una valutazione che sia un minimo oggettiva (nè per la qualità del componente, nè per il suo "suono"), ma se ne parla bene, e questo rassicura, e costano cifre di poco superiori ai prodotti industriali, e dunque nel caso peggiore ti farai eventualmente "poco male".
Volendo sbilanciarsi ancora di più, puoi dare acritico credito ad alcuni dei consigli di un Mario, o ancora di un Gianmaria, per prodotti tipo le serie migliori della Mundorf/M-cap: hai ancora meno appigli razionali per pagare 30 o 50 euro un condensatore, ma hai un ancor più forte "sensazione" di aver fatto una/la "scelta giusta" (al riguardo io ho segnalato pure Jantzen, ma lascio il tempo che trovo).
In sostanza quando ti si nota che forse non hai "davvero" letto i contributi degli altri, io vi attribuisco un significato di questo genere: allo stato attuale non hai elementi nè scientifici, nè culturali per valutare un condensatore, tantomeno per poter valutare certe raccomandazioni o le descrizioni degli effetti dello stesso, nè tali consigli possono colmare la tua lacuna. E sembra che della cosa in fondo non t'importi granché, se non altro perché mostri di non aver cambiato di molto le tue inclinazioni iniziali (ma soprattutto le argomentazioni a supporto delle stesse!).
Se ci tieni a capire cosa stai facendo, devi imvho giocoforza fare delle prove tra i vari componenti, spenderai pochi euro in più e non ne ricaverai valori assoluti nè oggettivi: ma perlomeno avrai un'impressione personale, e perciò di un certo valore, su cosa sia possibile ottenere (in tal senso anche io ti ho suggerito di provare un confronto tra un Vishay - o un Rifa o un Solen -, ed un Obbligato - o un Intertechnik, o un teflon russo -).
Se invece non ti interessa, ma è più importante il fattore psicologico delle rassicurazioni che raccomandazioni o descrizioni altrui esercitano (su tutti noi, peraltro), allora hai già alcune prime ed abbastanza chiare indicazioni verso Mundorf od Intertechnik, sia da persone, che da recensioni sul web.
Se queste non sono ancora sufficienti ad acquietare le tue ansie nella scelta del componente (di qualunque natura siano), allora devi affidarti al fattore costo, dimenticando tutto quanto io ho espresso prima (non tutto: evita Jensen ed Audionote come la peste): può sembrare sciocco, ma se lì trovassi davvero la tua soddisfazione, chi potrà mai convincerti del contrario? E allora vai di V-cap, o Duelund, o quel che c'è.
Sembrerebbe che a questo punto le parole siano finite, o quasi, ed al più in questa sede ci si possa solo ripetere con piccole variazioni (anche se mi spiace che Roberto-mrjam non abbia voluto dire la sua sui cap): devi passare ad una azione, qualsivoglia sia.
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Ciao, Luca