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  • 02 ott 2024, 20:35 Re: Po-Jama 02 ott 2024, 20:35 Re: Po-Jama
    Ciao a tutti, l'amico di Luca sono io sono praticamente nuovo qui.
    Dopo avere ascoltato molti diffusori a media e bassa efficienza e averne cambiati tanti ho seguito il consiglio di Luca di provare un sistema alta efficienza. Seppur economiche nel costruire le po-jama ho scelto betulla e passivo con buoni componenti.
    Il suono di 2 diffusori ha troppi fattori oggettivi e soggettivi che influenzano un giudizio finale per poter avere idee uguali per tutti.
    La mia stanza e' fatta solo per ascoltare musica , abbastanza trattata e quindi di suo ha un assorbimento importante e poca riflessione. Quindi di certo non aiuta il basso a uscire.
    Unica certezza e' che la carta e la tela hanno assolutamente bisogno di pilotaggio in tensione e quindi "non" controllo, le valvole sono quasi d'obbligo.
    Ma anche con queste amplificazioni e ne ho provate un paio migliorano.ancora di piu i pregi delle pojama ma rimane quella "gamma bassa incompleta" si sente un po con tutti i generi qualche traccia prende meglio le frequenze di risonanza della cassa , ma in linea di massima sotto i 50hz ce troppa poca efficienza.
    Per qualcuno la gamma bassa puo bastare, e ci sta anche perche l'ascolto e' soggettivo ,la stanza puo' aiutare e dopo un po ci si abitua ad un certo tipo di ascolto.
    Da qui 100 idee , 300 ipotesi per trovare il sub corretto e sensato alle po-jama.
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    Frullo82 Autore
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  • 19 mar 2024, 18:56 Re: 6201... non riesco a misurarla... dove sbaglio? 19 mar 2024, 18:56 Re: 6201... non riesco a misurarla... dove sbaglio?

    nel riquadro per anodica 100V viene dichiarata Ia= 3,3mA (più vari altri)... ma questi 3,3mA a quale valore di Vg?

    quello che vuole il tubo... il datasheet lo devi leggere bene. Il dato è specificato con polarizzazione automatica con resistore catodico (di cui è indicato il valore).

    Ovviamente, conoscendo Ia ed Rk (e trascurando la Ig), puoi facilmente calcolare la Vg corrispondente: Vg=-Ia/Rk, ovvero nella fattispecie Vg=-3.3m*270 ~= -0.9V.
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    UnixMan Autore
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  • 19 mar 2022, 08:30 Re: Accoppiamento braccio-testina su un giradischi 19 mar 2022, 08:30 Re: Accoppiamento braccio-testina su un giradischi
    I bracci e le testine sono costituiti da materiali fisici che sono dotati di massa e costante elastica; si possono quindi descrivere come analoghi a circuiti elettrici che incorporano elementi reattivi (induttori e condensatori).
    I circuiti con elementi reattivi hanno una frequenza propria di risonanza con un picco più o meno accentuato a seconda che siano assenti o meno elementi smorzatori (per analogia elettrica= resistori).

    Se si accoppiano un braccio e una testina nelle quali la combinazione : elasticità del cantilever (lo stilo che porta la puntina) e la sua sospensione + massa del braccio abbia una frequenza di risonanza che ricade all'interno della gamma di frequenza di risonanza della sospensione della piastra portabraccio, allora possono innescarsi delle oscillazioni del sistema braccio testina ad una frequenza molto bassa (tipicamente 12-15 Hz).
    Queste oscillazioni sono amplificate dal circuito di equalizzazione RIAA (che a quelle frequenze guadagna circa 20dB rispetto alla frequenza centrale); nella migliore delle ipotesi esse 'sporcano' il segnale audio in uscita, vobulandolo o intermodulandolo e -nella peggiore- esse saturano pesantemente lo stadio RIAA, impedendo che esca alcun suono (è successo ad un Bottom Audio, durante una dimostrazione).

    Per eliminare o ridurre tale inconveniente si devono accoppiare bracci e testine la cui combinazione di massa e cedevolezza (l'inverso della costante elastica) porti ad avere una frequenza di risonanza inferiore a 9 -10 Hz (spannometricamente misurata).
    La cedevolezza di una testina è riportata tra le caratteristiche tecniche sotto il nome di: compliance ; la massa di un braccio in regime dinamico è per lo più ignota, ma spesso i bracci sono catalogati con le categorie di : alta, media e bassa massa.

    In linea generale: un braccio di alta massa richiede una testina a bassa cedevolezza e viceversa. Al giorno d'oggi la maggior parte dei bracci è a massa media e richiede testine a media cedevolezza, nell'ordine dei 15/20 um/mN (micrometri/milliNewton).
    La cedevolezza è calcolata in regime dinamico e ad una frequenza tipica (10 Hz), per cui i valori di cedevolezza riportati sui cataloghi sono quasi tutti comparabili, ad eccezione di quelli della Denon che -per alcune testine vecchio stile- riporta la misura a frequenza diversa e quindi con valore non comparabile con quello delle altre marche.

    Diciamo che tutte le testine MM di media gamma che vanno per la maggiore dovrebbero essere compatibili con tutti i bracci montati su giradischi commerciali (più o meno).
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    drpaolo Autore
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    plovati Autore
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  • 31 ott 2022, 17:17 Re: Po-Jama 31 ott 2022, 17:17 Re: Po-Jama

    Massimiliano, se mettiamo roba enorme si perde il senso di queste torrette. :rofl:
    Il bello e impossibile, sarebbe qualcosa di piccolo ma in grado di fornire sotto i 40 Hz un lieve "supporto"


    in realtà il progetto di un sub per le Po-Jama mi frulla in testa da un po', ho anche già pronto il nome: Baby-Doll :wink:

    l'idea di massima sarebbe quella di fare un mobile esattamente uguale alle Po-Jama, stesse dimensioni,
    quindi con un woofer da 25 max, e sfruttare il volume per qualcosa che lo faccia scendere abbastanza
    si tratta di un insieme di compromessi tra estensione, costi e complicazione di non facile soluzione, ma ci sto pensando

    Filippo
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    audiofanatic Autore
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  • 10 mar 2023, 07:25 Audioxpress test tracks 10 mar 2023, 07:25 Audioxpress test tracks
    Guest Editorial
    John Marks

    Test Tunes for Subjective Evaluation of Drivers and Loudspeakers

    Here are some of the many audio tracks I often use for the subjective evaluation of drivers and loudspeakers. The theme is Voices: Male, Female, and Group. These tracks are available as a playlist on two high-quality streaming platforms:

    QOBUZ: https://play.qobuz.com/playlist/13499996
    and TIDAL: https://tidal.com/browse/playlist/1936b3ee-9ca4-465a-b807-ac916bd4f975


    Subjective listening tests to evaluate speakers and drivers requires familiarity with the recordings.

    1. Donald Fagen, “Ruby Baby,” from The Nightfly (recorded 1981-82).
    Sound Reinforcement professionals often use this track to fine-tune their PA setups in arena-sized Rock venues. If, in a 12,000-seat venue, it takes a little EQ to make the chattering “Party Noise” voices at the end of this song sound more intelligible and more distinguishable from each other; then, so be it. However, your loudspeaker design, in a normal room, should not need EQ. By the way, in 2010, the Vatican newspaper L'Osservatore Romano put The Nightfly on its list of Top 10 Albums. Really. You can look it up.

    2. Enrico Caruso, “Ideale” (F.P. Tosti)(single, recorded 1906).
    Italian opera singer Enrico Caruso (1873-1921) was the first superstar of the crank-up phonograph era. That was, at least in part, because there is a serendipitous synergy between the acoustical-horn 78-rpm recording process and male operatic voices. The horn’s internal resonances give a little extra heft and power to male voices, while the lossy mechanical coupling to the cutting stylus of the energy captured by the horn reduces high-frequency vocal “brassiness.” Caruso’s 78-rpm records sold tons of acoustical phonographs! Listen for the unavoidable artifacts; but also prepare to be surprised at how listenable his voice is. (The orchestra is a totally lost cause, sad to say.)

    3. Franco Vassallo, “Ideale” (F.P. Tosti), from Arcano, Songs of Francisco Paolo Tosti (recorded 2021).
    One hundred-fifteen years after Enrico Caruso stood in front of an acoustical horn, baritone Franco Vassallo recorded the same song, but in 24-bit/96kHz high-definition fidelity. Listen for all the little details, and for the micro and macro dynamics as Vassallo’s voice swells and soars. Also, be on the lookout for any stray loudspeaker resonances. BTW, the piano sound is stunningly natural.

    4. Frank Sinatra, “I’m a Fool to Want You” (Sinatra, Wolf, and Herron), from Where Are You? (recorded 1957).
    For all his flaws as a person (and at least before he began believing his own press releases), Frank Sinatra was a true artist of the American Popular Song. The album Where Are You is supposed to have been inspired (or perhaps triggered), by Ava Gardner’s break-up with Sinatra. Where Are You? is really a song cycle about wandering around town late at night, while hoping to run into your ex.
    If you pay close attention, you can hear that small bits of one song are often woven into the instrumental setting of a different song. The mono version has twice the data density of the stereo version, so that is what I am going with. Listen for transient dynamic linearity, timbral coherence, and the lack of crossover-region artifacts.

    5. Gordon Lightfoot, “If You Could Read My Mind” (Lightfoot), (recorded 1969).
    One would be tempted to say that singers/songwriters have been with us since the time of the Troubadours of the Middle Ages (btw, Lady Troubadours were called Trobairitzes). However, that would perhaps be unfair to King David. Either way, from circa 1960 to 1980, singers/songwriters, from Bob Dylan and Joan Baez to James Taylor and Joni Mitchell, owned the airwaves and the charts.
    Gordon Lightfoot’s evergreen breakthrough hit (mercifully) was recorded before Aphex Aural Exciters, to say nothing of Auto-Tune. At 06 seconds after the start, Lightfoot quietly breathes in through his nose as he gets ready to sing. If you can hear that from several feet away, you are listening to a high-resolution loudspeaker.

    6. Ella Fitzgerald, “Easy to Love” from Ella Fitzgerald Sings the Cole Porter Songbook, (recorded 1956).
    This mono track from 1956 is the decisive test for “phantom center imaging.” In addition, the timbre of Fitzgerald’s voice can reveal much about the all-important midrange in a music system — the midrange is where most of the real musical action takes place. Between verses, Ella briefly turns off-mic and politely swallows. If you can hear that from a listening distance of, say eight feet, then that loudspeaker is likely producing a finely detailed midrange that is also more phase-coherent than not.

    7. Lisa Richard, “Never Have I” (Wakefield and Schwartz), from Virgin Tracks (recorded 2001-02).
    From Ella Fitzgerald to Patricia Barber, audiophiles have craved a constant diet of Female Vocals. To the point that, at audio expos, some tracks get played and replayed to the point of it being just too much. Examples being “Famous Blue Raincoat” and “Ode to Billy Joe.” So, here’s a Female Vocal track that hardly anyone has ever heard. Really.
    Reportedly, Jane Olivor commissioned this song. In any event, Olivor did take it on tour in 1982. However, for some reason, Olivor deleted it from the live LP of that tour, and she never made a commercial recording of it. Lisa Richard, having sung more than 1,300 live performances of Mama Mia, was putting together a self-produced solo album. The composer and the lyricist of “Never Have I” gave her permission to release a recording of the song. So, this is the first-and-only recording.
    This is, in my opinion, the greatest “Jilted Girl” song performance in existence. Listen to the little break in her voice, as Richard portrays the Jilted Girl. The production values are of the 1990s “Everything, plus the Kitchen Sink” variety; but that only means that there is more art and craft to admire. Bernie Grundman mastered. The guitar solo by Danny Jacobs is amazing.

    8. Patricia O’Callahan, “Real Emotional Girl” (Randy Newman), (recorded 2000).
    The music business is fundamentally unfair. Therefore, it should not surprise anyone that cabaret singer Patricia O’Callahan really should be better known than she is. This, the title track of her first major-label release, shows off O’Callahan’s classical-voice training in the service of a chamber-music treatment of one of Randy Newman’s more somber, downbeat songs. This recording captures the rich harmonic complexity of O’Callahan’s voice very well.

    9. Julia Fordham, “For You Only For You” (Fordham), from Porcelain (recorded 1989).
    Julia Fordham embraced a variety of styles, from Singer-Songwriter to World Music to, every now and then, Retro. Her self-penned song “For You Only For You” has a bit of a Cole-Porteresque “List Song” vibe, as the singer names all the major rivers she has cried... “I cried the Solent, the Tyne, the Severn and the Rhine/The Thames and the Seine over again,” with a 1940s-style piano accompaniment.

    10. Frederica von Stade, “La Delaïssádo” (Canteloube), from Frederica von Stade Sings Chants d‘Auvergne, Volume I (recorded 1982).
    “The Abandoned (Shepherdess)” is a folk-song orchestration by Joseph Canteloube (1879-1957). Canteloube was a master of orchestration, creating lush textures that nevertheless managed not to eclipse the essential simplicity of the peasant songs he collected. Aided by Antonio de Almeida’s meticulously paced conducting, Frederica von Stade’s performance is a study in quiet intensity. Toward the end of the song, a piano at the rear of the orchestra adds some broken arpeggios to the mix. The piano should appear to be very much at the rear of the soundstage.

    11. Cantus, ”Shenandoah” (trad., arr. J. Erb), from Let Your Voice Be Heard (recorded 2000).
    A recording engineer I know told me that this was the best chamber vocal-group recording he had ever heard. Certainly, it is one of the best. The recording venue, of circa 500 seats, was chosen for its clear focused sound (in preference to a reverberant ”cathedral” sound). The 12 singers stood in a single-file arc in front of the microphones.
    The microphones were a pair of spaced omnis six feet apart and nine feet off the stage floor, 13 feet from the singers. The omnis were supplemented by a (time-aligned) near-coincident ORTF pair 10 feet back from the edge of the stage. (John Atkinson recorded.) Listen for spatial and tonal realism. What singing!

    12. Boston Modern Orchestra Project and Providence Singers, from La Koro Sutro (Lou Harrison), ”3a Paragrafo” (recorded 2009).
    La Koro Sutro is a setting (in the constructed international auxiliary language Esperanto), for large unison chorus and percussion orchestra, of verses from the Buddhist ”Heart Sutras.” This particular recording (there actually is more than one) was made in Mechanics Hall, a historically significant concert hall in Worcester, MA. I have it upon good authority that Mechanics Hall is Yo-Yo Ma’s favorite place to record. Listen for how well the size of the recording venue (1,300 seats) is reproduced, as well as the placement and transient speed of the various shimmering percussion instruments.


    About the Author
    John Marks is a multidisciplinary generalist and a lifelong audio hobbyist. He was educated at Brown University and Vanderbilt Law School. He has worked as a music educator, recording engineer, classical-music record producer and label executive, and as a music and audio-equipment journalist. He was a columnist for The Absolute Sound, and for Stereophile magazine. His consulting clients have included the University of the South (Sewanee, TN), Grace Design, Fountek Electronics Company, Ltd., and Steinway & Sons. He keeps a blog called The Tannhauser Gate where he writes about worthwhile new music.
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    plovati Autore
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  • 25 gen 2025, 06:25 Re: Papageno 25 gen 2025, 06:25 Re: Papageno
    Le specifiche dell' amplificatore no GNFB con la tripletta in uscita e i transistor proletari potrebbero essere le seguenti:

    potenza media: 30 W
    sensibilità dell'ingresso per la massima tensione in uscita: 0,707 V valore medio

    Occorre quindi progettare un circuito che abbia un guadagno di circa 34 dB e un'impedenza di uscita di qualche centinaio di ohm; riprendendo il concetto del GY-50 ci vorrebbe un totem pole , ma a stato solido.

    Proveremo a progettarlo...
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    drpaolo Autore
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  • 31 gen 2022, 07:29 Re: Trasformatori di uscita: quante sezioni? 31 gen 2022, 07:29 Re: Trasformatori di uscita: quante sezioni?
    Ciao,

    argomento lungo e complesso. In breve: piu' sezioni piu' riduci induttanza di leakage e a parità di capacità distribuite ottieni una banda passante piu' alta. Ma nella pratica, a parte che diventa complesso da fare, devi isolare di piu' e quindi torni a aumentare l'induttanza di leakage.. la coperta è corta. Alla fine con un 5 sezioni fai già tanto, con 7 sei vicino al limite pratico hobbistico, 9 i giapponesi.
    Attenzione che tanti dichiarano per i trasformatori PP il numero totale degli avvolgimenti, non le sezioni di ciascun semiavvolgimento, quindi 18 sezioni si intende 2x9.

    il tutto moooolto schematicamente.. ci sono misure di varie soluzioni sul 3D di kittelafattofare per avere un minimo di sensibilità pratica.

    Piergiorgio
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    plovati Autore
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  • 03 nov 2022, 21:49 Re: Po-Jama 03 nov 2022, 21:49 Re: Po-Jama
    Buonasera,
    come promesso ecco i Satelliti Po-Jama 8 ohm in sospensione pneumatica con l'aiuto fondamentale di Filippo:
    foto finale .jpg
    Premetto che non amo la falegnameria e questo è il massimo che riesco e voglio fare.
    Il sub (uno per canale ) è fatto con un H-frame con un woofer da 15 pollici super economico comprato molti anni fa su consiglio di Filippo su electronic.it con risonanza complessiva a circa 24Hz che ha un cestello molto leggero ma in questa configurazione per esperienza diretta va meglio degli Alpha 15, come amplificatore uso un INUKE 1000 DSP senza ventola.
    Visto che il sub arriva a 44cm le PO Jama sono di conseguenza, tolto qualche millimetro di piedini, alte 65cm, non c'è il reflex ma per il resto è uguale all'originale:
    20221103_211624.jpg
    Ho aggiunto un paio di traversi per irrigidire le pareti lunghe.
    Con la cassa piena al 70% circa di Dacron ho ottenuto questa curva di impedenza:
    impedenza.jpg
    Per cui Fs=83Hz Qtc=0.92 inclusi i cavi dei diffusori.
    Il crossover originale è stato leggermente modificato:
    crossover.png
    foto crossover.jpg
    Con il crossover indicato ho misurato in ambiente le seguenti risposte in frequenza alle condizioni indicate sui grafici:
    Finale asse woofer.jpg

    FInale 0 45.jpg
    Finale efficenza.jpg
    la potenza è metà del normale perchè non riuscivo a raggiungere 2,83V RMS con l'uscita del mio pc, l'impedenza d'ingresso dell'ampli che ho usato per le prove è molto bassa .
    Spero di non avere fatto troppi errori o detto troppe stupidaggini.
    Grazie a tutti
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    tubetrapper Autore
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  • 19 apr 2022, 14:36 "Lo Scherzo" di Luca Chiomenti 19 apr 2022, 14:36 "Lo Scherzo" di Luca Chiomenti
    (Discussioni relative a questo progetto qui: Lo Scherzo a distanza di 26 anni )

    Per facilitare la consultazione e mantenere la memoria storica di un progetto cardine dell'autocostruzione italiana, quello che forse ha dato il via a tutto il movimento di autocostruzione valvolare nel nostro Paese, a distanza 26 anni, raccogliamo in questa discussione tutto il materiale finora disponibile ma sparso qua e là de "Lo Scherzo" di Luca Chiomenti . E per gentile concessione dell'autore, anche il manualetto di montaggio del kit.

    LoScherzoCover.jpg

    Lo Scherzo è un progetto-kit presentato con dovizia di dettagli e ragioni progettuali nella meritoria rivista Costruire HiFi (di allora) e precisamente nel n. 24 (7/1996). La genesi del progetto dalle parole di Chiomenti:

    Nel periodo che ha preceduto la nascita dello Scherzo, intorno alla metà degli anni novanta, tante volte mi ero sentito ripetere frasi del tipo "mi piacerebbe provare i monotriodi, però, no tengo dinero..." e mille altre varianti per lo stesso concetto: poca lira. Spesso questi appassionati finivano per non costruirsi nulla oppure per seguire strade avventurose e dai risultati estremamente incerti, per non dire quasi inevitabilmente deludenti. E' pensando a tutti loro che è nato "Lo Scherzo". Parlando con amici dell'idea e di quale sarebbe dovuto essere il costo al pubblico, la reazione, superati i primi attimi di stupore, era invariabilmente "ma stai scherzando, vero?"; ho quindi cominciato a rispondere: "Sì, voglio proprio fare uno scherzo" e pensando al bel gioco di parole creato dall’assonanza con l’omonima forma musicale, è stato inevitabile che quello diventasse il nome del progetto.

    Lo Scherzo è un amplificatore integrato, pilotabile direttamente da un CD player, che nasce con un obiettivo estremamente ambizioso: coniugare la qualità sonica di un single ended ben fatto, meglio se monotriodo, con un costo ai limiti del ridicolo. Questo progetto è stato espressamente pensato sia per chi non ha molti soldi da investire nella passione per la musica (studenti, padri di famiglia che devono anche dar da mangiare ai figli etc. etc.), sia per chi vuole sperimentare i single ended ma ha paura ad avventurarsi, ad esempio, in un 300B, apparecchio che in ogni caso ha dei costi già di un certo impegno e non manca di sollevare amletici dubbi ("E se poi non mi piace?". "E se non basta la potenza?"). Essendo dedicato a chi probabilmente ha poca esperienza occorreva inoltre che la realizzazione del montaggio fosse estremamente semplificata e guidata. Insomma sull'altare dell'economia e della semplicità realizzativa bisognava fare parecchi sacrifici ma non avevo alcuna intenzione di rinunciare a criteri musicali nella messa a punto e nel progetto dei componenti critici come ad esempio i trasformatori di uscita. Su cosa risparmiare allora? In primo luogo sulla potenza che, se si vuole coniugare con la qualità, porta i costi alle stelle (e comunque oltre certi livelli di qualità non può essere troppa). Ritengo infatti che anche in un sistema "massimo" non sia attualmente possibile arrivare a vertici assoluti di qualità con potenze superiori ad un numero comunque limitato di watt e per altro non ve n 'è assolutamente la necessità (un sistema massimo a mio avviso include anche dei diffusori di efficienza adeguata). Andare oltre come potenza significa comunque compromettere la qualità, anche potendo prescindere totalmente dai costi.


    Con l'occasione, visto che il kit originale (distribuito prima da Chiomenti stesso in una prima fase poi da audiokit) non è più disponibile abbiamo rifatto il PCB e cercato di replicare i ferri.

    Ma cominciano con ordine. La documentazione disponibile qui raccolta è la seguente:

    Costruire HiFi n. 24 (7/1996) - Presentazione progetto
    Costruire HiFi n. 29 (4/1997) - Una valvola al mese PCL82
    Costruire HiFi n. 36 (10/1998) - Variazioni sul tema
    Costruire HiFi n. 36 (6/1999) - Upgrade dell'Alimentazione
    Manuale Montaggio Kit

    LoScherzo-articoliCHF.zip
    Attenzione: file di grandi dimensioni (31MB), limitate il download per non sovraccaricare il sito

    Di seguito, cortesemente fornito dall'autore, il manuale di montaggio che veniva fornito a corredo del kit:
    Lo Scherzo manuale rev4.0.pdf

    E qui una sintesi delle specifiche tecniche:
    LoScherzoSpecificheTecniche.jpg

    Inoltre, come bonus, pubblichiamo i gerber di un rifacimento del PCB, creato sfruttando il CAD open source EasyEDA e ricostruito abbastanza fedelmente, fatto salvo gli aggiornamenti di layout di componenti più moderni (es: condensatori ROE ormai introvabili). Sono state apportate anche degli aggiornamenti alla serigrafia e aggiunti alcuni fori per montare componenti a passo diverso.

    Gerber_PCB_LoScherzo_2022.zip

    e per chi vuole incidersi da sè il PCB, ecco la vista del lato rame e della serigrafia:

    PCB_PCB_LoScherzo_2022-Bottom.pdf

    PCB_LoScherzo_2022-Serigrafia.pdf

    e un excel con la lista componenti, per "fare la spesa":
    LoScherzo-DistintaBase_2022.xlsx

    C'è anche da ricordare, da parte dello stesso autore in Costruire HiFi n. 42, la riproposizione dell'utilizzo del kit ferri dello Scherzo in un altro semplice Single Ended con la EL84 , il Giochino :
    https://www.audiofaidate.org/forum/viewtopic.php?t=314

    Per farne una replica per quanto possibile "filologica", almeno per quanto riguarda la parte elettronica (i ferri sono un problema maggiore), ho proceduto ad ordinare via fornitore cinese un PCB fatto secondo il gerber allegato e mi sono procurato i componenti, tutti facilmente disponibili. Unica eccezione, giusto per concessione all'estetica (ma sono comunque componenti industriali di qualità indiscutibile) mi sono procurato su ebay dei condensatori ROE da 150uF, anche per verificare se il footprint disegnato fosse corretto. E fortunatamente lo è.

    LoScherzo_2022-Montaggio-ROE.jpg

    Per quanto riguarda le resistenze ad impasto di carbone, le Allen Bradley sono meno reperibili e obbligano a procurarsi valori diversi da diversi fornitori, pertanto ho scelto le Kiwame a strato di carbone e dall'ottima reputazione.

    Attenzione invece alle resistenze di filtro dell'anodica (R21 e R22) che DEVONO essere a filo. Non tutte le resietenze di potenza "avvolte" cementate sono a filo. Lo ho imparato a mie spese :

    LoSCherzoR22bruciatajpg.jpg

    Qui di seguito qualche foto di alcune fasi del montaggio. Il solder resist scelto, avendone la possibilità senza costi aggiuntivi, è bianco per smaltire il calore generato dalle resistenze di potenza. Ho notato infatti da qualche foto reperibile nelle rete che spesso il PCB originale (senza solder e di colore marrone) si annerisce a lungo andare sotto le resistenze di catodo.

    LoScherzo_2022-Montaggio0.jpg

    LoScherzo_2022-Montaggio1.jpg

    LoScherzo_2022-Montaggio2.jpg

    Infine una lista di qualche discussione relativa a "Lo Scherzo" in audiofaidate :

    Lo Scherzo
    Sullo SCHERZO di CHIOMENTI
    trasformatore di uscita per "lo scherzo"
    NIUBBO vorrebbe costruire LO SCHERZO
    Lo scherzo+Phono
    Trasformatori d'uscita (PCL82)
    Specifiche trasformatore "Lo Scherzo"
    valvole bruciate? [sul mio "Lo Scherzo"]
    Ma le ecl/pcl/ucl82...
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    plovati Autore
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  • 07 mar 2026, 21:51 Re: Limp di Arta 07 mar 2026, 21:51 Re: Limp di Arta
    Risolto tutto mettendo un buffer in ingresso alla scheda audio, come da schema allegato[url][url][url][/url][/url][/url]
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    Gdiisimone Autore
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  • 24 lug 2023, 09:19 Re: PRE-concetto pre linea minimale HiFun 24 lug 2023, 09:19 Re: PRE-concetto pre linea minimale HiFun
    Scusate se riaccendo questa discussione dopo un bel pò di anni.
    Ho realizzato un Pre-Concetto con alimentazione valvolare.
    Innanzitutto complimenti a Plovati per il progetto: suona veramente bene. :smile:
    Poi le foto dell'alimentazione con EZ81 e dell'oggetto finito:

    alimentazione.png

    20230724_102935.jpg

    Buona giornata a tutti.
    Igor
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    iberton Autore
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  • 30 nov 2024, 16:20 Re: la trecentobbì di melma 30 nov 2024, 16:20 Re: la trecentobbì di melma
    IMG_3864.jpeg
    IMG_3863.jpeg
    IMG_3860.jpeg
    E che non si dica che non ci sto lavorando
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    gluca Autore
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  • 12 nov 2025, 10:11 Re: Lo Scherzo a distanza di 26 anni 12 nov 2025, 10:11 Re: Lo Scherzo a distanza di 26 anni
    Uno schizzo veloce:
    LoScherzo_PreBilanciato.jpg
    se metti resistenze di valore basso ma non troppo carichi il trasformatore in maniera da mantenere uno spetto di distorsione simile al caso ampli e non hai bisogno di scollegarle quando attacchi gli altoparlanti
    n
    Già che ci siamo, se qualcuno volesse usarlo in Mono potrebbe collegare opportunamente i secondari di un aversione push-pull ottenendo il vantaggio di un assorbimento quasi costante dall'alimentatore (cose sempre buona) e la possibilità di regolare entro blandi limiti la distorsione con semplice potenziometro:

    LoScherzo_StereoToMono.jpg
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    plovati Autore
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  • 22 apr 2026, 18:38 Re: Problemi con Pre con le RS242 22 apr 2026, 18:38 Re: Problemi con Pre con le RS242

    in una 300B, se lasci flottante ( intendo scollegata ) la griglia a circa 60V di anodica hai 60mA di corrente circolante.

    ci hai provato, o ritieni che sia così perché pensi che griglia flottante implica Vgk=0V, o che se la griglia è flottante è come se non ci fosse, ed il triodo si comporta come un diodo? :shake:


    Perché dovrebbe interdirsi?

    perché la griglia c'è, ed il fatto che sia flottante non significa affatto che è come se non ci fosse, né che sia a 0V (rispetto al catodo).

    Che la griglia sia collegata o meno, una (sia pur piccola) parte degli elettroni emessi dal catodo "vanno a sbattere" sulla griglia (vengono catturati dalla griglia). Se la griglia è collegata ad un circuito che consente il passaggio di corrente continua verso massa, gli elettroni catturati dalla griglia se ne vanno per quella via (producendo la corrente di griglia) ed il tubo funziona normalmente.

    Ma se la griglia è "flottante", cioè è isolata, gli elettroni catturati non possono andare da nessuna parte.

    Per cui le cariche (gli elettroni catturati) si accumulano (esattamente come in un condensatore) e di conseguenza la griglia sviluppa un potenziale negativo che cresce rapidamente, fin quando il campo elettrico prodotto da tale accumulo di cariche (cioè, da tale potenziale elettrico o tensione che dir si voglia...) non respinge (quasi) tutti gli elettroni emessi dal catodo.

    Nel momento in cui dai tensione all'anodo si produce un brevissimo impulso di corrente anodica, dopo di che il tubo raggiunge la completa interdizione e fine della storia. Tutto ciò avviene in un pochi istanti (la capacità Cgk è minuscola, basta ben poco per raggiungere tensioni negative sufficienti ad interdire completamente il tubo).

    Il resistore di fuga di griglia si chiama così proprio perché il suo scopo è quello di "fugare" a massa gli elettroni catturati dalla griglia (cioè, detto in altri termini, consentire il passaggio della corrente di griglia).

    Il valore massimo per quel resistore, tipicamente indicato dal produttore nel datasheet, si basa proprio sul valore massimo atteso della corrente di griglia (per un tubo "sano", ovviamente).

    Sempre sullo stesso principio si basa la polarizzazione per corrente di griglia impiegata (per lo più in passato) in alcuni apparecchi. Polarizzazione che, guarda caso, si ottiene proprio impiegando un resistore di fuga di griglia di valore sensibilmente più elevato di quello che servirebbe per ottenere un funzionamento "normale".
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    UnixMan Autore
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  • 11 ott 2025, 19:42 Re: Meglio lasciar vibrare i componenti elettronici ? 11 ott 2025, 19:42 Re: Meglio lasciar vibrare i componenti elettronici ?
    Premesso che io sono profondamente convinto che lo smorzamento ad capocchiam dei circuiti audio nella stragrande maggioranza dei casi faccia più male che bene e infatti ho progettato un giradischi di un discreto successo che vibra potentemente (ma a frequenze superiori o inferiori a quelle della banda audio), volevo solo fare osservare che quel video non vuole dire quello che gli audiofili gli vogliono far dire.

    Il video fa notare che le oscillazioni meccaniche cui è sottoposto un alimentatore switching abbassano il livello di rumore; mi aspetterei che riducessero solo il rumore a banda larga, ma riducono anche gli spikes dell'oscillatore del DC/DC converter, alla frequenza di qualche centinaio di chiloHertz.
    Ciò mi fa pensare che la causa dell'abbassamento del livello possa essere riconducibile al collegamento meccanico della sonda dell'oscilloscopio, che entra in risonanza, oppure a qualche collegamento elettrico interno che alla risonanza diventa lasco, o alle vibrazioni dell'induttore del convertitore.

    Senza verificare queste ipotesi quel video lascia il tempo che trova (secondo me).

    D'altra parte è stato scoperto qualche decennio fa che l'influenza delle radiazioni luminose a bassa lunghezza d'onda emesse dai tubi al neon aumentava il livello di rumore negli integrati audio, nonostante il die fosse incapsulato in plastica nera, per cui tutto è possibile...
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    drpaolo Autore
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  • 04 apr 2022, 19:14 Re: HELP! Upgrade Diffusori piramidali autocostruite da incompetente (me) 04 apr 2022, 19:14 Re: HELP! Upgrade Diffusori piramidali autocostruite da incompetente (me)
    Ma non riesci a fare uno screenshot di tutta la schermata usando il tasto stamp sulla tastiera, piuttosto che fare una foto col cellulare che non si vede niente?
    Poi lavora sul grafico a pagina intera usando i tasti traccia e mantieni ti accorgi dei cambiamenti.
    Il microfono è all'altezza del tweeter? Si posiziona automaticamente se fai il doppio clik sulla scritta.
    Ci vuole tempo e pratica, finchè non ti viene fuori qualcosa di decente.

    PS il midwoofer deve essere il vero protagonista di un 3 vie devi farlo venir fuori non comprimerlo, fagli spazio!
    :smile:
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    marley Autore
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  • 12 mag 2023, 16:20 Re: AudioFlix FS01 - Progetto due vie da pavimento 12 mag 2023, 16:20 Re: AudioFlix FS01 - Progetto due vie da pavimento
    La cosa mi ha incuriosito. Visto che c'ero... risposta combinata, in fase e controfase, con e senza l'induttore in parallelo al tweeter (ovviamente, senza tenere conto delle differenti sensibilità né gli effetti delle componenti reattive dei due driver).
    Screenshot from 2023-05-12 18-07-38.png
    Screenshot from 2023-05-12 18-09-01.png
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    UnixMan Autore
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  • 27 apr 2023, 19:51 Re: Storia del Jazz - seconda puntata 27 apr 2023, 19:51 Re: Storia del Jazz - seconda puntata
    STORIA DEL JAZZ 2/4 – Il Blues. Emanuele Sartoris e Claudio Messora

    Nella prima puntata di questa breve STORIA DEL JAZZ, pensata per dare un’infarinatura e appassionare chi fosse a digiuno di questo genere musicale, abbiamo parlato delle gare di improvvisazione che i musicisti usavano fare ai tempi di Bach, e poi Beethoven, Liszt e così via. Oggi la musica classica si è cristallizzata e quello che generalmente fa un esecutore è tentare di restare il più possibile “fedele” alla volontà dell’autore, per quanto tale volontà sia ricostruibile, non esistendo infatti registrazioni dell’epoca con le quali confrontarsi. Quando qualcuno “sgarra”, il mondo si divide tra i suoi estimatori e i cosiddetti puristi, che lo considerano un eretico privo di attendibilità. Si pensi al grande Glenn Gould, stimato interprete di Bach, che ha diviso il mondo. Esiste addirittura una sua esecuzione del concerto di Bach n.1 in re minore, diretta da Bernstein, dove lo stesso grande direttore d’orchestra, pur accettando la sfida, sentì il bisogno di premettere all’uditorio che tuttavia lui non era d’accordo con quello stile esecutivo (ascoltate qui ciò che disse). Per stabilire la correttezza di una ricostruzione interpretativa, ci si affida ad esempio alle catene di insegnanti che, nel giro di pochissime generazioni, portano dagli allievi diretti dei grandi geni della musica (ad esempio Beethoven che aveva come allievo Carl Czerny e così via…), fino ai giorni nostri. Poi ci si affida agli scritti dell’epoca, alle velocità metronomiche (e anche su questo c’è qualcuno che si è impegnato in ricostruzioni storiche differenti) e in ultima analisi ad una lettura approfondita dello spartito che colga l’intima essenza musicale della musica da eseguire, e quindi anche del necessario stile esecutivo, e del tempo, necessari per trasformare quelle macchie di colore su un pezzo di carta in qualcosa che racconti emozioni e stati d’animo. Già, perché anche questo è molto peculiare: gli architetti lasciano palazzi, gli scultori lasciano statue, i pittori lasciano dipinti. Uno può dibattere su cosa comunicare l’autore, ma non c’è nessun dubbio su come sia fatta l’opera realizzata. I musicisti invece lasciano puntini di inchiostro su un foglio. La musica non esiste, se non quando viene eseguita. E quindi, siccome chi la esegue inevitabilmente non può che metterci del suo, anche se il meno possibile, ci si può spingere a dire che ogni esecuzione di un’opera musicale, in fondo, possa essere vista come scritta sia dall’autore originario, sia dall’esecutore che la riprota alla vita. Ad esempio, se suonata la Sonata al Chiaro di Luna di Beethoven, in quel preciso istante in cui il pianoforte che state suonando, diretto dalla vostra precisa intenzione e dalla vostra volontà, crea le sonorità, le frequenze che si irradiano nell’universo, come un’idea, un concetto, un impulso pari alle emissioni radio di una stella lontana, beh.. in quel preciso momento state eseguendo un pezzo scritto da Beethoven e… da voi. A quattro mani. State resuscitando un’emozione, state ricreando una dimensione interiore che era scomparsa insieme all’autore. Sedeuti su quello sgabello, i pianisti classici sono tutti un po’ dottor Frankenstein. Una chiave di lettura fiosoficamente intrigante. Pensateci la prossima volta che metterete le mani sulla tastiera. Potreste trovare in voi un’energia sconosciuta.

    Tutto cambia quando arrivano le prime forme di registrazione musicale. I dischi potevano riprodurre quello che era stato suonato, o perlomeno dare un’impressione rispetto al come un brano era stato eseguito. Nel jazz, che affonda le sue radici nel blues, argomento di cui parleremo in questa puntata dalla STORIA DEL JAZZ, con Emanuele Sartoris, le registrazioni diventano quasi più importanti degli spartiti.

    Emanuele vi racconterà come nasce il blues, come si evolve, partendo dalle fatiche degli schiavi che lavoravano nelle piantagioni, dai battiti di mani, senza strumenti musicali propri, fino ai grandi virtuosismi di Duke Ellington. Buon divertimento.


    https://www.youtube.com/watch?v=UOVBma1DXv4
    https://www.youtube.com/watch?v=UOVBma1DXv4
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    UnixMan Autore
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  • 02 giu 2022, 18:20 Re: Giradischi diy 02 giu 2022, 18:20 Re: Giradischi diy
    Una serie di premesse, innanzitutto:
    a) secondo me il braccio di tipo unipivot è inadatto, per tutta una serie di ragioni che non sto qui a spiegare, alla realizzazione di sistemi di lettura del disco ad alto ed altissimo livello; l'unica eccezione è il braccio Moss sospeso da un filo di cotone, una copia del quale presentai a due "Bottom audio" un po' di anni fà.
    b) Il particolare tipo di unipivot, imperniato su una puntina di grammofono, è un disegno che risale ad un articolo di "Costruire HiFi" di molti anni fà, articolo pieno di svarioni tecnici che però ha avuto molti seguaci, evidentemente, dato che si è diffuso nel mondo. Credo più per la bizzaria dell'uso di una puntina da grammofono come pivot che come valdità tecnica della proposta progettuale, che rasenta lo zero .
    c) L'alta massa del braccio non disintegra automaticamente il cantilever delle testine; il braccio che prima citai fu da me usato per anni e aveva una massa, dopo il pivot, di circa 30 (trenta !) grammi, fonorivelatore escluso.
    d) Il comportamento del braccio va analizzato in regime dinamico, non basta l'equilibrio statico. L'unipivot è soggetto a potenti momenti torcenti durante il funzionamento, che non sono vincolati da articolazioni laterali; tali momenti torcenti possono agevolmente 'massacrare' i cantilever, se non prevenuti.

    Detto ciò, la prima cosa che dovresti controllare, secondo me, è la rigidità e il posizionamento dei cavi che portano il segnale dalla testina ai connettori RCA; dalla tua foto quel cavo mi pare eccessivamente rigido. Tieni presente che io, nell'unipivot o in altro braccio con cablaggio esterno, usavo fili da 2/10 di millimetro -che compivano un'ansa molto ampia- per portare il segnale.
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    drpaolo Autore
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  • 21 mar 2017, 12:44 Re: Pentodo che non vuole fare il pentodo 21 mar 2017, 12:44 Re: Pentodo che non vuole fare il pentodo
    Non è che hai ecceduto la max tensione, c'è stato un bell'arco ed hai distrutto la griglia? :?

    Quando la Va eccede la Vg2(max) è prudente collegare la g2 ad un partitore, in modo che la tensione sulla g2 non ecceda mai quella max (anche a tubo freddo).
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    UnixMan Autore
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    green marlin Autore
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  • 19 feb 2024, 13:57 Pre linea con C3G e Line out Lundahl ll1680 19 feb 2024, 13:57 Pre linea con C3G e Line out Lundahl ll1680
    Ciao a tutti,
    volevo condividere con voi alcune immagini del mio nuovo pre linea con le C3G connesse a triodo e i trasformatori lundahl ll1680 8mA.
    Ad un primo test, suono decisamente bello e pre silenziosissimo. Farò seguito, nei prossimi giorni alcune misure all'oscilloscopio.
    Intanto ecco le immagini:

    SchemaC3G.jpg

    imm1.jpg

    imm2.jpg

    imm3.jpg

    imm4.jpg
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    iberton Autore
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  • 25 gen 2025, 20:29 Amplificatore senza GNFB - [Errata Corrige] 25 gen 2025, 20:29 Amplificatore senza GNFB - [Errata Corrige]
    E' un progetto fatto in fretta, per divertirsi; comunque in simulazione questo schema tira fuori 30W su carico resistivo con distorsione massima del 3% e oltre 100 kHz di banda passante. Non è un oggetto perfetto e ci sono molti compromessi, ma usa transistor che costano qualche decina di centesimi l'uno e quindi non si buttano via soldi a provare a realizzarlo (ma è meglio che prima provi io :wink: ).

    Amplificatore senza NGFB (1).pdf

    I due stadi sono controreazionati internamente, ma non c'è Global Feedback (lo spauracchio !); la reiezione ai disturbi sull'alimentazione è -ovviamente- bassissima, quindi necessita di un alimentatore stabilizzato.
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    drpaolo Autore
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  • 23 feb 2026, 14:41 Re: Cathode Follower scelta punto d lavoro 23 feb 2026, 14:41 Re: Cathode Follower scelta punto d lavoro
    Bene, non mi aspettavo niente di meno :wink: . Adesso, se già non lo hai fatto solleva i filamenti anche dei tubi del 1° stadio e poi passa alla 6J5.
    Vedrai che questa procedura ti diventerà standard e non la abbandonerai più per alcun motivo.
    Ciao, Trini
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    trini Autore
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  • 21 feb 2025, 16:22 Case Hifi 2000 21 feb 2025, 16:22 Case Hifi 2000
    Salve
    vendo case HiFi 2000
    uno di una unita profondo 300 qualche piccolo graffio senza scatola 40 euro
    uno di 2 unita dissipante con dissipatori laterali senza maniglie frontali ha le brugole 80 euro
    1000006247.jpg
    1000006248.jpg
    1000005397.jpg
    1000005398.jpg
    1000005396.jpg
    Salve Sergio
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    green marlin Autore
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  • 05 nov 2022, 14:15 Re: Po-Jama 05 nov 2022, 14:15 Re: Po-Jama
    Ciao,
    dovresti trovare quello che cerchi nel messaggio del 20 ottobre 22 alle 19.58.
    Volevo precisare che l'INUKE 1000 è un finale stereo con DSP integrato.
    Se ti servono altre informazioni sono qua.
    Grazie
    Guglielmo
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    tubetrapper Autore
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  • 17 dic 2023, 17:11 Re: monitor 94dB 17 dic 2023, 17:11 Re: monitor 94dB
    marley ha scritto: 17 dic 2023, 16:49 Il Fane ha impedenza minima di 7.8 ohm e l'audax 6.3 ohm, almeno così dichiarano nei datascheet.
    Io non è che volessi superarli ma andarci il più vicino possibile sì.
    ci sei già andato vicino... più di così dubito sia possibile.
    Audax-TW025A12.png
    Fane_SOVEREIGN_PRO_8-225.png
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    UnixMan Autore
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  • 03 mag 2021, 18:13 Re: Futuro stile di AFDT - quale preferireste? 03 mag 2021, 18:13 Re: Futuro stile di AFDT - quale preferireste?
    Quello in uso è molto bello, forse la visualizzazione di proflat è più compatta e quindi la preferisco
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    vince Autore
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  • 02 feb 2017, 09:29 Bottom Audio 2017 02 feb 2017, 09:29 Bottom Audio 2017
    *** BRUTTE NOTIZIE ***

    il proprietario ha deciso di chiudere la struttura per lavori di Ristrutturazione a tempo da definirsi, quindi la nostra data salta.

    i miei amici Gestori si sono trovati costretti a trovare un altro incarico, c'è la possibilità che mi propongano un'altro posto per l'evento, da vagliare eventualmente.


    chi avesse già versato la Caparra, gli verrà restituita, se invece erano solo prenotazioni via mail verranno semplicemente cancellate.
    ________________________________________________________________________________________________________________________________________

    Ciao a Tutti

    in vista delle numerose richieste ricevute da parte degli utenti del forum, siamo a riproporre per il Bottom 2017 la medesima Location del Bottom 2016:

    7-8 Ottobre <------ BLOCCATA QUESTA DATA AL MOMENTO.
    ________________________________________________________________________________
    LISTA Stanze:

    - BERGA 1
    - PLOVATI 1
    - GLUCA 1
    - MARIOVALVOLA 1 ?
    - AUDIOFANATIC 1 ?
    - GREEN MARLIN 1
    - CAMPEDEL 1
    - ZEN-O 1
    - Giancarlo 1
    - JENS/CHRISTIAN 1 ? (dalla Germania)


    - UNIXMAN 1 (con George e Martino, in forse)


    siamo a 11 Stanze Occupate, al momento in via teorica (io e Plovati possiamo cedere la stanza

    ____________________________________

    PROPOSTA 2
    http://www.beb-lemagnolie.it
    30e la singola
    60e la doppia
    90e la tripla
    Appartamento 40e x 1 persona fino a massimo 6 persone
    Mini appartamento 40e x 1 persona fino a massimo 3 persone

    colazione inclusa

    si può fare pranzo al Buffet 10e a persona, e si può Cenare altrove oppure organizzare una grigliata in loco dentro alla vecchia acetaia con tavolata
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    berga12 Autore
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  • 04 ott 2023, 15:04 Re: Altro che provavalvole! 04 ott 2023, 15:04 Re: Altro che provavalvole!
    Io ho usato del filo isolato a 600V, ferriti le avevo trovate sulla baia; non ho montato tutti gli zoccoli uso degli adattatori montati su zoccolo octal
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    baldo95 Autore
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  • 17 ott 2022, 21:14 Re: Lo Scherzo 17 ott 2022, 21:14 Re: Lo Scherzo
    I ferri

    Fino ad ora tutto bene, ma qui comincia davvero l'avventura. Perchè un amplificatore valvolare è tale se completato dal suo kit di Ferri (trasformatori, induttori) e se questi sono diversi, sarà diverso pure il progetto che non si potrà piu' sostenere neppure somigliare allo Scherzo di Chiomenti. Un clone per essere tale dovrà avere le stesse caratteristiche elettriche e meccaniche, impiegare gli stessi materiali e lo stesso processo produttivo.

    Quest'ultimo (lo vedremo) è la cosa piu' difficile da replicare in cantina.

    Da dove partiamo? Dalle caratteristiche note: resistenza, induttanza, dimensioni e pesi.
    Resta il fatto che se il punto di arrivo è ben noto, i percorsi per arrivarci possono portare fuori strada. La priorità è quindi stabilire un metodo che funziona, collaudato nel piccolo e semplice per poi utilizzare nel caso piu' completo e complesso.

    Sebbene non sia una parte indispensabile, comincerei quindi con la replica dell'induttanza di filtro, che ci serve per mettere a punto il metodo di calcolo/simulazione. Che cosa sappiamo? Che è una induttanza stratificata da 10H e una resistenza meno della metà della 470Ohm che va a sostituire. Che viene attraversata da circa 50mA dc e che non deve ronzare. Le dimensioni le posso solo immaginare da qualche foto vista in giro, a meno che qualcuno non le abbia e faccia la cortesia di misurarcele.

    Diciamo che i dati da ottenere sono: 10H, stratificata, circa 200 Ohm EDIT: (https://www.audiofaidate.org/forum/viewtopic.php?f=7&p=24982#p24982) 130 Ohm è proprio il valore dell'originale , 80mA (aumentiamo un po' per sicurezza, perchè vorremo utilizzarla anche in altri progetti e perchè fino a questi valori viene facile.) 80mA è anche il rating di alcuni induttori commerciali (cinesi e no) da 10H, usiamo quindi questo valore anche per avere un confronto.

    Per il dimensionamento dell'induttore attraversato da corrente continua ho trovato chiaro e funzionale il metodo qui descritto:

    http://scholar.fju.edu.tw/%E8%AA%B2%E7%A8%8B%E5%A4%A7%E7%B6%B1/upload/071053/handout/972/G-5060-14687-.pdf

    seguendo il quale, con opportuno foglio excel di appoggio sono arrivato a determinare i seguenti parametri costruttivi :

    Nucleo G.O. 1,3W/Kg EI 60 (colonna 20) spessore pacco 25
    2250 spire filo diametro 0,2mm smaltato di grado 1 (Elektrisola)
    Rocchetto 20x25 con flangia centrale (Zetti)
    Gap 0,18mm (spessore carta 0,09mm)

    In casa, l'avvogimento stratificato si potrà simulare avvolgendo le spire prima in una semi-camera e dopo nell'altra, avendo cura di insistere prima da un lato e poi riempire il resto, per minimizzare la capacità parassita. Un giro di nastro poliestere da 50um ogni tre-cinque strati completerà l'isolamento richiesto.

    Ho ottenuto le seguenti misure:
    131Ohm
    7,6H con ponte RCL (tensione di test 100Hz, 2Vrms)
    Giusto giusto 10H con 230V raddrizzati, come proposto dai metodi "antichi"

    DCInductorMeas.JPG

    Il componente, inserito in un circuito LC, risuona a 22Hz con condensatore da 4uF e a 2,8Hz con il condensatore di 470uF.

    L'avvolgimento:

    Avvolgimento 10H.jpg

    il "prodotto" quasi finito col suo bel gap:

    10HProto.jpg

    Lo schema di avvolgimento:

    LoScherzo_2022_Induttanza_10H.pdf
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    plovati Autore
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  • 24 ott 2021, 22:09 Re: RadioAllocchio Bacchini 226 24 ott 2021, 22:09 Re: RadioAllocchio Bacchini 226
    Un consiglio non fare troppi punti di massa attaccati a telaio, parti da un punto e fai un collegamento a stella, guarda gli amplificatori Geloso
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    baldo95 Autore
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  • 14 apr 2023, 17:36 Re: Nooo, un altro pre con ec8010 14 apr 2023, 17:36 Re: Nooo, un altro pre con ec8010
    Tanto per chiarire: lo schema realizzato da Salvo, ridisegnato in modo che sia più chiaro, è questo:
    preamp_ec8010.png

    ...è sufficiente ridisegnare lo schema e mettere il simbolino della massa in un altro punto per fugare tutti i dubbi, nevvero? :wasntme:

    P.S.: Visto che la cosa sembra generare così tanta confusione (non solo in questo caso...), lo volete un consiglio? Smettete di pensare alla massa. A meno che non sia collegata in qualche modo alla "terra" dell'impianto elettrico, dimenticatevela proprio. Non indicatela negli schemi, e limitatevi invece ad indicare (solo) tutti i collegamenti. Inoltre, se per ragioni di spazio/comodità disegnate lo schema dell'alimentatore separatamente dal resto, nello schema del circuito "audio" includete sempre tutte le alimentazioni (fatta eventualmente eccezione solo per quelle dei filamenti, nel caso di tubi con catodo a riscaldamento indiretto) utilizzando il simbolo di una batteria (o se preferite di un generatore), come fatto nello schema qui sopra. Tutto risulterà più chiaro e vi aiuterà anche a "visualizzare" più facilmente i percorsi delle varie correnti, e quindi a ragionare nel modo giusto. :geek:
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    UnixMan Autore
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  • 22 lug 2024, 13:41 Re: Kismet 3 22 lug 2024, 13:41 Re: Kismet 3
    mariovalvola ha scritto: 22 lug 2024, 12:41 Il piccolo Tamura, è lì per un motivo. Si guardi la massima corrente ammessa.
    Soggettivamente, quel ferro economico, suona divinamente.
    è quotato per 45mA, gliene chiede quasi il 30% in più
    i 220 volt dell'alta tensione potrebbero esser pochi.
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    zen-o Autore
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  • 01 apr 2026, 06:58 Re: Progetto: EverEST (Easy Surround Transformer) 01 apr 2026, 06:58 Re: Progetto: EverEST (Easy Surround Transformer)
    Quello che spiegherò non realizza esattamente quello che viene chiesto, ma credo che sia il modo più semplice, senza saldature, per realizzare una cosa che ci va molto vicino.

    I riferimenti storici sono molti e ben quotati: dallo Shuffler di A. D. Blumlein (l'inventore della stereofonia) allo Spatial Stereo di D. Hafler, ripreso da Brian Eno, per finire alla Output Nulling Technique di Bob Carver.

    Iniziamo con un po' di semplice algebra; il segnale che tu hai a disposizione è così composto:

    segnale esclusivo del canale sinistro (L);
    segnale comune ai due canali (M= mono);
    segnale esclusivo del canale destro (R).

    Dal canale sinistro della tua sorgente esce un segnale che è composto da (L+M) = segnale esclusivo del canale sinistro più segnale comune ai due canali.
    Dal canale destro della tua sorgente esce un segnale che è composto da (R+M) = segnale esclusivo del canale destro più segnale comune ai due canali.

    Se io inverto, ad esempio, il segnale del canale destro (R+M) e lo sommo poi al canale sinistro (L+M) otterrò:

    (L+M) - (R+M) = L + M - R - M = L - R perchè + M e - M si annullano.

    Come faccio, senza saldature, a realizzare ciò ? Immaginiamo di avere il nostro amplificatore stereo, che avrà una coppia di terminali di uscita per canale (L+ e L -) (R+ e R-).

    Al terminale L+ è collegato il morsetto L+ dell'altoparlante di sinistra (LS1);
    Al terminale L- è collegato il morsetto L- dell'altoparlante di sinistra;
    Al terminale R+ è collegato il morsetto R+ dell'altoparlante di destra (LS2);
    Al terminale R- è collegato il morsetto R- dell'altoparlante di destra.

    Prendiamo ora un terzo altoparlante (LS3) e
    colleghiamo il terminale (LS3 +) di quest'ultimo altoparlante al morsetto L+ dell'amplificatore;
    colleghiamo il terminale (LS3 -) di quest'ultimo altoparlante al morsetto R+ dell'amplificatore;
    non è un errore; i morsetti del terzo altoparlante vanno collegati ai morsetti di uscita positivi dell'amplificatore stereo.
    In questo modo dal terzo altoparlante (LS3) uscirà solo* il segnale L-R

    Come fare se volessi far uscire anche il segnale R-L , che non è uguale a L-R ?

    Prendo un quarto altoparlante (LS4) e lo collego in serie a LS3, in questo modo:

    Terminale L+ dell'amplificatore -> morsetto (LS3 +) ; morsetto (LS3 -) -> morsetto (LS4 -) ; morsetto (LS4 +) -> terminale R+ dell'amplificatore.

    Con questo collegamento da LS3 uscirà il segnale (L-R) e da LS4 uscirà il segnale (R-L).

    Però se il mio collegamento terminasse qui avrei sempre il segnale (L+M) che esce da LS1 e il segnale (R+M) che esce da LS2; cosa fare allora ?

    Scollego LS1 e LS2 e al loro posto inserisco due resistori da 100 Ohm 5 W minimi; dagli altoparlanti LS3 e LS4 sentirò solo i segnali differenza dei due canali.

    E per il segnale mono ?

    Qui purtroppo abbiamo un ripiego; nel secondo amplificatore con il suo unico altoparlante (LS5), che può essere mono, inserisco i segnali (L+M) e (R+M) e avrò:

    L+ R + 2M

    Il segnale predominante per livello sarà il segnale comune (2M) e dato che il segnale comune è normalmente confinato alla gamma bassa - media userò il controllo dei toni acuti per togliere la maggior parte del segnale (L) e del segnale (R).
    E' un ripiego, come ho detto- ma può funzionare.

    ALCUNE NOTE:

    1) * La cancellazione del segnale comune (M) tra due canali dell'amplificatore non è infinita; Bob Carver la stimava in 48 dB (250 volte circa); per ridurla ulteriormente nell'ampli stereo si potrebbe ridurre il livello dei toni bassi con l'apposito comando.
    2) Che ci crediate o no questo metodo funziona; io lo provai molti anni fà con un amplificatore Marantz 1040 e una cassa KEF C1 e nessuno dei due apparecchi sembrò soffrire particolarmente. E' chiaro che il primo ampli (quello stereo) deve avere un minimo di protezioni in uscita ed è meglio che non sia un ampli superaudiofilo minimale senza controreazione ! :grin:
    3) Non occorre che LS3 e LS4 siano altoparlanti di qualità; magari è meglio usare dei biconici da "fonovaligia" o comunque altoparlanti con crossover minimale o inesistente.
    4) Spostando nella stanza LS3 e LS4 rispetto a LS5 l'effetto può essere accentuato o ridotto, come pure collegando eventualmente in controfase LS5.

    E' tutto da provare, ma almeno c'è il divertimento, senza saldature . 8-)
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    drpaolo Autore
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  • 21 ago 2019, 07:15 34c9 una cassa acustica MDD. 21 ago 2019, 07:15 34c9 una cassa acustica MDD.
    MDD (Multi Delays Diffraction) è una tecnologia innovativa per casse acustiche. MDD usa la diffrazione acustica per emettere onde sonore secondarie coerenti, ritardate di alcuni millisecondi in punti diversi dello spazio.

    Il progetto 34c9 è la prima versione compatta realizzata con la tecnologia MDD. Altre caratteristiche del progetto 34c9:
    • zero riflessioni acustiche interne,
    • isolamento acustico dal pavimento nella banda audio,
    • emissione omnidirezionale sul piano orizzontale su tutta la banda audio,
    • nessun materiale smorzante,
    • altoparlante 3FE25 della Faital-Pro.

    Maggiori informazioni ai link https://www.claudiogandolfi.it , https://www.claudiogandolfi.it/34c9.html , https://www.pinterest.it/pin/767582330223416318/

    Grazie per l'attenzione
    Claudio

    -------------------------------
    NdR : vedi anche il topic del precedente progetto di Claudio, “ Diffurori "Robin 665g": l'uovo di Colombo? ”.
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    claudiogan Autore
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  • 24 gen 2023, 19:46 Re: Ciao mi presento e richiesta aiuto per sound-bar 24 gen 2023, 19:46 Re: Ciao mi presento e richiesta aiuto per sound-bar

    Salve a tutti, mi chiamo Max e suono diversi strumenti musicali, da sempre appassionato di musica ma totalmente all'oscuro circa il mondo Hi-Fi seppur una qualche infarinatura ce l'ho.
    Sono su questo forum per imparare e perché mi serve il vostro aiuto per fare un piccolo progetto che si è palesato alcuni.
    Non sono tanto bravo con le parole, quindi chiedo venia sin d'ora.

    Vengo al dunque, il televisore del salotto, come tutti i recenti televisori con schermo ultrapiatto, ha un comparto audio ultrapiatto anche esso. Ciò, sommato al fatto che l'ultima moda vuole che i film siano doppiati con effetti sonori bum/crash altissimi e musica che copre i dialoghi, fa si che sia difficile capire cosa dicono i personaggi dei film e dei talk show.




    Ciao e benvenuto
    Gli altoparlanti che avete a disposizione sono utilizzabili ma non sufficienti
    dalle foto si deduce che si tratta di due midrange con cestello chiuso, di due tweeter a cupola e di due tweeter a tromba
    posto che vi mancherebbero dei woofer, come prima cosa dovete verificare che tutto funzioni, collegandoli a un amplificatore e a volume bassissimo devono suonare senza apparenti distorsioni, NON ALZATE IL VOLUME perché senza un filtro li bruciate

    Dei midrange dovete anche controllare l'integrità della sospensione sterna rossa in foam, dato che si degrada negli anni

    Fatto questo primo controllo vi direi di scartare i tweeter a tromba e utilizzare solo medi e i tweeter a cupola

    e qui iniziano le vere complicazioni

    fate i controlli e ci aggiorniamo

    Filippo
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    audiofanatic Autore
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  • 08 nov 2024, 08:31 Re: Fane Sovereign 12-250TC project 08 nov 2024, 08:31 Re: Fane Sovereign 12-250TC project

    Sì ma non del tutto, mi rimane più che altro capire capire come scalare (partendo per esempio dall'altoparlante dato) la Qts e il volume (so che la regola dovrebbe essere 0,707 e comunque tra 0,5 e 1,2) ma come posso scegliere il giusto compromesso? credo ci siano dei criteri che guidino la scelta.
    Se vuoi approfondire ti potrei consigliare i testi di Paolo Viappiani che puoi trovare qui:
    https://www.puntoeinaudibrescia.it/libri-autore/paolo-viappiani.html
    Ti allego uno schemino di come settare la doppia impedenza oltre a due simulazioni in doppia configurazione: serie e parallelo (attento alle sensibilità perchè sono diverse).
    NB: Gli altoparlanti scelti non scendono oltre una certa frequenza, ma ,tutto sommato, la resa sarà buona.
    L'assorbente interno dovrà essere minimo ,un solo strato a media densità (max 30/40kg m3) di 3/4 cm di spessore, solo pannello posteriore e perimetrali.
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    stereosound Autore
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  • 09 feb 2017, 10:28 Re: Bottom Audio 2017 09 feb 2017, 10:28 Re: Bottom Audio 2017
    Ciao, la location per me non è un vincolo, nel senso che se devo organizzare io non ho altre alternative a quello, se qualcun'altro ha idee o proposte per alternative a me va benissimo.

    A questo punto fermerei 7-8 ottobre che è il weekend forse più "caldo".
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    berga12 Autore
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  • 29 set 2021, 17:09 Re: Bypass amplificatore giradischi 29 set 2021, 17:09 Re: Bypass amplificatore giradischi
    Il connettore DIN a cinque poli, siglato sullo schema come BU2 porta fuori dal compatto le uscite dell'amplificatore fono quando lo stesso è selezionato sul deviatore, siglato come 5-1 pos. III sullo schema.

    Con un cavo pentapolare DIN > RCA dovresti essere in grado di intercettare l'uscita fono del giradischi, dopo l'equalizzazione RIAA. Il guadagno potrebbe essere basso, per cui la sensibilità del preamplificatore di linea cui andrà collegato deve essere alta.

    L'amplificatore fono del compatto, a due transistor, non è il miglior fono 'due transistor' prodotto dalla Philips, ma è comunque più che decente, per testine MM fino a 50-70 € di spesa.
    Fino a 1,5 V di uscita la distorsione armonica è inferiore a 0,25% (dati Philips), e cresce monotonicamente, per cui l'accettazione -usando testine MM con uscita pari a 3 mV/cm*sec - è buona anche con dischi fortemente modulati, perchè il guadagno è basso.

    Certamente oggi ci sono transistor più performanti del BC149C, dal punto di vista del rumore, ma io proverei ad usare il RIAA interno, se non ci sono problemi di rumore o ronzio.

    Le modifiche per ottenere migliori prestazioni non sono difficili, ma io lascerei il circuito così com'è.

    Il giradischi e il braccio sono 'molto validi' (per l'epoca di fabbricazione) a patto che siano perfettamente a punto.
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    drpaolo Autore
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  • 31 mag 2007, 00:19  31 mag 2007, 00:19 
    Come facevi a sapere che avevo in un cassetto proprio una coppia di 2A3 comprate anni fa da Roberto (Nullo).

    Dimmi ora che come driver vuoi usare una coppia di 6SN7 o di 6SL7, comprate da te, e sono a posto.

    Ho anche un telaietto che andrebbe giusto bene....

    Le 2A3 Sovtek da New Sensor costano 57$ l'una, se non sbaglio io.
    Da partconnexion 70 la coppia. Le Electron Harmonix 44$ la coppia.

    8 Watt così a naso mi sembrano molti, 4 o 5 basterebbero.

    Rimango sintonizzato.
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    PPoli Autore
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  • 19 apr 2022, 19:53 Re: Il solito trecentobi 19 apr 2022, 19:53 Re: Il solito trecentobi
    Io, le ho prese da questo venditore
    Il pacco arriva dopo parecchio tempo.
    Il prezzo sarà lievemente più basso per via dell'IVA che ti tolgono al momento e che paghi dopo alla consegna insieme ai dazi ( non sempre ti chiedono di pagare )
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    mariovalvola Autore
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  • 17 ago 2023, 06:53 Re: Cerco documentazione su Collegamenti Massa Circuito -> Messa a Terra 17 ago 2023, 06:53 Re: Cerco documentazione su Collegamenti Massa Circuito -> Messa a Terra
    Il problema è, effettivamente, complesso e non esiste una ricetta univoca per risolverlo; lo star ground è una ricetta abbastanza sicura, ma potrebbe non essere risolutivo, su un preamplificatore.

    Il mio pre PreStante è stato realizzato (almeno da parte di quelli cui ho fornito il PCB) con una massa ad anello che circonda tutta la scheda, eppure il livello di rumore e di ronzio era bassissimo.
    Il famoso pre fono Radford aveva un solo percorso di massa che attraversava tutta la scheda in senso verticale, eppure anche con quello niente ronzio, il pre AGI511 che sto usando io ha il piano di massa su tutta la faccia superiore del PCB, senza traccia di star ground ecc..

    Per realizzare un collegamento a prova di "silenzio" bisognerebbe fare un minimo di analisi circuitale, vedere dove si chiudono le maglie del circuito e stabilire quali portano la corrente di segnale e quali quelle la corrente di "potenza"; a questo punto, se proprio si vuol utilizzare lo star ground , si sa perfettamente da dove far partire i singoli percorsi verso la massa centrale, quella dell'alimentazione.

    Attenzione ! in un preamplificatore che deve essere silenzioso e che ha uno scarsa reiezione ai disturbi per disegno - PSRR - (tutti i pre senza il circuito differenziale, in linea di massima) è di fondamentale importanza conoscere quale sia il nodo di massa verso cui fare convergere la corrente che attraversa il circuito di controreazione dell'alimentatore, se l'alimentatore è controreazionato.
    Ho scritto proprio alimentatore , perchè anch'esso è un elemento fondamentale del circuito.
    In assenza di ciò il "rumore" (disturbi compresi, compreso un inudibile ma dannoso motorboating ) può aumentare, senza che se ne capisca la causa.

    Molti anni fa avevo postato un link ad un' Application Note sull'argomento , pubblicata da Analog Design, che ritengo spieghi in maniera completamente chiara ed esaustiva il tutto.
    Il titolo di AN-202 cita gli amplificatori operazionali, ma l'analisi - nei suoi criteri generali -si può riferire a tutti i tipi di amplificatori.
    Di seguito il link ad un'altra Application Note (AN-345) che può essere molto utile .

    Anche in questo caso non fatevi fuorviare dal fatto che la A.N. parli di circuiti ad alta frequenza, perchè il troubleshooting di problemi nei circuiti audio causati da frequenza ben oltre la banda audio può essere penoso.
    L'intermodulazione causata dalle frequenze di switching degli alimentatori o di clock in uno streamer audio, ad esempio, è ben udibile sul segnale audio a basso livello.

    Spero possa essere utile.
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    drpaolo Autore
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  • 02 dic 2024, 11:07 Re: Nuovo problema con Pre Phono 02 dic 2024, 11:07 Re: Nuovo problema con Pre Phono
    Controllerei prima l'integrità' dei connettori (RCA presumo) del cavo di uscita del giradischi e le connessioni L ed R sulla testina.Se gli RCA sono sigillati andrebbero tolti e sostituiti.Altrimenti puoi verificare la continuità delle connessioni di segnale dalla testina ai connettori. In caso di test positivo è la testina che ha un canale difettoso o guasto (in subordine anche la puntina danneggiata ,ma in questo caso avresti del rumore anziché segnale). Invece se manca continuità in uno dei due canali hai un problema sulla linea di segnale. In questo cavo dovresti sostituire il cavo o procedere alla sua riparazione. Puoi inoltre verificare l'effettiva tensione di uscita dalla testina su entrambi i canali usando l'oscilloscopio. Dovresti misurare un segnale il cui valore medio è intorno ai 3/5mV (ogni testina MM ha una sua specifica tensione d'uscita). Puoi facilmente trovare i dati della testina in dotazione al piatto in tuo possesso.
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    stereosound Autore
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  • 12 nov 2025, 18:10 Re: Lo Scherzo a distanza di 26 anni 12 nov 2025, 18:10 Re: Lo Scherzo a distanza di 26 anni

    Grazie mille, un altra domanda, devo prevedere un interruttore che scolleghi le resistenze quando lo uso come amplificatore?

    Dovresti mettere un commutatore doppio, che chiude a massa l'uscita bilanciata quando stacchi. Ma non ha molto senso... con resistori che hanno un valore elevato rispetto ai 4/8 Ohm dei diffusori, la potenza dissipata da quelli è trascurabile. Complicazione inutile.
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    UnixMan Autore
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  • 22 apr 2026, 20:09 Re: Problemi con Pre con le RS242 22 apr 2026, 20:09 Re: Problemi con Pre con le RS242


    in una 300B, se lasci flottante ( intendo scollegata ) la griglia a circa 60V di anodica hai 60mA di corrente circolante.

    ci hai provato, o ritieni che sia così perché pensi che griglia flottante implica Vgk=0V, o che se la griglia è flottante è come se non ci fosse, ed il triodo si comporta come un diodo? :shake:


    Perché dovrebbe interdirsi?

    perché la griglia c'è, ed il fatto che sia flottante non significa affatto che è come se non ci fosse, né che sia a 0V (rispetto al catodo).

    Che la griglia sia collegata o meno, una (sia pur piccola) parte degli elettroni emessi dal catodo "vanno a sbattere" sulla griglia (vengono catturati dalla griglia). Se la griglia è collegata ad un circuito che consente il passaggio di corrente continua verso massa, gli elettroni catturati dalla griglia se ne vanno per quella via (producendo la corrente di griglia) ed il tubo funziona normalmente.

    Ma se la griglia è "flottante", cioè è isolata, gli elettroni catturati non possono andare da nessuna parte.

    Per cui le cariche (gli elettroni catturati) si accumulano (esattamente come in un condensatore) e di conseguenza la griglia sviluppa un potenziale negativo che cresce rapidamente, fin quando il campo elettrico prodotto da tale accumulo di cariche (cioè, da tale potenziale elettrico o tensione che dir si voglia...) non respinge (quasi) tutti gli elettroni emessi dal catodo.

    Nel momento in cui dai tensione all'anodo si produce un brevissimo impulso di corrente anodica, dopo di che il tubo raggiunge la completa interdizione e fine della storia. Tutto ciò avviene in un pochi istanti (la capacità Cgk è minuscola, basta ben poco per raggiungere tensioni negative sufficienti ad interdire completamente il tubo).

    Il resistore di fuga di griglia si chiama così proprio perché il suo scopo è quello di "fugare" a massa gli elettroni catturati dalla griglia (cioè, detto in altri termini, consentire il passaggio della corrente di griglia).

    Il valore massimo per quel resistore, tipicamente indicato dal produttore nel datasheet, si basa proprio sul valore massimo atteso della corrente di griglia (per un tubo "sano", ovviamente).

    Sempre sullo stesso principio si basa la polarizzazione per corrente di griglia impiegata (per lo più in passato) in alcuni apparecchi. Polarizzazione che, guarda caso, si ottiene proprio impiegando un resistore di fuga di griglia di valore sensibilmente più elevato di quello che servirebbe per ottenere un funzionamento "normale".


    Provaci. L'ho fatto anche oggi. La corrente anodica, ovviamente, s'impenna. Il tuo modello teorico, forse funge con particolarissimi tubi. In un DHT finale, non è assolutamente così. L'ho verificato anche questa sera non collegando la griglia, a 60V di anodica, ho circa 60mA di corrente circolante e se si muove tende lievemente a salire non a scendere. Oltre alla pratica che è autoevidente, ho chiesto anche a Claude:
    " Il tubo conduce. Con anodo positivo, catodo caldo e griglia "floating" (non collegata), il triodo conduce.
    Perché?
    In un triodo a riscaldamento diretto come il 300B, la corrente anodica è governata dalla legge di Child-Langmuir (legge dei 3/2):
    Ia = k · (Vg + Va/μ)^(3/2)
    Con la griglia floating, essa assume un potenziale determinato dalle cariche che intercetta. In pratica si comporta come se fosse a potenziale zero (o leggermente negativo per via della corrente di griglia intercettata), ma non interdice affatto il tubo.
    La conduzione avviene perché:
    Il filamento emette elettroni per emissione termoionica (effetto Edison)
    L'anodo positivo crea un campo elettrico che li attira
    La griglia floating non è in grado di creare un campo repulsivo sufficiente da sola.
    Nel tubo termoionico non esiste tensione di interdizione automatica solo perché la griglia non è collegata. L'interdizione richiede una tensione di griglia negativa rispetto al catodo, sufficientemente negativa da neutralizzare l'effetto dell'anodo (Vg = -Va/μ per l'interdizione).
    "
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    mariovalvola Autore
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  • 05 mar 2026, 19:35 Re: Filtro EMI per elettroniche valvolari 05 mar 2026, 19:35 Re: Filtro EMI per elettroniche valvolari
    Secondo il recensore tale filtro è estremamente importante...

    Ti direi: sì e no...

    Mi spiego: dal punto di vista puramente acustico tutti i filtri di rete che ho provato su amplificatori di potenza "comprimono" in qualche modo il suono.
    Lo stesso effetto di un filtro di rete (eccetto la compressione) lo può dare un contatto ossidato di una multipresa di collegamento (verificato in camera schermata, non sto scherzando).
    Per questo io uso multiprese vecchie di almeno 30 anni... :grin: :grin: :grin:

    Dal punto di vista dell'elettrotecnica e della compatibilità elettromagnetica, se l'alimentatore del finale è correttamente dimensionato ed è lineare un filtro non serve, perchè il finale non dovrebbe irradiare disturbi condotti in rete, secondo CEI-EN 55022.
    Diverso è il discorso se l'alimentatore (anche del pre), è switching ; in questo caso un filtro ci vuole quasi sempre.

    Io però su un finale non ce lo metterei (salvo il discorso dell'alimentatore switching ).

    P.S. il filtro di rete, secondo il progettista, dovrebbe servire a far sì che l'amplificatore non emetta disturbi che possano disturbare apparati collegati sulla stessa linea elettrica. Questi disturbi sono causati dagli alimentatori lineari "generosamente dimensionati" (secondo i recensori audiofili) o dagli alimentatori switching .
    Gli amplificatori ben progettati, con un PSRR di buon valore, non dovrebbero richiedere un filtro in ingresso, perchè lavorano in ambienti dove non ci sono disturbi importanti (ambienti domestici, vedi tutta la famiglia di norme CEI-EN 61000).
    Questo in linea di massima, in quanto la distorsione della forma d'onda della corrente di rete, che è estremamente perniciosa e sanzionata dalle norme EMC, per fortuna è causata solo da apparecchiature "digitali" che assorbono basse potenze (i vecchi CD player economici erano speciali, in questo).
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    drpaolo Autore
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  • 12 apr 2022, 16:28 Re: Po-Jama 12 apr 2022, 16:28 Re: Po-Jama
    Invece di modificare il frontale potresti aumentare la profondità?
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    vince Autore
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  • 28 ago 2025, 15:19 Periscopio (CL100 - 2025 08) 28 ago 2025, 15:19 Periscopio (CL100 - 2025 08)
    Per il progetto ho scelto il nome “periscopio”. Nei periscopi ottici superfici a 45 gradi riflettono le immagini all’interno di guide d’onda. Nel mio progetto superfici a 45 gradi riflettono le onde sonore, con coppie di superfici a 45 gradi inverto la direzione delle onde sonore nelle guide d’onda ripiegate su se stesse. Il codice CL100 ricorda la mia firma e il costo totale inferiore a 100 euro. Lo scopo del progetto è costruire una coppia di casse con un'ottima qualità sonora e soli 100 euro di materiale.

    Periscopio (CL100) è un monovia da pavimento con dimensioni compatte 210 x 210 x 1100 mm e si possono usare altoparlanti fino a 3”. L’ingombro è simile a una linea di trasmissione da pavimento.

    L’emissione frontale è diretta, quindi direttiva.

    L’emissione posteriore è applicata a una camera di compressione sul cui lato inferiore sono incollate 6 guide d’onda in PVC rigido ripiegate su se stesse.

    La progettazione è semplice, non è necessario accordare esattamente le risonanze dell’altoparlante e della guida d’onda, il cabinet è neutro rispetto all’altoparlante usato e alla stanza d’ascolto. La lunghezza delle guide d’onda è calcolata sulla base della velocità del suono nell’aria, non sono necessari i parametri elettroacustici dell’altoparlante.

    Le frequenze di risonanza delle guide d’onda sono distribuite in modo uniforme su un’ottava con i picchi parzialmente sovrapposti, non si usa materiale fonoassorbente.

    Le 6 guide d'onda emettono fronti d'onda secondari coerenti e in controfase con l'emissione frontale dell’altoparlante. I fronti secondari sono ritardati tra i 4 e 8 msec ed emessi in punti diversi dello spazio. L'emissione multipla aumenta l'ampiezza dell'immagine sonora, ottimizza l'interazione con l'ambiente d'ascolto e diminuisce la fatica d'ascolto.

    Il supporto può oscillare a frequenze subsoniche isolando la camera di compressione dal pavimento nella gamma audio udibile.

    Le nuove pagine del sito ora sono solo in italiano. Con il tempo recuperato dal copia e incolla con Google Transaltor ho curato con più attenzione le istruzioni per la costruzione. Nei prossimi giorni aggiungerò i post con i paragrafi della pagina web.

    Grazie per l’attenzione.

    collegamenti:
    https://www.claudiogandolfi.it
    https://www.claudiogandolfi.it/cl100.html
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    claudiogan Autore
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