Per il primo anno la mostra si svolge nella nuova sede di Vienna, che è una città bellissima, con molta gente cordiale, dove si mangia molto bene (Monaco non era così bella, era piena di truzzi e, sul mangiare, sorvoliamo).
L’edificio della fiera è molto moderno, ben concepito (si può girare da un’ala all’altra senza bagnarsi quando piove – e pioveva-) ed è pieno di scale mobili, ascensori, bagni, punti di ristoro, tutte cose molto utili per chi fa le fiere.
Premetto una cosa: questa fiera è un circo. Essa infatti è piena al 85% di simpatici clown più o meno blasonati che propinano a prezzi da appartamenti vista mare in località turistiche rinomate, dei sistemi che è già difficile chiamare ad “alta fedelta” (forse è per questo che li chiamano “high-end”
Se un marziano arrivasse a visitare questa mostra immaginerebbe terrestri senza l’uso completo dell’udito, o completamente rinco#####ti e senza alcun senso estetico, tanta era la bruttezza sonora e di figura che ivi regnava.
Altra considerazione: tutti i prezzi degli apparati “occidentali” sono aumentati in maniera esorbitante, anche in sistemi prettamente domestici (tranne un’eccezione: Indiana Line, che però non è più italiana).
Se si vuole una hi-fi a prezzi umani bisogna ricorrere a prodotti cinesi, oppure all’autocostruzione, che è una grande risorsa e anche di questo vi parlerò.
Ho detto al 85%, perché ho scoperto delle eccellenze che non conoscevo e solo di queste vi voglio parlare perché del brutto (tranne che per una significativa eccezione) è meglio tacere. Metterò poche foto compresse, per non sovraccaricare il server, per cui dovrete accontentarvi