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09 nov 2022, 15:41 Lonpoo LP42 TWEAK! 09 nov 2022, 15:41 Lonpoo LP42 TWEAK!
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Quante di queste Lonpoo ci sono in giro? tante...
Su queste cassettine si è detto molto sui vari forum audio, con lodi sperticate francamente esagerate.
Incuriosito dalla cosa, e pensando che comunque potevano essere una base interessante per un tweak, ne ho acquistato una coppia nel momento in cui Amazon le offriva a 54 euro... ora sono in vendita a 82 euro e forse a questo prezzo non sono poi così appetibili, visto il lavoro da farci sopra e il costo dei componenti del nuovo crossover, ma se qualcuno le ha già in casa e volesse procedere ecco qui le istruzioni passo passo.
Partiamo dall'analisi delle base di partenza.
Si tratta di due diffusori di piccole dimensioni in carico reflex con un woofer da 4" in tessuto di carbonio (!) e un tweeter a cupola da 1"
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La cassettina sul tavolo operatorio...
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Un primo piano del woofer, incredibile ma vero si tratta realmente di un materiale intrecciato, ma sarà carbonio?...
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Ebbene si, si tratta di fibre di carbonio, il carbonio è conduttivo ed è bastato usare un tester per verificare che la membrana è di carbonio, e la cosa è confermata dal fatto che i cordini di collegamento sono stati isolati, questo perchè un contatto con la membrana durante le escursioni del cono avrebbe creato un bel corto circuito
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La vaschetta contatti è di discreta fattura ed è dotata di guarnizione, tutte le viti di fissaggio sono autofilettanti nel legno con testa a brugola
i cavi sono avvolti da poliuretano per evitare rumori da contatto con le pareti interne e sono terminati con faston dotati di dentino antisfilamento e isolati
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i cavi nascondono anche il semplice condensatore di filtro per il tweeter, mentre il woofer è collegato direttamente "a banda larga"
20201220_114927.jpg
la targhetta posteriore indica una aleatoria impedenza di 4-8 Ohm e ben 75W di tenuta in potenza ma...
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è sufficiente aprirle per scoprire un woofer da 4 Ohm e 20W di potenza, una cosa più ragionevole...
Il tweeter è un componente a cupola in tessuto impregnato da 1" con impedenza 6 Ohm, potenza 10W e magnete in neodimio, direi senza infamia ne lode...
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l'interno del box ha un foglio di materiale sintetico a bassa densità che ricopre tutte le pareti laterali
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Questa è la risposta del woofer, con classici breakup in alta frequenza tipici di una membrana rigida, e vedremo che quel picco a 7KHz è ciò che crea più problemi
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Questo è invece il tweeter, tutto sommato onesto, dalla risposta si desume un fattore di merito elevato
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L'impedenza delle Lonpoo indica un carico classico a 4 Ohm senza particolari problemi
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e qui vi anticipo il risultato, mostrando il prima e il dopo... la curva nera è l'originale, un notevole sbilanciamento in alto, a livello di "citofono", in cui spicca il breakup del midwoofer a 7KHz che caratterizza e "inacidisce" la risposta, mentre in bianco è il risultato finale, ho lasciato comunque una risposta in salita per mantenere una certa "aria" e per compensare un po' l'energia fuori asse
20201220_185056.jpg
e veniamo finalmente al nuovo filtro, certamente più complesso del semplice condensatore originale, ma per fare funzionare la cosa bisogna procedere in questo modo. Si tratta di un 18dB ottava per il midwoofer, il valore della seconda induttanza potete giocarvelo in base a quello che avete sottomano, tra 0,18 e 0,2 mH. Bisogna usare bobine su nucleo con filo almeno da 0,8, per mantenere bassa la resistenza parassita, io ho scatole e scatole di induttanze a disposizione e ho pescato in archivio quello che c'era, a voi la scelta tra ciò che offre il mercato, tenendo conto che lo spazio è risicato e le bobine devono essere piccole. La cella del tweeter è un pelo più complicata ed ha all'inizio una attenuazione-equalizzazione che consente di realizzare una risposta in salita e mantenere brillantezza nella risposta, segue un 12dB ottava e una ulteriore attenuazione, l'induttanza del tweeter è in aria e il filo può essere anche da 0,6.
I due componenti vanno connessi in fase.
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per il montaggio del filtro ho realizzato una tavoletta in legno da fissare alla vaschetta usando le colonnine presenti
IMG_20221106_122012.jpg
nella parte inferiore della basetta ho fissato i primi due elementi delle celle, ovvero la prima induttanza e la prima resistenza... e dov'è la cella di equalizzazione? non c'è per un motivo che poi vi spiegherò, voi fatela e non pensateci, lo spazio c'è...
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due intagli laterali permettono di far passare i reofori al livello superiore
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sulla parte superiore si possono montare i restanti componenti
IMG_20221106_130216.jpg
il sandwich visto di lato, un filo porta al lato superiore il polo negativo e tutte le terminazioni "a massa" sono effettuate sul lato superiore, i cavi dei componenti andranno direttamente saldati sui reofori dell'ultima L del passabasso e della R da 3,3 Ohm finale del passaalto
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per il cablaggio ho riciclato i cavi originali togliendo il condensatore e i faston dal lato vaschetta in modo da separare le due vie
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ho aumentato la quantità di assorbente interno aggiungendo un foglio di poliuretano dietro al woofer
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e questo è ciò che riusciamo ad ottenere, una ottima concordanza di fase relativa all'incrocio che garantisce una buona linearità e, lo vedremo, anche fuori asse. Unica nota stonata è l'interazione di fase a 7KHz creata dal breakup del woofer che è si attenuata di diversi dB anche grazie al filtro a 18dB ottava, ma riesce comunque a ripresentarsi come una lieve cancellazione nella risposta complessiva. L'unico modo per eliminare del tutto la cosa sarebbe quello di piazzare un notch a quella frequenza, ma aggiungere altri componenti nel poco spazio a disposizione non è facile, inoltre non è il caso di aggiungere costi ulteriori...
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Questa è la risposta elettrica del filtro terminato su una resistenza da 8 Ohm, misura di poco senso ma l'ho fatta per confrontare i due filtri e vedere se avevo fatto qualche errore
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La risposta in ambiente è in salita, come prevedibile, ma lineare
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e questo è il modulo di impedenza risultante, data la grande attenuazione del tweeter il tutto si alza in zona di incrocio, questa misura è stata fatta durante delle prove con altro materiale assorbente all'interno con cui stavo cercando di migliorare lo smorzamento dell'accordo e il primo picco di risonanza è più basso dell'originale
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questa è una risposta che confronta l'energia complessiva immessa in ambiente con l'energia riflessa dall'ambiente (curva in basso). Va da se che se un diffusore è poco coerente fuori asse l'ambiente restituirà una risposta molto diversa, mentre se vi è coerenza tra campo diretto e campo riverberato significa che la dispersione del diffusore è omogenea anche in zona di incrocio. Da queste misure si nota anche una impostazione timbrica tendente al "loudness" ed infatti il suono è già bello pieno anche a basso volume. D'altra parte non sarebbe logico chiedere a un sistema a bassa efficienza (e in grado di reggere una ventina di Watt) di raggiungere livelli realistici, quindi molto meglio avere un sistema che suoni bene a livelli condominiali
Una Lonpoo 2.0...
Ma c'è bisogno di una versione 2.0? No, assolutamente, ma dato che la sfiga ci vede benissimo uno dei tweeter delle mie Lonpoo aveva dei problemi e quindi sono stato obbligato a cambiarli entrambi. Non potendo recuperare gli originali mi sono messo alla ricerca di qualcosa si simile da misurare e provare. Ovviamente doveva essere economico e rigorosamente cinese, dato che altrimenti il trapianto rischiava una crisi di rigetto :grin: :-D
Schermata 2022-11-10 alle 13.19.51.png
Fortunatamente ho trovato su aliexpress quello che pare essere una copia perfetta dell'originale
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eccolo qua, attenzione a scegliere la versione a 6 Ohm...
Alle misure questi tweeter sono risultati essere un pelo meglio degli originali, con più sensibilità e una risposta maggiormente estesa in alto, per cui sono state necessarie alcune piccole modifiche al crossover, una delle quali è l'eliminazione della cella di equalizzazione (mistero svelato...)
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Questo è lo schema del filtro, la cella passabasso è rimasta inalterata, mentre nella cella del tweeter è sparita l'equalizzazione e sono cambiati i valori del condensatore e della resistenza finale
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e queste sno le risposte della versione originale e 2.0 a confronto, praticamente sovrapponibili. A memoria non saprei dire se questi nuovi tweeter suonano meglio in maniera significativa, di certo suonano bene per quello che costano. Considerando che si semplifica anche il filtro e si ha a disposizione una coppia di tweeter di riserva con una ventina di euro, non posso che consigliare quantomeno di investire la piccola cifra e provare anche l'upgrade del tweak :smile:
un piccolo esempio dei risultati
https://www.youtube.com/shorts/UqRRWOjdjWQ
https://www.youtube.com/shorts/8259aFcJnsg - 9 Been thanked
- audiofanatic Autore
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14 apr 2023, 19:31 Re: Nooo, un altro pre con ec8010 14 apr 2023, 19:31 Re: Nooo, un altro pre con ec8010
Per guidare il ragionamento, qui ho disegnato i possibili percorsi delle correnti nel circuito di ingresso (cioè, di griglia) ed in quello di uscita (cioè, anodico). Per semplicità non ho separato AC e DC (fatelo voi mentalmente come esercizio).
preamp_ec8010-current_paths.png
Da qui risulta evidente che la corrente anodica - sia DC che di segnale (AC) - si richiude interamente sul relativo alimentatore e non passa minimamente né attraverso C1//V2 né “per la massa” (laddove questa sia intesa come quella connessa all'ingresso, come indicato nello schema precedente; in questo schema, per sottolineare che è del tutto irrilevante, non l'ho indicata affatto).
Si può poi notare come l'alimentatore anodico sia (e debba essere) "flottante"( 1 ), e risulta "sollevato" della tensione V2 rispetto alla massa del segnale di ingresso (o viceversa: se misuriamo rispetto al negativo dell'alimentatore, la massa del segnale di ingresso si trova a -V2 rispetto a quello, come dicevo nel post precedente. Tutto è relativo... gli assoluti non esistono e non hanno alcun senso).
( 1 ) di per sé stesso: all'interno del circuito completo non lo è, in quanto per l'appunto è riferito a V2 e quindi (tramite quella) alla massa del segnale di ingresso.
Risulta inoltre altrettanto evidente che il segnale di ingresso ( 2 ), che parte da Vin, per poter chiudere il circuito (tornando a Vin) deve necessariamente attraversare C1//V2( 3 ). In altre parole, la batteria ed il relativo condensatore di by-pass sono a tutti gli effetti in serie alla frazione del segnale di ingresso che entra nella griglia , ovvero in serie alla griglia. Tanto quanto lo è L3. La posizione che hanno nel circuito ("prima" o "dopo" il triodo) non ha nessuna importanza . :!:
( 2 ) la corrente di segnale: per piccola che possa essere, è sempre e solo quella che fa succedere cose: senza corrente non c'è lavoro, e senza lavoro (= trasferimento/conversione di energia ) non accade niente al mondo! :!:
( 3 ) ciascuna frequenza passa maggiormente dall'una o dall'altra parte in funzione del rapporto tra le rispettive impedenze di C1 e V2 a quella frequenza.
P.S.: notare anche come basti cambiare un unico collegamento - quello del negativo dell'alimentatore anodico, spostandolo dal positivo al negativo di V2 - per cambiare completamente la configurazione, passando da quella attuale con la batteria in serie alla griglia a quella con la batteria in serie al catodo... - 5 Been thanked
- UnixMan Autore
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10 feb 2025, 17:32 Re: Amplificatore a stato solido senza NFB globale 10 feb 2025, 17:32 Re: Amplificatore a stato solido senza NFB globale
Terminata l'analisi e la simulazione del circuito descritto sopra da Piergiorgio; un pelino in più di polarizzazione dei driver realizza un circuito che ha la stessa linearità della FdT che la tripletta QUAD, ma meno isteresi e consuma -a riposo- di più.
Realizzerò il PCB di prova anche per questo. - 3 Been thanked
- drpaolo Autore
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08 gen 2026, 20:13 Re: Alimentazioni Pre e Finale 08 gen 2026, 20:13 Re: Alimentazioni Pre e Finale
per via del fatto che la capacità dell'elemento varia al variare della frequenza del segnale
Varia la reattanza misurata , non la capacità. Il capacimetro misura i condensatori tramite la misura della loro reattanza alle varie frequenze; se il condensatore fosse ideale e avesse solo la capacità come caratteristica peculiare, la misura del capacimetro (anche il più scarso) alle varie frequenze darebbe sempre lo stesso valore.
L'apparente variazione della capacità in un condensatore reale è dovuta al fatto che in un condensatore ci sono diversi parametri parassiti, il più importante dei quali è la ESR (Resistenza Serie Equivalente).
Se il capacimetro non è in grado di discernere il valore di ESR nella misura (non fa misure di angolo di perdita o le fa approssimate), la capacità misurata sembra variare con la frequenza, perchè è data dalla serie: reattanza capacitiva + ESR
ESR è approssimativamente costante su una vasta gamma di frequenze, mentre la reattanza capacitiva varia con la frequenza; la loro serie, misurata a diversi valori di frequenza con un capacimetro scadente, da valori di misura differenti, ma ciò non significa che la capacità varii con la frequenza.
Ci sarebbe anche la piccola capacità parassita in parallelo a ESR e la corrente di fuga (altra resistenza equivalente in parallelo a tutto il condensatore) da considerare, ma un capacimetro da laboratorio o un VNA le considera, il capacimetro di eBay no per cui si leggono, sui siti stranieri, strafalcioni come quello di cui sopra.
Inoltre sul video relativo alle grandi capacità si dice di inserire, per ogni condensatore usato nell'anodica, un altro di valore di 100nF: è veramente utile inserirlo?
Se la cella di raddrizzamento fosse realizzata con diodi al silicio questo potrebbe avere senso in maniera del tutto teorica, dato che potrebbe attenuare di una dozzina di dB (o giù di li) i residui della commutazione; dal momento che che nell'alimentatore usi diodi a vuoto, la cosa non ha molto senso tecnico.
Tieni presente che quell'alimentatore con quadrupla cella di filtro (considerando anche la resistenza equivalente Thevenin dei tubi a vuoto e il primo condensatore) ha una banda passante che forse non arriva ai 2 (due) Hertz, per cui il ripple sparisce completamente.
L'attenuazione non è infinita alla frequenza dei residui di commutazione perchè un circuito reale così incasinato, con un sacco di reattanze parassite, potrebbe comportarsi come un notch a frequenze audio, con un'impedenza in salita verso le frequenze più alte (ma sempre moolto bassa !)
...e che il preampli, in determinati momenti, allorché deve chiedere corrente, si sedesse.
Se il preamplificatore lavora in classe A -come credo- l'assorbimento di corrente è pressochè costante a tutte le frequenze e ampiezze del segnale in cui viene mantenuto il funzionamento in classe A, per cui questo non dovrebbe succedere. - 3 Been thanked
- drpaolo Autore
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28 giu 2021, 16:12 Re: Fai da te chassis 28 giu 2021, 16:12 Re: Fai da te chassis
Ciao AudioSte
Non ci dici di che attrezzatura disponi (sega circolare ? - Troncatrice ? - piegatrice manuale per carrozzieri ? etc. etc.)
e qual'è il tuo orientamento verso lo spessore della lamiera di alluminio che usi o vorresti usare (10/10 - 15/10 - 20/10 - 30/10 o altro)
Sapendo qualcosa in più forse si potrebbe darti qualche consiglio più mirato
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Se per le altezze puoi adattarti alle misure dei profilati (a C) che si trovano, questo è un metodo per realizzare degli chassis custom semplici e di buona fattura con attrezzatura minima (serve una troncatrice e una rivettatrice, con un seghetto manuale e guida la cosa è possibile ma ci vuol pazienza)
t7_chassis_parts.jpg
t7_chassis_modules_back.jpg
Il risultato è uno chassis con angoli ben definiti/squadrati, cosa che con una piegatrice manuale più grosso è lo spessore di lamiera che usi più è difficile da ottenere
Nulla vieta che tu metta anche due profilati sui lati che nelle foto rimangono aperti, per ottenere uno chassis chiuso su tutti e quattro i lati (in questo caso i profilati a C li devi tagliare a 45° e non a 90°)
I profilati puoi accoppiarli con le lamiere sia in modo che il loro bordo stia all'esterno (rispetto lo chassis) o all'interno, a seconda del risultato estetico che preferisci ottenere
Per quanto riguarda i rivetti da usare per unire i profilati ai fogli di lamiera puoi usare quello che vuoi, certo se ti procuri dei rivetti con testa svasata la stessa puoi incassarla nello spessore della lamiera ed ottenere un risultato estetico migliore, ovviamente evita rivetti di grosso diametro e preferisci qualcosa di adatto allo spessore della lamiera che usi (vedi misura di K qui sotto)
Rivetto Testa Svasata.png
Rivetto a Strappo Testa Svasata.jpg
Per unire lo chassis ad un case in legno (vedi il caso di uno chassis per una Testata o Combo da Chitarra) puoi usare degli inserti filettati (ne esistono di varie misure 3MA - 4MA - 6MA etc. etc.) e non è neanche obbligatorio acquistare un attrezzo specifico (Qui una Versione Economica) per installarli, si può facilmente arrangiarsi con delle viti a testa esagonale-dadi-torrette spaziatrici o bulloni giuntabarre, stesso sistema (inserti filettati) puoi usare per mettere un foglio di lamiera ad uso fondo amovibile dello chassis
Inserti Filettati .jpg
per questo uso eviterei le "Cage Nuts", perché necessitano di un foro quadrato ed i fori quadrati sono meno facili da realizzare in proprio
Cage Nut.jpg
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Dimenticavo , venditori tipo TubeTown vendono anche chassis non forati che poi puoi customizzare per posizionare i componenti, ce ne sono di non costosissimi e qualche volta ci scappa anche l'offerta speciale, ovviamente sei legato alle misure disponibili
https://www.tube-town.net/ttstore/chassis-shop/amp-chassis/misc-chassis/
:hai: :hai:
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