Filtro EMI per elettroniche valvolari

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iberton
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Filtro EMI per elettroniche valvolari

Messaggio da iberton »

Ciao a tutti,
scusate l'ignoranza, ma, navigando in rete mi sono imbattuto in un video sulla realizzazione di una buona alimentazione.
Premetto che la spiegazione verteva innanzi tutto su elettroniche a stato solido.
A monte del trasformatore di alimentazione veniva inserito un filtro EMI per eliminare i disturbi in alta frequenza derivanti dalla rete.
Secondo il recensore tale filtro è estremamente importante...
Io purtroppo non l'ho mai utilizzato. :sad:
Sapete dirmi quanto è veramente importante, per esempio, su un finale valvolare single ended e, in generale, su un'elettronica valvolare?
Grazie per le delucidazioni. :smile:
drpaolo
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Re: Filtro EMI per elettroniche valvolari

Messaggio da drpaolo »

Secondo il recensore tale filtro è estremamente importante...
Ti direi: sì e no...

Mi spiego: dal punto di vista puramente acustico tutti i filtri di rete che ho provato su amplificatori di potenza "comprimono" in qualche modo il suono.
Lo stesso effetto di un filtro di rete (eccetto la compressione) lo può dare un contatto ossidato di una multipresa di collegamento (verificato in camera schermata, non sto scherzando).
Per questo io uso multiprese vecchie di almeno 30 anni... :grin: :grin: :grin:

Dal punto di vista dell'elettrotecnica e della compatibilità elettromagnetica, se l'alimentatore del finale è correttamente dimensionato ed è lineare un filtro non serve, perchè il finale non dovrebbe irradiare disturbi condotti in rete, secondo CEI-EN 55022.
Diverso è il discorso se l'alimentatore (anche del pre), è switching; in questo caso un filtro ci vuole quasi sempre.

Io però su un finale non ce lo metterei (salvo il discorso dell'alimentatore switching).

P.S. il filtro di rete, secondo il progettista, dovrebbe servire a far sì che l'amplificatore non emetta disturbi che possano disturbare apparati collegati sulla stessa linea elettrica. Questi disturbi sono causati dagli alimentatori lineari "generosamente dimensionati" (secondo i recensori audiofili) o dagli alimentatori switching.
Gli amplificatori ben progettati, con un PSRR di buon valore, non dovrebbero richiedere un filtro in ingresso, perchè lavorano in ambienti dove non ci sono disturbi importanti (ambienti domestici, vedi tutta la famiglia di norme CEI-EN 61000).
Questo in linea di massima, in quanto la distorsione della forma d'onda della corrente di rete, che è estremamente perniciosa e sanzionata dalle norme EMC, per fortuna è causata solo da apparecchiature "digitali" che assorbono basse potenze (i vecchi CD player economici erano speciali, in questo).
drpaolo
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Re: Filtro EMI per elettroniche valvolari

Messaggio da drpaolo »

Diverso può essere il discorso per gli amplificatori valvolari, che hanno un PSRR (=reiezione ai disturbi sull’alimentazione) quasi sempre scandalosamente basso .
In questo caso un filtro di rete potrebbe teoricamente aiutare (ma anche un grid stopper con una ferritina), però ascolta e cerca di capire se comprime.
drpaolo
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Re: Filtro EMI per elettroniche valvolari

Messaggio da drpaolo »

…e comunque la buona tecnica progettuale EMC prevederebbe che il filtro di rete sia messo per proteggere gli altri apparati da quello che esce dall’amplificatore, non da quello che entra dalla rete verso l’amplificatore.
Il circuito dell’ amplificatore dovrebbe essere intrinsecamente protetto da emissioni radiate e condotte provenienti dall’esterno a causa della sua topologia o dalla sua modalità costruttiva.
Tenete presente che un filtro di rete buono, costa!
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Re: Filtro EMI per elettroniche valvolari

Messaggio da iberton »

Tenete presente che un filtro di rete buono, costa!
Purtroppo tutto ciò che è buono costa di ciascun tipo e a ciascun livello. :grin: :grin:

Comunque in un primo momento pensavo che i filtri EMI servissero ad impedire ai disturbi di vario tipo a sporcare l'alimentazione dell'ampli, ma poi mi sono dovuto ricredere perché, come scrivi giustamente tu, protegge gli altri apparati da ciò che esce dall'apparato in cui il filtro è inserito e non da ciò che entra.
Grazie per le precisazioni. :smile:
drpaolo
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Re: Filtro EMI per elettroniche valvolari

Messaggio da drpaolo »

Quando avevo l’impianto in laboratorio e avevo la trifase, isolavo le sorgenti di potenza alimentandole tra una fase e neutro e le sorgenti di segnale con le due altre fasi, tramite trasformatore riduttore. Questo sembrava funzionare.
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Re: Filtro EMI per elettroniche valvolari

Messaggio da docelektro »

Io mi ricordo che in quel cesso dell'alloggio di mia nonna a grugliasco quando io ero bocia (pre 1986) l'amplificatore TENSAI TA3000 nell'ingresso fono allo spegnersi della luce del bagno ,complice la mano tremolina e indecisa della nonna,gli interruttori ticino domino di emme e l'assenza della terra nell'alloggio dava un grosso colpo nelle casse. E sopratutto lo registrava sulla cassetta!
E si che era una lampadina da 60W a filamento e non un neon con induttanza...

Ricordo che avevo recuperato un filtro a scatola e lo avevo messo a monte della ciabatta. Per la terra avevo tirato un filo dal tubo dell'acqua.

Si...diciamo che un buon filtro fa il suo lavoro.
I migliori sono quelli moderni per i motori ad inverter. In ogni caso è bene che tutto venga filtrato,basta accendere una radio in onde medie per sentire lo schifo che c'è ora nell'aria come disturbi e fastidi vari.

Quando sperimentavo con i primi integrati (TBA 800) bastava il macinacaffè in cucina e lo sentivi,o il frigo che si ferma e altro colpo nell'audio. Diciamo che con i primi integrati con impedenza ancora relativamente alta di ingresso sentivi proprio tutto.

Avevo poi sperimentato un sistema di alimentazione particolare ossia swichting si ma alimentato tramitre trasformatore a tensioni più basse dell'odioso 220. c'erano circuiti a 60 volt,a 110 e altri valori. Quel sistema di fatto non richiedeva filtro.
A casa mia il loudness e i controlli di tono sono presenti,se serve si usa anche l'equalizzatore e l'effetto eco. Perchè il suono deve essere come lo si desidera e non come gli altri lo vogliono a casa nostra
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Re: Filtro EMI per elettroniche valvolari

Messaggio da docelektro »

drpaolo ha scritto: 06 mar 2026, 17:09 sorgenti di segnale con le due altre fasi, tramite trasformatore riduttore. Questo sembrava funzionare.
Nel giostrume dove ci sono disturbi mostruosi,specialmente quando ci sono tanti motori lo si fa ancora ora. Addirittura visti gli allacciamenti sempre eseguiti in modo mediocre lo si fa anche con i fari a led facendoli andare a 110 con un trasfo 0-220-380 e uscita 0 e 55 110
A casa mia il loudness e i controlli di tono sono presenti,se serve si usa anche l'equalizzatore e l'effetto eco. Perchè il suono deve essere come lo si desidera e non come gli altri lo vogliono a casa nostra
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Condizionatore di rete

Messaggio da drpaolo »

Dato che ne abbiamo parlato, ho realizzato il mio personale condizionatore di rete, che tengo in ufficio per alimentare l'impianto.

Esso deve isolare i componenti tra loro, soprattutto, e rigettare i disturbi di rete per quanto possibile.

Il cavo di ingresso è un Supra LoRad con conduttori da 2,5 mmq con spina BTicino normalizzata, da 16 A

All'interno c'è un trasformatore di isolamento da 300 VA (l'ho comprato usato e c'era il prezzo, per cui ho un po' esagerato :smile: ) e un filtro di rete Schaffner da 10 A

Le prese sul frontale sono così organizzate:

due prese dirette alla rete, tramite il cavo LoRad (servono l'elettronica di potenza);
una presa isolata dal trasformatore (serve l'elettronica di segnale);
una presa con filtro di rete (serve ad isolare la rete dai disturbi prodotti dagli apparati audio con alimentazione switching).

ATTENZIONE: ho realizzato il distributore di alimentazione non perchè l'impianto così "suona meglio", ma perchè con esso dovrei ridurre gli errori sistematici che si verificano nella catena audio -almeno dal lato alimentazione- e quindi predispongo l'impianto perchè sia in condizione di suonare meglio.
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