C37

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plovati
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Messaggio da plovati »

Opinioni ed esperienze sulla controversa teoria C37?

http://www.ennemoser.com/c37theory.html

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Piergiorgio
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Piergiorgio
no_nfb
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Messaggio da no_nfb »

Ah! si, ricordo di avere letto qualcosa di questo tizio che sostiene
che l'orecchio apprezza di più i suoni emessi da strumenti fatti
o ricoperti di C37, il tutto motivato dal fatto che parti interne dell'orecchio
sono fatte di C37 (carbonio a 37 gradi ?)

Tra l'altro smonta anche la teoria della piacevolezza all'ascolto delle
armoniche pari.

Credo che con gli strumenti che abbiamo oggi è possibile verificare
se la lacca C37 che vende a 500 - 800 Euro a flacone influisce sul suono,
(se crea armoniche strane o genera alte fequenze udibili solo dai cani).

antonio
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plovati
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Messaggio da plovati »

Pensa che io ho sacrificato una coppia di Fostex FE127 per un esperimento suggeritomi da questa teoria.
Ho preso in un normale colorificio della lacca dammar (si usa per i colori a olio) e un sacchetto di nerofumo (non so a che serva, probabilmente sempre per dipingere), ho fatto una bella mistura ottenendo una lacca al carbonio artigianale con cui ho trattato i coni dei Fostex.
Di sicuro non è la stessa cosa, infatti la C37 sembra di consistenza rigida, quasi vetrosa, dopo asciugatura, mentre il dammar non è altrettanto rigido, anche se la carta bianca dei fostex diventa più rigida dopo il trattamento.
Risultato: ci hanno messo dei giorni ad asciugare, e dopo qualche settimana il suono nel complesso ha perso un po' di asprezza. Secondo me solo perchè ho appesantito la massa mobile. Siccome pero' non avevo più il riferimento originale non so più dire quale dei due fosse il migliore ...

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mauropenasa
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Messaggio da mauropenasa »

Io porto l' eperienza del "grezzo uomo di strada", che tende a vedere le cose da un profilo meno tecnico ma più "fisico".

Un mio parente era un' artigiano del legno, il tipico "falegname di una volta".
Lui amava suonare la chitarra, ed era solito costruirsele di propria mano, per cui una specie di "liutaio de no altri", nel senso che sapeva costruire casse armoniche ma non era Stradivari...

Un giorno, quando ero ancora ragazzino ed ancora "ignaro" di cose da audifilo puro (quindi "grezzo e qualunquista", avrei osato ascoltare pure in mono e/o da compattoni, orrore...) Gli sottoposi "tronfio" il problema di farmi una "cassa acustica" secondo i dettami audiofili, ovvero con una struttura in legno ma il più "rigida" possibile, per evitare le risonanze.

Dalla sua faccia capii molte cose, ma in particolare della differenza SOSTANZIALE tra sistemi di RI-produzione e di PRO-duzione della musica.
(per lui concepire una "cassa acustica non armonica" era una eresia....)

Io credo che i materiali che compongono uno strumento (e la loro struttura armonica) sono frutto di secoli di affinamenti, e sono DETERMINANTI, perche CARATTERIZZANTI (energia del suono, timbro e decadimenti semplicemente unici per ogni strumento...).

Viceversa la riproduzione con sistemi magnetodinamici hanno esigenze OPPOSTE, per cui il sistema ambiente diffusori "dovrebbe" essere il meno caratterizzato possibile, per cui NO risonanze, NO caratterizzazioni.
(credo che nessun "ben pensante" aspiri a caratterizzare al massimo il proprio sistema, perchè a quel punto ci metto un harmonyzer ed ascolto uno Stradivari come fosse una Fender e me ne vanto....)

In quest' ottica, credo che produrre (speculare ?) elementi basati sull' esperienza liutaia in ambito di sistemi di riproduzione sia semplicemente "errato". Ad ognuno il suo mestiere.

Se si valutano le dinamiche fisiche, i sistemi per ridurre le risonanze con i materiali (meno costosi) e le tecniche ci sono, basta usarli a ragion veduta...

ciao


Mauro
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PPoli
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Messaggio da PPoli »

Su http://www.troelsgravesen.dk/Diy_Loudspeaker_Projects.htm trovi delle misurazioni con approccio scientifico alla verniciatura con dammar dei coni in carta (risposta con e senza vernice). Mi sembra nella sezione delle 2.5 clone o delle sp95.
Anche li vengono apprezzati i (modesti) risultati, ma anche in quel caso si ammette che probabilmente dipende dall'aumento della massa mobile (tant'è che si perde in efficenza).
Per quanto riguarda l'utilizzo della graffite (immagino venga da li il carbonio nel nerofumo) non so dirti.
Apprezzo sempre che in questo mondo che tende all'omologazione (verso il basso) ci sia ancora chi impiega tempo e risorse nella ricerca e nella sperimentazione.
Certo che quando il risultato viene venduto a prezzi esagerati mi suona qualche campanello d'allarme. L'esempio dei cavi è illuminante. Come dice giustamente Mauro i materiali di base si trovano, per le competenze ovviamente bisogna studiare... la commercializzazione è un'altra cosa.
MBaudino
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Messaggio da MBaudino »

Sul sito e nell' intervista a TNT sono riportate veramente poche informazioni, ed anche molto confuse.
Francamente non riesco a capire cosa intenda con le frequenze di vibrazione specifiche del C37.
Dice che il carbonio è il principale responsabile della qualità del suono: il 99,999% delle vernici e resine sono prodotte utilizzando composti organici del carbonio e quindi il C c'è in qualunque prodotto non metallico (a dire il vero anche la ghisa contiene molto C, ma non è certamente 'organico').
Lo stesso composto organico ( con gli stessi Carboni ed idrogeni, in rapporti quasi uguali fra loro) può essere (e faccio un esempio):
- gassoso (etilene)
- liquido ( serie dei solventi alifatici a peso molecolare cresecente)
- cere via via meno fluide (polimeri a basso peso molecolare)
- solido ( polimeri a peso molecolare crescente, via via meno morbidi - ovvero piu' rigidi)

.. via via passando per infinite possibilità di risposta alle vibrazioni
Tutti gli atomi di C sono uguali fra loro, con trascurabili differenze isotopiche in base all' età - datazione al C)

Tanto per dire delle cose ovvie, mi aspetterei che le frequenze di vibrazione di un materiale a base di carbonio organico dipendessero dalla geometria del pezzo, dal peso specifico, dalle caratteristiche elastiche, dal damping, dalla struttura ecc.
Lo spesso materiale (qualunque materiale), applicato in strato sottile su un altro,ovviamente ne altererà opportunamente le caratteristiche di risonanza. (...altra banalità)

Per capire perchè un materiale (il suo) funziona bene ed altri 100.000 male probabilmente bisognerebbe leggere il suo libro (supponendo che lo dica, e a crederci). Penso che i passi per la comprensione della sua teoria siano:

- trovare informazioni su quella che lui definisce catena di trasmissione nell' orecchio e capire se esistano pattern particolari di trasmissione dell' informazione
- verificare che i materiali utilizzati per la vernicetta (necessariamente organici e a base di carbonio - praticamente non esiste altro in grado di rivestire a freddo un cono o un componente o un cabinet) presentino un comportamento analogo.

I passi sarebbero questi, ma non ho elementi di comprensione (anzi non capisco neppure cosa siano questi decay-pattern di cui parla).
A sensazione:
- dove un suono viene creato (strumento musicale) la vernicetta è un elemento fondamentale (insieme a mille altri, forse anche piu' importanti) nel determinarne la timbrica
- dove un suono viene riprodotto credo che il primo passo sia evitare che la catena audio aggiunga qualche cosa di suo, vibrazioni delle membrana e del cabinet comprese.

Parlando di coni:
Mettere una vernice smorzante scelta <a caso> su un cono certamente altera la risposta, forse in peggio o forse in meglio . Ma che esista invece una vernice miracolosa che migliori sempre la risposta di una membrana (e quindi di una membrana <a caso>) mi sembra difficile da credere.
Credo naturalmente nei decennali sforzi intellettuali fatti dai guru, credo nei miracoli ma ancora di piu'credo nei test in cui il panel di ascolto (ma anche di degustazione, di analisi olfattiva ecc) non abbia informazioni su cosa valuta.

Parlando di meccaniche e cabinet:
In un lettore CD smorzare le vibrazioni non può fare male, forse anche in TU: ma che C37 si comporti molto meglio di una vernice opportuna mi piacerebbe vederlo dimostrato. Quale sia la vernice opportuna non saprei; qui' chi studia le vibrazioni può dire se è piu' opportuna una resina rigida(tipo epox), o elastica (tipo particolari resine poliuretaniche estremamente elastiche) o 'assorbente'( tipo pongo).

Naturalmente sarebbe interessante leggere di confronti seri. Non sono particolarmente impressionato dalla lunga lista di aziende che utilizzano C37: gli esempi di autoreferenziazione sono infiniti, anche in campo giornalistico, culturale ecc.
L' argomento è naturalmente molto interessante, così come le decine di 'teorie' sui cavi o su altri aspetti 'misteriosofici'; non so quanto valga la pena di dedicarci del tempo in assenza di informazioni serie.
Mauro
no_nfb
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Messaggio da no_nfb »

.....ho sacrificato una coppia di Fostex FE127 per un esperimento suggeritomi da questa teoria....
La passione per questo hobby porta a fare cose ancora meno razionali di questa.......
dopotutto dicono che l'uomo pensa e fa la maggior parte delle sue cose in modo irrazionale.
Ed io aggiungerei.........se l'uomo non si dilettasse in attività irrazionali non scoprirebbe/inventerebbe niente.
Comunque sta' vernicetta mi sembra una bufala.

Saludos
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