pro61 ha scritto: 30 apr 2026, 19:36
Il multimetro credevo si fosse rotto, data che fra una accensione e un altra non ha più misurato nessuna CC, manco i 750 mV sulla resistenza di catodo. [...]
Eppure l'amplificatore è normalmente acceso, con tutte le valvole con la giusta illuminazione
questo vuol dire pochino. Le valvole si accendono normalmente anche se manca l'anodica (o la massa). Sono i filamenti a far luce... basta che siano collegati quelli, e loro si accendono. Anche se non funziona nulla.
pro61 ha scritto: 30 apr 2026, 19:36
Che cavolo può essere, che non riesco a fare una lettura che sia una?
La prima ipotesi è una banale svista: ti sei dimenticato di collegare la massa e/o l'anodica (ad es., ti sei dimenticato di ricollegare il centrale del TU), oppure hai fatto un collegamento in un punto sbagliato, ecc. In questo caso non misuri nulla perché... non c'è nulla.
La seconda ipotesi: è morta la raddrizzatrice. Anche in questo caso non misuri nulla perché non c'è nulla.
La terza ipotesi è che l'ampli stia auto-oscillando selvaggiamente. Sovrapposta alla DC c'è una forte componente AC, facilmente a frequenza relativamente elevata, che manda a pallino la lettura dei multimetri digitali. Per verificarlo avresti bisogno di un oscilloscopio con banda passante adeguata...
In mancanza di un oscilloscopio, se hai una radiolina AM puoi tentare una prova empirica con quella. Accendi la radio e "sintonizzala" su una frequenza dove non ci sono emittenti né forti disturbi, ma solo un fruscio di fondo più o meno costante. Avvicinala all'ampli spento: ovviamente non dovrebbe cambiare nulla (un minimo potrebbe, per effetto dell'accoppiamento con le superfici metalliche; nel caso, prendine nota mentalmente e tieni quello come riferimento). Poi accendi l'ampli e ripeti: dovresti notare la comparsa di una quantità di disturbi sensibilmente maggiore. Se i disturbi aumentano e sono massimi in prossimità del TA e/o delle rettificatrici è normale. Se invece noti un incremento anche o addirittura soprattutto in prossimità dei tubi finali e/o del TU, l'ampli sta oscillando.
Purtroppo però questo semplice test non è sempre decisivo. Un eventuale esito negativo non è una prova definitiva... l'ampli potrebbe anche stare oscillando ad una frequenza (troppo alta o troppo bassa) che non produce disturbi significativi sulla radiolina. Ma, come direbbero in Emilia-Romagna, se non hai e non riesci a procurarti un oscilloscopio... “piutost' ca gnint, l'è meij piutost'”.
Ma, per prima cosa verifica le prime due ipotesi, che mi paiono più probabili.
Hai provato a misurare l'altro canale? Il problema c'è su entrambi, o solo su quello modificato?
Verifica che ci sia continuità tra la massa dello stadio finale (punto di unione tra i resistori di catodo "bassi" e il negativo dei loro condensatori di by-pass) e la massa dell'alimentazione.
Poi accendi e prova a misurare in vari punti, procedendo dalla rettificatrice in avanti verso lo stadio finale, per vedere se l'anodica c'è in partenza ed arriva fino a dove deve arrivare.
P.S.: dimenticavo (altra banalità, ma alle volte...): se per caso sono presenti dei fusibili sulla linea dell'anodica, verifica che non si siano bruciati quelli.
N.B.: visto che verosimilmente c'è qualcosa che non funziona come dovrebbe, evita di tenere l'ampli acceso a lungo. Potresti far danni. Ad es., i tubi non gradiscono affatto restare accesi senza anodica (muoiono per "avvelenamento del catodo"), una forte auto-oscillazione potrebbe bruciare il TU, ecc. Tienilo acceso solo il minimo indispensabile per fare i test.
Ciao, Paolo.
«Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.»