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  • 17 ott 2022, 21:14 Re: Lo Scherzo 17 ott 2022, 21:14 Re: Lo Scherzo
    I ferri

    Fino ad ora tutto bene, ma qui comincia davvero l'avventura. Perchè un amplificatore valvolare è tale se completato dal suo kit di Ferri (trasformatori, induttori) e se questi sono diversi, sarà diverso pure il progetto che non si potrà piu' sostenere neppure somigliare allo Scherzo di Chiomenti. Un clone per essere tale dovrà avere le stesse caratteristiche elettriche e meccaniche, impiegare gli stessi materiali e lo stesso processo produttivo.

    Quest'ultimo (lo vedremo) è la cosa piu' difficile da replicare in cantina.

    Da dove partiamo? Dalle caratteristiche note: resistenza, induttanza, dimensioni e pesi.
    Resta il fatto che se il punto di arrivo è ben noto, i percorsi per arrivarci possono portare fuori strada. La priorità è quindi stabilire un metodo che funziona, collaudato nel piccolo e semplice per poi utilizzare nel caso piu' completo e complesso.

    Sebbene non sia una parte indispensabile, comincerei quindi con la replica dell'induttanza di filtro, che ci serve per mettere a punto il metodo di calcolo/simulazione. Che cosa sappiamo? Che è una induttanza stratificata da 10H e una resistenza meno della metà della 470Ohm che va a sostituire. Che viene attraversata da circa 50mA dc e che non deve ronzare. Le dimensioni le posso solo immaginare da qualche foto vista in giro, a meno che qualcuno non le abbia e faccia la cortesia di misurarcele.

    Diciamo che i dati da ottenere sono: 10H, stratificata, circa 200 Ohm EDIT: (https://www.audiofaidate.org/forum/viewtopic.php?f=7&p=24982#p24982) 130 Ohm è proprio il valore dell'originale , 80mA (aumentiamo un po' per sicurezza, perchè vorremo utilizzarla anche in altri progetti e perchè fino a questi valori viene facile.) 80mA è anche il rating di alcuni induttori commerciali (cinesi e no) da 10H, usiamo quindi questo valore anche per avere un confronto.

    Per il dimensionamento dell'induttore attraversato da corrente continua ho trovato chiaro e funzionale il metodo qui descritto:

    http://scholar.fju.edu.tw/%E8%AA%B2%E7%A8%8B%E5%A4%A7%E7%B6%B1/upload/071053/handout/972/G-5060-14687-.pdf

    seguendo il quale, con opportuno foglio excel di appoggio sono arrivato a determinare i seguenti parametri costruttivi :

    Nucleo G.O. 1,3W/Kg EI 60 (colonna 20) spessore pacco 25
    2250 spire filo diametro 0,2mm smaltato di grado 1 (Elektrisola)
    Rocchetto 20x25 con flangia centrale (Zetti)
    Gap 0,18mm (spessore carta 0,09mm)

    In casa, l'avvogimento stratificato si potrà simulare avvolgendo le spire prima in una semi-camera e dopo nell'altra, avendo cura di insistere prima da un lato e poi riempire il resto, per minimizzare la capacità parassita. Un giro di nastro poliestere da 50um ogni tre-cinque strati completerà l'isolamento richiesto.

    Ho ottenuto le seguenti misure:
    131Ohm
    7,6H con ponte RCL (tensione di test 100Hz, 2Vrms)
    Giusto giusto 10H con 230V raddrizzati, come proposto dai metodi "antichi"

    DCInductorMeas.JPG

    Il componente, inserito in un circuito LC, risuona a 22Hz con condensatore da 4uF e a 2,8Hz con il condensatore di 470uF.

    L'avvolgimento:

    Avvolgimento 10H.jpg

    il "prodotto" quasi finito col suo bel gap:

    10HProto.jpg

    Lo schema di avvolgimento:

    LoScherzo_2022_Induttanza_10H.pdf
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    plovati Autore
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  • 24 ott 2021, 22:09 Re: RadioAllocchio Bacchini 226 24 ott 2021, 22:09 Re: RadioAllocchio Bacchini 226
    Un consiglio non fare troppi punti di massa attaccati a telaio, parti da un punto e fai un collegamento a stella, guarda gli amplificatori Geloso
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    baldo95 Autore
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  • 14 apr 2023, 17:36 Re: Nooo, un altro pre con ec8010 14 apr 2023, 17:36 Re: Nooo, un altro pre con ec8010
    Tanto per chiarire: lo schema realizzato da Salvo, ridisegnato in modo che sia più chiaro, è questo:
    preamp_ec8010.png

    ...è sufficiente ridisegnare lo schema e mettere il simbolino della massa in un altro punto per fugare tutti i dubbi, nevvero? :wasntme:

    P.S.: Visto che la cosa sembra generare così tanta confusione (non solo in questo caso...), lo volete un consiglio? Smettete di pensare alla massa. A meno che non sia collegata in qualche modo alla "terra" dell'impianto elettrico, dimenticatevela proprio. Non indicatela negli schemi, e limitatevi invece ad indicare (solo) tutti i collegamenti. Inoltre, se per ragioni di spazio/comodità disegnate lo schema dell'alimentatore separatamente dal resto, nello schema del circuito "audio" includete sempre tutte le alimentazioni (fatta eventualmente eccezione solo per quelle dei filamenti, nel caso di tubi con catodo a riscaldamento indiretto) utilizzando il simbolo di una batteria (o se preferite di un generatore), come fatto nello schema qui sopra. Tutto risulterà più chiaro e vi aiuterà anche a "visualizzare" più facilmente i percorsi delle varie correnti, e quindi a ragionare nel modo giusto. :geek:
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    UnixMan Autore
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  • 22 lug 2024, 13:41 Re: Kismet 3 22 lug 2024, 13:41 Re: Kismet 3
    mariovalvola ha scritto: 22 lug 2024, 12:41 Il piccolo Tamura, è lì per un motivo. Si guardi la massima corrente ammessa.
    Soggettivamente, quel ferro economico, suona divinamente.
    è quotato per 45mA, gliene chiede quasi il 30% in più
    i 220 volt dell'alta tensione potrebbero esser pochi.
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    zen-o Autore
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  • 01 apr 2026, 06:58 Re: Progetto: EverEST (Easy Surround Transformer) 01 apr 2026, 06:58 Re: Progetto: EverEST (Easy Surround Transformer)
    Quello che spiegherò non realizza esattamente quello che viene chiesto, ma credo che sia il modo più semplice, senza saldature, per realizzare una cosa che ci va molto vicino.

    I riferimenti storici sono molti e ben quotati: dallo Shuffler di A. D. Blumlein (l'inventore della stereofonia) allo Spatial Stereo di D. Hafler, ripreso da Brian Eno, per finire alla Output Nulling Technique di Bob Carver.

    Iniziamo con un po' di semplice algebra; il segnale che tu hai a disposizione è così composto:

    segnale esclusivo del canale sinistro (L);
    segnale comune ai due canali (M= mono);
    segnale esclusivo del canale destro (R).

    Dal canale sinistro della tua sorgente esce un segnale che è composto da (L+M) = segnale esclusivo del canale sinistro più segnale comune ai due canali.
    Dal canale destro della tua sorgente esce un segnale che è composto da (R+M) = segnale esclusivo del canale destro più segnale comune ai due canali.

    Se io inverto, ad esempio, il segnale del canale destro (R+M) e lo sommo poi al canale sinistro (L+M) otterrò:

    (L+M) - (R+M) = L + M - R - M = L - R perchè + M e - M si annullano.

    Come faccio, senza saldature, a realizzare ciò ? Immaginiamo di avere il nostro amplificatore stereo, che avrà una coppia di terminali di uscita per canale (L+ e L -) (R+ e R-).

    Al terminale L+ è collegato il morsetto L+ dell'altoparlante di sinistra (LS1);
    Al terminale L- è collegato il morsetto L- dell'altoparlante di sinistra;
    Al terminale R+ è collegato il morsetto R+ dell'altoparlante di destra (LS2);
    Al terminale R- è collegato il morsetto R- dell'altoparlante di destra.

    Prendiamo ora un terzo altoparlante (LS3) e
    colleghiamo il terminale (LS3 +) di quest'ultimo altoparlante al morsetto L+ dell'amplificatore;
    colleghiamo il terminale (LS3 -) di quest'ultimo altoparlante al morsetto R+ dell'amplificatore;
    non è un errore; i morsetti del terzo altoparlante vanno collegati ai morsetti di uscita positivi dell'amplificatore stereo.
    In questo modo dal terzo altoparlante (LS3) uscirà solo* il segnale L-R

    Come fare se volessi far uscire anche il segnale R-L , che non è uguale a L-R ?

    Prendo un quarto altoparlante (LS4) e lo collego in serie a LS3, in questo modo:

    Terminale L+ dell'amplificatore -> morsetto (LS3 +) ; morsetto (LS3 -) -> morsetto (LS4 -) ; morsetto (LS4 +) -> terminale R+ dell'amplificatore.

    Con questo collegamento da LS3 uscirà il segnale (L-R) e da LS4 uscirà il segnale (R-L).

    Però se il mio collegamento terminasse qui avrei sempre il segnale (L+M) che esce da LS1 e il segnale (R+M) che esce da LS2; cosa fare allora ?

    Scollego LS1 e LS2 e al loro posto inserisco due resistori da 100 Ohm 5 W minimi; dagli altoparlanti LS3 e LS4 sentirò solo i segnali differenza dei due canali.

    E per il segnale mono ?

    Qui purtroppo abbiamo un ripiego; nel secondo amplificatore con il suo unico altoparlante (LS5), che può essere mono, inserisco i segnali (L+M) e (R+M) e avrò:

    L+ R + 2M

    Il segnale predominante per livello sarà il segnale comune (2M) e dato che il segnale comune è normalmente confinato alla gamma bassa - media userò il controllo dei toni acuti per togliere la maggior parte del segnale (L) e del segnale (R).
    E' un ripiego, come ho detto- ma può funzionare.

    ALCUNE NOTE:

    1) * La cancellazione del segnale comune (M) tra due canali dell'amplificatore non è infinita; Bob Carver la stimava in 48 dB (250 volte circa); per ridurla ulteriormente nell'ampli stereo si potrebbe ridurre il livello dei toni bassi con l'apposito comando.
    2) Che ci crediate o no questo metodo funziona; io lo provai molti anni fà con un amplificatore Marantz 1040 e una cassa KEF C1 e nessuno dei due apparecchi sembrò soffrire particolarmente. E' chiaro che il primo ampli (quello stereo) deve avere un minimo di protezioni in uscita ed è meglio che non sia un ampli superaudiofilo minimale senza controreazione ! :grin:
    3) Non occorre che LS3 e LS4 siano altoparlanti di qualità; magari è meglio usare dei biconici da "fonovaligia" o comunque altoparlanti con crossover minimale o inesistente.
    4) Spostando nella stanza LS3 e LS4 rispetto a LS5 l'effetto può essere accentuato o ridotto, come pure collegando eventualmente in controfase LS5.

    E' tutto da provare, ma almeno c'è il divertimento, senza saldature . 8-)
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    drpaolo Autore
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  • 21 ago 2019, 07:15 34c9 una cassa acustica MDD. 21 ago 2019, 07:15 34c9 una cassa acustica MDD.
    MDD (Multi Delays Diffraction) è una tecnologia innovativa per casse acustiche. MDD usa la diffrazione acustica per emettere onde sonore secondarie coerenti, ritardate di alcuni millisecondi in punti diversi dello spazio.

    Il progetto 34c9 è la prima versione compatta realizzata con la tecnologia MDD. Altre caratteristiche del progetto 34c9:
    • zero riflessioni acustiche interne,
    • isolamento acustico dal pavimento nella banda audio,
    • emissione omnidirezionale sul piano orizzontale su tutta la banda audio,
    • nessun materiale smorzante,
    • altoparlante 3FE25 della Faital-Pro.

    Maggiori informazioni ai link https://www.claudiogandolfi.it , https://www.claudiogandolfi.it/34c9.html , https://www.pinterest.it/pin/767582330223416318/

    Grazie per l'attenzione
    Claudio

    -------------------------------
    NdR : vedi anche il topic del precedente progetto di Claudio, “ Diffurori "Robin 665g": l'uovo di Colombo? ”.
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    claudiogan Autore
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  • 24 gen 2023, 19:46 Re: Ciao mi presento e richiesta aiuto per sound-bar 24 gen 2023, 19:46 Re: Ciao mi presento e richiesta aiuto per sound-bar

    Salve a tutti, mi chiamo Max e suono diversi strumenti musicali, da sempre appassionato di musica ma totalmente all'oscuro circa il mondo Hi-Fi seppur una qualche infarinatura ce l'ho.
    Sono su questo forum per imparare e perché mi serve il vostro aiuto per fare un piccolo progetto che si è palesato alcuni.
    Non sono tanto bravo con le parole, quindi chiedo venia sin d'ora.

    Vengo al dunque, il televisore del salotto, come tutti i recenti televisori con schermo ultrapiatto, ha un comparto audio ultrapiatto anche esso. Ciò, sommato al fatto che l'ultima moda vuole che i film siano doppiati con effetti sonori bum/crash altissimi e musica che copre i dialoghi, fa si che sia difficile capire cosa dicono i personaggi dei film e dei talk show.




    Ciao e benvenuto
    Gli altoparlanti che avete a disposizione sono utilizzabili ma non sufficienti
    dalle foto si deduce che si tratta di due midrange con cestello chiuso, di due tweeter a cupola e di due tweeter a tromba
    posto che vi mancherebbero dei woofer, come prima cosa dovete verificare che tutto funzioni, collegandoli a un amplificatore e a volume bassissimo devono suonare senza apparenti distorsioni, NON ALZATE IL VOLUME perché senza un filtro li bruciate

    Dei midrange dovete anche controllare l'integrità della sospensione sterna rossa in foam, dato che si degrada negli anni

    Fatto questo primo controllo vi direi di scartare i tweeter a tromba e utilizzare solo medi e i tweeter a cupola

    e qui iniziano le vere complicazioni

    fate i controlli e ci aggiorniamo

    Filippo
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    audiofanatic Autore
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  • 08 nov 2024, 08:31 Re: Fane Sovereign 12-250TC project 08 nov 2024, 08:31 Re: Fane Sovereign 12-250TC project

    Sì ma non del tutto, mi rimane più che altro capire capire come scalare (partendo per esempio dall'altoparlante dato) la Qts e il volume (so che la regola dovrebbe essere 0,707 e comunque tra 0,5 e 1,2) ma come posso scegliere il giusto compromesso? credo ci siano dei criteri che guidino la scelta.
    Se vuoi approfondire ti potrei consigliare i testi di Paolo Viappiani che puoi trovare qui:
    https://www.puntoeinaudibrescia.it/libri-autore/paolo-viappiani.html
    Ti allego uno schemino di come settare la doppia impedenza oltre a due simulazioni in doppia configurazione: serie e parallelo (attento alle sensibilità perchè sono diverse).
    NB: Gli altoparlanti scelti non scendono oltre una certa frequenza, ma ,tutto sommato, la resa sarà buona.
    L'assorbente interno dovrà essere minimo ,un solo strato a media densità (max 30/40kg m3) di 3/4 cm di spessore, solo pannello posteriore e perimetrali.
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    stereosound Autore
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  • 09 feb 2017, 10:28 Re: Bottom Audio 2017 09 feb 2017, 10:28 Re: Bottom Audio 2017
    Ciao, la location per me non è un vincolo, nel senso che se devo organizzare io non ho altre alternative a quello, se qualcun'altro ha idee o proposte per alternative a me va benissimo.

    A questo punto fermerei 7-8 ottobre che è il weekend forse più "caldo".
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    berga12 Autore
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  • 29 set 2021, 17:09 Re: Bypass amplificatore giradischi 29 set 2021, 17:09 Re: Bypass amplificatore giradischi
    Il connettore DIN a cinque poli, siglato sullo schema come BU2 porta fuori dal compatto le uscite dell'amplificatore fono quando lo stesso è selezionato sul deviatore, siglato come 5-1 pos. III sullo schema.

    Con un cavo pentapolare DIN > RCA dovresti essere in grado di intercettare l'uscita fono del giradischi, dopo l'equalizzazione RIAA. Il guadagno potrebbe essere basso, per cui la sensibilità del preamplificatore di linea cui andrà collegato deve essere alta.

    L'amplificatore fono del compatto, a due transistor, non è il miglior fono 'due transistor' prodotto dalla Philips, ma è comunque più che decente, per testine MM fino a 50-70 € di spesa.
    Fino a 1,5 V di uscita la distorsione armonica è inferiore a 0,25% (dati Philips), e cresce monotonicamente, per cui l'accettazione -usando testine MM con uscita pari a 3 mV/cm*sec - è buona anche con dischi fortemente modulati, perchè il guadagno è basso.

    Certamente oggi ci sono transistor più performanti del BC149C, dal punto di vista del rumore, ma io proverei ad usare il RIAA interno, se non ci sono problemi di rumore o ronzio.

    Le modifiche per ottenere migliori prestazioni non sono difficili, ma io lascerei il circuito così com'è.

    Il giradischi e il braccio sono 'molto validi' (per l'epoca di fabbricazione) a patto che siano perfettamente a punto.
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    drpaolo Autore
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  • 31 mag 2007, 00:19  31 mag 2007, 00:19 
    Come facevi a sapere che avevo in un cassetto proprio una coppia di 2A3 comprate anni fa da Roberto (Nullo).

    Dimmi ora che come driver vuoi usare una coppia di 6SN7 o di 6SL7, comprate da te, e sono a posto.

    Ho anche un telaietto che andrebbe giusto bene....

    Le 2A3 Sovtek da New Sensor costano 57$ l'una, se non sbaglio io.
    Da partconnexion 70 la coppia. Le Electron Harmonix 44$ la coppia.

    8 Watt così a naso mi sembrano molti, 4 o 5 basterebbero.

    Rimango sintonizzato.
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    PPoli Autore
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  • 19 apr 2022, 19:53 Re: Il solito trecentobi 19 apr 2022, 19:53 Re: Il solito trecentobi
    Io, le ho prese da questo venditore
    Il pacco arriva dopo parecchio tempo.
    Il prezzo sarà lievemente più basso per via dell'IVA che ti tolgono al momento e che paghi dopo alla consegna insieme ai dazi ( non sempre ti chiedono di pagare )
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    mariovalvola Autore
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  • 17 ago 2023, 06:53 Re: Cerco documentazione su Collegamenti Massa Circuito -> Messa a Terra 17 ago 2023, 06:53 Re: Cerco documentazione su Collegamenti Massa Circuito -> Messa a Terra
    Il problema è, effettivamente, complesso e non esiste una ricetta univoca per risolverlo; lo star ground è una ricetta abbastanza sicura, ma potrebbe non essere risolutivo, su un preamplificatore.

    Il mio pre PreStante è stato realizzato (almeno da parte di quelli cui ho fornito il PCB) con una massa ad anello che circonda tutta la scheda, eppure il livello di rumore e di ronzio era bassissimo.
    Il famoso pre fono Radford aveva un solo percorso di massa che attraversava tutta la scheda in senso verticale, eppure anche con quello niente ronzio, il pre AGI511 che sto usando io ha il piano di massa su tutta la faccia superiore del PCB, senza traccia di star ground ecc..

    Per realizzare un collegamento a prova di "silenzio" bisognerebbe fare un minimo di analisi circuitale, vedere dove si chiudono le maglie del circuito e stabilire quali portano la corrente di segnale e quali quelle la corrente di "potenza"; a questo punto, se proprio si vuol utilizzare lo star ground , si sa perfettamente da dove far partire i singoli percorsi verso la massa centrale, quella dell'alimentazione.

    Attenzione ! in un preamplificatore che deve essere silenzioso e che ha uno scarsa reiezione ai disturbi per disegno - PSRR - (tutti i pre senza il circuito differenziale, in linea di massima) è di fondamentale importanza conoscere quale sia il nodo di massa verso cui fare convergere la corrente che attraversa il circuito di controreazione dell'alimentatore, se l'alimentatore è controreazionato.
    Ho scritto proprio alimentatore , perchè anch'esso è un elemento fondamentale del circuito.
    In assenza di ciò il "rumore" (disturbi compresi, compreso un inudibile ma dannoso motorboating ) può aumentare, senza che se ne capisca la causa.

    Molti anni fa avevo postato un link ad un' Application Note sull'argomento , pubblicata da Analog Design, che ritengo spieghi in maniera completamente chiara ed esaustiva il tutto.
    Il titolo di AN-202 cita gli amplificatori operazionali, ma l'analisi - nei suoi criteri generali -si può riferire a tutti i tipi di amplificatori.
    Di seguito il link ad un'altra Application Note (AN-345) che può essere molto utile .

    Anche in questo caso non fatevi fuorviare dal fatto che la A.N. parli di circuiti ad alta frequenza, perchè il troubleshooting di problemi nei circuiti audio causati da frequenza ben oltre la banda audio può essere penoso.
    L'intermodulazione causata dalle frequenze di switching degli alimentatori o di clock in uno streamer audio, ad esempio, è ben udibile sul segnale audio a basso livello.

    Spero possa essere utile.
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    drpaolo Autore
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  • 02 dic 2024, 11:07 Re: Nuovo problema con Pre Phono 02 dic 2024, 11:07 Re: Nuovo problema con Pre Phono
    Controllerei prima l'integrità' dei connettori (RCA presumo) del cavo di uscita del giradischi e le connessioni L ed R sulla testina.Se gli RCA sono sigillati andrebbero tolti e sostituiti.Altrimenti puoi verificare la continuità delle connessioni di segnale dalla testina ai connettori. In caso di test positivo è la testina che ha un canale difettoso o guasto (in subordine anche la puntina danneggiata ,ma in questo caso avresti del rumore anziché segnale). Invece se manca continuità in uno dei due canali hai un problema sulla linea di segnale. In questo cavo dovresti sostituire il cavo o procedere alla sua riparazione. Puoi inoltre verificare l'effettiva tensione di uscita dalla testina su entrambi i canali usando l'oscilloscopio. Dovresti misurare un segnale il cui valore medio è intorno ai 3/5mV (ogni testina MM ha una sua specifica tensione d'uscita). Puoi facilmente trovare i dati della testina in dotazione al piatto in tuo possesso.
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    stereosound Autore
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  • 12 nov 2025, 18:10 Re: Lo Scherzo a distanza di 26 anni 12 nov 2025, 18:10 Re: Lo Scherzo a distanza di 26 anni

    Grazie mille, un altra domanda, devo prevedere un interruttore che scolleghi le resistenze quando lo uso come amplificatore?

    Dovresti mettere un commutatore doppio, che chiude a massa l'uscita bilanciata quando stacchi. Ma non ha molto senso... con resistori che hanno un valore elevato rispetto ai 4/8 Ohm dei diffusori, la potenza dissipata da quelli è trascurabile. Complicazione inutile.
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    UnixMan Autore
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  • 22 apr 2026, 20:09 Re: Problemi con Pre con le RS242 22 apr 2026, 20:09 Re: Problemi con Pre con le RS242


    in una 300B, se lasci flottante ( intendo scollegata ) la griglia a circa 60V di anodica hai 60mA di corrente circolante.

    ci hai provato, o ritieni che sia così perché pensi che griglia flottante implica Vgk=0V, o che se la griglia è flottante è come se non ci fosse, ed il triodo si comporta come un diodo? :shake:


    Perché dovrebbe interdirsi?

    perché la griglia c'è, ed il fatto che sia flottante non significa affatto che è come se non ci fosse, né che sia a 0V (rispetto al catodo).

    Che la griglia sia collegata o meno, una (sia pur piccola) parte degli elettroni emessi dal catodo "vanno a sbattere" sulla griglia (vengono catturati dalla griglia). Se la griglia è collegata ad un circuito che consente il passaggio di corrente continua verso massa, gli elettroni catturati dalla griglia se ne vanno per quella via (producendo la corrente di griglia) ed il tubo funziona normalmente.

    Ma se la griglia è "flottante", cioè è isolata, gli elettroni catturati non possono andare da nessuna parte.

    Per cui le cariche (gli elettroni catturati) si accumulano (esattamente come in un condensatore) e di conseguenza la griglia sviluppa un potenziale negativo che cresce rapidamente, fin quando il campo elettrico prodotto da tale accumulo di cariche (cioè, da tale potenziale elettrico o tensione che dir si voglia...) non respinge (quasi) tutti gli elettroni emessi dal catodo.

    Nel momento in cui dai tensione all'anodo si produce un brevissimo impulso di corrente anodica, dopo di che il tubo raggiunge la completa interdizione e fine della storia. Tutto ciò avviene in un pochi istanti (la capacità Cgk è minuscola, basta ben poco per raggiungere tensioni negative sufficienti ad interdire completamente il tubo).

    Il resistore di fuga di griglia si chiama così proprio perché il suo scopo è quello di "fugare" a massa gli elettroni catturati dalla griglia (cioè, detto in altri termini, consentire il passaggio della corrente di griglia).

    Il valore massimo per quel resistore, tipicamente indicato dal produttore nel datasheet, si basa proprio sul valore massimo atteso della corrente di griglia (per un tubo "sano", ovviamente).

    Sempre sullo stesso principio si basa la polarizzazione per corrente di griglia impiegata (per lo più in passato) in alcuni apparecchi. Polarizzazione che, guarda caso, si ottiene proprio impiegando un resistore di fuga di griglia di valore sensibilmente più elevato di quello che servirebbe per ottenere un funzionamento "normale".


    Provaci. L'ho fatto anche oggi. La corrente anodica, ovviamente, s'impenna. Il tuo modello teorico, forse funge con particolarissimi tubi. In un DHT finale, non è assolutamente così. L'ho verificato anche questa sera non collegando la griglia, a 60V di anodica, ho circa 60mA di corrente circolante e se si muove tende lievemente a salire non a scendere. Oltre alla pratica che è autoevidente, ho chiesto anche a Claude:
    " Il tubo conduce. Con anodo positivo, catodo caldo e griglia "floating" (non collegata), il triodo conduce.
    Perché?
    In un triodo a riscaldamento diretto come il 300B, la corrente anodica è governata dalla legge di Child-Langmuir (legge dei 3/2):
    Ia = k · (Vg + Va/μ)^(3/2)
    Con la griglia floating, essa assume un potenziale determinato dalle cariche che intercetta. In pratica si comporta come se fosse a potenziale zero (o leggermente negativo per via della corrente di griglia intercettata), ma non interdice affatto il tubo.
    La conduzione avviene perché:
    Il filamento emette elettroni per emissione termoionica (effetto Edison)
    L'anodo positivo crea un campo elettrico che li attira
    La griglia floating non è in grado di creare un campo repulsivo sufficiente da sola.
    Nel tubo termoionico non esiste tensione di interdizione automatica solo perché la griglia non è collegata. L'interdizione richiede una tensione di griglia negativa rispetto al catodo, sufficientemente negativa da neutralizzare l'effetto dell'anodo (Vg = -Va/μ per l'interdizione).
    "
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    mariovalvola Autore
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  • 05 mar 2026, 19:35 Re: Filtro EMI per elettroniche valvolari 05 mar 2026, 19:35 Re: Filtro EMI per elettroniche valvolari
    Secondo il recensore tale filtro è estremamente importante...

    Ti direi: sì e no...

    Mi spiego: dal punto di vista puramente acustico tutti i filtri di rete che ho provato su amplificatori di potenza "comprimono" in qualche modo il suono.
    Lo stesso effetto di un filtro di rete (eccetto la compressione) lo può dare un contatto ossidato di una multipresa di collegamento (verificato in camera schermata, non sto scherzando).
    Per questo io uso multiprese vecchie di almeno 30 anni... :grin: :grin: :grin:

    Dal punto di vista dell'elettrotecnica e della compatibilità elettromagnetica, se l'alimentatore del finale è correttamente dimensionato ed è lineare un filtro non serve, perchè il finale non dovrebbe irradiare disturbi condotti in rete, secondo CEI-EN 55022.
    Diverso è il discorso se l'alimentatore (anche del pre), è switching ; in questo caso un filtro ci vuole quasi sempre.

    Io però su un finale non ce lo metterei (salvo il discorso dell'alimentatore switching ).

    P.S. il filtro di rete, secondo il progettista, dovrebbe servire a far sì che l'amplificatore non emetta disturbi che possano disturbare apparati collegati sulla stessa linea elettrica. Questi disturbi sono causati dagli alimentatori lineari "generosamente dimensionati" (secondo i recensori audiofili) o dagli alimentatori switching .
    Gli amplificatori ben progettati, con un PSRR di buon valore, non dovrebbero richiedere un filtro in ingresso, perchè lavorano in ambienti dove non ci sono disturbi importanti (ambienti domestici, vedi tutta la famiglia di norme CEI-EN 61000).
    Questo in linea di massima, in quanto la distorsione della forma d'onda della corrente di rete, che è estremamente perniciosa e sanzionata dalle norme EMC, per fortuna è causata solo da apparecchiature "digitali" che assorbono basse potenze (i vecchi CD player economici erano speciali, in questo).
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    drpaolo Autore
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  • 12 apr 2022, 16:28 Re: Po-Jama 12 apr 2022, 16:28 Re: Po-Jama
    Invece di modificare il frontale potresti aumentare la profondità?
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    vince Autore
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  • 28 ago 2025, 15:19 Periscopio (CL100 - 2025 08) 28 ago 2025, 15:19 Periscopio (CL100 - 2025 08)
    Per il progetto ho scelto il nome “periscopio”. Nei periscopi ottici superfici a 45 gradi riflettono le immagini all’interno di guide d’onda. Nel mio progetto superfici a 45 gradi riflettono le onde sonore, con coppie di superfici a 45 gradi inverto la direzione delle onde sonore nelle guide d’onda ripiegate su se stesse. Il codice CL100 ricorda la mia firma e il costo totale inferiore a 100 euro. Lo scopo del progetto è costruire una coppia di casse con un'ottima qualità sonora e soli 100 euro di materiale.

    Periscopio (CL100) è un monovia da pavimento con dimensioni compatte 210 x 210 x 1100 mm e si possono usare altoparlanti fino a 3”. L’ingombro è simile a una linea di trasmissione da pavimento.

    L’emissione frontale è diretta, quindi direttiva.

    L’emissione posteriore è applicata a una camera di compressione sul cui lato inferiore sono incollate 6 guide d’onda in PVC rigido ripiegate su se stesse.

    La progettazione è semplice, non è necessario accordare esattamente le risonanze dell’altoparlante e della guida d’onda, il cabinet è neutro rispetto all’altoparlante usato e alla stanza d’ascolto. La lunghezza delle guide d’onda è calcolata sulla base della velocità del suono nell’aria, non sono necessari i parametri elettroacustici dell’altoparlante.

    Le frequenze di risonanza delle guide d’onda sono distribuite in modo uniforme su un’ottava con i picchi parzialmente sovrapposti, non si usa materiale fonoassorbente.

    Le 6 guide d'onda emettono fronti d'onda secondari coerenti e in controfase con l'emissione frontale dell’altoparlante. I fronti secondari sono ritardati tra i 4 e 8 msec ed emessi in punti diversi dello spazio. L'emissione multipla aumenta l'ampiezza dell'immagine sonora, ottimizza l'interazione con l'ambiente d'ascolto e diminuisce la fatica d'ascolto.

    Il supporto può oscillare a frequenze subsoniche isolando la camera di compressione dal pavimento nella gamma audio udibile.

    Le nuove pagine del sito ora sono solo in italiano. Con il tempo recuperato dal copia e incolla con Google Transaltor ho curato con più attenzione le istruzioni per la costruzione. Nei prossimi giorni aggiungerò i post con i paragrafi della pagina web.

    Grazie per l’attenzione.

    collegamenti:
    https://www.claudiogandolfi.it
    https://www.claudiogandolfi.it/cl100.html
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    claudiogan Autore
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  • 22 giu 2023, 12:38 Musica in Streaming gratis 22 giu 2023, 12:38 Musica in Streaming gratis
    Buongiorno,
    per chi fosse interessato riporto questa post di DIYAUDIO tradotto in Italiano:
    "Solo un promemoria, o se qualcuno non lo sapesse già: Steinway & Sons Recordings mette a disposizione l'intero catalogo musicale di oltre 100 CD per l'ascolto in streaming GRATUITO (nessuna registrazione richiesta e nessun dato personale richiesto) qui:

    http://steinwaystreaming.com /steinway/streamHome.jsp

    Ovviamente, se hai Qobuz, puoi ascoltare la stessa musica in alta risoluzione, cosa che Steinway Streaming non è.

    Ma è un ottimo modo gratuito per esplorare nuova musica ed esibizioni. Il CD più recente è un vero colpo di stato per Steinway: "Live from the Cliburn" di Yunchan Lim Liszt Transcendental Etudes.

    (Steinway vende un cofanetto dei miei CD natalizi del quartetto d'archi, ma non ricevo pagamenti di alcun tipo per quei titoli.)

    Ho messo insieme un elenco (con link) di 13 album che penso apprezzeranno la maggior parte degli ascoltatori, classificati dal più grande fascino generale al più grande fascino specialistico, con recensioni capsule:

    https://thetannhausergate.com/index.php/2019/10/12/steinway-sons-streaming-an-excellent-no-cost-music-source/

    ciao,r
    "
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    tubetrapper Autore
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  • 11 gen 2021, 15:12 Re: 300b su 5K 11 gen 2021, 15:12 Re: 300b su 5K
    ecco qui

    domani pom, ci rimetterò le mani
    prima del coleman, la prima cosa sarà quella di mettere in continua le 300B e abbassare la tensione in modo da avere i 390V di anodica del punto che mi piaceva, e che poi ho scoperto essere lo stesso di questa finale di Sakuma

    https://www10.big.or.jp/~dh/work/201703.html
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    d_oris Autore
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  • 08 set 2022, 14:31 Re: Ha ragione Gluca 08 set 2022, 14:31 Re: Ha ragione Gluca
    Per me, svolge la stessa funzione di C2 su uno stadio diverso.
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    mariovalvola Autore
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  • 27 feb 2024, 18:33 Re: Pre linea con C3G e Line out Lundahl ll1680 27 feb 2024, 18:33 Re: Pre linea con C3G e Line out Lundahl ll1680

    E' anche vero che magari vogliono un burn-in prolungato, per poter esprimersi bene.

    burn-in!? dei trasformatori?! :o Naaah...


    Non so se posso misurare l'induttanza; ho un der ee de-5000 che misura anche gli induttori, ma non so se questo vale anche per il primario di un trasformatore; posso provare.

    col secondario aperto, un trasformatore non è che un induttore...


    Ho rimontato il trasformatore al posto della resistenza e mi pare che l'onda quadra a 100Hz sia migliorata non poco.

    decisamente. E pure il resto. Per caso lo hai montato "al contrario" (invertito la polarità) rispetto a prima? :?
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    UnixMan Autore
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  • 26 gen 2025, 08:20 Amplificatore senza GNFB - spiegone 26 gen 2025, 08:20 Amplificatore senza GNFB - spiegone
    Se a qualcuno prudono le dita dalla voglia di realizzare lo schema di cui sopra, è meglio che costui (o costei) prima legga queste mie note. :smile:
    L'amplificatore di cui ho presentato lo schema è un oggetto che sostanzialmente è:
    didattico
    ingenuo

    Lo schema è didattico perchè è chiaramente diviso in due sottoinsiemi, collegati tra di loro da un condensatore di accoppiamento. I due sottoinsiemi sono stati concepiti separatamente, perchè (forse) li presenterò ai miei alunni e quindi -presi a sé- sono autonomi.
    Lo schema è ingenuo perchè è stato concepito in due pezzi separati, non necessariamente destinati ad essere collegati insieme, per cui il finale a tripletta ha un'impedenza di ingresso molto bassa, che richiede un'impedenza di uscita bassa (e quindi maggiore dissipazione di potenza) nello stadio di pilotaggio, ecc...
    Uno schema maturo avrebbe concepito i due stadi maggiormante adattati; tenete presente però che:
    io giudico la tripletta Quad il circuito meglio suonante per gli amplificatori finali di modesta potenza;
    il Totem pole in ingresso è stato usato in analogia all'uso che ne fa Aloia nel suo ampli senza GNFB, solo che è realizzato a stato solido e non a tubi. Il Totem pole a stato solido è il circuito più ubiquo che si usa in elettronica essendo lo stadio finale di moltissimi integrati logici e anche lo stadio finale del NE555 (se non ricordo male) e lì tira fuori tranquillamente 100 mA in uscita;
    Il moltiplicatore di Vbe è ritenuto (da alcuni) "malsuonante" rispetto al circuito semplice con diodo e resistore variabile che ho usato; la bassa impedenza di ingresso dello stadio finale è dovuta al fatto che far passare correnti inferiori in quel diodo lì ne avrebbe peggiorato le caratteristiche di distorsione;
    Il circuito è concepito per usare componenti che si trovano su tutte le bancarelle e in tutti in negozietti. Il numero di transistor impiegati (stante l'uso della tripletta) è il numero minimo impiegabile, volendo isolare lo stadio di ingresso.
    Una soluzione migliore per lo stadio di ingresso sarebbe stata forse: cascode (deve amplificare di 35 dB), seguito da push-pull a là Harman Kardon; soluzione forse più razionale, ma con un transistor in più (e poi avevo parlato di Totem pole ...)
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    drpaolo Autore
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  • 26 feb 2026, 19:07 Re: Recap di un AI500 26 feb 2026, 19:07 Re: Recap di un AI500

    ho notato un particolare curioso. Mancano i condensatori sui catodi della Ecc83 di ingresso, da 100uF. Sono andato a vedere su Internet le foto degli interni e alcuni AI500 hanno i condensatori e altri no, quindi sembra una modifica di fabbrica.
    Il resto del circuito di ingresso è uguale allo schema. Qualcuno sa spiegare il motivo per cui hanno tolto i cap?

    togliere il cap introduce un po' di degenerazione (NFB) locale al primo stadio. Questo modifica le caratteristiche dello stadio: si riduce la THD dello stadio, cambia lo spettro di distorsione, aumenta la banda passante e anche l'impedenza di uscita dello stadio (non sempre il NFB la riduce... in questa configurazione ha l'effetto contrario... ma, dato che va a pilotare un tubo di segnale, non è un grosso problema) e ovviamente ne riduce il guadagno (altrettanto ovviamente aumenta anche l'accettazione, cioè la max tensione che può essere applicata in ingresso al primo stadio prima di causarne la saturazione).

    La motivazione della scelta di togliere i condensatori di by-pass catodico dallo stadio di ingresso potrebbe essere dettata dalla ricerca di un maggior margine di stabilità, sia perché si riduce il guadagno ad anello aperto sia perché si evitano le rotazioni di fase prodotte da quei condensatori.

    Più che rimettere i condensatori di by-pass, potresti provare a sostituire i resistori di polarizzazione (quelli da 1K in parallelo al cap che non c'è) con un diodo che produca una caduta di tensione vicina a quella prodotta da quei resistori (non c'è bisogno di fare modifiche invasive: collega i diodi al posto dei cap, in parallelo ai resistori, che puoi lasciare dove sono...).
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    UnixMan Autore
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  • 09 gen 2023, 14:12 Re: Come testare vecchi condensatori elettrolitici 09 gen 2023, 14:12 Re: Come testare vecchi condensatori elettrolitici

    Molto bene ho trovato anche un kit...ma è sufficiente misurare l esr per essere sicuri della bontà del componente?


    L'ESR ti dà una discreta idea di come sia la salute del condensatore. Come ti è stato detto sarebbe auspicabile misurare anche il tan delta.
    Tra l' altro il valore dello ESR va confrontato con tabelle che indicano quale sia quello "normale/accettabile" per quel valore di capacità/ tensione di lavoro.
    Mi è capitato di comperare dei condensatori di piccola capacità nuovi che avevano un ESR molto elevato rispetto a quelle tabelle, quindi per me inutilizzabili comunque. Ovviamente erano cinesi :@
    Ho costruito anche io quel kit illo tempore; funziona. L'affidabilità delle misure rimane un po' aleatoria IMHO.
    Se continui con questo hobby ti consiglio caldamente di dotarti di un ponte LCR di buona qualità. Per esempio questo: https://www.ebay.it/itm/175338210802?mkevt=1&mkcid=1&mkrid=724-53478-19255-0&campid=5338748322&toolid=20006&customid=4uon0WMUAAAAZJqxuaTYZ5xngU4YAAAAAA
    Misura il cap in maniera esaustiva.
    Come ultima considerazione bisogna valutare l'età del condensatore. Ti allego un white paper di un noto e affidabile costruttore che tratta proprio della vita degli elettrolitici.
    Ciao, Trini
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    trini Autore
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  • 29 giu 2025, 19:33 Po-Jama diffusori 29 giu 2025, 19:33 Po-Jama diffusori
    Vendo per inutilizzo e per passaggio a diffusori Stage Accompany coppia di diffusori pojama progetto Audiofanatic recensite su audioreview 385.
    I diffusori nascono come progetto economico alta efficienza dalle eccellenti qualita', io le ho realizzate invece senza compromessi.
    Mobili realizzati da Audiodesign f.lli Margotto in betulla da 18mm. Con misure e dati da progetto.
    I mobili sono stati trattati con impregnante quercia e superficialmente con 5 mani di poliuretanica base acqua da Parquet .
    2 tipi di fonoassorbente interno come da progetto, cavi da 1,5mmq in rame ofc.
    Per il crossover e' stato ricavato uno sportello posteriore nel cabinet dove e' stato fissato dietro, realizzato su basetta grande audikom con componenti di buon livello induttori di generosa sezione tutti in aria Jantzen , cap jantzen blu e neri e mkt solo in parallelo al segnale.
    Comprese griglie in plastica stampata 3d con fissaggio magnetico.
    Le griglie sono da rivestire con tela fonotrasparente. Non le ho completate.
    I piedini sotto ai diffusori sono in gomma da 10mm di altezza , larghi 40mm e regolabili.
    Visionabili e ascoltabili a Modena , massima serieta
    Chiedo 700 euro per realizzarle visti i costi aumentati in tutto rispetto alluscita del progetto ho speso oltre 1000 euro.
    Hanno realmente suonato 30 ore circa.
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    Frullo82 Autore
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  • 09 gen 2024, 08:04 Re: riparazione crossover Tannoy 09 gen 2024, 08:04 Re: riparazione crossover Tannoy
    La sostituzione dei condensatori eventualmente avariati non è critica in quanto ci sono alternative di qualità superiore;è necessario però prima testare tutta la componentistica,in particolare la rete relativa al tweeter.
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    stereosound Autore
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  • 03 mag 2021, 19:00 Re: Lavori in corso... aggiornamento del sito 03 mag 2021, 19:00 Re: Lavori in corso... aggiornamento del sito
    Segnaliamo alcune tra le novità, casomai vi siano sfuggite:


    Nella pagina principale (indice) è ora possibile "chiudere" le sezioni con un click sull'icona minus-square ;
    cominciando a scorrere una pagina, in basso a destra compariranno in sovra-impressione due frecce, che vi consentono di tornare rapidamente in cima o saltare alla fine della pagina stessa;
    Aprendo una qualsiasi immagine in un post si attiverà una "galleria" che vi consentirà di guardare comodamente non solo l'immagine selezionata, ma anche di scorrere tra tutte quelle presenti negli altri post (limitatamente alla pagina in cui vi trovate);
    i collegamenti (link) esterni ora, per default, si apriranno in una nuova tab (o in una nuova finestra) del browser; se volete potete anche modificare questo comportamento dal vostro pannello di controllo utente;
    Lasciando il puntatore fermo per qualche istante sul titolo di un topic, compare un riquadro con un breve estratto dal primo post di quel topic;
    È stato introdotto il meccanismo dei "Thanks" (alias "Like"), in stile "social network". Se un topic, un post o una risposta vi sono piaciuti, o vi sono stati utili, ringraziate l'autore (e il forum), facendo click sull'icona thumbs-up che trovate in alto a destra nei post! Oltre alla cortesia, questo meccanismo ha anche una utilità pratica , in quanto è legato alla " Toplist " (potete trovare il link nella barra in alto o nel menù), ovvero un elenco dei post e dei topic più "graditi" dagli utenti. Al momento (ovviamente) la lista è praticamente vuota: contribuite a riempirla con un click sull'icona ogni qual volta vedete un topic o un post che vi è piaciuto... inclusi quelli "vecchi", creati prima dell'introduzione di questa nuova funzione, ovviamente!

    sono stati introdotti alcuni nuovi " BBcode ". Tra questi segnalo in particolare:

    "fa" (che sta per " Font Awesome "): vi mette a disposizione una ampissima selezione di icone e simboli vari che potete inserire nei vostri post. bolt
    " spoiler " vi consente di nascondere o mostrare a richiesta una parte del post con un click sull'icona che comparirà laddove avete inserito il relativo tag. A parte la tipologia di impiego da cui prende il nome (nascondere eventuali " spoiler ", eventualità piuttosto improbabile nel nostro contesto :lol: ), la funzione può essere utilissima in molte altre situazioni diverse. Ad esempio ... per dividere opzioni diverse, ordinare e "condensare" post molto lunghi, ecc. In questa animazione potete vedere un ottimo esempio: Spoiler.gif

    ...e molto altro ancora. :geek:
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    UnixMan Autore
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  • 02 feb 2017, 14:12 Re: Bottom Audio 2017 02 feb 2017, 14:12 Re: Bottom Audio 2017
    date disponibili ad oggi:
    7-8 Ottobre
    14-15 Ottobre
    21-22 Ottobre
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    berga12 Autore
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    green marlin Autore
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  • 21 ott 2022, 07:00 Re: Lo Scherzo 21 ott 2022, 07:00 Re: Lo Scherzo
    Il Trasformatore di Uscita (TU)

    E finalmente il pezzo forte, senza la replica esatta del quale non si potrà sostenere di aver realizzato un clone ma solo un progetto ispirato da ..

    Purtroppo il trasformatore di uscita non si trova piu'. Ci sono moltissimo trasformatori di uscita per Single Ended da 5Kohm primari sul mercato e alcuni di questi vanno bene, altri magari anche meglio come banda passante, ma non sono quelli progettati per questo amplificatore. Se si vuole stare in casa Audiofaidate si potrà per esempio realizzare il TU Kittelafattofare (dovremo tornarci su..). Qui sotto una panoramica di diversi trasformatori di uscita provati su Lo Scherzo in configurazione Triodo senza retroazione:

    MisureDiversiTUxLoScherzo.jpg

    In questo caso disponendo di una coppia di trasformatori originali, le misure e la comparazione sono state più facili. A cominciare dalla verifica della struttura avvolgimenti, che senza dubbio è un 1/2 PRI // SEC // 1/2 PRI. Si nota anche il diametro del filo primario, piuttosto sottile:

    LoScherzoTUavolgimentiMicroscopio5.jpg

    Utilizzando il foglio di calcolo messo a punto con gli 'esperimenti' precedenti, anche qui si tratta di fare diverse iterazioni cambiando diametro del filo e numero di spire fino a centrare la resistenza in continua di ogni avvolgimento, mantenendo sott'occhio induzione massima e induttanza primaria.

    Dopo un po' di iterazioni e un paio di prototipi, sono giunto a questa configurazione:

    LoScherzo_2022_TUclone-EI66B-OK.pdf

    Dal punto di vista pratico, il filo da 0,16mm è davvero troppo piccolo per lavorarci agevolmente con avvolgitrici da hobbista. Basta una minima piega o prendere contro le spallette portaterminali del rocchetto che salta, costringendo a fare giunzioni col conseguente rischio di corti e circuiti aperti o svolgere e riavvolgere tutta la sezione. Inoltre se non è ben stratificato non sta nella finestra disponibile.

    Ancora una volta aveva ragione Chiomenti quando richiamava l'avvolgimento eseguito a regola d'arte reso possibile da "macchine giapponesi di ultima generazione". Macchine che oggidì, 20 e passa anni dopo, sono la norma do ogni avvolgitore professionale e alla portata di molti hobbisti.

    Con un filo da 0,18 va già meglio e calando un poco il numero di spire si riesce ad avvolgere a mano ottenendo ottimi risultati. Ottimi ma no uguali. Una caratteristica chiave di questo componente è l'elevata induttanza primaria, difficile da riscontrare in altri trasformatori commerciali per Single Ended da EL84 e simili. Cosa che implica elevato numero di spire e diametri piccoli del filo.

    Comunque sia, se si trova qualcuno che lo avvolge con una macchina a controllo numerico
    o si riesca a farlo da sè con una buona manualità si dovrebbero ottenere i seguenti risultati (a comparazione diretta in stesse condizioni con l'originale):

    Lo Scherzo Tu OrigCloneRispostaLowF.png

    L risposta in bassa frequenza dipende da induttanza e quindi anche da quanto bene si serra il pacco di lamierini.

    LoScherzo200TUHfFreqTUclone2-orig.png

    In alta frequenza la differenza potrebbe anche essere dovuta al fatto che il Clone non era impregnato. Con una leggera impregnatura di vernice (flatting a base solvente per esempio) le capacità parassite si alzano e le risonanze in alta frequenza probabilmente si accentueranno di più.

    Una cosa importante da verificare è il comportamento ad alte induzioni e basse frequenze, dove è facile ottenere risultati molto diversi se la qualità della laminazioni usate differisce. Anche i questo caso il clone replica l'originale:

    Lo Scherzo 2022tri TUorigClone20hzdist.png

    La forma della distorsione è praticamente la stessa tra i due trasformatori :

    LoScherzoTUClone2THD.png

    Ecco qui i due TU finiti, a telaietti come nella prima versione. A piacere si possono finire con calotte, il cubotto coi telaietti è più pratico ed economico:

    TU LoSchezoCloneFinito.jpg

    Originale / Clone (OK i fili del secondario sono dall'altro lato, non è uguale-uguale) :

    TU LoScherzo Clone-Origina.jpg
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    plovati Autore
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  • 06 feb 2022, 20:08 Re: Richiesta di aiuto bias single ended 06 feb 2022, 20:08 Re: Richiesta di aiuto bias single ended

    Le Linlai 300B replica WE, almeno quelle che mi sono arrivate, sono molto interessanti. Gagliarde come transconduttanza e ben accoppiate.
    La serie E, quelle Globe, sono interessanti ma care.
    Le EML, sono valvole ottime. Di solito, sono con una Gm non altissima. Verifica gli alimentatori del filamento perché le EML consumano di più. Come VT25, usi tubi a ossido o in torio tungsteno? Lo schema mi ricorda i lavori di Mauro Mucci (RIP). dicci. se vuoi, qualcosa di più dell'alimentatore e del trasformatore di uscita.
    L'opener non pensava alla mesh


    Grazie Mario per i tuoi consigli. Le VT25 fanno parte di un blocco di 6 Hytron che acquistai tanti anni fa, credo siano anteguerra e quindi probabilmente in tungsteno toriato. Il trasfo, e anche qualche idea, come quella di usare delle 6C5GT nel primo stadio (e la fortuna di reperirne un blocco a prezzi irrisori), la presi dall'allora progettino del Triodino apparso su Costruire Hi-Fi, mentre la scelta del driver la feci pensando di completare i due mono con delle splendide VT4C che allora avevo in casa, ancora imballate con quella strana carta imitante dell'ovatta, tipicamente anteguerra), ipotesi poi rigettata per evitare in famiglia apparecchiature con tensioni operative sopra ai 1.000V. Il trasfo è un TU 102 della Megahertz, semplicemente per consiglio di due amici che avevano costruito i loro Triodini e anche per il prezzo ancora abbordabile. Ti allego lo schema, che ha solo qualche piccola modifica qua e là, negli anni e per il quale chiedo perdono della grafica orrenda.
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    lorix46 Autore
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  • 22 lug 2024, 21:51 Re: srpp con pentodi a triodo 22 lug 2024, 21:51 Re: srpp con pentodi a triodo

    In linea molto generale:
    in teoria essendo lo SRPP due tubi in serie mi ritroverei un segnale in tensione maggiore in uscita
    Mentre se le parallelo otterrei stesso segnale in tensione ma maggior corrente
    più tutte le variazioni del caso tra impedenze, capicità, accoppiamenti ecc ecc.

    sì e no... per i tubi in parallelo ovviamente è così (sebbene nel caso di triodi o pseudo-triodi ci siano "controindicazioni ed effetti collaterali indesiderati", per così dire). Per l'SRPP la questione è più complicata, e non è del tutto esatto parlare di "tubi in serie" (lo sarebbero davvero solo nel caso in cui la corrente assorbita dal carico a valle fosse nulla, o comunque trascurabile...). In realtà si tratta di un inseguitore catodico (tubo "sopra") che fa da carico attivo ad un catodo comune (tubo "sotto"), con l'uscita presa dal catodo del follower (e pertanto ha una impedenza di uscita più bassa rispetto all'uscita anodica di un semplice stadio a catodo comune).
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    UnixMan Autore
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  • 09 feb 2025, 12:54 Re: Amplificatore a stato solido senza NFB globale 09 feb 2025, 12:54 Re: Amplificatore a stato solido senza NFB globale
    Per caso hai fatto anche dei test in "reverse driving"? (vedi esposizioni di Mauro Penasa sull'argomento qui sul forum). Anche quelle aiutano a comprendere diverse cosette...
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    UnixMan Autore
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  • 01 apr 2026, 23:28 Re: Progetto: EverEST (Easy Surround Transformer) 01 apr 2026, 23:28 Re: Progetto: EverEST (Easy Surround Transformer)
    La tecnica della "inversione della matrice stereo", cioè la conversione dei segnali da L-R a mid-side e viceversa è impiegata comunemente nelle fasi di produzione audio. Esiste anche una tecnica di ripresa, inventata dallo stesso Alan Blumlein, che si chiama proprio " Mid-Side "(*), che produce direttamente i segnali mid e side, che poi devono essere convertiti nei consueti L ed R per poter essere riprodotti da un normale sistema stereo.

    mid-side.png
    mid-side2.jpg

    (*) da non confondersi con un'altra tecnica di ripresa stereofonica inventata dallo stesso Blumlein che ha preso il suo nome .

    Ovviamente, nulla vieta di impiegare tecniche analoghe anche in riproduzione.

    Ti consiglio di dare una occhiata qui: " Suono Stereofonico con un singolo diffusore "

    e qui: “ Sistemi non convenzionali: Stereolith, Carlsson, omni, ... ”.

    :wink:
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  • 29 mar 2024, 04:38 Re: Rete di zobel altoparlanti 29 mar 2024, 04:38 Re: Rete di zobel altoparlanti
    Arca vè quando leggo queste cose mi sento un goccio "derubato" perchè avevo trovato la soluzione costruttiva 30 anni fa (distribuire il carico su più finali relativamente piccoli invece uno solo).

    Se si guarda lo schema di qualunque integrato finale audio di 10/20 anni fa era previsto mettere appunto una rete RC per rifasare il carico.
    e in qualche caso (il TDA2002 era campione in questo) evitare autoscillazioni.

    Tuttavia tutto parte dal discorso che l'impedenza di un altoparlante NON si mantiene costante con la frequenza e in presenza di diffusori molto mal costruiti ci sono variazioni che non tutti gli amplificatori digeriscono.

    Queste variazioni IN PARTE si correggono con queste reti

    Un amplificatore "perfetto" in teoria ha un impedenza di uscita ZERO e se ne frega di cosa gli viene collegato.
    in pratica NON ESISTONO amplificatori perfetti .

    I valvolari per esempio risentono moltissimo dell'impedenza sull'uscita e delle sue variazioni,un pò meno quelli allo stato solido.
    Specialmente se sono previsti per uso "giostrume" perchè oltre ai muscoli hanno anche efficaci protezioni che aiutano anche a non fare il botto.

    Un amplificatore costruito con il didietro (come il gracilerrimo grundig v1700 sfiatato e sottodimesionato )faceva addirittura il barbecue interno se l'impedenza era un goccio "difficile" ma era un bidone fatto e finito. Manco le lamiere le potevi usare per fare un barbecue tanto che erano sottili e schifide.

    L'ampli che avevo costruito per l'onda okkupata poteva funzionare in corto 24/24 ma come qualità era quello che era.

    Il discorso si può comunque portare al fatto che il suono una volta lasciato i finali o il trasfo di uscita (ogni ampli fa storia a se) il suono deve attraversare un sacco di "perdite parassite" che vanno dalla perdita sui cavi alle perdite negli odiosi crossover e tutto il resto.
    Poi viene arricchito da qualche forza contro elettromotrice generata dai woofer,specie se a corsa lunga.

    E quindi procedendo PER TENTATIVI si mette o no una rete RC per migliorare il tutto. Per esempio avere tre metri di doppino rossonero da 0,75 non è come avere 20 metri di cavo.

    Se il costruttore le ha previste è perchè con qualche amplificatore possono dare qualche miglioria. Poi conta la pratica e le sensazioni. Perchè un ampli che va "sotto sforzo" bene o male lo si sente.

    Si potrebbe calcolare quanto influisca in fin dei conti una resisteza da 10 ohm (in serie a un condensatore che la inserisce progressivamente) a certe frequenze.
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  • 28 ott 2021, 16:08 Re: Diffusore De Pover 28 ott 2021, 16:08 Re: Diffusore De Pover

    si ma perche riempire il box reflex questo mi chiedo


    Molto banalmente l'assorbente interno in un reflex ne abbassa l'efficienza (del risuonatore) e ne aumenta le perdite. Questo fa si che la risposta a campana del risuonatore si abbassi e si allarghi andando a modificare l'inviluppo complessivo del sistema, che passa dal rollon teorico di 24dB ottava a pendenze minori. Anche il modulo dell'impedenza ne risente e il minimo di impedenza alla Fb identificabile tra i due picchi si alza fino ad assumere valori anche superiori alla Re. L'uso dell'assorbente è controindicato quando si vuole la massima efficienza (ma il sistema deve essere accordato con molta precisione, mentre è utile per modellare la risposta in basso e per "sistemare" qualche errore nell'accordo (unitamente alla variazione della lunghezza del tubo di accordo). Ovviamente nel caso di box alti e stretti l'assorbente diventa quasi indispensabile per spegnere indesiderate risonanze interne.
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    audiofanatic Autore
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  • 25 gen 2023, 21:11 Re: Ciao mi presento e richiesta aiuto per sound-bar 25 gen 2023, 21:11 Re: Ciao mi presento e richiesta aiuto per sound-bar

    Costruire una vera e propria sound bar è un progetto non fattibile per le nostre competenze,

    non solo per le vostre... :grin: :tmi:

    l'idea era costruire una cassa unica, senza bass-reflex, nella quale disporre tutti gli altoparlanti.
    non si può. :shake: Se metti tutti gli AP così vicini, addio effetto stereo. Dovete farne due, da posizionare ai lati della TV, ad una distanza adeguata (devi formare il canonico triangolo stereo con angolo di 60° rispetto al punto di ascolto).

    Si può fare una cassa unica solo impiegando le tecniche a matrice stereo ("mid/side"), come ti avevo già indicato:


    http://elias.altervista.org/html/SingleSpeakerStereo.html

    https://www.diyaudio.com/community/threads/stereophonic-sound-from-a-single-loudspeaker.200040/

    https://www.diyaudio.com/community/threads/thoughts-about-single-box-stereo.383290/

    https://www.diyaudio.com/community/threads/matrixed-lcr-loudspeaker-setup-revisited.393641/


    ma vi servirebbero tre altoparlanti per tipo (mentre ne avete solo una coppia, e dubito che AP uguali siano ancora reperibili), e per giunta la cosa funziona bene solo se la stanza è rettangolare e la "cassa" (e quindi anche la TV, nel vostro caso) è posizionata esattamente al centro di una parete.

    Per quanto riguarda reflex o cassa chiusa, la scelta non è libera. Dipende dalle caratteristiche degli altoparlanti. Se vuoi usare quelli che hai, la scelta potrebbe essere obbligata. Tipicamente se sono progettati per lavorare in reflex non puoi usarli in cassa chiusa (e viceversa). Inoltre, sebbene i margini siano maggiori, anche in cassa chiusa il volume non può essere scelto a caso ma va calcolato in base alle caratteristiche dell'altoparlante impiegato.
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    UnixMan Autore
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  • 10 nov 2024, 10:11 Re: Fane Sovereign 12-250TC project 10 nov 2024, 10:11 Re: Fane Sovereign 12-250TC project
    Ti consiglierei questo tipo di doppio deviatore con portata sui contatti di 10A a 250Vac (15A a 125vac) per commutare la doppia impedenza e che è in grado di gestire la potenza applicabile al diffusore. Allo stesso tempo facile da inserire nella stessa placca/vaschetta che contiene il connettore spekon.
    https://www.elcoteam.com/interruttore-doppio-a-levetta-dpdt-on-on-04-06662-00
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    stereosound Autore
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  • 19 set 2025, 19:14 Re: Pensare in dB 19 set 2025, 19:14 Re: Pensare in dB
    Tra l'elenco delle operazioni aritmetiche citato nel mio precedente post manca la divisione .
    Quand'è che si usa la divisione ? Quando il rapporto in dB è negativo .

    Esempio : spesso si legge che il "tappeto di rumore" (qualsiasi cosa significhi questa espressione :grin: ) di un DAC è di - 100 dB

    In questo caso, supponendo sempre di lavorare con una tensione (per il rumore non è così , ma semplifichiamo !):
    -100 = (-20 ) + (-20 ) + (-20 ) + (-20 ) + (-20 )
    Abbiamo visto come un rapporto di 20 dB corrisponda ad un fattore 10; se metto il segno (-) davanti al rapporto, esso diventa 1/10 e cioè 0,1
    Se parto per semplicità da 1 V e poi lo divido per 10 e poi ancora per 10 e così via per cinque volte (100/20=5), ottengo 0,00001 V
    Il mio "tappeto di rumore" cioè il rumore intrinseco del DAC sarà pari a 0,00001 V e cioè a 10 uV (microvolt).
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    drpaolo Autore
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  • 09 feb 2017, 12:24 Re: Bottom Audio 2017 09 feb 2017, 12:24 Re: Bottom Audio 2017
    A me il bordello piace.... a prescindere. Le foto al risveglio mi mettevano di buonumore
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    mariovalvola Autore
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  • 30 set 2021, 11:03 Re: Bypass amplificatore giradischi 30 set 2021, 11:03 Re: Bypass amplificatore giradischi
    Secondo il bollettino tecnico Philips quel pre RIAA ha un'uscita nominale di 60 mV per un ingresso di 4 mV.

    Bypassando (*) R526 e R527 dovresti avere un discreto aumento del livello di uscita; per mantenere una banda passante decente alle basse frequenze si dovrebbe anche modificare il valore di C14 e C15, portandolo a 470 o a 680 nF, a seconda del tipo di ingresso che ha il tuo preamplificatore.

    Per il momento lascia questi due condensatori al valore originale, per verificare se ti eliminano un po' di rumble del giradischi.

    (*) prova a mettere in parallelo ai due resistori in questione due resistori da 1 K
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    drpaolo Autore
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  • 09 lug 2009, 16:44  09 lug 2009, 16:44 

    Per quanto riguarda la configurazione a pseudotriodo, cosi` a naso direi che le tensioni DC & AC su G2 (e ove possibile anche G3) debbano essere tali da "renderle trasparenti", cioe` non alterare il campo elettrico rispetto a quanto accadrebbe se non ci fossero.
    Originally posted by UnixMan - 09/07/2009 :  11:30:40



    Ecco, stavo dimenticando! Le n combinazioni possibili delle varie griglie divengono n^2 perchè va considerata anche la possibilità di sdoppiare la polarizzazione AC da quella DC.

    Per esempio la connessione di G2 mediante stringa di zener propugnata da Bill Perkins (1) o la virtual triode operation di Eddie Vaughn (2) che polarizza G2 fissa ma la accoppia alla placca mediante un condensatore:

    (1)
    Why is this a good thing?
    Well if you look at the plate curves for pentode/beam tetrode operation you see that plate current is pretty much a function of screen voltage and that's why most amplification stages that employ these devices also regulate the screen supply. Otherwise plate current can be affected by the changes in screen voltage that will inevitably occur with the changes in screen current that accompany signal. The object being of course to provide a low-Z or "stiff" screen supply.

    While it's the desired case for the turns of the screen grid lie within the "electron shadow" created by the negative charge on the control grid, this seldom turns out to be achieved in practice. Metal ceramic transmitting tetrodes being a notable and *very* interesting exception ie. 4CX-125, -250, -350 and their ilk.

    When the screen is less than perfectly shadowed, its ability to attract electrons passing thru its accelerating, positive field on their way to the plate increases dramatically. Current at voltage equals power and consequently the screen must be able to effectively dissipate this, otherwise it will melt down eventually.
    The more nearly equal the screen and plate voltages, the greater the screen current, and the greater the changes in its value with signal.


    (2)
    It works by separating the AC and DC conditions of strapped-triode operation, and providing idealized operating environments for each. The screen grid voltage is provided through zener diodes of a specific voltage, so as to be near noiseless and relatively immune to temperature effects.

    For AC purposes, the screen grid and plate "communicate" through large value capacitors, so that the AC impedance between the screen and plate is next to nothing at audio frequencies instead of however many hundred ohms the normally used strapping resistor is.

    Both the DC and AC conditions of the screen and plate are much more "solidly locked together" than when using a strapping resistor. The tube's transconductance doesn't vary with output the way it does with a strapping resistor, because there's no strapping resistor for the screen voltage to fluctuate across (Gm varies with screen grid voltage in a pentode). The AC impedance is much lower, so the bass is tightened and the amp sounds faster. Distortion is lower. And, it does it with no more stress on the screen grids than conventional, resistor-strapped triode operation. In summary, it operates more like a real triode than when using a strapping resistor, hence the name "Virtual Triode Operation™."

    _________
    Piergiorgio
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    plovati Autore
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  • 26 giu 2022, 18:41 Re: valvole bruciate? 26 giu 2022, 18:41 Re: valvole bruciate?
    L'azienda è ancora attiva ma non fa più i carta e olio.
    ovviamente... in generale i PIO non si usano più da una vita, sono stati sostituiti da quelli a film plastici. Si usano ancora solo nel settore audio "esoterico", e perciò solo alcune piccole ditte specializzate li hanno rimessi in produzione per quel mercato di nicchia. Il resto sono "NOS" (=fondi di magazzino).

    Che rischio corro a tenere i miei? Perchè mi piacciono molto anche in gamma media e alta e non vorrei fare un downgrade con i russi.
    potrebbe anche essere un ulteriore upgrade... impossibile saperlo a priori. :wink:

    Per capire il rischio, pensa a come sono fatti: non sono altro che un "sandwich" composto da due sottili fogli metallici (tipicamente alluminio, più raramente rame o altro), che costituiscono le due armature del condensatore, separati da altrettanti sottili fogli di carta impregnata con un olio isolante(*), che costituiscono il dielettrico . Il tutto viene avvolto strettamente a formare un rotolo compatto (ed infine incapsulato e sigillato). Ciascuno dei due fogli metallici è collegato ad un terminale. Lo spessore e le caratteristiche del dielettrico, insieme alla "superficie affacciata" complessiva delle lamine metalliche determinano la capacità del condensatore. A parità del resto, la capacità è tanto maggiore quanto più sottile è il dielettrico.

    Per contro, ovviamente lo spessore del dielettrico determina la massima tensione che può essere applicata ai capi del condensatore: tanto più è sottile, tanto minore è la tensione che può sopportare prima che si produca una scarica ("arco voltaico", cioè un flusso di plasma) che buca il dielettrico, causando la distruzione tanto di questo quanto delle armature.

    (Per questo i condensatori, a parità di capacità, sono tanto più grandi quanto più è alta la massima tensione che possono tollerare: tensione maggiore => dielettrico più spesso che già di per sé stesso implica dimensioni maggiori + maggiore superficie necessaria a parità di capacità => dimensioni molto maggiori).

    In alcuni tipi di condensatori il superamento della tensione max può causare la formazione di corto-circuiti permanenti tra le armature (che facilmente possono comportare conseguenze disastrose per i circuiti in cui sono impiegati...) e/o la distruzione del componente.

    In altri tipi, se la scarica è limitata per tempo ed intensità il danno è localizzato e non si producono corto-circuiti permanenti (tipi "self-healing"). Non di meno il verificarsi di scariche, sia pure sporadiche, di certo non fa bene né ai condensatori (che, se la cosa si ripete spesso, a lungo andare perdono progressivamente superficie attiva e quindi capacità, senza contare che anche in un "self-healing" l'eventualità di un corto-circuito permanente, per quanto improbabile, non è del tutto impossibile), né tanto meno al resto del circuito in cui sono impiegati, che in caso di scarica si vede arrivare delle "botte" di tensione dove non dovrebbero essercene.

    Tornando al tuo caso specifico, con due condensatori da 200V in serie laddove la tensione complessiva è minore di 300V, la probabilità che la tensione ai capi dei due condensatori si sbilanci momentaneamente al punto da causare una scarica su uno dei due (e di conseguenza subito dopo anche nell'altro, visto che durante la scarica la tensione ai capi di quello in cui sta avvenendo l'arco scende quasi a zero, e quindi quasi tutta la tensione compare ai capi dell'altro, che non può che scaricare a sua volta...) è a dir poco molto bassa (altrimenti non ti avrei suggerito di provare :) ).

    Però, se si verifica anche una sola volta, la "botta" di tensione positiva sulla griglia che c'è a valle potrebbe facilmente danneggiare/distruggere il tubo (e di conseguenza potenzialmente anche il TU e quant'altro).

    Perciò, nonostante la bassa probabilità, il rischio (R=P*D, prodotto dell'entità del danno potenziale per la probabilità che questo si verifichi) non è del tutto trascurabile e, personalmente, preferirei eliminarlo alla radice mettendoci un componente "giusto". :geek:

    (*) warning WARNING : spesso (se non sempre) nei condensatori PIO (ed anche in quelli a film plastico in olio) di produzione non recentissima l'olio impiegato era un "PCB" ( Poli-Cloro-Bifenile ), una robaccia estremamente tossica e cancerogena , per certi aspetti parente delle diossine... occhio a come li maneggi, ed assicurati sempre che siano ancora perfettamente sigillati ! Se non lo sono (più) vanno smaltiti immediatamente come rifiuti speciali adottando precauzioni adeguate. :tmi:
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    UnixMan Autore
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  • 17 ago 2023, 07:27 Re: Cerco documentazione su Collegamenti Massa Circuito -> Messa a Terra 17 ago 2023, 07:27 Re: Cerco documentazione su Collegamenti Massa Circuito -> Messa a Terra
    Attenzione ! Sicurezza elettrica.

    Se il circuito ricade nella categoria SELV (circuiti a doppio isolamento, con alimentazione a bassissima tensione) ad. es: circuiti di preamplificatori a stato solido, streamer audio ecc. a mio avviso la retina RC che collega la massa del circuito alla terra dell'impianto elettrico non deve essere collegata .
    Se notate, infatti, (quasi) tutte le apparecchiature commerciali - vintage e moderne - che trattano segnali audio hanno la spina di rete con soli due conduttori.

    Il collegamento a terra della carcassa del mobile metallico non deve essere risolutivo, se ci sono problemi di disturbo; in questo caso il problema è a monte e lì va risolto.
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    drpaolo Autore
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  • 28 dic 2024, 07:41 Re: Preamplificatore Disturbi Audio 28 dic 2024, 07:41 Re: Preamplificatore Disturbi Audio
    Secondo me il disturbo entra da VREF ; l'operazionale che stai usando per dare il riferimento centrale di tensione (U100A) ha una banda passante esageratamente elevata per quel tipo di lavoro e il disturbo a banda larga entra probabilmente da lì.

    Prova a vedere con l'oscilloscopio il segnale sul VREF di un opamp qualsiasi (meglio quelli del preamplificatore) e verifica se è vero quanto ti ho detto.

    Hai notato che il GND generale degli ingressi è preso dal capo "freddo" del partitore resistivo che genera VREF? Hai preso il GND generale degli ingressi da lì ?
    Il rumore in ingresso e il rumore del riferimento in un opamp devono viaggiare accoppiati, in modo che avvenga la loro cancellazione (è una delle cose che insegno ai miei alunni di quinta quando gli spiego un po' di circuiti "strani" con gli operazionali).

    Potresti poi provare a parallelare al C321 esistente un condensatore da 10 uF e aumentare il valore di C322 fino a a 150/220 pF (ceramico), verificando che l'opamp non autooscilli.
    C322 va collegato proprio sugli ingressi dell'opamp.
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    drpaolo Autore
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  • 16 nov 2025, 13:11 Re: la trecentobbì di melma 16 nov 2025, 13:11 Re: la trecentobbì di melma
    Un po’ di foto al volo
    IMG_5058.jpeg
    IMG_5059.jpeg
    IMG_5060.jpeg
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    gluca Autore
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  • 15 mag 2026, 10:14 Re: Tube Sound Effect Circuit 15 mag 2026, 10:14 Re: Tube Sound Effect Circuit
    Vine da qui: https://www.ednasia.com/a-simple-circuit-with-an-optocoupler-creates-a-tube-sound/

    sembra che faccia il suo lavoro. Regolare R1 per avere circa 200mV rms in ingresso. Metterei un potenziometro per R4, così da variare al volo il punto di lavoro e aggiustarlo second le preferenze (a orecchio o strumentali, a preferenza).
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    plovati Autore
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  • 24 lug 2022, 12:34 Re: Fane 12-250 TC 24 lug 2022, 12:34 Re: Fane 12-250 TC


    Misure box:
    H= 88cm;L= 40 cm;P= 37cm (volume netto ca 100 litri).
    Il centro del foro per l'altoparlante deve essere a 30 cm dal bordo superiore esterno ed a metà esatta del pannello vericale (20cm).



    ma in questo modo l'altoparlante finisce a 50cm da terra... per un largabanda non è il massimo...
    inoltre un Qts di 0,64 lo vedo abbastanza male per quanto riguarda lo smorzamento del reflex,
    con lo stesso volume si può tentare un DCAAV che dovrebbe dare risultati migliori, bisogna solo verificare se la prima camera è accordabile senza problemi, e se anche venisse fuori qualche litro in più niente di male perché quell'altoparlante andrebbe tenuto ad almeno 80cm da terra...

    Filippo
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    audiofanatic Autore
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