Qualcuno ha mai provato o ragionato sulla configurazione denominata "Accordion", proposta su tubecad ?
http://www.tubecad.com/articles_2001/Ac ... lifier.pdf
Al di la della complessità del pilota ( semplificabile con un interstadio) , potrebbe essere una soluzione interessante per 'serializzare' piu' tubi fra loro -ovviamente a bassa resistenza interna-, nei casi in cui il loro bias preveda tensioni relativamente basse e correnti relativamente alte ( pensavo ad esempio alla PL504 con circa Vb+ 200-250V e Ia di circa 100-130 mA). In questi casi mettendo in serie i tubi, rimarrebbe relativamente bassa l' impedenza del primario del TU e la corrente continua nel TU sarebbe quella di un solo tubo
Vantaggi reali o è solo un esercizio tecnico? Qualche commento?
Buona domenica
Mauro
Accordion
- mariovalvola
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Carino. Sono questi i bei giochini per tenere svegli i pochi neuroni di un quarantatreenne.
Però , guardando le cose in modo diverso, usi lo stesso numero di tubi per un push-pull, devi traferrare, e controlli a fatica l'altoparlante come con un single-ended (usando il doppio dei tubi).
...Però è proprio interessante.
Mario Straneo
Però , guardando le cose in modo diverso, usi lo stesso numero di tubi per un push-pull, devi traferrare, e controlli a fatica l'altoparlante come con un single-ended (usando il doppio dei tubi).
...Però è proprio interessante.
Mario Straneo
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titano
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...usi un tensione doppia rispetto a quella di un push pull con conseguenti problemi nell'alimentazione e a quanto pare il circuito funziona bene con carichi "alti" al secondario...Però , guardando le cose in modo diverso, usi lo stesso numero di tubi per un push-pull, devi traferrare, e controlli a fatica l'altoparlante come con un single-ended (usando il doppio dei tubi).
Marco
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MBaudino
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I vantaggi del PP sono evidenti, per lo meno in regime statico.
Tuttavia qualche spunto di interesse nella configurazione proposta lo vedo. Pensiamo di volere potenza ( desiderio grezzo, ma in qualche caso con una sua giustificazione).
Le normali soluzioni dei tubi in parallelo, compreso il PP, passano tutte dal raddoppio ( o moltiplicazione) della corrente di bias. Se nel PP questo non è importante (in teoria, ma tutto deve essere sempre simmetrico, in ogni condizione:non solo al bias) , lo diventa invece nel SE (sia nel TU che nell' alimentatore).
Vedo nella proposta Tubecad un interesse laddove le Va non siano elevate ( e quindi il mettere in serie i tubi non determina aggravi eccessivi di costi dei condensatori) e quando le Ia siano relativamente elevate.
Nelle soluzioni con tubi in paralleo: pensando ad un PP , e possibile che nel tempo i 4-6-8 tubi di ogni canale se ne vadano ognuno per conto loro (e non è sufficente regolare il bias); pensando ad un PSE la corrente nei TU diventa importante; in ambedue i casi l' alimentatore ( induttanze e condensatori) deve gestire una corrente doppia o tripla con penso maggior sofferenza alle basse frequenze.
Mettendo in serie i tubi è vero che raddoppio la tensione, ma mantengo inalterata la corrente e per alcuni aspetti mi si semplifica la vita. Se i tubi sono a bassa reistenza interna, la loro somma consente ancora l' uso di TU con impedenza primaria normale.
Mi è venuta in mente questa tipologia, perchè, non sapendo cosa fare di una decina di PL504, ero alla ricerca di un idea: pensando al circuito Tubecad, non sembrerebbe del tutto sballata l' idea di usare 4 tubi per canale, mettendoli due a due in parallelo e fra loro in serie. Polarizzandoli con una Va di 200-250v e Ia di 90-120 mA la combinazione delle 4 valvole darebbe un ''tubone equivalente'' da 100w di Pa ( con 200-240mA e 400-500Va ): pensando ad una resa del 37% (grazie ad un poco di A2) risulterebbe un 35w circa in uscita per canale; watt di sicuro non molto raffinati, ma piuttosto che buttare le PL504...
Non riesco però a capire una cosa fra tubi in serie e tubi in parallelo: supponendo che (da subito o nel tempo) i tubi divergano ( leggermente) come curve IV (e quindi essenzialmente come mu), che cosa capita nei due casi? Secondo voi, dal punto di vista 'teorico' la non perfetta equivalenza fra i tubi, è piu' evidente nei suoi effetti usando una configurazione con i tubi in parallelo o quella con i tubi in serie???
Mauro Baudino
Tuttavia qualche spunto di interesse nella configurazione proposta lo vedo. Pensiamo di volere potenza ( desiderio grezzo, ma in qualche caso con una sua giustificazione).
Le normali soluzioni dei tubi in parallelo, compreso il PP, passano tutte dal raddoppio ( o moltiplicazione) della corrente di bias. Se nel PP questo non è importante (in teoria, ma tutto deve essere sempre simmetrico, in ogni condizione:non solo al bias) , lo diventa invece nel SE (sia nel TU che nell' alimentatore).
Vedo nella proposta Tubecad un interesse laddove le Va non siano elevate ( e quindi il mettere in serie i tubi non determina aggravi eccessivi di costi dei condensatori) e quando le Ia siano relativamente elevate.
Nelle soluzioni con tubi in paralleo: pensando ad un PP , e possibile che nel tempo i 4-6-8 tubi di ogni canale se ne vadano ognuno per conto loro (e non è sufficente regolare il bias); pensando ad un PSE la corrente nei TU diventa importante; in ambedue i casi l' alimentatore ( induttanze e condensatori) deve gestire una corrente doppia o tripla con penso maggior sofferenza alle basse frequenze.
Mettendo in serie i tubi è vero che raddoppio la tensione, ma mantengo inalterata la corrente e per alcuni aspetti mi si semplifica la vita. Se i tubi sono a bassa reistenza interna, la loro somma consente ancora l' uso di TU con impedenza primaria normale.
Mi è venuta in mente questa tipologia, perchè, non sapendo cosa fare di una decina di PL504, ero alla ricerca di un idea: pensando al circuito Tubecad, non sembrerebbe del tutto sballata l' idea di usare 4 tubi per canale, mettendoli due a due in parallelo e fra loro in serie. Polarizzandoli con una Va di 200-250v e Ia di 90-120 mA la combinazione delle 4 valvole darebbe un ''tubone equivalente'' da 100w di Pa ( con 200-240mA e 400-500Va ): pensando ad una resa del 37% (grazie ad un poco di A2) risulterebbe un 35w circa in uscita per canale; watt di sicuro non molto raffinati, ma piuttosto che buttare le PL504...
Non riesco però a capire una cosa fra tubi in serie e tubi in parallelo: supponendo che (da subito o nel tempo) i tubi divergano ( leggermente) come curve IV (e quindi essenzialmente come mu), che cosa capita nei due casi? Secondo voi, dal punto di vista 'teorico' la non perfetta equivalenza fra i tubi, è piu' evidente nei suoi effetti usando una configurazione con i tubi in parallelo o quella con i tubi in serie???
Mauro Baudino