giancarlo ha scritto:...anche gli ormai dimenticati (?) controlli di tono Baxandall cercavano " l'emozione"......
Cambiare cavi, il suono dei vari componenti (resistenze, condensatori ...), il suono dei vari circuiti, le differenze tra un giradischi e l'altro, posizionare un diffusore
non sono tutti "controlli di tono" che applichi per ottenere il suono che credi simile alla realtà (cioè quello che ti piace, cioè spero per te quello che ti emoziona)?
A mio parere, dipende tutto dall'entità dell'intervento e dall'approccio.
Mi spiego meglio: Sakuma, con i suoi ampli, per certi versi interessanti, è l'apoteosi della modificazione del segnale alla ricerca di risultati molto particolari. La RIAA fuori specifiche, la lettura dei dischi "sovrappeso", gli altoparlanti in casse "random ( comunque usa anche le VOT). L'accoppiamento "creativo" con due trasformatori, ecc.
Quando cambi i condensatori, quando cambi la marca dei tubi, (e qui non vado oltre) non stai equalizzando, cerchi di recuperare quello che ti perdi per strada. Molte volte, le differenze percepite non sono neppure misurabili (quindi non modifichi la risposta in frequenza come fai con il controllo di toni)
Certo, anche solo posizionando diversamente i diffusori in ambiente modifichi la risposta ma di solito lo si fa per evitare particolari picchi della risposta in ambiente.
Quando cambi fonorivelatore, effettivamente le differenze di risposta ci sono ma non sono solo quelle. Molte volte incide sull'ascolto la minor distorsione derivante da un miglior interfacciamento con il sistema, la migliore (peggiore) capacità di leggere ad alti livelli, ecc.
Quindi, Giorgio, il problema che poni è corretto. Va però compresa l'entità dell'intervento.
Cambiare cavi, il suono dei vari componenti (resistenze, condensatori ...), il suono dei vari circuiti, le differenze tra un giradischi e l'altro, posizionare un diffusore
non sono tutti "controlli di tono" che applichi per ottenere il suono che credi simile alla realtà (cioè quello che ti piace, cioè spero per te quello che ti emoziona)?
Ma proprio per niente ! E' solo una sostituzione di un errore con un altro; il controllo di tono è invece un polinomio (parafrasando un amico ingegnere).
Se solo si avesse idea di cosa succede al termine di uno o due metri di un cavo di rete interfacciato con un amplificatore o un CD player, o sulle piste di un circuito che porta un tipo di resistenza al posto di un altro... Questo la modellazione di SPICE non lo spiega; eppure si progetta con componenti reali e non ideali.
Quello che fa Sakuma è orrido, se lo fa per terze persone (evidentemente i boccaloni giapponesi figliano di più di quelli nostrani); certo che -invece- nell'intimità della propria cameretta uno fà quello che vuole, a patto che non lo spacci per l'assoluta meraviglia...
La produzione di Sakuma non è orrida, è assolutamente fantastica,beninteso per le sue tasche! Ho visto, come tutti, schemi delle sue realizzazioni e sicuramente deduco che non è un incompetente,alcune sue idee sono anche valide,è solamente quando valuti l'insieme che rimani perplesso,ma non importa,quello che ha primaria importanza è il" successo" del suo ristorante...qualcuno ha esperienza culinaria in merito?
La mia filosofia di audiovita è semplicemente sentire " i brividi lungo la schiena" quando ascolto la mia musica preferita;l'emozione,chiamiamola così,appartiene al singolo individuo e non ha assolutamente valore assoluto come sapete meglio di me,esattamente come per qualunque attività umana : in questo mondo ,di verità assolute ne esiste una sola.
Detto questo è verissimo che nella catena audio una modifica che interessi un cavo,un tubo della stessa casa,la raddrizzatrice o mille altre cose, danno risultati sonici diversi (forse bisognerebbe indagare,se esistessero gli strumenti per farlo e personalmente li ignoro,nella struttura molecolare o subatomica....)ma è proprio quì che entra in gioco l'impegno di riuscire a equilibrare il melting pot per ottenere "l'emozione"....fino alla prossima modifica.Non ho mai trovato il componente assoluto,nè conosco alcuna verità,solo delle scelte tra mille (e quelle che non conosco quante sono?).Un es su tutti : la controreazione,sempre evitata da almeno 25-30 anni,ed oggi mi trovo con molte insicurezze in più e meno certezze di ieri.Conclusione PS : sono dannatamente ignorante!
Fidati, la produzione di sakuma San è concettualmente orrida !
Il sommo progettista audio non è colui che sa far funzionare circuiti incasinati (che non necessariamente significa: con tanti componenti), ma colui che sa individuare, per ogni funzione l'unico circuito adatto.
Sakuma è ben lungi dal sapere fare ciò.
Come ben sai, in audio, i circuiti non sono fungibili, come (talvolta) accade nell'elettronica industriale.
Lo rifarei uguale all'ampli STAX (tipo SR35, ad es.) per avere un benchmark, perchè ritengo che chi ha progettato le cuffie possa progettare il relativo ampli e da lì inizierei a ragionarci sopra.
Ciao.
Paolo
P.S. le mie STAX le ho vendute due anni fa, ma mi sono fatto costruire un paio di trasformatori di alimentazione per un ampli da cuffie STAX (bizzarrie della vita).
Grazie per lo schema.C'è sempre da imparare,come volevasi dimostrare!Grazie Paolo e Mario,non conoscevo questo modello.
A parte la riaa attiva, niente di particolare rispetto ad altri stax di driver di vecchia generazione, long tailed a SS, seguiti in accopp diretto con la 6FQ7 con circa 300Vak caricata a R.Penso,ma è solo un giudizio personale,sia più interessante lo schema del driver Stax postato all'inizio del thread con il CCCC come inverter seguito da un tubo che sopporti una Va un pochino più elevata....ne so qualcosa quando dovevo pilotare la Sigma (cuffia con tanti limiti ma altrettante emozioni....),divoratrice di Volts. Ho utilizzato con migliori risultati,soprattutto sonici, le Zanodiche sui tubi finali (> sviluppo di tensione) con tensione Vak vicino ai 500V ed uno stadio driver semplice ma affidabile e capace di non sedersi prima dei tubi finali.Ad ogni modo, Mario, il consiglio di Paolo (dr Paolo)mi sembra appropriato...partire sempre dal collaudato facile e poi...piano piano affinare.Proprio a giustificazione di quanto detto,extra thread,recentemente ho deciso di ricostruire,dopo tanti anni, un vecchio ampli,il JLH,con una alimentazione seria (induttiva) e pilotare i trasf Stax delle mie amate-odiate (e defunte purtroppo) ESL F81X per pilotare le cuffie in oggetto....un altro,il più semplice,in apparenza,(di semplice non esiste nulla purtroppo) modo per pilotare le ESL.
A proposito Paolo che cuffia possedevi? E quali trafi ti sei fatto fare? Quelli di segnale ritengo,del tipo SRD7 Stax? Scusami ma tutto quello che riguarda Stax mi vede dannatamente curioso....non mandarmi al diavolo grazie.
Grazie a tutti.
Sicuramente come primo ampli, voglio rimanere su Stax. Essendo interamente a tubi, penso anch'io che
realizzerò questo utilizzando, al posto delle 6cg7, tubi che sopportano 350V di anodica. Con carico resistivo all'inizio per passare, poi, al carico induttivo appena riesco a procurarmi l'induttore giusto.
mariovalvola ha scritto:Grazie a tutti.
Sicuramente come primo ampli, voglio rimanere su Stax. Essendo interamente a tubi, penso anch'io che
realizzerò questo utilizzando, al posto delle 6cg7, tubi che sopportano 350V di anodica. Con carico resistivo all'inizio per passare, poi, al carico induttivo appena riesco a procurarmi l'induttore giusto.
Qualcuno ha sottomano uno schema di un alimentatore stabilizzato, anche a stato solido (ma anche a tubi), regolabile da 200 a 300 V?
L'importante è che sia collaudato e provato di persona.
Grazie
mariovalvola ha scritto:Qualcuno ha sottomano uno schema di un alimentatore stabilizzato, anche a stato solido (ma anche a tubi), regolabile da 200 a 300 V?
«Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.»
Non utilizzandole, vorrei vendere la Beyerdynamic T1 prima serie e la Stax SR-507. Entrambe ancora in garanzia ( gen. 2017 la T1 e aprile 2017 la 507...
Salve a tutti,
sto iniziando ad assemblare un amplificatore per cuffie a valvole seguendo il progetto pubblicato sul sito di Leonardo Lamberti della...