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  • 16 ott 2023, 11:19 Re: Pre Phono con C3G e E182CC 16 ott 2023, 11:19 Re: Pre Phono con C3G e E182CC
    iberton ha scritto: 16 ott 2023, 09:47 Innanzitutto voglio ringraziare di cuore Trini per il largo supporto che mi ha dato. :smile:
    ........
    Igor
    Grazie a te. Qui su AFDT ho ricevuto moltissimo aiuto da parte di tutti e mi sembra doveroso condividere le mie esperienze.
    Complimenti per la realizzazione :up:
    Ciao, Trini
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    trini Autore
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  • 28 dic 2024, 19:12 Re: Preamplificatore Disturbi Audio 28 dic 2024, 19:12 Re: Preamplificatore Disturbi Audio
    I condensatori C102, C103 e C104 non sono stati inseriti perchè il disturbo è a 100 Hz e non a larga banda: il disturbo a larga banda si vede molto male in simulazione sull'oscilloscopio.

    Il potenziometro di volume è inserito come da schema: con il collegamento "sbagliato" una variazione del volume può quasi annullare il disturbo, ma solo in un ristretto intorno della corsa del potenziometro.
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    drpaolo Autore
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  • 07 mar 2009, 17:44  07 mar 2009, 17:44 
    Buon giorno,
    Dalla Indiana Line sono stati molto gentili e mi hanno dato lo schema del crossover:
    http://www.postimage.org/Pq_BX9r.jpg
    Ho letto nel manuale d'utente hanno dichiarato taglio a 500 e 4000Hz ho provato di calcolare il filtro in modo contrario per vedere se è veramente così ma non riesco a arrivare a questi parametri.
    A me mi risulta il woofer tagliato a 300Hz invece di 500 + Zobel e tweeter a 4800 invece di 500.
    Per quanto riguarda il mid range non sono riuscito a capire in quale taglio sta lavorando e penso che tutti problemi arrivano da li.
    Potete aiutarmi di con il calcolo del taglio attuale del mid range e eventualmente qualche consiglio come rifare il filtro?
    Il mid è abbastanza grande e ben fatto ma non ne sono sicuro se riesce a andare a 300 herz, perché se riesce il gioco sarebbe fatto in modo facile.
    Inoltre questo il mid range è chiuso in una sua camera a compressione.
    Grazie
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    akirilov Autore
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  • 10 set 2024, 10:58 foto CL08FR universal full range (2024 09) 10 set 2024, 10:58 foto CL08FR universal full range (2024 09)
    Completo il post precedente con alcune foto dei componenti del progetto: camera di compressione, carico acustico posteriore mmdTL e supporto a risonanza subsonica.
    https://www.claudiogandolfi.it/images/frc15.jpg https://www.claudiogandolfi.it/images/frg19.jpg https://www.claudiogandolfi.it/images/frg21.jpg
    La camera di compressione è in compensato da 15 mm, un parallelepipedo 115 x 130 x 210 mm aperto sul lato frontale. Il volume interno è 85 x 100 x 190 mm senza assorbente acustico.

    https://www.claudiogandolfi.it/images/frc02.jpg https://www.claudiogandolfi.it/images/frc03.jpg https://www.claudiogandolfi.it/images/frg12.jpg
    Sul lato superiore e inferiore della camera di compressione sono ricavati 12 + 12 fori per il fissaggio del carico acustico posteriore mddTL. I fori centrali sono le uscite per le guide d'onda e sporgono all'interno per 25 mm. I fori laterali sono isolati acusticamente dalla camera di compressione.

    https://www.claudiogandolfi.it/images/frl05_flusso.jpg
    Il carico acustico posteriore mddTL è formato da due parti: l'inferiore fissata direttamente alla camera di compressione, la superiore fissata a una flangia in compensato 130 x 210 x 15 mm con 12 fori allineati con quelli della camera di compressione. Le 8 guide d'onda sono realizzate con tubo rigidi in PVC per impianti lettrici con un diametro esterno di 25 mm. I raccordi sono spezzoni di guaina flessibile per impianti elettrici da 25 mm lunghi 120 mm.

    La guida d'onda esce dal foro centrale sul lato inferiore della camera di compressione, la prima parte è lunga 890 mm e con un raccordo flessibile gira di 180 gradi, rientra nel foro laterale e attraversa la camera di compressione fino al lato superiore. Ci sono 4 guide d'onda a forma di U. Nei rimanenti 4 fori laterali sono fissate le parti finali delle quattro guide d'onda a forma di U superiori.

    https://www.claudiogandolfi.it/images/fra05.jpg https://www.claudiogandolfi.it/images/fra06.jpg https://www.claudiogandolfi.it/images/fra10.jpg
    Alla flangia superiore sono fissate 4 guide d'onda a U lunghe 550 mm, raccordate con guaina flessibile. L'uscita della guida d'onda è nei fori centrali e rientra nei fori laterali. Nei rimanenti 4 fori laterali sono fissate le parti finali delle quattro guide d'onda a forma di U inferiori.

    https://www.claudiogandolfi.it/images/frc14.jpg https://www.claudiogandolfi.it/images/frc12.jpg
    Tra la camera di compressione e la flangia superiore è incollata schiuma poliuretanica adesiva usata per isolare i tubi dei condizionatori. La flangia è fissata saldamente con 8 viti al lato superiore della camera di compressione. Il passaggio delle guide d'onda attraverso la camera di compressione riduce di molto le vibrazioni rispetto ai precedenti prototipi come cl08a2 con guide lunghe oltre 2 metri.

    https://www.claudiogandolfi.it/images/frb04.jpg
    Una staffa a L in acciaio fissa la camera di compressione a un profilo quadrato 20 x 20 mm in alluminio. L'altro lato del supporto è fissato con altre staffe a L a una base quadrata 340 x 340 x 15 mm. Nella base sono applicati 3 piedini in gomma, due negli spigoli posteriori e uno anteriore a una distanza dai lati di 130 e 210 mm. Il profilo è fissato alla base vicino al piedino anteriore.

    L'elasticità della staffa in acciaio permette al supporto oscillazioni a frequenza subsonica. La camera di compressione è isolata acusticamente dal pavimento nella banda audio.

    https://www.claudiogandolfi.it/images/frf03.jpg https://www.claudiogandolfi.it/images/frf04.jpg
    Il frontale è un pannello in compensato 130 x 130 x 4 mm già usato nel prototipo cl0800. Il filo di collegamento passa attraverso questo pannello, il sistema è molto comodo per sostituire facilmente il driver. Il filo che arriva al polo negativo del driver passa dietro il raggio del cestello per evitare di creare una spira con all'interno materiale ferromagnetico.

    La difficolta di costruzione è media ma non richiede attrezzature da falegnameria. Il progetto è più complesso di un parallelepipedo con bass-reflex ma più semplice di un caricamento a tromba. Tutto il materiale è facilmente reperibile e ha un costo inferiore a 100 euro, compresi i driver.


    link
    https://www.claudiogandolfi.it
    https://www.claudiogandolfi.it/cl08fr.html
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    claudiogan Autore
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  • 04 dic 2023, 15:02 Re: Perché il tuo audio è pessimo e non c'è nulla che tu possa fare per migliorarlo 04 dic 2023, 15:02 Re: Perché il tuo audio è pessimo e non c'è nulla che tu possa fare per migliorarlo


    nel mio ancora più piccolo prediligo registrazioni di etichette Mercury Living - Living Stereo - Everest, in queste incisioni (non tutte comunque sono ascoltabili, alcune troppo datate sono terribili) si apprezzano le informazioni relative allo spazio /dislocazione strumenti / etc. persino in cuffia :clap: ..



    Tacet, segue ancora questo approccio, nei vinili in primis, ma da un po' anche in digitale:
    https://audiofiles.tacet.de/shop/
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    plovati Autore
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  • 16 feb 2017, 14:41 Re: Bottom Audio 2017 16 feb 2017, 14:41 Re: Bottom Audio 2017
    Aggiudicata Mario, non ha senso usare quella stanza per altro tipo di impianti, se poi si volesse fare, un mini confronto diretto "cuffia" e "piccolo monovia" nella stessa stanza, potrebbe essere un'opzione interessante, calcolando la semplicità della catena "sorgente-amplificatore-altoparlante" senza filtri alcuni.

    Ma è solo un'idea.
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    berga12 Autore
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  • 08 giu 2021, 07:40 Re: Fai da te chassis 08 giu 2021, 07:40 Re: Fai da te chassis
    Flavia è una bricconcella , era ironica
    Se è così avrei preferito una critica costruttiva o dei suggerimenti (d'altronde è per questo che esistono i forum, o no?)
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    AudioSte Autore
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    giupo Autore
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  • 30 gen 2025, 08:56 Re: Amplificatore a stato solido senza NFB globale - stabilità della tripletta 30 gen 2025, 08:56 Re: Amplificatore a stato solido senza NFB globale - stabilità della tripletta
    Ecco le mie simulazioni sulla stabilità della tripletta, fatte con l'onda quadra e con un carico birichino:
    Carico molto birichino.JPG

    TRIPLETTA CON COMPENSAZIONE A CONDENSATORE (i condensatori, nello schema che ho postato, sono C9 e C10)
    Tripletta QUAD_condensatori.JPG

    TRIPLETTA CON COMPENSAZIONE AD ANELLO DI FERRITE
    Tripletta QUAD_ferrite.JPG

    TRIPLETTA CON ENTRAMBE LE COMPENSAZIONI (il troppo stroppia...)

    Tripletta QUAD_condensatori e ferrite.JPG
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    drpaolo Autore
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  • 02 mar 2025, 21:13 Re: codici valvole ECL82 02 mar 2025, 21:13 Re: codici valvole ECL82
    hyperlec brive correza = Francia
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    Desperado Autore
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  • 10 mar 2022, 00:16 Re: HELP! Upgrade Diffusori piramidali autocostruite da incompetente (me) 10 mar 2022, 00:16 Re: HELP! Upgrade Diffusori piramidali autocostruite da incompetente (me)
    Ok, ho ordinato le resistenze.
    Intanto metto su quelle e vedo gli effetti dell'attenuazione.
    Poi ho messo su gli occhi sul Ciare HWB200-8.
    Sarebbe da aumentare il litraggio di una decina di litri e metter su i tubi reflex. Il simulatore online mi restituisce diametro reflex 5.08 x 5.31 cm accordati a 36Hz. Ho inserito il Vas 59dcm3 Fs 32hz e Qts 0.39.
    Se la cosa andrà in porto poi inizierò a pensare ad un crossover.
    Buonanotte
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    mescola17 Autore
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  • 10 mag 2023, 22:41 Re: AudioFlix FS01 - Progetto due vie da pavimento 10 mag 2023, 22:41 Re: AudioFlix FS01 - Progetto due vie da pavimento
    Belle! :up: Per completezza, dovresti pubblicare gli schemi dei cross-over...
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    UnixMan Autore
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  • 01 mar 2025, 15:11 Re: diatone p-160 01 mar 2025, 15:11 Re: diatone p-160

    peccato che non riesca a postare le immagini :?
    perché? :?

    Sotto allo spazio per inserire il testo del post ci sono due "tab", "Options" e "Attachments" (oppure "Opzioni" ed "Allegati" se hai impostato l'interfaccia della board in italiano).

    Fai click su Attachments/Allegati e poi su "Add files" (Aggiungi ...), e puoi caricare tutte le immagini che vuoi (e/o anche altri tipi di file).

    Dopo averli caricati puoi scegliere se inserirli dove vuoi in mezzo al testo, oppure lasciare che vengano mostrati tutti in fondo al post.
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    UnixMan Autore
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  • 13 gen 2026, 06:53 Re: Davoli DTE1051T amplificatore chitarra - richiesta aiuto per tremolo 13 gen 2026, 06:53 Re: Davoli DTE1051T amplificatore chitarra - richiesta aiuto per tremolo
    E' il Geloso 396CR Plugs un'XRL con misure differenti rispetto a quelli moderni, nelle ricerche in fiera o internet basta cercare connettore Geloso, li faceva anche PASO; sono utilizzati in diverse apparecchiature Davoli, Binson, FBT anche questi iniziano a farsi pagare
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    baldo95 Autore
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  • 26 ott 2022, 15:52 Re: Testine MC Hana SL e Hana SH 26 ott 2022, 15:52 Re: Testine MC Hana SL e Hana SH
    "niente male" rispetto a.....?

    Rispetto a Ortofon Quintet Bronze, che era il mio riferimento di pari classe di prezzo: MC a bassa uscita.

    (era la testina che montavo di serie sul mio giradischi, poi il distributore tedesco ha preferito passare alla Hana - che era più di moda a quel tempo in Germania- e così sono state fatte le prove con quest'ultima).
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    drpaolo Autore
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  • 01 feb 2026, 01:19 Re: Analogico contro digitale: una questione mal posta 01 feb 2026, 01:19 Re: Analogico contro digitale: una questione mal posta

    Come è possibile che un oggetto elettromeccanico di precisione, che trasduce da un medium fisico concepito 150 anni fa e
    che ha una dinamica di almeno due ordini di grandezza inferiore a quella del digitale;
    che ha una distorsione di due ordini di grandezza superiore a quella del digitale

    possa suonare così meravigliosamente bene, tanto da far preferire a moltissimi melomani (me compreso) l'ascolto del disco a quello del file digitale ?

    Vexata quaestio... :wasntme:

    In estrema sintesi: verosimilmente perché l'ascolto è soggettivo, "l'orecchio" (in realtà, il cervello) non è né un oscilloscopio né un analizzatore di spettro (ma analizza gli input sensoriali in modo estremamente più complesso), e la psicoacustica la fa da padrone.

    A voler entrare nei dettagli (che per altro restano comunque - in gran parte, se non in toto - nel regno delle ipotesi) ci sarebbe da scrivere interi volumi. :tmi:

    Ciò premesso, c'è poi da considerare una questione tanto fondamentale quanto spesso ignorata (probabilmente perché poco nota): quando ascoltiamo la stessa registrazione da una sorgente digitale o da vinile non stiamo affatto ascoltando la stessa cosa , perché in realtà stiamo ascoltando master diversi !

    Questo perché, a causa dei limiti fisici dei dischi analogici, per poter essere incisa su tali supporti una registrazione deve subire tutta una serie di elaborazioni che non sono necessarie nella produzione di un master destinato alla distribuzione in digitale.

    Segnatamente è necessario limitare la dinamica, e le frequenze più basse vanno rese mono (o quasi) e spesso anche filtrate (attenuate).

    Questo sarebbe uno dei tanti enormi vantaggi del digitale. Che di per sé stesso consentirebbe di realizzare master (e distribuire "prodotti" finiti) di qualità molto più alta.

    Ma disgraziatamente si è verificata una situazione paradossale...

    La scomparsa dei limiti fisici del vinile ha reso possibile l'insorgere della "loudness war".

    Cos'è la loudness war? Quello che, grosso modo a partire dall'inizio degli anni '90, ha rovinato (e continua a rovinare) la qualità dei master "moderni". Soprattutto nei generi più commerciali (ma non solo, purtroppo). :@

    https://en.wikipedia.org/wiki/Loudness_war

    https://dynamicrangeday.co.uk/about/

    L'idea di fondo è che, quando verrà inserito all'interno di una playlist, di una sequenza di brani trasmessi alla radio o diffusi dagli altoparlanti di un centro commerciale, ecc., un brano che "suona più forte" degli altri (a parità di volume impostato nel sistema di riproduzione) attirerà l'attenzione, si farà notare più degli altri.

    Sulla base di tale idea, i produttori si sono convinti che questo porti anche ad aumentare sensibilmente le probabilità di successo di quel brano... e perciò hanno cominciato a chiedere ai tecnici del suono di produrre master che suonino "più forte" degli altri (a parità di volume).

    Così si è scatenata una folle corsa a produrre master sempre più compressi, che hanno sempre meno dinamica, introducendo (anche deliberatamente...) quantità enormi di distorsione armonica, equalizzazioni mirate ed una quantità di altri trucchi psicoacustici per aumentare "il volume" percepito.

    Questo ovviamente produce effetti devastanti sulla qualità del suono.

    Immagino vi sarete accorti che molti "remaster" moderni di vecchie registrazioni suonano "più forte", ma di fatto peggio delle versioni originali (a dispetto del progresso tecnologico, che in teoria dovrebbe permettere di migliorare e non certo peggiorare la qualità).

    Ma il danno non finisce qui. Annientando la dinamica non si peggiora soltanto la qualità del suono, ma si toglie anche una parte fondamentale del messaggio musicale. Come non bastasse, nella corsa a suonare sempre più forte (e probabilmente anche per tentare di ottenere brani che abbiano un qualche senso sebbene praticamente privi di dinamica) si agisce anche "alla fonte", a livello di composizione e arrangiamenti. Devastando così la musica stessa. Che forse anche per questo oggi in larga parte fa schifo... :sad:

    La cosa drammatica è che, sebbene in seguito - dati alla mano - sia stato dimostrato che l'idea che i brani "che suonano più forte" abbiano maggiori probabilità di diventare brani di successo è destituita di qualsiasi fondamento, e che da diversi anni le piattaforme di streaming si siano attivate per cercare di mettere fine a questa pratica insensata e deleteria, introducendo un tetto alla massima "loudness" dei brani, oltre il quale questi vengono "normalizzati" (in pratica, abbassati di volume) in modo che non suonino "più forte" degli altri, purtroppo certe convinzioni sono dure a morire... e ancora non si vede la fine di questa follia. :swear:

    Ma sto divagando.

    Tornando in tema, il punto è che master di quel genere non si possono trasferire su vinile. È del tutto impossibile. Si sfonderebbero tutti i solchi. Per cui le edizioni in vinile devono essere prodotte a partire da master diversi. Che in alcuni casi sono ottenuti dal master digitale "pompato" (e devastato) semplicemente abbassato di volume e con i bassi "mono", ma in altri sono invece master completamente diversi, ottenuti direttamente dal mix originale, con un trattamento meno devastante. Ed in quei casi non c'è certo da sorprendersi se il vinile suona meglio... indiscutibilmente, oggettivamente, ovviamente meglio.
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    UnixMan Autore
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  • 21 mar 2022, 13:45 Re: Sull'alimentazione dei filamenti dei DHT 21 mar 2022, 13:45 Re: Sull'alimentazione dei filamenti dei DHT

    è possibile alimentare i filamenti delle DHT (in questo caso la 300B) in alternata (5V diretti) e mettere il negativo di griglia con relativo catodo a massa ?
    Certo che sì. Puoi fare come nello schema che hai postato, oppure banalmente utilizzando un secondario con presa centrale e mettendo a massa quella. L'importante ovviamente è che ciascun tubo abbia un secondario dedicato, e che questo sia collegato a massa soltanto nel punto previsto (attraverso la presa centrale del secondario dedicato oppure il cursore del potenziometro nel tuo schema).
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    UnixMan Autore
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  • 02 set 2024, 06:46 Re: Piccolo SE di EL86 02 set 2024, 06:46 Re: Piccolo SE di EL86
    Una architettura molto furba a mio avviso sarebbe fare un SE stereo in un telaio, convertibile a PP mono facendone un secondo per avere lo stereo PP..
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    plovati Autore
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  • 28 ago 2021, 13:57 Re: Gruppo acquisto TUU universali 28 ago 2021, 13:57 Re: Gruppo acquisto TUU universali
    Sarve,
    scusate ma, le misurazioni fatte (file TUU ONDA QUADRA) erano falsate da un cavetto e dai cavi su uscita del TUU.
    niente overshoot ................. :smile:

    sciao
    Piero
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    MTBE Autore
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    plovati Autore
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  • 21 ott 2022, 21:51 Materiali per autocostruzione diffusori 21 ott 2022, 21:51 Materiali per autocostruzione diffusori
    Buonasera,
    ho trovato questa interessante sperimentazione:
    https://www.somasonus.net/box-construction-methods
    Cosa ne pensate, può avere effettive ricadute pratiche sul nostro modo di costruire?
    Buona serata.
    Guglielmo
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    tubetrapper Autore
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  • 21 set 2023, 12:04 Re: 34c9 una cassa acustica MDD. 21 set 2023, 12:04 Re: 34c9 una cassa acustica MDD.
    Notare che qui stanno facendo una cosa simile, seppur limitata a tre risuonatori, ma hanno sviluppato una teoria che pare interessante:
    http://mcap-cr.com/mcap/pipe-family.html

    MultipeResonatorJappi.JPG

    Una trattazione matematica completa è qui:
    http://mcap-cr.com/mcap/documents/MCAP007E_generalized-MDOF-CR.pdf

    ed è pure disponibile un SW di simulazione:
    http://mcap-cr.com/mcap/software.html
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    plovati Autore
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  • 25 gen 2026, 17:32 Re: Usare un full-range come subwoofer virtuale? 25 gen 2026, 17:32 Re: Usare un full-range come subwoofer virtuale?
    Argomento molto interessante.

    All’ascolto la coerenza delle emissioni sembra più importante della maggiore estensione alla basse frequenze.

    L'ho riscontrato anch'io in un particolare tipo di impianto (Full Moss) che ho descritto su questo Forum circa 20 anni fà e che poi ho avuto occasione di ascoltare, nella sua evoluzione, fino al 2017

    Se le emissioni sono coerenti non c'è limite (tranne quello del medium musicale) alle note basse che sembrano uscire * da un piccolo wooferetto, anche nella riproduzione dei timpani di Also Spracht Zarathustra .

    Eliminare le intermodulazioni dovute al woofer che deve agire a larga banda è una tecnica che mi sembra ottima e che sto perseguendo anch'io nei miei prototipi.

    (*) Prestare molta attenzione alla sottolineatura.
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    drpaolo Autore
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  • 08 feb 2017, 22:42 Re: Bottom Audio 2017 08 feb 2017, 22:42 Re: Bottom Audio 2017
    berga12 ha scritto:Con questa carica e spinta si va poco lontano, se non ho feedback per quanto riguarda le date...o un'idea sulla partecipazione.
    ciao io purtroppo per motivi di lavoro non posso sbilanciarmi per non fare come l'anno scorso che a due mesi dal bottom 2016 ho dovuto rinunciare

    buona serata
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    nicomario Autore
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  • 07 mag 2010, 20:06 Re: Clone ST70 in fumo 07 mag 2010, 20:06 Re: Clone ST70 in fumo
    Grazie per il consiglio...

    io dal punto di vista riparazioni ho poca esperienza.
    La cosa strana comunque è che l'amply ha funzionato per un anno
    senza fare una piega.
    L'estate scorsa anche con temperature elevate...

    Francesco

    Motivo in più per cui ti conviene rivolgerti ad una persona un minimo esperta... :wink:
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    mrttg Autore
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  • 17 lug 2022, 15:29 Re: TAMURA F5006 come utilizzarli al meglio? 17 lug 2022, 15:29 Re: TAMURA F5006 come utilizzarli al meglio?

    Paolo, il circuito che proponi, è molto elegante ma presenta alcune criticità.
    E' agevole raggiungere l'equilibrio statico e dinamico di questo pushpull? a me sembra di no.

    così come disegnato, evidentemente no... ma come indicato è solo uno schema di principio. Nel progetto vero si può (e si dovrebbe) pensare a mettere in atto accorgimenti in tal senso (quando meno per avere la possibilità di un minimo di regolazione del "bilanciamento" dei BIAS delle due finali).


    I tubi per lo stadio driver, devono essere particolari. Immagino tubi ad alta Gm come la E810F a triodo( oppure fai lavorare molto il trasformatore di ingresso). Mi sbaglio?
    Ni. Sicuramente per il driver vanno scelti tubi con mu non troppo basso, ma non necessariamente altissimo. In effetti stavo pensando ad es. alle 6E5P (6Э5П) o 6E6P (6Э6П), che offrono un bel po' di guadagno, una notevole capacità di pilotaggio e (a triodo) sono molto lineari. Ma, pensando ad un finale puro, con sensibilità relativamente bassa, non serve poi così tanto guadagno. Assumendo per le 300B un punto di riposo con una Vgk intorno ai 70 V (o meno), e puntando ad una sensibilità diciamo intorno ai 2 Vrms (cioè intorno ai 3V di picco), tra TI e driver basta un guadagno complessivo di circa 25 per arrivare tranquillamente al clipping con qualsiasi pre (e perfino senza, con le sorgenti digitali moderne che tipicamente escono sui 2.5Vrms per 0dBFS). A naso forse potrebbero bastare perfino delle banali ECC88/6922. :?:
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    UnixMan Autore
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  • 20 ott 2023, 19:24 Re: Pre Phono con C3G e E182CC 20 ott 2023, 19:24 Re: Pre Phono con C3G e E182CC
    Non è che dipende dalla raddrizzatrice, o da qualche falso contatto nel collegamento?

    Verifica le frequenze di risonanza delle celle CLC: sono sufficientemente basse?

    Personalmente proverei ad aumentare il valore di alcune capacità (quanto meno quella a valle della ultima L, che alimenta tutto), ed aggiungerei dei diodi (a stato solido) "di disaccoppiamento" laddove l'alimentazione si divide verso i due canali, ed in serie alle R tra un tubo e l'altro.

    Questo per quanto riguarda le anodiche.

    Per quanto riguarda i filamenti, l'alimentazione a corrente costante non mi pare affatto una buona idea! :shake: Tutt'altro. È intrinsecamente instabile: all'aumentare della temperatura del filamento la resistenza dello stesso aumenta, e quindi la corrente tenderebbe a diminuire; di conseguenza, per mantenere la corrente costante, il regolatore produce in uscita una tensione più alta, che causa un aumento della potenza dissipata dal filamento, e quindi un ulteriore aumento della temperatura... e così via (feedback positivo).

    L'unico limite (che può salvare la vita ai tubi) è dato dalla tensione in ingresso al regolatore. Che oltre tutto nel tuo caso mi pare piuttosto alta. Rischi di far lavorare i filamenti (ed i tubi) fuori specifica, peggiorandone le prestazioni ed accorciandone sensibilmente la vita... se non addirittura di distruggerli in un attimo.

    Viceversa, se la temperatura del filamento diminuisce diminuisce anche la sua resistenza e quindi la corrente tenderebbe ad aumentare... ma il regolatore la mantiene costante, riducendo la tensione. Col risultato che il filamento si raffredda ancora di più, e così via.

    I filamenti dei tubi a riscaldamento indiretto vanno alimentati rigorosamente a tensione costante , eventualmente aggiungendo un circuito di limitazione della corrente max (impostato a poco più della corrente nominale di lavoro prevista dal tubo) per evitare extra-correnti e stress termici nell'accensione a freddo.

    [A causa di questioni diverse per i DHT può essere conveniente una alimentazione del filamento ad alta impedenza (=corrente costante), MA in tal caso serve un circuito specifico che includa un limitatore di tensione in modo che questa non ecceda mai quella prevista...]
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    UnixMan Autore
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  • 03 dic 2023, 07:19 Re: Rumore valvola 03 dic 2023, 07:19 Re: Rumore valvola
    E' stata rispettata la massima tensione tra catodo e filamento?
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    mariovalvola Autore
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  • 13 giu 2009, 01:29  13 giu 2009, 01:29 
    El antiguo Combinado!!, bello, bello , ma tutta quella falegnamerìa e off limits (per me)

    Intorno ai 60Hz, non intorno ai 70 :)

    Il solito citofono, ha una SD molto minore, e, se posto in cassa chiusa, vede la F3 salire oltre i 100Hz.
    I 60 Hz sono accettabili solo se la pendenza non supera i 12 dB/ott
    (Sempre nel ottica delle pretese di questa applicazione.)
    Poi, rispetto all'efficienza, si era parlato, mi pare, di rinunciare ai watt, non all' SPL.
    Non ho mai sentito nessuno lamentarsi che, ad es, le Klipsch La Scala sono "troppo efficienti"
    Ma queste sono soltanto le mie fisse, sarebbe bene, oramai, che i Simpiosarchi e gli Alti Volonterosi, redattassero il Regolamento
    Altrimenti, diventa tutto molto dispersivo ed inconcludente

    “Me ocupo, sobre todo, de matar el tiempo. Pero le cuesta morirse”.
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    JJT Autore
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  • 09 gen 2023, 09:52 Po-Jama errata corrige da 50 cent 09 gen 2023, 09:52 Po-Jama errata corrige da 50 cent
    link diretto al thread Po-Jama originale, in cui Daniele ha scovato il classico errore da 50 centesimi che può far precipitare l'aereo da milioni di dollari...

    viewtopic.php?p=151114#p151114
    xover Po-Jama corretto.png
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    audiofanatic Autore
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  • 14 giu 2024, 19:39 Re: Diego Nardi, che fine ha fatto? 14 giu 2024, 19:39 Re: Diego Nardi, che fine ha fatto?
    Ciao, penso, spero sia ancora attivo, ma non ho nessuna sicurezza...
    Tempo fa pubblicava qualcosa su Youtube , ma è da tempo che anche li non si fa più sentire neanche li , ti giro il link perchè è uno spasso e poi a me personalmente è sempre piaciuto a 360° :
    https://www.youtube.com/@andreariga7751
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    Desperado Autore
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  • 21 feb 2017, 19:59 Re: Bottom Audio 2017 21 feb 2017, 19:59 Re: Bottom Audio 2017
    quest'anno sarò dei vostri. Non so se farò in tempo a portare qualcosa di finito, mal che vado porto del vino ;-)
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    jaxx Autore
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  • 27 nov 2022, 09:23 Re: la trecentobbì di melma 27 nov 2022, 09:23 Re: la trecentobbì di melma
    gluca ha scritto: 22 nov 2022, 20:21 EML mesh
    Non mi ricordo se lo avevo scritto in passato. I Coleman con le EML 300B mesh, tendono ad avere un tempo di accensione inusitatamente lungo. Ricordati di ritardare l'anodica al limite con schedine come questa
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    mariovalvola Autore
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    mariovalvola Autore
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  • 30 gen 2025, 08:58 Re: Amplificatore a stato solido senza NFB globale - Triplo inseguitore Vs. Tripletta QUAD 30 gen 2025, 08:58 Re: Amplificatore a stato solido senza NFB globale - Triplo inseguitore Vs. Tripletta QUAD
    TRIPLO INSEGUITORE DI EMETTITORE, SENZA COMPENSAZIONE

    Triplo inseguitore di emettitore.JPG

    TRIPLETTA QUAD, SENZA COMPENSAZIONE

    Tripletta QUAD_senza compensazione.JPG

    (meglio il triplo inseguitore di emettitore, ma era facilmente prevedibile).

    TRIPLETTA QUAD SENZA COMPENSAZIONE - ONDA QUADRA SU CARICO RESISTIVO

    Tripletta QUAD_carico resistivo.JPG

    (serve di raffronto, rispetto al carico birichino )
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    drpaolo Autore
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  • 29 mar 2026, 03:48 Re: Progetto: EverEST (Easy Surround Transformer) 29 mar 2026, 03:48 Re: Progetto: EverEST (Easy Surround Transformer)
    ummm....qualcosa non torna.
    Nei jack stereofonici la massa è in comune col circuito e l'unica cosa che otterresti invertendo la fase è un corto.

    Secondo me puoi fare in due modi. O con dei trasformatori audio,sempre costosi e sempre deludenti dal punto di vista della resa o con dei circuiti basati sull'economicissimo LM348 (o altri OP badando solo al prezzo,tanto lavorano con guadagni bassi) che estraggono il segnale differenza giocando con gli ingressi invertenti e non. E poi con un altro integrato fai un filtro. Questi integrati hanno 4 op amp ,quindi ciascuno fa entrambi i canali.
    Hai poi bisogno di un alimentatore duale +12 -12
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    docelektro Autore
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  • 29 giu 2025, 16:49 Re: Stabilizzatore di tensione 29 giu 2025, 16:49 Re: Stabilizzatore di tensione


    Ho appena provato con un finale e diffusori differenti.
    Il finale è un SE di PCL86 (l'Insulto Finale di TNT-Audio).

    Il risultato è che, con il Pre-Concetto, il disturbo è appena presente, anche perché non riesco ad alzare il volume più di un quarto.
    Tuttavia i cali di volume continuano a verificarsi.
    Dunque potrei escludere i finali?


    Devo supporre che hai anche provato con il pre passivo? :? Se si, il fenomeno era presente?
    Il triodo della PCL86 è praticamente una ECC83 con un guadagno di 100, cioè si tratta di un finale con una alta sensibilità di ingresso, però dici che i fenomeno è appena presente. Quindi sono convinto che si tratti di un interfacciamento non perfetto. Il finale che utilizzavi prima quale è?
    Se lo hai, prova a usare un CD player collegato al Preconcetto e senti se ci sono ancora questi cali di volume.
    Ciao, Trini
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    trini Autore
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  • 11 mar 2022, 22:23 Re: HELP! Upgrade Diffusori piramidali autocostruite da incompetente (me) 11 mar 2022, 22:23 Re: HELP! Upgrade Diffusori piramidali autocostruite da incompetente (me)
    mescola17 ha scritto: 11 mar 2022, 18:01 Ho provato con wine e funzionerebbe se non fosse che il surface ha una risoluzione enormemente più ampia e mi mostra i programmi con una risoluzione microatomica e già ho la vista affaticata :lol: ..
    avvia winecfg e cambia la risoluzione del display (DPI setting).
    wincfg.png
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    UnixMan Autore
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  • 11 mag 2023, 08:39 Re: AudioFlix FS01 - Progetto due vie da pavimento 11 mag 2023, 08:39 Re: AudioFlix FS01 - Progetto due vie da pavimento
    UnixMan ha scritto: 10 mag 2023, 22:41 Belle! :up: Per completezza, dovresti pubblicare gli schemi dei cross-over...
    Eccolo:
    mB7TwGD.png
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    Cicos82 Autore
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  • 05 mar 2025, 16:48 Re: Vecchi diffusori ESB 05 mar 2025, 16:48 Re: Vecchi diffusori ESB
    Io non le rovinerei, se proprio non ti piaccino meglio venderle che tentare un Frankenstein.
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    marziom Autore
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  • 21 gen 2026, 10:16 Re: BENVENUTI (presentazione nuovi utenti) 21 gen 2026, 10:16 Re: BENVENUTI (presentazione nuovi utenti)
    Buongiorno a tutti,
    sono un grande appassionato di progettazioni elettroniche e ho trovato il vostro forum molto interessante.
    Ho lavorato per molti anni come progettista per una casa italiana di costruzioni hifi (amplificatori finali, preamplificatori MM/MC, ecc).
    Attualmente ho in mente di costruire un finale 300B push-pull per mio uso personale.
    Vi farò sapere come procede questo mio progetto, nel frattempo tanti cari saluti a tutti
    Nicola
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    nfuss Autore
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  • 28 mar 2026, 20:50 Re: Aux di un convertitore vinili musicassette cd mp3 sd usb 28 mar 2026, 20:50 Re: Aux di un convertitore vinili musicassette cd mp3 sd usb

    Purtroppo un giorno ho attaccato le cuffie e non sono più funzionate le casse,

    quello è normale: se non c'è un comando separato per escludere le casse (cosa a dir poco rara in apparecchi di questo tipo) queste vengono escluse automaticamente quando infili il jack della cuffia. Quello che non è normale è che non siano tornate a funzionare quando lo hai scollegato. Probabilmente il jack delle cuffie è difettoso.

    Il jack (mini-jack, nel tuo caso) delle cuffie, oltre ai tre contatti (massa, destro e sinistro) che servono ad inviare il segnale alle cuffie, include anche un "interruttore" (doppio) comandato dalla presenza o meno dello spinotto. Tipicamente è comandato dalle stesse "linguette" metalliche che vanno a premere sullo spinotto stesso, consentendo il collegamento delle cuffie. Quando il jack non è inserito l'interruttore è chiuso (entrambi i suoi due contatti sono chiusi) ed il segnale raggiunge l'uscita per le casse; quando invece il jack è inserito l'interruttore si apre (anche in questo caso entrambi i contatti, ovviamente), scollegando le casse.

    Nel tuo caso verosimilmente le "linguette" si sono deformate ed anche sfilando il jack delle cuffie il contatto verso le casse è rimasto aperto.


    ho provato con uno stuzzicadenti a muovere le “linguette” dell’uscita delle cuffie perché sembrava come se nonostante le avessi tolte le rimanesse registrato l’inserimento e a muoverle una cassa funziona solo la destra ma la sinistra no
    verosimilmente perché hai toccato solo uno dei due "interruttori"... quello corrispondente al canale destro.
    Guarda bene, e risolvi.


    come funziona uscita del cavo aux?

    "Aux" tipicamente indica un ingresso, non una uscita. Serve per collegare altre "sorgenti" esterne, come ad es. un lettore CD esterno, ecc. Qualsiasi apparecchio che abbia una uscita audio di tipo "linea" sbilanciata (in standard consumer), ma al limite anche l'uscita cuffie di uno smartphone.


    Come potrei fare per far rifunzionare entrambe le casse?

    a questo punto, dovresti averlo già capito... ricontrolla bene il jack delle cuffie. ;)


    Inoltre potrei chiedere anche che testina serve per vinili?

    a questo non si può rispondere senza sapere esattamente di che apparecchio di tratta. Marca e modello dovrebbero essere scritti da qualche parte, tipicamente sul retro, o sotto. Di solito su un adesivo, spesso corredato da un codice a barre (o QR code). Oppure, talvolta è "inciso" direttamente nella plastica, insieme ad altre informazioni.
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    UnixMan Autore
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  • 21 mar 2022, 14:41 Re: Sull'alimentazione dei filamenti dei DHT 21 mar 2022, 14:41 Re: Sull'alimentazione dei filamenti dei DHT
    immagino che con lo zero cetrale il collegamento sia questo:

    no. In quel caso il potenziometro non ci va (il collegamento è fisso, non puoi regolare il riferimento di massa per minimizzare il ronzio).

    Ps: Per la griglia, meglio un trasformatore separato ? Oppure sono sufficienti avvolgimenti separati ?
    basta e avanza un avvolgimento separato; anche uno solo per entrambi i tubi, basta che separi dopo raddrizzatore e (primo) filtro per permettere la regolazione indipendente del BIAS di ciascun tubo.
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    UnixMan Autore
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  • 04 mag 2023, 01:41 Re: 2A3jj-40 Full monkey 04 mag 2023, 01:41 Re: 2A3jj-40 Full monkey

    Ora volendo utilizzare la 300b e la 6e6p, si può ipotizzare questo?

    posto che correnti e tensioni che hai indicato siano quelle "giuste" per quei tubi (cioè corrispondano ai punti di lavoro ottimali che vuoi utilizzare), senz'altro. Di per sé stessa la topologia si può applicare a qualsiasi tubo (o altro dispositivo analogo...). Evidentemente, come accennavo in precedenza, l'uso della doppia alimentazione diventa tanto più conveniente quanto più il tubo finale è potente, mentre per ovvi motivi diventa un costo ed una complicazione inutile e ingiustificata se le potenze in gioco sono modeste, come potrebbe essere ad es. il caso di un preamplificatore, o un ampli cuffia.

    Ti sarei grato se mi spiegassi nel modo più semplice come “girano” le correnti, come si “chiudono” su un alimentatore o sull’altro. E poi magari come dimensionare l’alimentazione, per iniziare. Chiedo scusa a Salvo, non vorrei dirottare troppo l’argomento iniziale.
    trattandosi di questioni generali, che si applicano anche al suo caso... penso (spero) che interessi anche a lui. :wasntme:

    Come "girano" le correnti? Secondo i soliti semplici principi di base.

    Per prima cosa, come immagino sappiano tutti, assumendo il verso convenzionale (che è opposto al reale flusso degli elettroni, ma tant'è...), la corrente scorre sempre da un punto a potenziale più alto ad uno a potenziale più basso. Se tra due punti non c'è differenza di potenziale (=tensione), non scorre alcuna corrente.

    Come l'acqua, che scorre solo se c'è una differenza di livello (cioè anche qui di potenziale , in questo caso gravitazionale...) e lo fa sempre e solo dall'alto in basso (a meno che tu non la spinga in qualche modo, ad es. con una pompa, che è l'analogo di un generatore di tensione, cioè di una batteria, un alimentatore, ecc).

    Chiarito questo, fondamentalmente si tratta di tenere a mente la solita legge di Ohm e le due Leggi di Kirchhoff .

    Le definizioni fisico/matematiche più precise ed "eleganti" delle leggi di Kirchhoff possono sembrare astruse, ma in realtà si tratta di due concetti banalissimi.

    La prima legge , che riguarda le correnti , in parole povere significa che la corrente (cioè, gli elettroni...) non può comparire dal nulla, né sparire nel nulla.

    Dato un qualsiasi "dipolo" (cioè, un qualsiasi elemento circuitale che ha due soli terminali: una batteria, un resistore, una lampadina, ecc), la corrente che "entra" in un terminale è sempre uguale a quella che esce dall'altro.

    Per lo stesso motivo, la corrente elettrica scorre sempre e solo lungo circuiti chiusi .

    In altre parole, se da un terminale di un generico “ generatore ” (che può essere una batteria, un alimentatore da rete, ecc) "esce" una certa corrente, quella stessa corrente deve "rientrare" all'altro capo dello stesso generatore. Non si scappa. Se c'è una "diramazione" dalla quale non esiste un percorso attraverso il quale la corrente possa richiudersi su sé stessa, la corrente semplicemente non può prendere quella strada.

    Analogia idraulica: una pompa collegata a dei tubi, pieni di un liquido incomprimibile, tutto completamente e perfettamente sigillato. Se il tubo collegato all'uscita della pompa non è unito a quello attaccato all'ingresso della pompa stessa, cioè se ad es. sono due diversi tubi, tappati alle estremità, per quanta pressione possa esercitare la pompa, il liquido non può andare da nessuna parte... e quindi non si muove (=circuito aperto: ci può essere tensione, ma non ci sarà mai corrente). Se al contrario il tubo che esce dalla pompa, dopo aver fatto un giro più o meno lungo e complicato, alla fine si ricollega a quella stessa pompa, il liquido circola (pensa ad un impianto di riscaldamento, dove l'acqua spinta da una pompa esce dalla caldaia, si divide su vari tubi che seguono diversi percorsi, attraversa i radiatori, ed infine si riunisce e rientra nella caldaia da dove è uscita...). Evidentemente, se non ci sono perdite, il flusso di liquido che rientra nella pompa è esattamente identico a quello che ne esce. Né una goccia di più né una di meno (nel caso elettrico le perdite semplicemente non possono esserci , è fisicamente impossibile, per cui la corrente che esce è sempre esattamente uguale a quella che entra e viceversa).

    Più in generale, la somma algebrica delle correnti che entrano ed escono da un nodo (cioè, un punto dove si uniscono tre o più conduttori) è sempre uguale a zero . Stesso discorso di prima: la corrente non può comparire dal nulla, né scomparire nel nulla.

    Ad es., se in un nodo si uniscono tre "fili", che chiameremo A, B e C, e sappiamo che dal filo A "entrano" nel nodo X mA e dal filo B entrano Y mA, dal filo C devono uscire X+Y mA. E viceversa. La somma algebrica (mettendo il segno + o - a seconda che la corrente "entri" o "esca" da quel nodo) fa sempre zero. Ovviamente la cosa vale per qualsiasi numero di conduttori che insistono su un nodo.

    La seconda legge riguarda invece ( ma pensa... :lol: ) le tensioni , cioè le differenze di potenziale . Qui cito direttamente Wikipedia: “la somma algebrica delle tensioni lungo una linea chiusa (con il segno appropriato in funzione del verso di percorrenza della maglia stessa) è pari a zero”.

    Cioè, dato un qualsiasi "percorso" all'interno di un circuito( 1 ), se sommo (col segno giusto) tutte le differenze di potenziale che incontro lungo quel percorso, che alla fine mi riporta al punto di partenza (cioè se sto considerando, per l'appunto, una "maglia"), la somma è sempre nulla.

    ( 1 ) in questo caso, dato che stiamo parlando di tensioni, la maglia può anche essere "aperta", cioè non deve necessariamente seguire un circuito chiuso.

    Par capirlo, facciamo ancora una volta una analogia.

    Se raccolgo un sasso da terra e lo lancio in aria, man mano che questo sale di quota ovviamente acquista (energia) potenziale (gravitazionale), direttamente proporzionale all'altezza raggiunta.

    Per comodità prendiamo proprio l'altezza del suolo (che supporremo perfettamente piano...) come riferimento: pertanto, quando il nostro sasso è per terra, il suo potenziale vale zero.

    Col nostro lancio, il sasso raggiunge il balcone del primo piano, che si trova ad una certa altezza. Quindi avrà acquisito un certo potenziale, diciamo +X, rispetto a terra. Qualcuno lo raccoglie e lo lancia ancora più in alto, fino al balcone del terzo piano. Che si trova ad una altezza maggiore, e quindi a potenziale maggiore. Diciamo che la differenza di potenziale tra il primo ed il terzo piano sia pari a +Y. Ovviamente, rispetto a terra ora il potenziale del sasso sarà pari a Z=X+Y. A questo punto la signora del terzo piano, indispettita, prende il sasso e lo ributta a terra. :lol: Arrivato di nuovo a terra (alla stessa altezza a cui si trovava all'inizio, quindi al punto di partenza... abbiamo completato la nostra "maglia"), il sasso ha di nuovo potenziale pari a zero. Quindi, nel percorso dal terzo piano a terra la differenza di potenziale incontrata è (ovviamente...) pari a -Z.

    Se sommiamo lungo tutto il percorso, abbiamo quindi: +X +Y -Z

    ma abbiamo visto che Z=X+Y, e quindi -Z = -(X+Y) = -X -Y,

    perciò +X +Y -Z = +X +Y -X -Y = 0

    q.e.d. :razz:

    Ovviamente: ricordiamo che quando parliamo di "potenziale" (gravitazionale o elettrico che sia) stiamo parlando di energia potenziale . E l'energia si conserva, sempre. Non si crea, né si distrugge. Perciò, essendo il potenziale finale uguale a quello iniziale, la somma delle differenze di potenziale lungo qualsiasi percorso possibile e immaginabile che alla fine torna al punto di partenza non può che essere nulla.

    Vediamo ora un esempio pratico, tornando al nostro caso. Esaminiamo ad es. il "DCMB" (che è più semplice):

    sappiamo che nel tubo finale scorre (deve scorrere...) una certa corrente, quella che abbiamo stabilito per il punto di lavoro scelto.
    sappiamo che in un triodo la corrente scorre dall'anodo al catodo, e che la corrente di griglia è trascurabile. Che è come dire che sappiamo che la corrente di catodo è (praticamente) uguale a quella anodica.

    da dove viene la corrente anodica? Evidentemente, non può che uscire dal positivo del nostro "generatore", V2, attraversare il primario del TU (L1) per giungere infine al nostro anodo. Di qui prosegue verso il catodo, esce da questo, ed incontra un nodo .

    Ouch... e mo', che strada prenderà? Legge di Kirchhoff, aiutami tu!

    Cosa sappiamo?

    Per cominciare, anche se nello schema i nodi paiono due (quello sotto il catodo e quello tra i due alimentatori), dal momento che sono connessi direttamente, senza nient'altro nel mezzo, in realtà si tratta di un unico nodo. Dal quale deve necessariamente uscire una corrente esattamente uguale a quella anodica che torna a V2 (tanta ne esce, tanta ne deve entrare... e viceversa).

    Ma possiamo anche fare un passo indietro, e considerare i due nodi separatamente così come disegnati. In tal caso, poiché nell'esempio abbiamo stabilito che nel triodo driver devono scorrere 20mA, e sappiamo che in quel nodo entrano 60mA (dal catodo) e a sinistra escono 20mA verso il driver, a destra devono per forza uscire i restanti 40mA. Che escono di lì per entrare subito dopo nel nodo presente tra i due alimentatori. Poiché da quel nodo devono necessariamente uscire 60mA verso V2, ovviamente gli altri 20mA che mancano devono entrare nel nodo provenendo da V1.

    Come sopra... ovviamente, comunque lo si guardi, il risultato non cambia.

    Fin qui abbiamo ragionato in termini meramente quantitativi, e in DC.

    Dal punto di vista del percorso del segnale, siccome sappiamo (dalla legge di Ohm...) che alla corrente "piace la vita comoda", e quindi segue sempre "la via più breve" (cioè, quella con resistenza/impedenza più bassa), già a questo punto è evidente che la corrente anodica si richiuderà proprio su V2 (verso la quale c'è di fatto un collegamento diretto, cioè impedenza idealmente nulla) e non andrà certo a fare un giro contorto (che presenta una impedenza enormemente più alta) passando attraverso Ra, il triodo driver e V1 per poi tornare finalmente al negativo di V2. ;)

    La cosa risulta ancora più chiara ed evidente se ridisegniamo lo schema così:
    dcmb1.jpg
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    UnixMan Autore
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  • 10 set 2024, 10:44 Re: Piccolo SE di EL86 10 set 2024, 10:44 Re: Piccolo SE di EL86
    Norse, non mi sembra particolarmente prodigo di informazioni.
    Per la raddrizzatrice, puoi usare anche due 5U4G/GB. Potresti usare anche raddrizzatrici monoplacca a riscaldamento indiretto.
    Usa una schedina di ritardo per fare arrivare l'anodica a filamenti caldi se scegli raddrizzatrici a riscaldamento diretto
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    mariovalvola Autore
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  • 29 ago 2021, 08:33 Re: Gruppo acquisto TUU universali 29 ago 2021, 08:33 Re: Gruppo acquisto TUU universali
    UnixMan ha scritto: 28 ago 2021, 14:26
    MTBE ha scritto: 28 ago 2021, 13:57 scusate ma, le misurazioni fatte (file TUU ONDA QUADRA) erano falsate da un cavetto e dai cavi su uscita del TUU.
    niente overshoot ................. :smile:
    eccellente. Magari potevi spingerti anche più in basso... come se la cava a 20Hz?
    Buongiorno, :grin:


    Piero
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    MTBE Autore
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    plovati Autore
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  • 03 ott 2023, 16:21 Re: monitor 94dB 03 ott 2023, 16:21 Re: monitor 94dB

    Probabilmente sono stati inseriti su AFW dati non esatti. Non conosco bene AFW ma una impedenza di uscita di 3.5 ohm (presumo dell'amplificatore) non è un valore congruo, saranno presumibilmente 0.35 ohm.

    No. :shake: Il valore dell'impedenza di uscita presumibilmente è corretto, dato che è un valore abbastanza tipico per un ampli a triodi senza NFB.

    A meno di non usare una buona dose di NFB globale, una impedenza di uscita di appena 0.35 Ohm da un ampli a valvole te la sogni proprio!

    Negli ampli a triodi senza NFB, se proprio va bene, cioè, se sono stati progettati per ottenere la minima distorsione e la minima impedenza di uscita possibili (sacrificando la potenza max...) anziché per ottenere la max potenza possibile (ovvero se impiegano un TU con un carico anodico molto alto rispetto alla rp del triodo nel punto di lavoro scelto) l'impedenza di uscita può scendere al più intorno ad 1 o 2 Ohm. Ma è raro. Al contrario non è affatto raro - anzi, è tipico - che abbiano una impedenza di uscita all'incirca pari a quella del carico, cioè 4 Ohm sull'uscita per 4 Ohm, 8 Ohm su quella per 8 Ohm, ecc.

    E non per caso, dato che proprio quella (carico anodico = rp del tubo, che riferito poi al secondario si traduce in quanto sopra) è la condizione necessaria per ottenere la max potenza di uscita possibile.

    È per quello che ampli del genere avrebbero bisogno di diffusori progettati apposta per loro. :!:

    I diffusori "standard" sono progettati presumendo una impedenza di uscita dell'amplificatore prossima a zero, cioè sostanzialmente sono pensati per funzionare come previsto solo se abbinati ad ampli a stato solido con alti tassi di NFB... ed è proprio per quello che l'abbinamento di diffusori del genere con ampli a tubi senza NFB produce risultati tanto variabili quanto imprevedibili.
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  • 12 mar 2026, 15:47 Re: Boom Box 2.1 alimentata a batteria 12 mar 2026, 15:47 Re: Boom Box 2.1 alimentata a batteria
    buonasera, eccovi un po' di immagini

    il box è quasi finito, manca la parte posteriore dove alloggia l'amplificatore e la batteria

    ho collegato il piccolo ampli in modo provvisorio per testare la tenuta della scatola, che è comunque contenuta ma solida

    mi manca l'arrivo della batteria per terminare il lavoro sulla parte posteriore e rivestire il box

    il suono per il momento rispecchia le aspettative, e anzi trovo che nonostante la scalatura di dimensioni con il precedente 2.1 si difende benissimo si timbricamente che come escursione di frequenza

    vi posto a breve qualche altra foto, vi prego se avete domande non vi fate problemi, mi fa piacere spiegare qualche scelta o passaggio


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    Lord Gothmog Autore
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  • 08 feb 2017, 22:46 Re: Bottom Audio 2017 08 feb 2017, 22:46 Re: Bottom Audio 2017
    berga12 ha scritto:Con questa carica e spinta si va poco lontano, se non ho feedback per quanto riguarda le date...o un'idea sulla partecipazione.
    In teoria ci dovrei essere.
    Certo che l'anticipo è notevole, al momento mi possono andare bene tutte e tre le date.
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    zen-o Autore
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