pro61 ha scritto: 23 apr 2026, 21:37
L'amplificatore se non sbaglio era nato con le 7027A, che più o meno è la stessa roba.
https://tdsl.duncanamps.com/show.php?des=7027A
https://tdsl.duncanamps.com/show.php?des=5881
VaMax=600V, Vg2Max=500V, PaMax=35W... contro rispettivamente 360V, 270V e 23W della 5881.
Ti pare la stessa roba? Sono della stessa "famiglia", pin-compatibili, ma la 7027A è sensibilmente più "robusta".
pro61 ha scritto: 23 apr 2026, 21:37
Ho mandato a prendere quattro TAD-6L6GCM-STR Redbase che dovrebbero essere un attimino più resistenti.
mah... perché restare su delle 6L6GC, che lavorerebbero al limite, anziché metterci tubi più robusti, come le EL34 / 6CA7 o simili, che sono decisamente più a loro agio con quelle tensioni?
pro61 ha scritto: 23 apr 2026, 21:37
Per la resistenza in ingresso, non dici niente, vale la pena abbassare una ventina di Volt?
resistenza in ingresso? Intendi dire in ingresso al filtro, in serie alla raddrizzatrice? Non è una cattiva idea. Anche la raddrizzatrice ringrazierà.
pro61 ha scritto: 23 apr 2026, 21:37
Per lo schema di polarizzazione che hai postato, non saprei assolutamente calcolare il valore dei trimmer e delle resistenze.
Se ci ragioni un attimo, è banale. Nel complesso, la rete si comporta esattamente come il singolo resistore comune che c'è sotto ai catodi nel tuo schema. Perciò basta calcolare il valore della resistenza equivalente (Req).
Nel dettaglio qui sotto il circuito si "legge" meglio, e ci sono indicati tutti i valori dei componenti (per quel caso specifico):
dm94-smart_bias_circuit.png
R12 ed R13 sono i resistori di fuga di griglia. Sono tutto fuorché critici, e vanno bene così come sono (100K). Dal punto di vista della corrente catodica, è praticamente come se non ci fossero. Quindi li ignoreremo.
Restano R14, R15, R20 ed i due potenziometri P1 e P2 (a filo, belli robusti... sul cursore di P1 ci deve passare tutta la corrente catodica di entrambi i tubi!).
P1 è il potenziometro di "bilanciamento": spostando la posizione del riferimento di massa dal centro aumenta la tensione di BIAS di un tubo e si riduce nell'altro.
P2 regola la corrente per entrambi i tubi; R20 (insieme a R14, R15 e P1) fissa il limite minimo per il valore della resistenza di catodo equivalente, cioè pone un limite alla max corrente di riposo, e rende "più fine" la regolazione.
Come calcoli i valori giusti per il tuo caso?
Assumi i cursori di P1 e P2 al centro.
P2 diventa banalmente un resistore di valore pari a P2/2 (ad es., 50 Ohm) in serie ad R20.
P1 diventano due resistori di valore pari a P1/2, connessi a massa nel punto di giunzione.
Trascurando R12 ed R13, una metà di P1 è in serie ad R14 e l'altra è in serie ad R15. Le due serie così composte sono in parallelo tra loro.
Quindi, in definitiva (indicando con "//" il parallelo tra resistenze) abbiamo:
Req = ((P1/2 + R13) // (P1/2 + R14)) + P2/2 + R20
R14 ed R15 ovviamente devono essere uguali tra loro, e conviene anche che siano uguali al valore di P1. Indichiamo tale valore con R e sostituiamo:
Req = ((R/2 + R) // (R/2 + R)) + P2/2 + R20
Req = (1.5R // 1.5R) + P2/2 + R20
ponendo per comodità anche P2 = P1 = R, otteniamo:
Req = (1.5R // 1.5R) + R/2 + R20
esplicitando la formula del parallelo:
Req = ((1.5R * 1.5R)/3R) + R/2 + R20
Req = (2,25R²/3R) + R/2 + R20
Req = (2.25/3)R + R/2 + R20
Req = 0.75R + 0.5R + R20
Req = 1.25R + R20
Ora, con entrambi i potenziometri al centro, vuoi che Req = 220 Ohm (quello che hai nel tuo circuito) o giù di lì.
Per cui ottieni: 1.25R + R20 = 220 Ohm.
Potenziometri da 100 Ohm sono facili da reperire, e vanno bene anche nel tuo caso. Quindi puoi fissare R=P1=P2=R14=R15=100 Ohm. Di conseguenza poi calcolare banalmente anche il valore di R20:
R20 = 220 - 1.25R = 220 - 125 = 95, che ovviamente arrotonderai a 100 Ohm.
Complicato?
P.S.: il condensatore che attualmente è presente in parallelo al resistore catodico lo puoi lasciare al suo posto, collegato così com'è tra il punto di giunzione dei catodi e massa... ma personalmente proverei ad eliminarlo.