Problemi con Pre con le RS242

Progetti, domande e idee sparse sull'autocostruzione delle elettroniche
iberton
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Re: Problemi con Pre con le RS242

Messaggio da iberton »

Buongiorno,
innanzitutto grazie per i tanti consigli che mi avete dato. :smile:
Risponderò in modo più dettagliato mano a mano che li metterò in pratica. Purtroppo durante la settimana non ho molto tempo.
Per ora ho una cosa da chiedere:
Analogamente per le uscite, laddove la cosa è banale. I due terminali del secondario di ciascun trasformatore vanno direttamente (anche qui tramite cavo coassiale o TP) ai connettori di uscita. Separatamente. Inoltre, in questo caso, NON devi connettere la massa da nessuna parte, né dal lato dei secondari né da quello dei connettori di uscita! :!:
Non mi è chiaro: capisco che il secondario (+) del trasformatore non vada a massa, ma il secondo, non dovrebbe andare a massa? Lo devo lasciare fluttuante?
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mariovalvola
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Re: Problemi con Pre con le RS242

Messaggio da mariovalvola »

in una 300B, se lasci flottante ( intendo scollegata ) la griglia a circa 60V di anodica hai 60mA di corrente circolante. Perché dovrebbe interdirsi? con queste, il problema si pone per due motivi. Nelle note mi pare di ricordare che si sconsigliano generici test di emissione ( dove gli effetti della griglia vengono ovviamente sterilizzati ). L'altro problema è sempre riconducibile all'"Azide Process".
Negli anni ’20–’30 Philips/Mullard e altri costruttori europei adottarono processi in cui il filamento veniva rivestito con precursori chimici prima dell’assemblaggio in vuoto,
quindi venivano usate sostanze come l'azoturo di bario per formare in situ lo strato emissivo di ossidi dopo evacuazione e riscaldamento.
Il processo azide utilizza composti del bario (azoturo di bario) insieme a ossidi/carbonati di Ba, Sr e Ca. Durante la produzione, il componente veniva scaldato tramite induzione: l'azoturo si decomponeva rilasciando azoto gassoso (aspirato via dalle pompe) e lasciando uno strato sottilissimo di bario attivo sulla superficie. Questo porta a uno strato micro-poroso con bassa funzione lavoro, elevata emissione e buona stabilità nel tempo. In questi tubi, quindi, l'emissione è altissima anche con temperature relativamente basse del filamento. Non è un caso che nelle vecchie RE604 e nelle AD1 Telefunken, i filamenti li vedi accesi con molta difficoltà. Il pregio di questo processo è proprio l'emissione formidabile. Il difetto è che l'enorme capacità emissiva è più facilmente degradabile e, quindi, mal digerisce un collegamento errato. Edit: per fortuna la RS242 non dovrebbe essere un tubo attivato con il processo azide
Mario
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Re: Problemi con Pre con le RS242

Messaggio da iberton »

@trini:
Puoi misurare le resistenze del primario e del secondario( mezzo se con presa centrale) e farmele sapere?
Ho provato a misurare la resistenza di un semisecondario, ma non ottengo alcun risultato: devo disconnettere il TA dalla valvola?
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UnixMan
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Re: Problemi con Pre con le RS242

Messaggio da UnixMan »

iberton ha scritto: 22 apr 2026, 04:52 Non mi è chiaro: capisco che il secondario (+) del trasformatore non vada a massa, ma il secondo, non dovrebbe andare a massa?
No.
iberton ha scritto: 22 apr 2026, 04:52 Lo devo lasciare fluttuante?
sì. Pensavo di essere stato sufficientemente chiaro:
UnixMan ha scritto: 20 apr 2026, 18:19 Il vantaggio principale di avere un ingresso e/o una uscita a trasformatore è quella di garantire l'isolamento galvanico, evitando la formazione di loop di massa tra gli apparecchi.

Se colleghi un estremo (o una presa centrale) a massa quel vantaggio ovviamente lo perdi. Gli ingressi e le uscite a trasformatore non devono mai essere collegati a massa (alla massa dell'apparecchio che li contiene; non appena colleghi un altro apparecchio, sono collegati alla massa di quello).
Ciao, Paolo.

«Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.»
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Re: Problemi con Pre con le RS242

Messaggio da UnixMan »

mariovalvola ha scritto: 22 apr 2026, 11:56 in una 300B, se lasci flottante ( intendo scollegata ) la griglia a circa 60V di anodica hai 60mA di corrente circolante.
ci hai provato, o ritieni che sia così perché pensi che griglia flottante implica Vgk=0V, o che se la griglia è flottante è come se non ci fosse, ed il triodo si comporta come un diodo? :shake:
mariovalvola ha scritto: 22 apr 2026, 11:56 Perché dovrebbe interdirsi?
perché la griglia c'è, ed il fatto che sia flottante non significa affatto che è come se non ci fosse, né che sia a 0V (rispetto al catodo).

Che la griglia sia collegata o meno, una (sia pur piccola) parte degli elettroni emessi dal catodo "vanno a sbattere" sulla griglia (vengono catturati dalla griglia). Se la griglia è collegata ad un circuito che consente il passaggio di corrente continua verso massa, gli elettroni catturati dalla griglia se ne vanno per quella via (producendo la corrente di griglia) ed il tubo funziona normalmente.

Ma se la griglia è "flottante", cioè è isolata, gli elettroni catturati non possono andare da nessuna parte.

Per cui le cariche (gli elettroni catturati) si accumulano (esattamente come in un condensatore) e di conseguenza la griglia sviluppa un potenziale negativo che cresce rapidamente, fin quando il campo elettrico prodotto da tale accumulo di cariche (cioè, da tale potenziale elettrico o tensione che dir si voglia...) non respinge (quasi) tutti gli elettroni emessi dal catodo.

Nel momento in cui dai tensione all'anodo si produce un brevissimo impulso di corrente anodica, dopo di che il tubo raggiunge la completa interdizione e fine della storia. Tutto ciò avviene in un pochi istanti (la capacità Cgk è minuscola, basta ben poco per raggiungere tensioni negative sufficienti ad interdire completamente il tubo).

Il resistore di fuga di griglia si chiama così proprio perché il suo scopo è quello di "fugare" a massa gli elettroni catturati dalla griglia (cioè, detto in altri termini, consentire il passaggio della corrente di griglia).

Il valore massimo per quel resistore, tipicamente indicato dal produttore nel datasheet, si basa proprio sul valore massimo atteso della corrente di griglia (per un tubo "sano", ovviamente).

Sempre sullo stesso principio si basa la polarizzazione per corrente di griglia impiegata (per lo più in passato) in alcuni apparecchi. Polarizzazione che, guarda caso, si ottiene proprio impiegando un resistore di fuga di griglia di valore sensibilmente più elevato di quello che servirebbe per ottenere un funzionamento "normale".
Ciao, Paolo.

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Re: Problemi con Pre con le RS242

Messaggio da iberton »

Due grandi novità:
  • Che il pre probabilmente andava (quasi) bene da un pò senza problemi di ogni sorta
  • Che io sono proprio un pò addormentato (per non dire altro)
Il problema era infatti, per lo più, un falso problema: pensavo che questo stesse nell'amplificatore quando non avevo preso in considerazione la sorgente, un vecchio lettore cd portatile Philips dall'uscita un pò ballerina. ;( E qui stava il tutto: era l'uscita del CD player non connessa correttamente.
Questa sera ho deciso, dopo avere messo le mani anche sui trasformatori linea, di verificare la connessione tra i due apparati e tutto è andato a posto.
Ora devo correggere la configurazione dei trasformatori e spero che anche il soffio vada a posto, ma, in generale, il miglioramento è enorme.
Grazie a tutti per l'aiuto e comunque vi farò sapere come andrà sperando di non avere ulteriori problemi. :smile:
Grazie ancora.
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mariovalvola
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Re: Problemi con Pre con le RS242

Messaggio da mariovalvola »

UnixMan ha scritto: 22 apr 2026, 18:38
mariovalvola ha scritto: 22 apr 2026, 11:56 in una 300B, se lasci flottante ( intendo scollegata ) la griglia a circa 60V di anodica hai 60mA di corrente circolante.
ci hai provato, o ritieni che sia così perché pensi che griglia flottante implica Vgk=0V, o che se la griglia è flottante è come se non ci fosse, ed il triodo si comporta come un diodo? :shake:
mariovalvola ha scritto: 22 apr 2026, 11:56 Perché dovrebbe interdirsi?
perché la griglia c'è, ed il fatto che sia flottante non significa affatto che è come se non ci fosse, né che sia a 0V (rispetto al catodo).

Che la griglia sia collegata o meno, una (sia pur piccola) parte degli elettroni emessi dal catodo "vanno a sbattere" sulla griglia (vengono catturati dalla griglia). Se la griglia è collegata ad un circuito che consente il passaggio di corrente continua verso massa, gli elettroni catturati dalla griglia se ne vanno per quella via (producendo la corrente di griglia) ed il tubo funziona normalmente.

Ma se la griglia è "flottante", cioè è isolata, gli elettroni catturati non possono andare da nessuna parte.

Per cui le cariche (gli elettroni catturati) si accumulano (esattamente come in un condensatore) e di conseguenza la griglia sviluppa un potenziale negativo che cresce rapidamente, fin quando il campo elettrico prodotto da tale accumulo di cariche (cioè, da tale potenziale elettrico o tensione che dir si voglia...) non respinge (quasi) tutti gli elettroni emessi dal catodo.

Nel momento in cui dai tensione all'anodo si produce un brevissimo impulso di corrente anodica, dopo di che il tubo raggiunge la completa interdizione e fine della storia. Tutto ciò avviene in un pochi istanti (la capacità Cgk è minuscola, basta ben poco per raggiungere tensioni negative sufficienti ad interdire completamente il tubo).

Il resistore di fuga di griglia si chiama così proprio perché il suo scopo è quello di "fugare" a massa gli elettroni catturati dalla griglia (cioè, detto in altri termini, consentire il passaggio della corrente di griglia).

Il valore massimo per quel resistore, tipicamente indicato dal produttore nel datasheet, si basa proprio sul valore massimo atteso della corrente di griglia (per un tubo "sano", ovviamente).

Sempre sullo stesso principio si basa la polarizzazione per corrente di griglia impiegata (per lo più in passato) in alcuni apparecchi. Polarizzazione che, guarda caso, si ottiene proprio impiegando un resistore di fuga di griglia di valore sensibilmente più elevato di quello che servirebbe per ottenere un funzionamento "normale".
Provaci. L'ho fatto anche oggi. La corrente anodica, ovviamente, s'impenna. Il tuo modello teorico, forse funge con particolarissimi tubi. In un DHT finale, non è assolutamente così. L'ho verificato anche questa sera non collegando la griglia, a 60V di anodica, ho circa 60mA di corrente circolante e se si muove tende lievemente a salire non a scendere. Oltre alla pratica che è autoevidente, ho chiesto anche a Claude:
"Il tubo conduce. Con anodo positivo, catodo caldo e griglia "floating" (non collegata), il triodo conduce.
Perché?
In un triodo a riscaldamento diretto come il 300B, la corrente anodica è governata dalla legge di Child-Langmuir (legge dei 3/2):
Ia = k · (Vg + Va/μ)^(3/2)
Con la griglia floating, essa assume un potenziale determinato dalle cariche che intercetta. In pratica si comporta come se fosse a potenziale zero (o leggermente negativo per via della corrente di griglia intercettata), ma non interdice affatto il tubo.
La conduzione avviene perché:
Il filamento emette elettroni per emissione termoionica (effetto Edison)
L'anodo positivo crea un campo elettrico che li attira
La griglia floating non è in grado di creare un campo repulsivo sufficiente da sola.
Nel tubo termoionico non esiste tensione di interdizione automatica solo perché la griglia non è collegata. L'interdizione richiede una tensione di griglia negativa rispetto al catodo, sufficientemente negativa da neutralizzare l'effetto dell'anodo (Vg = -Va/μ per l'interdizione).

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Mario
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Re: Problemi con Pre con le RS242

Messaggio da iberton »

Buona domenica a tutti,
innanzitutto il pre suona bene e forse anche un pò troppo esuberante: mi piacciono particolare i medio-alti molto naturali , non così tanto i bassi, ma forse perché mi devo ancora abituare. Nel mio impianto è comunque un passo avanti relativamente il mio precedente pre. imho.

Comunque il suo aspetto è il seguente:
1000032212.jpg
1000032213.jpg
1000032211.jpg
Grazie ancora a tutti per il supporto. :smile:
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