Usare un full-range come subwoofer virtuale?

Progetti, domande e idee sparse sull'autocostruzione dei diffusori acustici
Rispondi
claudiogan
starting member
Messaggi: 100
Iscritto il: 26 set 2017, 16:31
Has thanked: 3 times
Been thanked: 9 times
Contatta:

Usare un full-range come subwoofer virtuale?

Messaggio da claudiogan »

Lo scopo di questo thread è sapere se altri autocostruttori hanno usato, per ogni canale stereo, una coppia di driver full-range identici con uno pilotato come subwoofer. Nelle mie prove per ogni canale uso due full-range, il primo collegato ad un amplificatore standard, il secondo collegato a un altro amplificatore con un filtro per subwoofer. L’esperienza d’ascolto migliora anche se non si estende la risposta alle basse frequenze. La maggiore potenza sui bassi rende l’ascolto più coinvolgente rispetto alla configurazione standard con un solo ampli e una sola coppia di full-range.

In un full-range se si aumenta la potenza alle basse frequenze aumenta anche lo spostamento della bobina mobile e quindi si aumenta la distorsione su tutta la gamma audio. Per risolvere il problema alla porta sub dell’amplificatore principale collego un secondo amplificatore che pilota una seconda coppia di driver full-range. La maggior parte della potenza in gamma bassa è inviata al subwoofer virtuale senza effetti negativi sul full-range principale.

Nelle mie prove l’amplificatore principale (Yamaha HTR-5130RDS) è collegato ai full-range periscopio (https://www.claudiogandolfi.it/cl100.html) che utilizzo da qualche mese. Il volume è regolato per ottimizzare l’ascolto in gamma media e avere il massimo dettaglio e naturalezza del suono.

L’uscita subwoofer (mono) è collegata a un amplificare Teac A-H01 che pilota i subwoofer virtuali. Non uso strumentazione per la regolazione, prima regolo il volume nell’amplificatore Yamaha, poi aumento il volume nell’amplificatore Teac finché i bassi si sentono in evidenza in primo piano, infine riduco il volume nell’amplificatore Teac fino a riportare in primo piano la scena sonora dell’amplificatore primario Yamaha.

Come subwoofer ho provato vari driver con diverse risposte alle basse frequenze: casse a sospensione pneumatica con un driver ellittico 6” x 9”, linee di trasmissione multiple con full-range da 5” e 3”. La mia preferenza come subwoofer virtuale va a un prototipo con 3FE25 quasi identico a periscopio. All’ascolto la coerenza delle emissioni sembra più importante della maggiore estensione alla basse frequenze.

Coppie di driver 3FE25 della Faital-Pro hanno dato ottimi risultati, ottenere la stessa qualità sonora con un unico driver sarebbe più costoso. Per questo motivo sto pensando di progettare un sistema con una coppia di full-range identici per ogni canale, con doppia amplificazione e con un driver collegato alla porta subwoofer.

Grazie per l’attenzione.
Avatar utente
UnixMan
sostenitore
Messaggi: 12333
Iscritto il: 27 ott 2005, 22:34
Località: L'Aquila (Italy)
Has thanked: 144 times
Been thanked: 62 times
Contatta:

Re: Usare un full-range come subwoofer virtuale?

Messaggio da UnixMan »

Si chiama sistema a due vie(*) con bi-amplificazione. :grin:

Ma non ha senso usare due full-range uguali per entrambe le vie. Molto meglio utilizzare altoparlanti diversi, ciascuno ottimizzato per il range di frequenze che deve coprire.

Il filtraggio può essere passivo (a valle dell'amplificatore, nel qual caso se ne può usare uno solo) oppure essere effettuato a monte degli amplificatori, sul segnale linea ("bi-amplificazione attiva").

(*) Per meglio dire, se ho ben capito casa hai fatto, in sostanza è un sistema a "una via e mezza". Sistemi a "due vie e mezzo", con tre altoparlanti, di cui uno per gli alti e due mid-woofer uguali, di cui uno filtrato per rinforzare la gamma bassa non sono una novità.
Ciao, Paolo.

«Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.»
claudiogan
starting member
Messaggi: 100
Iscritto il: 26 set 2017, 16:31
Has thanked: 3 times
Been thanked: 9 times
Contatta:

Re: Usare un full-range come subwoofer virtuale?

Messaggio da claudiogan »

Ciao Paolo
grazie per le tue osservazioni, mi hanno fatto riflettere sul mio modo di ascoltare musica riprodotta.

Da circa 20 anni ascolto musica con sistemi full-range autocostruiti con driver spesso economici come il 3FE25 della Faital-Pro. Regolo volume a un livello medio basso, 80-85 dB, con una pressione sonora simile a quella che percepisco quando ascolto un concerto di musica acustica al centro della platea.

Con il monovia a volte ho la necessità di aumentare il volume per migliorare la risposta sui bassi ma contemporaneamente può aumentare la distorsione e peggiorare l’esperienza d’ascolto. Questo nonostante la risposta sulle basse frequenze sia abbastanza lineare ed estesa.

Se si considerano le curve isofoniche e la pressione sonora usata durante il missaggio del brano musicale si può spiegare la mia esperienza.

Io ascolto a un livello che probabilmente è inferiore di 5 dB a quello usato dal tecnico del suono al mixer. Risultato una percezione soggettiva ridotta agli estremi della banda audio. Difetto noto per i sistemi full-range che non sono adatti a pressioni sonore elevate, specie con driver economici come il 3FE25. Credo che la maggior parte degli utilizzatori di sistemi full-range ascolti a pressioni sonore inferiori a alla pressione sonora usata durante il missaggio.

Chi ascolta a pressioni sonore superiori a quello usato dal tecnico del suono al mixer ha la necessità di usare sistemi a più vie come quelli citati nel tuo post. Penso che la maggior parte degli utenti del forum rientri in questa casistica. Ascoltando a un livello superiore si potrebbero avere bassi rimbombanti e/o alti che trapanano le orecchie.

Avendo a disposizione due amplificatori ho cominciato a collegare diverse casse acustiche all’ampli del canale subwoofer. In tutti i casi l’esperienza d’ascolto è migliorata. La mia preferenza va alla doppia coppia di periscopio quasi identiche. Usando lo stesso driver, dimensioni simili, posizioni vicine e stesse lunghezze delle guide d’onda si eliminano alla radice tutti i problemi di fase nella banda audio in comune. A 100 Hz la lunghezza d’onda è 3,4 metri dieci volte superiore alla distanza, 30 cm, fra full-range e subwoofer virtuale. Non arrivo a 20 Hz ma per il momento va benissimo così.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
drpaolo
sostenitore
Messaggi: 1044
Iscritto il: 17 ott 2005, 16:59
Località: Italy
Has thanked: 4 times
Been thanked: 87 times

Re: Usare un full-range come subwoofer virtuale?

Messaggio da drpaolo »

Argomento molto interessante.
All’ascolto la coerenza delle emissioni sembra più importante della maggiore estensione alla basse frequenze.
L'ho riscontrato anch'io in un particolare tipo di impianto (Full Moss) che ho descritto su questo Forum circa 20 anni fà e che poi ho avuto occasione di ascoltare, nella sua evoluzione, fino al 2017

Se le emissioni sono coerenti non c'è limite (tranne quello del medium musicale) alle note basse che sembrano uscire* da un piccolo wooferetto, anche nella riproduzione dei timpani di Also Spracht Zarathustra.

Eliminare le intermodulazioni dovute al woofer che deve agire a larga banda è una tecnica che mi sembra ottima e che sto perseguendo anch'io nei miei prototipi.

(*) Prestare molta attenzione alla sottolineatura.
Rispondi
  • Argomenti simili
    Risposte
    Visite
    Ultimo messaggio