Posts toplist

Rating posts

  • Post
    Been thanked
    Autore
    Rating
  • 08 feb 2017, 22:46 Re: Bottom Audio 2017 08 feb 2017, 22:46 Re: Bottom Audio 2017
    berga12 ha scritto:Con questa carica e spinta si va poco lontano, se non ho feedback per quanto riguarda le date...o un'idea sulla partecipazione.
    In teoria ci dovrei essere.
    Certo che l'anticipo è notevole, al momento mi possono andare bene tutte e tre le date.
    1 Been thanked
    zen-o Autore
    Rating Rating: 11%
  • 30 mar 2024, 19:58 Re: Sensibilità microfono 30 mar 2024, 19:58 Re: Sensibilità microfono
    Il dB (deciBel) non indica un livello, ma un rapporto tra livelli.
    Se vado a vedere le caratteristiche dichiarate del Behringer ECM 8000, troverò che lo 0 dB corrisponde ad 1V/V nella funzione di trasferimento del certificato di calibrazione e che la sensibiltà del microfono è pari a -60 dB (ho trovato questo valore, non quello che indichi tu).
    Il valore di -60 dB, rispetto allo 0 dB di riferimento che è pari a 1 V è (in segnale) 1000 volte inferiore, per cui ne deduco che questo microfono ha la sensibilità di 1 mV/Pa
    Se il valore fosse quello che indichi tu (-70 dB), la sensibilità sarebbe pari a 0,316 mV/Pa
    1 Been thanked
    drpaolo Autore
    Rating Rating: 11%
  • 06 feb 2022, 21:38 Re: Richiesta di aiuto bias single ended 06 feb 2022, 21:38 Re: Richiesta di aiuto bias single ended

    Grazie.
    Realizzazione molto impegnativa. La VT25, è una scelta particolare e poco praticata.
    Se vorrai usare le EML, controlla bene la tensione di filamento. Non hai rumore alimentando le finali in AC? Il reostato, basta?
    Purtroppo, anche l'Ing. Bellantoni, non c'è più. Ho ancora qualche suo ottimo ferro di alimentazione.


    No, non ho mai pensato di stabilizzare la tensione della finale, sia perchè non ci sarebbe stato più lo spazio nemmeno per un ago all'interno dello chassis (allego foto) Finali mid-tw.jpg , già invaso dal toroidale e dai tre enormi C11,C12,C13, sia perchè, abitando in una casa isolata con quasi nullo rumore esterno, non solo il reostato basta bene, ma raramente percepivo appena qualcosa di minimo sulle casse. Ti ringrazio per il consiglio sulla tensione di filamento alle EML, ma il 5V/2A del toroidale per la V4 è sicuramente sovradimensionato per l'impegno gravoso richiesto dalla XLS.
    1 Been thanked
    lorix46 Autore
    Rating Rating: 11%
  • 16 apr 2023, 16:35 Re: Nooo, un altro pre con ec8010 16 apr 2023, 16:35 Re: Nooo, un altro pre con ec8010
    Per completare il discorso metto anche lo schema della versione alternativa, con l'alimentatore anodico riferito al negativo di V2 (cioè, alla "massa" del segnale di ingresso) anziché al suo positivo. Anche in questo caso ho evidenziato i percorsi delle diverse correnti (come nell'immagine precedente, per semplicità non ho distinto i percorsi di AC e DC).
    preamp_ec8010.alt-current_paths.png
    Si noti come spostando soltanto il riferimento di una alimentazione ("la sua massa", per così dire) cambia tutto! :geek:

    Come è ovvio, in questo caso C1//V2 sono attraversati dall'intera corrente catodica. Cioè, a differenza del caso precedente, sono effettivamente in serie al catodo , sia per quanto riguarda la DC che le correnti "AC" di segnale (ovviamente la DC attraversa soltanto V2 mentre la corrente di segnale si divide tra V2 e C1, in misura inversamente proporzionale alle rispettive impedenze alle diverse frequenze).

    Si noti inoltre che la corrente catodica è la somma della corrente anodica e di quella di griglia (com'è ovvio in una configurazione a "catodo comune", che deve il suo nome proprio a questo: il catodo è l'elemento comune ai circuiti di ingresso e di uscita). Perciò C1//V2 sono attraversati tanto dalla corrente anodica quanto da quella di griglia. Cioè, pure in questo caso , C1//V2 sono in serie alla griglia (anche a quella, oltre che al catodo).

    In altri termini, a differenza della configurazione precedente, in questo caso C1//V2 sono attraversati tanto dal segnale di ingresso quanto da quello di uscita . Pertanto, in un certo senso, potremmo affermare che in questa configurazione il segnale audio "attraversa per ben due volte" quei due componenti (ovviamente la cosa non è da intendersi alla lettera: i due segnali di ingresso e di uscita sono sommati in uno solo, e l'interazione è contemporanea).

    Si noti infine che un discorso analogo è applicabile a tutti i tipi di polarizzazione "catodica" , dalla classica polarizzazione "automatica" con resistore (Rk//Ck) a quelle che impiegano diodi o altri dispositivi/circuiti posti in serie al catodo. :!:

    P.S.: quasi dimenticavo di sottolineare un "dettaglio" importante( 1 ): nello schema precedente( 2 ) la tensione ai capi del tubo (Vak) è esattamente pari alla tensione fornita dall'alimentatore anodico (Vak=V1). Al contrario, nelle configurazioni con polarizzazione catodica( 3 ) la tensione di polarizzazione si sottrae a quella dell'alimentatore anodico, cioè (in questo caso) Vak=V1-V2 (più in generale, ovviamente, vale sempre Vak=Va-Vk).

    ( 1 ) nel caso in oggetto la differenza è insignificante ma, in altri, laddove la tensione di polarizzazione non sia trascurabile rispetto a quella anodica, evidentemente la cosa è rilevante.

    ( 2 ) negativo di V1 connesso al positivo di V2, cioè polarizzazione con "negativo di griglia" (sebbene qui sia ottenuta "sollevando" tanto il catodo quanto l'alimentazione anodica con una tensione positiva rispetto alla massa del segnale di ingresso, come abbiamo visto la cosa è del tutto equivalente...).

    ( 3 ) catodo "sollevato" ad una tensione positiva rispetto al riferimento comune cui sono collegati anche l'alimentatore anodico e la griglia (tramite Rg). Cioè, nel caso in oggetto, negativo di V1 connesso al negativo di V2.
    1 Been thanked
    UnixMan Autore
    Rating Rating: 11%
  • 07 mar 2009, 17:44  07 mar 2009, 17:44 
    Buon giorno,
    Dalla Indiana Line sono stati molto gentili e mi hanno dato lo schema del crossover:
    http://www.postimage.org/Pq_BX9r.jpg
    Ho letto nel manuale d'utente hanno dichiarato taglio a 500 e 4000Hz ho provato di calcolare il filtro in modo contrario per vedere se è veramente così ma non riesco a arrivare a questi parametri.
    A me mi risulta il woofer tagliato a 300Hz invece di 500 + Zobel e tweeter a 4800 invece di 500.
    Per quanto riguarda il mid range non sono riuscito a capire in quale taglio sta lavorando e penso che tutti problemi arrivano da li.
    Potete aiutarmi di con il calcolo del taglio attuale del mid range e eventualmente qualche consiglio come rifare il filtro?
    Il mid è abbastanza grande e ben fatto ma non ne sono sicuro se riesce a andare a 300 herz, perché se riesce il gioco sarebbe fatto in modo facile.
    Inoltre questo il mid range è chiuso in una sua camera a compressione.
    Grazie
    1 Been thanked
    akirilov Autore
    Rating Rating: 11%
  • 10 set 2024, 10:58 foto CL08FR universal full range (2024 09) 10 set 2024, 10:58 foto CL08FR universal full range (2024 09)
    Completo il post precedente con alcune foto dei componenti del progetto: camera di compressione, carico acustico posteriore mmdTL e supporto a risonanza subsonica.
    https://www.claudiogandolfi.it/images/frc15.jpg https://www.claudiogandolfi.it/images/frg19.jpg https://www.claudiogandolfi.it/images/frg21.jpg
    La camera di compressione è in compensato da 15 mm, un parallelepipedo 115 x 130 x 210 mm aperto sul lato frontale. Il volume interno è 85 x 100 x 190 mm senza assorbente acustico.

    https://www.claudiogandolfi.it/images/frc02.jpg https://www.claudiogandolfi.it/images/frc03.jpg https://www.claudiogandolfi.it/images/frg12.jpg
    Sul lato superiore e inferiore della camera di compressione sono ricavati 12 + 12 fori per il fissaggio del carico acustico posteriore mddTL. I fori centrali sono le uscite per le guide d'onda e sporgono all'interno per 25 mm. I fori laterali sono isolati acusticamente dalla camera di compressione.

    https://www.claudiogandolfi.it/images/frl05_flusso.jpg
    Il carico acustico posteriore mddTL è formato da due parti: l'inferiore fissata direttamente alla camera di compressione, la superiore fissata a una flangia in compensato 130 x 210 x 15 mm con 12 fori allineati con quelli della camera di compressione. Le 8 guide d'onda sono realizzate con tubo rigidi in PVC per impianti lettrici con un diametro esterno di 25 mm. I raccordi sono spezzoni di guaina flessibile per impianti elettrici da 25 mm lunghi 120 mm.

    La guida d'onda esce dal foro centrale sul lato inferiore della camera di compressione, la prima parte è lunga 890 mm e con un raccordo flessibile gira di 180 gradi, rientra nel foro laterale e attraversa la camera di compressione fino al lato superiore. Ci sono 4 guide d'onda a forma di U. Nei rimanenti 4 fori laterali sono fissate le parti finali delle quattro guide d'onda a forma di U superiori.

    https://www.claudiogandolfi.it/images/fra05.jpg https://www.claudiogandolfi.it/images/fra06.jpg https://www.claudiogandolfi.it/images/fra10.jpg
    Alla flangia superiore sono fissate 4 guide d'onda a U lunghe 550 mm, raccordate con guaina flessibile. L'uscita della guida d'onda è nei fori centrali e rientra nei fori laterali. Nei rimanenti 4 fori laterali sono fissate le parti finali delle quattro guide d'onda a forma di U inferiori.

    https://www.claudiogandolfi.it/images/frc14.jpg https://www.claudiogandolfi.it/images/frc12.jpg
    Tra la camera di compressione e la flangia superiore è incollata schiuma poliuretanica adesiva usata per isolare i tubi dei condizionatori. La flangia è fissata saldamente con 8 viti al lato superiore della camera di compressione. Il passaggio delle guide d'onda attraverso la camera di compressione riduce di molto le vibrazioni rispetto ai precedenti prototipi come cl08a2 con guide lunghe oltre 2 metri.

    https://www.claudiogandolfi.it/images/frb04.jpg
    Una staffa a L in acciaio fissa la camera di compressione a un profilo quadrato 20 x 20 mm in alluminio. L'altro lato del supporto è fissato con altre staffe a L a una base quadrata 340 x 340 x 15 mm. Nella base sono applicati 3 piedini in gomma, due negli spigoli posteriori e uno anteriore a una distanza dai lati di 130 e 210 mm. Il profilo è fissato alla base vicino al piedino anteriore.

    L'elasticità della staffa in acciaio permette al supporto oscillazioni a frequenza subsonica. La camera di compressione è isolata acusticamente dal pavimento nella banda audio.

    https://www.claudiogandolfi.it/images/frf03.jpg https://www.claudiogandolfi.it/images/frf04.jpg
    Il frontale è un pannello in compensato 130 x 130 x 4 mm già usato nel prototipo cl0800. Il filo di collegamento passa attraverso questo pannello, il sistema è molto comodo per sostituire facilmente il driver. Il filo che arriva al polo negativo del driver passa dietro il raggio del cestello per evitare di creare una spira con all'interno materiale ferromagnetico.

    La difficolta di costruzione è media ma non richiede attrezzature da falegnameria. Il progetto è più complesso di un parallelepipedo con bass-reflex ma più semplice di un caricamento a tromba. Tutto il materiale è facilmente reperibile e ha un costo inferiore a 100 euro, compresi i driver.


    link
    https://www.claudiogandolfi.it
    https://www.claudiogandolfi.it/cl08fr.html
    1 Been thanked
    claudiogan Autore
    Rating Rating: 11%
  • 13 set 2024, 15:45 "come funziona l'udito?" ... un'aggiunta... 13 set 2024, 15:45 "come funziona l'udito?" ... un'aggiunta...
    Ciao,
    lo staff ha pubblicato un post (al quale non è possibile accodare risposta) e... su youtube un tizio che seguo (a mio parere uno di quelli bravini) ha postato un video molto interessante proprio sul funzionamento dell'udito, o forse più propriamente su alcune scoperte interessanti circa le nostre capacità di percezione --> https://www.youtube.com/watch?v=q_HfTgN1kB4
    https://www.youtube.com/watch?v=q_HfTgN1kB4

    quì al download dello studio citato --> https://journals.physiology.org/doi/full/10.1152/jn.2000.83.6.3548

    buon divertimento
    1 Been thanked
    lupo al Autore
    Rating Rating: 11%
  • 26 apr 2017, 14:00 Re: Bottom Audio 2017 26 apr 2017, 14:00 Re: Bottom Audio 2017
    ULTIMATUM :geek:


    Se entro, e non oltre il 15 Giugno, non ho Conferme (con Caparra alla struttura) di almeno 8 Stanze prenotate, mi vedo costretto ad Annullare il Bottom in questa struttura.

    Detto ciò posso:
    - una stanza prenderla io, e posso cederla
    - credo Piergiorgio possa prenderne una, e può cederla
    - Mario deduco quella delle cuffie

    Fatevi avanti

    se ne riempissimo 10 sarebbe ancora meglio.

    Inoltre ribadisco l'esigenza per quest'anno di pagare oltre i 5€ del Pranzo a buffet (per chi aderisce) ad almeno 10€ a testa per l'affitto della struttura (conto che una trentina di persone Circolino per il Bottom, normalmente molte di più), l'Avanzo andrà ovviamente in Cassa ad Audiofaidate per i prossimi eventi/necessità, il tutto documentato.


    come si diceva in una pubblicità: "O così o Pomì".
    1 Been thanked
    berga12 Autore
    Rating Rating: 11%
  • 02 giu 2022, 18:20 Re: Giradischi diy 02 giu 2022, 18:20 Re: Giradischi diy
    Una serie di premesse, innanzitutto:
    a) secondo me il braccio di tipo unipivot è inadatto, per tutta una serie di ragioni che non sto qui a spiegare, alla realizzazione di sistemi di lettura del disco ad alto ed altissimo livello; l'unica eccezione è il braccio Moss sospeso da un filo di cotone, una copia del quale presentai a due "Bottom audio" un po' di anni fà.
    b) Il particolare tipo di unipivot, imperniato su una puntina di grammofono, è un disegno che risale ad un articolo di "Costruire HiFi" di molti anni fà, articolo pieno di svarioni tecnici che però ha avuto molti seguaci, evidentemente, dato che si è diffuso nel mondo. Credo più per la bizzaria dell'uso di una puntina da grammofono come pivot che come valdità tecnica della proposta progettuale, che rasenta lo zero .
    c) L'alta massa del braccio non disintegra automaticamente il cantilever delle testine; il braccio che prima citai fu da me usato per anni e aveva una massa, dopo il pivot, di circa 30 (trenta !) grammi, fonorivelatore escluso.
    d) Il comportamento del braccio va analizzato in regime dinamico, non basta l'equilibrio statico. L'unipivot è soggetto a potenti momenti torcenti durante il funzionamento, che non sono vincolati da articolazioni laterali; tali momenti torcenti possono agevolmente 'massacrare' i cantilever, se non prevenuti.

    Detto ciò, la prima cosa che dovresti controllare, secondo me, è la rigidità e il posizionamento dei cavi che portano il segnale dalla testina ai connettori RCA; dalla tua foto quel cavo mi pare eccessivamente rigido. Tieni presente che io, nell'unipivot o in altro braccio con cablaggio esterno, usavo fili da 2/10 di millimetro -che compivano un'ansa molto ampia- per portare il segnale.
    1 Been thanked
    drpaolo Autore
    Rating Rating: 11%
  • 31 mag 2007, 00:19  31 mag 2007, 00:19 
    Come facevi a sapere che avevo in un cassetto proprio una coppia di 2A3 comprate anni fa da Roberto (Nullo).

    Dimmi ora che come driver vuoi usare una coppia di 6SN7 o di 6SL7, comprate da te, e sono a posto.

    Ho anche un telaietto che andrebbe giusto bene....

    Le 2A3 Sovtek da New Sensor costano 57$ l'una, se non sbaglio io.
    Da partconnexion 70 la coppia. Le Electron Harmonix 44$ la coppia.

    8 Watt così a naso mi sembrano molti, 4 o 5 basterebbero.

    Rimango sintonizzato.
    1 Been thanked
    PPoli Autore
    Rating Rating: 11%
  • 07 lug 2022, 07:05 Re: TAMURA F5006 come utilizzarli al meglio? 07 lug 2022, 07:05 Re: TAMURA F5006 come utilizzarli al meglio?
    Se scegli bene le 300B, potrebbe venire una bella cosa. Pensa solo a WE, repliche buone cinesi come Linlai, al limite EML.
    Tieni presente che sono tubi che richiedono uno stadio driver impegnativo. Le vere difficoltà sono lì.
    Entri in bilanciato? Vorresti un finale o un integrato?
    Massima attenzione alle correnti circolanti e al loro costante monitoraggio. Sono nuclei molto sensibili agli sbilanciamenti anche se ci vuole una discreta negligenza per lavorare sbilanciati di 10mA.
    Con 5k, starei sulla classe AB1.
    Buon divertimento
    1 Been thanked
    mariovalvola Autore
    Rating Rating: 11%
  • 22 ago 2023, 22:53 Re: Cerco documentazione su Collegamenti Massa Circuito -> Messa a Terra 22 ago 2023, 22:53 Re: Cerco documentazione su Collegamenti Massa Circuito -> Messa a Terra
    Nuova Elettronica, credo di averla presa ininterrottamente dalle prime uscite per almeno un 80 - 100 numeri

    Bei ricordi

    -----

    Se a qualcuno può interessare condivido questo pdf che ho in archivio
    Hum article - Tim Robbins.pdf
    K
    1 Been thanked
    kagliostro Autore
    Rating Rating: 11%
  • 28 dic 2024, 19:04 Re: Preamplificatore Disturbi Audio 28 dic 2024, 19:04 Re: Preamplificatore Disturbi Audio
    A titolo esemplificativo allego alcune immagini dal simulatore, che sta simulando il circuito di ingresso dell'apparato che hai realizzato.
    Il circuito ha una fonte di rumore (V2) sulla massa del riferimento VREF (V1).
    Circuito 11.JPG
    Comune degli ingressi (=massa) su VREF (nodo "3) e massa di uscita su GND (nodo "2); di seguito la schermata sull'oscilloscopio:
    Oscillo 1.JPG

    Come potete vedere c'è molto rumore in uscita.
    1 Been thanked
    drpaolo Autore
    Rating Rating: 11%
  • 12 apr 2024, 09:38 Re: Come testare vecchi condensatori elettrolitici 12 apr 2024, 09:38 Re: Come testare vecchi condensatori elettrolitici
    misura il tan delta e quindi è in grado di rivelare se il condensatore è in perdita?
    La misura della corrente di perdita (corrente di fuga) nei vecchi condensatori elettrolitici si fa con il metodo che ho spiegato qualche post sopra, alla tensione nominale di lavoro .

    Il tan delta è legato a ESR (anch'esso spiegato sopra).

    Non è che i vecchi post scadono e non sono più validi ! :grin:
    1 Been thanked
    drpaolo Autore
    Rating Rating: 11%
  • 10 mar 2022, 00:16 Re: HELP! Upgrade Diffusori piramidali autocostruite da incompetente (me) 10 mar 2022, 00:16 Re: HELP! Upgrade Diffusori piramidali autocostruite da incompetente (me)
    Ok, ho ordinato le resistenze.
    Intanto metto su quelle e vedo gli effetti dell'attenuazione.
    Poi ho messo su gli occhi sul Ciare HWB200-8.
    Sarebbe da aumentare il litraggio di una decina di litri e metter su i tubi reflex. Il simulatore online mi restituisce diametro reflex 5.08 x 5.31 cm accordati a 36Hz. Ho inserito il Vas 59dcm3 Fs 32hz e Qts 0.39.
    Se la cosa andrà in porto poi inizierò a pensare ad un crossover.
    Buonanotte
    1 Been thanked
    mescola17 Autore
    Rating Rating: 11%
  • 10 mag 2023, 22:41 Re: AudioFlix FS01 - Progetto due vie da pavimento 10 mag 2023, 22:41 Re: AudioFlix FS01 - Progetto due vie da pavimento
    Belle! :up: Per completezza, dovresti pubblicare gli schemi dei cross-over...
    1 Been thanked
    UnixMan Autore
    Rating Rating: 11%
  • 01 mar 2025, 15:11 Re: diatone p-160 01 mar 2025, 15:11 Re: diatone p-160

    peccato che non riesca a postare le immagini :?
    perché? :?

    Sotto allo spazio per inserire il testo del post ci sono due "tab", "Options" e "Attachments" (oppure "Opzioni" ed "Allegati" se hai impostato l'interfaccia della board in italiano).

    Fai click su Attachments/Allegati e poi su "Add files" (Aggiungi ...), e puoi caricare tutte le immagini che vuoi (e/o anche altri tipi di file).

    Dopo averli caricati puoi scegliere se inserirli dove vuoi in mezzo al testo, oppure lasciare che vengano mostrati tutti in fondo al post.
    1 Been thanked
    UnixMan Autore
    Rating Rating: 11%
  • 22 dic 2010, 21:06 Re: You Tube ... grande musica 22 dic 2010, 21:06 Re: You Tube ... grande musica
    E allora via con le segnalazioni motivate..

    Un poco di Sardegna. Amo quest'isola e spero resti tale: isola, selvaggia, vicina eppure distante, aspra e e accogliente. Lasciate perdere le spiagge e puntate il prossimo Aprile nel Supramonte o nel Sulcis. E in macchina o la sera al campeggio ascoltate questa colonna sonora..

    No potho reposare, un classico.

    TESTO:
    Non potho reposare. Parole di Salvatore Sini (prima meta' del '900)


    1-sardo
    Non potho reposare amore e coro
    pensende a tie soe donzi momentu.
    No istes in tristura prenda e oro
    né in dispiacere o pessamentu.
    T'assicuro ch'a tie solu bramo,
    ca t'amo forte t'amo, t'amo, t'amo.
    1-italiano
    Non posso riposare, amore e cuore,
    sto pensando a te ogni momento.
    Non essere triste gioiello d'oro,
    né in dispiacere o in pensiero.
    Ti assicuro che bramo solo te,
    che t'amo forte t'amo, t'amo, t'amo.

    2-sardo
    Amore meu prenda de istimare
    s'affettu meu a tie solu est dau;
    s'are iuttu sas alas a bolare,
    milli bortas a s'ora ippo bolau;
    pro benner nessi pro ti saludare,
    s'attera cosa non a t'abbissare.
    2-italiano
    Amore mio, gioiello da stimare,
    il mio affetto a te solo e' dato;
    se avessi avuto le ali per volare,
    mille volte all'ora avrei volato;
    per venire almeno a salutarti,
    o solamente per vederti.

    3-sardo
    Si m'esseret possibile d'anghelu
    d'ispiritu invisibile piccabo
    sas formas; che furabo dae chelu
    su sole e sos isteddos e formabo
    unu mundu bellissimu pro tene,
    pro poder dispensare cada bene.
    3-italiano
    Se mi fosse possibile d'angelo
    di spirito invisibile prenderei
    le forme; ruberei dal cielo
    il sole e le stelle e formerei
    un mondo bellissimo per te,
    per poter dispensare ogni bene.


    La voce piú classica: Maria Carta.
    http://www.youtube.com/watch?v=Ku4udUf_jag&feature=related

    (Sarebbe ancora piú classica la versione per voce ed organo, ma sul tubo non l'ho trovata..)

    Qui la riproposizione di Andrea Parodi:
    http://www.youtube.com/watch?v=2iXAvAJnZlE&feature=fvw

    Riscoperto da Al Di Meola:
    http://www.youtube.com/watch?v=bkMjUaC1L0A&feature=related

    e se Al di meola fa Parodi, insieme potranno bene reinterpretare i classici USA:
    http://www.youtube.com/watch?v=ubkSOun-SXY

    Noa omaggia Parodi, prematuramente scomparso, ma non é nelle sue corde, nella sua tradizione e la rovina:
    http://www.youtube.com/watch?v=xJ511LcwPyY

    La versione di Silvia Zucconi, molto meglio (non conosco altro di questa cantante)
    http://www.youtube.com/watch?v=Hh16l81gKP0&feature=related


    In versione corale sarda:
    http://www.youtube.com/watch?v=hEVeYhNfP5E

    e alpina:
    http://www.youtube.com/watch?v=sGiSisUXRWc&feature=related

    Decisamente é un brano da solista. Il coro snatura senso (é una serenata) e intensitá.

    Lo stesso cavallo di battaglia dei migliori artisti sardi viene riproposto anche dal Defilippesco (da Maria de Filippi di Amici) Marco Carta (non mi pare sia parente di Maria):
    http://www.youtube.com/watch?v=-I9OJxvY54Q

    Per completezza ho scelto di mettere anche questa ultima interpretazione. Se non altro le radici culturali cercano di riaffiorare anche attraverso le asfaltature piú grossolane.
    1 Been thanked
    plovati Autore
    Rating Rating: 11%
  • 13 apr 2023, 14:21 Re: Audioxpress test tracks 13 apr 2023, 14:21 Re: Audioxpress test tracks
    Seconda parte:

    Back in March, in The Audio Voice, and now also available in a post on the audioXpress website I shared my “Test Tunes for Subjective Evaluation of Drivers and Loudspeakers," featuring some of the many audio tracks that I often use for the subjective evaluation of drivers and loudspeakers. Here are more selections from the audio tracks I often use for the subjective evaluation of drivers and loudspeakers. This time, the theme is Instrumental Music: Small-Scale Soundscapes.

    All these tracks present unamplified music being played in a performance venue (or a studio that once was, or which could do double-duty as, a performance venue), rather than in a typical acoustically dead recording studio. Moreover, as far as I know, with no added reverberation.

    These tracks are available as a playlist on two high-quality streaming platforms:
    Qobuz: https://play.qobuz.com/playlist/13835213
    TIDAL: https://listen.tidal.com/playlist/bd580fba-b148-4ded-b373-dc487746e4e4

    Please note: To its credit, Qobuz does not “normalize” the volume level of its tracks; therefore, you might have to adjust the volume levels as you go. If you listen on Tidal, you might wish to adjust your Account’s Settings to defeat "Loudness normalization."

    1. David Leisner, Nocturnal, after John Dowland (Reflections on “Come, heavy sleepe”), Op. 70 (Britten); from Favorites (recorded 2011).
    As difficult as it might be to believe, there is only one guitarist playing the veritable torrents of notes that occur at times in this, one of the most dark, serious, and mysterious (and also, technically and musically demanding) pieces that classical guitarists play. Britten’s Nocturnal is not so much a set of variations on a theme, as an 18-minute reconstruction of a previously-deconstructed “Come, heavy sleepe,” by John Dowland (1563-1626). In other words, inverting the classical model, the theme is stated only at the very end.

    Listen for the distinctive sounds of the variety of guitar techniques the composer Britten summoned, including harmonics and percussive pluckings and hammerings. Also, the “small sounds” of producing the music, and the incidental sounds such as breathing, and perhaps even of the guitar rubbing against the player’s clothes. Guitarist David Leisner has extraordinary technique, but even more importantly, he has a finely-honed sense of dramatic timing.

    By the way; and I should have mentioned this last time: If you decide to use a track such as this one, where so much of the information is in the “small sounds,” for the subjective evaluation of drivers and loudspeakers, it is very helpful to listen to the track on high-quality headphones, as a reference.

    2. Joel Frederiksen and Ensemble Phoenix Munich, from The First Booke of Songes or Ayres (1597): No. 20, “Come, heavy sleepe,” (Dowland); from Requiem for a Pink Moon (recorded 2012).

    Now that you have heard a modern (composed in 1963) instrumental version of “Come, heavy sleepe,” here’s a much more Elizabethan vocal version. Baritone-tenor a cappella harmony first, followed by an “original instruments” reprise. Joel Fredericksen’s voice should sound rich and weighty, but not boomy or slow.

    3. Benjamin Perrot, “Plainte” (Louis de Caix d’Hervelois); from Louis de Caix d’Hervelois, in the footsteps of Marin Marais (recorded 2020).

    The lute was a predecessor of the guitar; bass lutes were called Theorbos. Because it was designed to play a full octave lower than the other instruments for which it was providing the musical foundation, a theorbo often could be six feet long, or longer. This particular recording is wonderful; but there is a little more environmental noise present than we would wish. However, just as the case with old analog-tape hiss, there are times when environmental noise can be a useful diagnostic tool. Again, listen for all the small sounds of music making, such as clothes rubbing against the body of the instrument. And, revel in the truly luscious bass notes!

    4. Arturo Delmoni & Friends, “Ave Maria” (Bach-Gounod, arr. A. Delmoni for harp and string quartet); from A String Quartet Christmas (recorded 1996).

    Jerry Bruck made this recording using the Schoeps KFM 6 “sphere” stereo microphone; I produced. The KFM 6 was a development of previous “dummy head” binaural microphone arrays, but which, importantly, was designed to make recordings for loudspeaker listening, and not just headphone listening. That said, the headphone sound is excellent.

    After the start of the repeat, listen to violinist Nina Bodnar’s echoing of Arturo Delmoni’s melodic statements. Even though they play like “twins separated at birth,” there are tonal and, of course, spatial-cue differences.

    5. András Schiff, from Musikalisches Opfer, BWV 1079: “Ricercar à 3;” from J.S. Bach: Clavichord (recorded 2018)

    The clavichord was an early keyboard predecessor of the harpsichord and the piano. The grand piano uses a complicated mechanism to propel a felt hammer upward to strike a string set from below. The harpsichord uses a simpler mechanism to move a plectrum vertically to pluck the one or two strings of a note. Whereas, the clavichord uses the least complicated mechanism possible, a simple lever, to put small triangular pieces of metal called tangents into contact with crosswise strings. The tangent does not rebound, but stays in contact with the string for as long as the key is held down. Unique among keyboard instruments, the clavichord’s mechanism both sets the string in motion, and determines the pitch of the note.

    One might be tempted to think that the clavichord, in view of the above, is mostly a historical curiosity. However, András Schiff, one of today’s foremost exponents of the grand piano, last year released an entire album of Bach keyboard pieces played on a modern copy of a clavichord made in 1743.

    Says Schiff, “My ears, my mind, soul and spirit are cleansed. The lower pitch (a'=404Hz) is relaxing, harmonious, and pleasing. There is nowhere to hide—unlike on the piano where the player can cover up his or her shortcomings with the aid of the sustaining pedal.”

    The selected track is a three-voice fugue from Bach’s A Musical Offering, which is a suite of pieces all based on a single musical theme given to Bach by Frederick the Great of Prussia. (It is not clear who actually wrote the theme.) Apart from Schiff’s remarkable virtuosity, my purpose in including this track is to provide a frame of reference for the sounds of the later-developed harpsichord and piano.

    6. Jean Rondeau, from the “Goldberg” Variations, BWV 988: I. Aria; from Bach: Goldberg Variations (recorded 2021).

    Most clavichords were small enough to tuck under one’s arm. Because the strings run left to right, string length was limited; soundboard area was also limited. The result was that clavichords were suited for playing for one’s own amusement, or for family and friends in a domestic setting. But not for public performance in a larger setting. Harpsichords’ longer strings and larger soundboards allowed for performances in larger spaces.

    That is a bit of a historical irony. That’s because one of the most famous pieces of harpsichord music was written at the behest of an insomniac who wanted “smooth and somewhat lively” music to cheer his sleepless nights. The insomniac was Count Keyserlingk, the former Russian ambassador to Saxony (this was circa 1741). The variations are named after Bach’s student Johann Gottlieb Goldberg, who lived in the Count’s house and, as needed, played outside the Count’s bedroom door. The Count rewarded Bach with a golden goblet filled with 100 gold coins. (Assuming that the coins totaled 22.5 troy ounces, today’s value for that amount of gold is circa $45,000.)

    This recording was made in a church in Paris; the acoustic of the space supports the sustain and the overtones of the notes. By the way, Bach wrote the Goldberg Variations for a harpsichord with two keyboards, the upper one set back. This makes interweaving the musical lines easier, compared to the modern grand piano.

    7. Beatrice Rana, from the “Goldberg” Variations, BWV 988: I. Aria; from: Bach: Goldberg Variations (recorded 2016).

    Whereas Jean Rondeau’s harpsichord was tuned to the Baroque pitch of A=415Hz, here we have a modern piano (maker not specified, but most likely a Hamburg Steinway, seeing as she recorded in Teldex Studio Berlin) tuned to the modern standard of A=440Hz. The venue is a late-19th-century concert and dance hall of approximately 4,900 square feet.

    I think that Ms. Rana’s pacing, flow, voicings, dynamics, tone colors, and sense of musical architecture are all… perfect. Hers is my go-to version in modern sound.

    8. François Lazarevitch, from Partita in A minor, BWV 1013: III. Sarabande; from: Bach: Sonates & solo pour la flûte traversière (recorded 2013).

    William F. Buckley Jr. (himself an amateur harpsichordist) supposedly once remarked that the only piece of evidence for the existence of Space Aliens from Unidentified Flying Objects (UFOs) that could survive a moment’s critical examination was the catalog of works of Johann Sebastian Bach, in all its quantity (more than 1,100 works) and quality (supreme).

    Bach wrote for the largest musical forces available in his time, but he also excelled in the smallest-scale works. Bach’s solo works for organ, for harpsichord, for violin, and for cello are well-known as masterworks. Less well known is Bach’s solo Partita for the transverse flute, which was an interim development between the recorder and the modern flute. Interestingly, this recording was made in the same church in Paris as was the harpsichord Goldbergs Aria. Listen for the sounds of articulation, and the sound of the space.

    9. Johanna Martzy, from Violin Sonata No. 3 in C major, BWV 1005: III. Largo; from: Bach: Sonatas & Partitas for Solo Violin (recorded c. 1955).

    Johanna Martzy had a briefly successful career in the 1950s; but these days, with each passing year, her recordings get more and more respect. Back in her day, some naysayers thought that her Bach was too much “Just the facts, ma’am” mold as Sergeant Joe Friday (from the television show Dragnet). Today, her playing seems extraordinarily well-balanced between the desire to let the music speak for itself, and the necessity of having something worthwhile to say about it.

    The violin is usually a “monophonic” instrument, meaning that it usually plays only one note at a time. Here, Bach adds harmonies and even counterpoint to the singing line. Listen for the range of tone colors, from darker on the lower strings to brighter on the higher strings, and to the very subtle dynamic shadings that serve to illuminate the architecture of the piece.

    10. Daniil Trifonov, “Bist du bei mir” (Stölzel; formerly attributed to J.S. Bach as being from the Notebook for Anna Magdalena Bach, BWV 508); from Bach: The Art of Life (recorded 2020).

    The recorded sound of a piano doesn’t get much better than this. The piano is a Hamburg Steinway 9-foot Model D, and the venue is Mechanics Hall, Worcester, MA. An historical product of the 19th-century’s “Worker Self-Improvement” movement, built in 1855, Mechanics Hall presented everyone from Mark Twain to Enrico Caruso, from Dvorak to Rachmaninoff. Today, it is reportedly Yo-Yo Ma’s favorite place to record.

    Most of the notes (keys) of a modern piano correspond to “triplet” sets of three strings, all tuned to the same pitch. One result is the phenomenon known as “Double Decay,” where, after the hammer hits the triplet strings, for a brief time the sound decays rapidly; and then, for a longer time, the sound decays more slowly.

    Add to that, the fact that as a pianist plays a piece, the sustain of any given note will interact with the notes that came before and which will come after. The bottom line is, the tonal quality of the piano is not constant—the frequency spectrum varies as a function of time. The matter is so complex that during the “die-out” of a note or a chord, some overtones even increase in intensity, before finally completely decaying.

    11. Yevgeny Sudbin, Keyboard Sonata in D minor, Kk. 32; from Domenico Scarlatti: 18 Sonatas (recorded 2014).

    Well, here’s another stunning piano recording. A Steinway D, but not identified as from New York or Hamburg. (The recording venue was a church in Bristol, England.) Regardless, this is an excellent example of the oft-repeated statement that great pianos each have their own character. What luscious overtones!

    12. Shen Lu, from Études-Tableaux, op. 33: No. 3 in C minor (Rachmaninoff); from Watercolor (recorded 2015).

    Now, here’s a New York Steinway, in a former Episcopal chapel in Virginia. Luscious overtones… but of a different character than the two above. What I have been trying to accomplish here is to suggest that while it is all fine and well to have a “favorite” piano track, it is better to have half a dozen favorites, of differing tonal characters.

    13. Jenny Lin, “Meditation on ‘Laura’” (David Raksin, arr. Marc-André Hamelin); from Get Happy (recorded 2012).

    The sum total of all the complex acoustical interactions within the sound of a great piano is what my friends at Steinway & Sons call the “Steinway Shimmer.” (The word “shimmer” makes me think of the desert mirages that used to show up in the “Wile E. Coyote and the Road Runner” cartoons.)

    I just said that you should have half-a-dozen reference piano tracks; but now I am saying that if I had to pick just one track that best exemplifies the “Steinway Shimmer,” it would be this one.

    Are you ready for a surprise? This is the same recoding studio and the same New York Steinway piano as the Rachmaninoff track immediately above! In much the same way as all great pianos (supposedly) have their own tonal “personality,” I think that most great pianists have their own distinctive touch.

    But in this particular case, I think that a lot of the differences we hear in the overtones result from the stylistic divergences between Rachmaninoff, and a virtuoso re-interpretation of David Raksin’s film-score music. The “Meditation on ‘Laura’” has many very high notes, and many spaces between the notes or phrases; it also seems that the damper-lift pedal gets a real workout.
    1 Been thanked
    plovati Autore
    Rating Rating: 11%
  • 04 mar 2016, 14:20 Crowhurst collection 04 mar 2016, 14:20 Crowhurst collection

    Two state power amplifier with transitional feedback
    Brevetto 3.336.538 Agosto 1964
    (6 pag. 0.17MB)
    Two state power amplifier with transitional feedback (abstract of the disclosure)
    (5 pag. 0.68MB)

    Feedback-head cook and bottle washer - N.Crowhurst
    Tratto da Glass Audio 3/98 (originale Audio Engineering Gennaio 1962)
    (5 pag. 2.62MB)

    Puzzled about amplifiers? - N.Crowhurst
    Tratto da Audio Novembre 1959
    (2 pag. 1.85MB)

    Triode vs. pentode: witch? - N.Crowhurst
    Tratto da Understanding Hi-Fi Circuits 1956
    (10 pag. 1.6MB)

    Twin-Coupled amplifier - N.Crowhurst
    Tratto da Radio Electronics 1957
    (2 pag. 2.75MB)

    High power for the Twin-Coupled amplifier - N.Crowhurst
    Tratto da Radio Electronics Ottobre 1960
    (5 pag. 1.51MB)

    Removing the Mystery from Matching - N. Crowhurst
    Tratto da Radio Electronics
    (2 pag. 0.33MB)

    Making the best of an audio transformer- N. Crowhurst
    Tratto da Audio Engineering Gennaio 1953
    (4 pag. 4.78MB)

    Audio transformer design- N. Crowhurst
    Tratto da Audio Engineering1953
    (4 pag. 3.34MB)

    The basic disign of constant resistence crossovers - N. Crowhurst
    Tratto da Audio Engineering1953
    (5 pag. 3.4MB)

    A new approoach to negative feedback design - N. Crowhurst
    Tratto da Audio Engineering1953
    (7 pag. 9.6MB)

    A new stereophonic amplifier - N. Crowhurst
    Tratto da Ire transactions on audio
    (7 pag. 768kB)

    Some defect in amplifier performance not covered by Standard Specifications - N. Crowhurst
    Tratto da Journal of the Audio Engineering Society October 1957
    (8 pag. 795kB)



    TranDistortion-AE-Feb-Mar57.pdf



    GoodTrannys-AE-May56.pdf



    Crowhurst-Nov52.pdf



    InputTranDsgn-AE June-July56.pdf



    crowhurst-audiohandbook_1.pdf



    Crowhurst - Audio Handbook No2 - Feedback 1952.pdf



    Crowhurst-Book-1.pdf



    Audio-Systems-Handbook-Norman-H-Crowhurst.pdf



    How-to-Select-&-Install-Your-Own-Speakers-Crowhurst.pdf



    Crowhurst Cooper - High Fidelity Circuit Design 1956.pdf




    1 Been thanked
    Staff Autore
    Rating Rating: 11%
  • 25 apr 2021, 15:33 ampli bassa tensione 25 apr 2021, 15:33 ampli bassa tensione
    Buongiorno a tutti, mi sto cimentando con un nuovo progetto. L idea è di realizzare un piccolo amplificatore con valvole esteticamente belle, bassa potenza, bassa tensione (90volt) con uno o piu valvole.

    Nel cassetto ho un kilo di 3q5GT, una valvolina molto bella pensata per l alimentazione a batteria.

    Si tratta di un pentodo… ma DHT. Il filamento va a 1,4 o 2,8 volt ma assorbe pochissimo 100mA.

    Sembra molto interessante esteticamente è molto bella in quanto ha l’anodo cromato. Perfetto per un accoppiamento estetico con il metallo.
    Le bastano pochi volt di griglia per suonare, ma per questioni estetiche l ho associata ad un triodo della ecc81. Questa ha il vantaggio di avere un complesso in vetro molto affusolato e sottile. Mi piace di questa valvola che si lascia guardare attraverso. Il suo guadagno è eccessivo perche il pentodo ha , ripeto, fame di pochi volt 4,5.. se non ricordo male. Purtroppo il mio dac esce a 2 volt, diversmente dalla ecc potrei uscire di catodo.

    Ora ho deciso di fare un parallelo di 3q5 diciamo 2 o addirittura 4 per canale, ma per ora due.
    All’inizio ho sperimentato dei punti di lavoro un più generosi (150 Volt) un po oltre i 110 consigliati. Il pentodino non sembra soffrirne particolarmente.
    0
    Veniamo alla questione il filamento è poco luminoso e poco vorace, ma particolarmente sensibile al rumore e da alimentare assolutamente in continua, il punto di lavoro di targa prevede che a 90 volt il catodo/filamento deve andare a massa.

    Alche mi chiedevo se i filamenti serializzati sul singolo canale potessero condividere il secondario del trasformatore di alimentazione, in continua e magari magari con una doppia stabilizzazione (_lm317) separata per canale.

    Nelle prove con addirittura katodo sollevato non avevo particolari problemi. Ma ora con il p.to di lavoro di targa +90 -0 e i filamenti serie paralleo non suona come dovrebbe.

    Nelle due ore di prove era andato molto bene. Il suo mezzo watt di targa era più che dignitoso!

    Grazie per la pazienza.
    1 Been thanked
    traferro Autore
    Rating Rating: 11%
  • 12 set 2022, 16:12 Re: Ha ragione Gluca 12 set 2022, 16:12 Re: Ha ragione Gluca

    un'altra domanda:
    bene l'accoppiamento in DC, ma, lo stadio srpp su che carico è stato ottimizzato/costruito ? Cioè in base a che carico lavora mancando la resistenza di griglia dello stadio successivo ?
    In condizioni "normali" (cioè, fintanto che la Vgk di V2 resta negativa) il carico è costituito dalla capacità di ingresso dello stadio a valle in parallelo con la resistenza equivalente corrispondente alla corrente di griglia. Poiché normalmente (con Vgk<0) quest'ultima è trascurabile (Req ~= infinita), in pratica il SRPP lavora solo sulla (piccola) capacità di griglia (tenuto conto dell'effetto Miller). Che è come dire che lavora praticamente senza carico (condizione pressoché ideale).


    Si può approssimare alla resistenza di catodo seppur ovviamente parecchio alta ?

    No, che c'entra?
    1 Been thanked
    UnixMan Autore
    Rating Rating: 11%
  • 02 mag 2024, 20:14 Re: Alle prese con un pre (SRPP) 02 mag 2024, 20:14 Re: Alle prese con un pre (SRPP)
    Hai riferito a massa con un resistore l'armatura del condensatore di uscita che sta verso il finale ?
    1 Been thanked
    drpaolo Autore
    Rating Rating: 11%
  • 27 ago 2021, 14:49 Re: Gruppo acquisto TUU universali 27 ago 2021, 14:49 Re: Gruppo acquisto TUU universali
    Ciao Mario, voltaggio della quadra?
    appena posso lo faccio
    sciao
    1 Been thanked
    MTBE Autore
    Rating Rating: 11%
  • 1 Been thanked
    plovati Autore
    Rating Rating: 11%
  • 21 ott 2022, 21:51 Materiali per autocostruzione diffusori 21 ott 2022, 21:51 Materiali per autocostruzione diffusori
    Buonasera,
    ho trovato questa interessante sperimentazione:
    https://www.somasonus.net/box-construction-methods
    Cosa ne pensate, può avere effettive ricadute pratiche sul nostro modo di costruire?
    Buona serata.
    Guglielmo
    1 Been thanked
    tubetrapper Autore
    Rating Rating: 11%
  • 21 set 2023, 12:04 Re: 34c9 una cassa acustica MDD. 21 set 2023, 12:04 Re: 34c9 una cassa acustica MDD.
    Notare che qui stanno facendo una cosa simile, seppur limitata a tre risuonatori, ma hanno sviluppato una teoria che pare interessante:
    http://mcap-cr.com/mcap/pipe-family.html

    MultipeResonatorJappi.JPG

    Una trattazione matematica completa è qui:
    http://mcap-cr.com/mcap/documents/MCAP007E_generalized-MDOF-CR.pdf

    ed è pure disponibile un SW di simulazione:
    http://mcap-cr.com/mcap/software.html
    1 Been thanked
    plovati Autore
    Rating Rating: 11%
  • 25 gen 2026, 17:32 Re: Usare un full-range come subwoofer virtuale? 25 gen 2026, 17:32 Re: Usare un full-range come subwoofer virtuale?
    Argomento molto interessante.

    All’ascolto la coerenza delle emissioni sembra più importante della maggiore estensione alla basse frequenze.

    L'ho riscontrato anch'io in un particolare tipo di impianto (Full Moss) che ho descritto su questo Forum circa 20 anni fà e che poi ho avuto occasione di ascoltare, nella sua evoluzione, fino al 2017

    Se le emissioni sono coerenti non c'è limite (tranne quello del medium musicale) alle note basse che sembrano uscire * da un piccolo wooferetto, anche nella riproduzione dei timpani di Also Spracht Zarathustra .

    Eliminare le intermodulazioni dovute al woofer che deve agire a larga banda è una tecnica che mi sembra ottima e che sto perseguendo anch'io nei miei prototipi.

    (*) Prestare molta attenzione alla sottolineatura.
    1 Been thanked
    drpaolo Autore
    Rating Rating: 11%
  • 09 feb 2017, 08:25 Re: Bottom Audio 2017 09 feb 2017, 08:25 Re: Bottom Audio 2017
    A me van bene tutte le date proposte ... :handshake:
    1 Been thanked
    campedel Autore
    Rating Rating: 11%
  • 29 set 2021, 17:09 Re: Bypass amplificatore giradischi 29 set 2021, 17:09 Re: Bypass amplificatore giradischi
    Il connettore DIN a cinque poli, siglato sullo schema come BU2 porta fuori dal compatto le uscite dell'amplificatore fono quando lo stesso è selezionato sul deviatore, siglato come 5-1 pos. III sullo schema.

    Con un cavo pentapolare DIN > RCA dovresti essere in grado di intercettare l'uscita fono del giradischi, dopo l'equalizzazione RIAA. Il guadagno potrebbe essere basso, per cui la sensibilità del preamplificatore di linea cui andrà collegato deve essere alta.

    L'amplificatore fono del compatto, a due transistor, non è il miglior fono 'due transistor' prodotto dalla Philips, ma è comunque più che decente, per testine MM fino a 50-70 € di spesa.
    Fino a 1,5 V di uscita la distorsione armonica è inferiore a 0,25% (dati Philips), e cresce monotonicamente, per cui l'accettazione -usando testine MM con uscita pari a 3 mV/cm*sec - è buona anche con dischi fortemente modulati, perchè il guadagno è basso.

    Certamente oggi ci sono transistor più performanti del BC149C, dal punto di vista del rumore, ma io proverei ad usare il RIAA interno, se non ci sono problemi di rumore o ronzio.

    Le modifiche per ottenere migliori prestazioni non sono difficili, ma io lascerei il circuito così com'è.

    Il giradischi e il braccio sono 'molto validi' (per l'epoca di fabbricazione) a patto che siano perfettamente a punto.
    1 Been thanked
    drpaolo Autore
    Rating Rating: 11%
  • 21 feb 2022, 14:34 Re: Otl 6as7 si può fare? 21 feb 2022, 14:34 Re: Otl 6as7 si può fare?
    OTL con 6080/6AS7 a bassa tensione da 1,5W da MJ:
    r-tec2201_(03)6AS7-SEPP-OTL-amp_IkedaT.pdf
    1 Been thanked
    plovati Autore
    Rating Rating: 11%
  • 26 apr 2023, 07:28 Re: 2A3jj-40 Full monkey 26 apr 2023, 07:28 Re: 2A3jj-40 Full monkey
    sembra molto interessante , e mi farebbe risparmiare l'induttanza che al momento non ho. la polarizzazione della driver a led, vedo pile nella polarizzazione della finale o sbaglio... mi piace, accoppiamento diretto.... si puo fare. Paolo supportami e si parte
    1 Been thanked
    Salvo Ferrara Autore
    Rating Rating: 11%
  • 19 ago 2024, 18:09 Re: Resistenze limitazione corrente raddrizzatrice 19 ago 2024, 18:09 Re: Resistenze limitazione corrente raddrizzatrice
    drpaolo ha scritto: 19 ago 2024, 14:31 tra due elementi circuitali in serie di un ramo di circuito passa la medesima corrente, dice la teoria.
    ...e pure la pratica. :lol:
    1 Been thanked
    UnixMan Autore
    Rating Rating: 11%
  • 09 feb 2025, 20:08 Re: Amplificatore a stato solido senza NFB globale 09 feb 2025, 20:08 Re: Amplificatore a stato solido senza NFB globale
    In una banda passante 20 Hz-200 kHz lo scostamento in impedenza d'uscita è pari a 0,5 dB (rispetto all'impedenza nominale); lo scostamento in fase è meno di 16°. Ecco perchè dico che non si vede niente.

    In banda 100 Hz - 100 kHz (tre decadi) lo scostamento in impedenza di uscita è pari a 0,03 dB e quello in fase è inferiore a 5°

    D'altronde la FdT dei due transistor finali presi separatamente è identica su tre decadi, per cui...
    1 Been thanked
    drpaolo Autore
    Rating Rating: 11%
  • 13 giu 2009, 01:29  13 giu 2009, 01:29 
    El antiguo Combinado!!, bello, bello , ma tutta quella falegnamerìa e off limits (per me)

    Intorno ai 60Hz, non intorno ai 70 :)

    Il solito citofono, ha una SD molto minore, e, se posto in cassa chiusa, vede la F3 salire oltre i 100Hz.
    I 60 Hz sono accettabili solo se la pendenza non supera i 12 dB/ott
    (Sempre nel ottica delle pretese di questa applicazione.)
    Poi, rispetto all'efficienza, si era parlato, mi pare, di rinunciare ai watt, non all' SPL.
    Non ho mai sentito nessuno lamentarsi che, ad es, le Klipsch La Scala sono "troppo efficienti"
    Ma queste sono soltanto le mie fisse, sarebbe bene, oramai, che i Simpiosarchi e gli Alti Volonterosi, redattassero il Regolamento
    Altrimenti, diventa tutto molto dispersivo ed inconcludente

    “Me ocupo, sobre todo, de matar el tiempo. Pero le cuesta morirse”.
    1 Been thanked
    JJT Autore
    Rating Rating: 11%
  • 09 gen 2023, 09:52 Po-Jama errata corrige da 50 cent 09 gen 2023, 09:52 Po-Jama errata corrige da 50 cent
    link diretto al thread Po-Jama originale, in cui Daniele ha scovato il classico errore da 50 centesimi che può far precipitare l'aereo da milioni di dollari...

    viewtopic.php?p=151114#p151114
    xover Po-Jama corretto.png
    1 Been thanked
    audiofanatic Autore
    Rating Rating: 11%
  • 04 giu 2025, 08:15 Re: BENVENUTI (presentazione nuovi utenti) 04 giu 2025, 08:15 Re: BENVENUTI (presentazione nuovi utenti)
    Ciao a tutti

    Sono Gianluca da Roma, 1968, perito elettronico. Fin da giovanissimo ho giocato con l'elettronica, soprattutto audio, iniziando con un amplificatore 2x70W che bruciava continuamente i finali... Alla fine, dopo essermi consultanto più volte con l'amico che mi aveva passato lo schema (che lui aveva già realizzato!), mi sono reso conto che non avevo visto il minuscolo puntino sulla resistenza di emettitore del primo transistor, che non doveva essere da 22k ma da 2,2k!!! :)

    Ho sperimentato e realizzato alimentatori, piccoli strumenti da laboratorio, anche un po' di RF sugli 88-108MHz, antenne, poi c'è stato un periodo di pausa, in cui mi sembrava che ormai con l'elettronica SMD non si potesse fare più nulla, e poi ho ricominciato con Arduino, dopo un bel po' di tempo che volevo inventare un prova cavi audio (2+schermo) in grado di indicare esattamente lo stato del cavo: buono, sbilanciato, in corto circuito, interruzioni intermittenti, ... Ho provato con circuiti logici, circuiti analogici con resistenze e con generatori di corrente, comparatori, LM3914, LM3915, ma ho dovuto abbandonare. Scoperto Arduino, mi sono chiesto se fosse quella la strada giusta... Ho acquistato una scheda e in mezza giornata mi sono reso conto che proprio quella era la soluzione! Ora ho un prova cavi audio che in un attimo indica se il cavo è buono o in controfase o sbilanciato o in cortocircuito o c'è un'interruzione o un falso contatto con un LED per ogni stato. Così ho cominciato con Arduino, realizzando anche il Power Grid Monitor, che mostra lo stato della rete elettrica europea misurandone la frequenza con una risoluzione di un millesimo di Hertz.

    Ho fatto diverse registrazioni audio dal vivo, inizialmente con l'AIWA AD-F770, poi con il DAT Casio DA-7 e una coppia di Shure SM94 e poi con l'iRiver H120 e gli SM94 o l'AT825 con preamplificatore monotransistor incorporato nel cavo per ridurre il rumore degli stadi d'ingresso. Ho fatto anche un po' di produzione video, pubblicando più di 100 video sul canale Youtube "Maria che scioglie i nodi - Roma".

    Dopo un bel po' di invenzioni con Arduino ho ripreso anche con l'elettronica analogica. Anche se i componenti si fanno sempre più piccoli e la vista non è più quella di una volta, con i super occhiali AUTOPkio riesco ad armeggiare con gli SMD e ormai uso sempre resistenze SMD sulle millefori.

    Dal 1990 ho fatto manutenzione su telecamere e mixer video broadcast. In laboratorio avevo bravi colleghi con cui confrontarmi anche per i miei interessi personali; dopo 23 anni sono passato alla progettazione studi TV e ora mi occupo delle centrali audio/video/dati e della relativa infrastruttura. Tra i miei attuali colleghi ci sono anche ex bravi tecnici, ma ormai, intorno ai 60 anni, hanno abbandonato il gioco. Spesso faccio belle chiacchierate tecniche con ChatGPT, ma mi mancano comunque delle persone vere con cui discutere. Credo che qui le troverò. :)

    Gianluca
    1 Been thanked
    DATman Autore
    Rating Rating: 11%
  • 20 apr 2023, 21:05 Storia del Jazz 20 apr 2023, 21:05 Storia del Jazz
    STORIA DEL JAZZ 1/4 – le radici nel 700 . Emanuele Sartoris e Claudio Messora

    Insieme a Emanuele Sartoris, pianista, compositore e insegnante, nonché astro nascente del jazz italiano, iniziamo oggi un percorso suddiviso in quattro puntate sulla storia del jazz, partendo dalle sue radici, che affondano addirittura nella musica barocca e poi romantica del settecento e dell’ottocento. Insieme a Claudio Messora, Sartoris racconta le gare di improvvisazione dei tempi di Bach e Beethoven, fino ad arrivare ad Art Tatum e Bad Powell, alternando i racconti alle note eseguite sul pianoforte Yamaha del palcoscenico dello storico Jazz Club di Biella, calcato nel tempo dai più importanti jazzisti di fama mondiale, due su tutti Bill Evans e Keith Jarret. Proprio a Bill Evans sarà dedicata una puntata intera di questa quadrilogia che gli amanti della musica non possono perdersi. E neppure gli altri.

    https://www.youtube.com/watch?v=Ri8GfG1xs7c
    1 Been thanked
    UnixMan Autore
    Rating Rating: 11%
  • 21 set 2009, 01:54  21 set 2009, 01:54 
    Non riesco proprio a resistere.

    Devo aprire gli apparati dopo l'ascolto.

    Oggi è toccato ad un LAR.
    Il terzo "oggetto" di casa Klimo (dopo il Beltaine ed il Merlino).

    Trattasi di un PRE phono MM/MC.

    http://www.audiofaidate.org/uploaded/dueeffe/LAR1.jpg

    L'esemplare aperto monta 4 valvole E88CC (AEG) e 2 valvole ECC81 (marcate KLIMO/NATIONAL).

    Come al solito noto una massiccia presenza di componenti italici.


    http://www.audiofaidate.org/uploaded/dueeffe/LAR2.jpg

    I due trasformatori, per esempio:

    http://www.audiofaidate.org/uploaded/dueeffe/LAR3.jpg


    Gli elettrolitici:

    http://www.audiofaidate.org/uploaded/dueeffe/LAR4.jpg


    ed il commutatore:

    http://www.audiofaidate.org/uploaded/dueeffe/LAR5.jpg


    Il prezzo di listino si aggira sui 3000 Euro.


    alla prox.

    FF


    ------------------------------

    "You can get more with a kind word and a gun than you can with a kind word alone."
    (Al Capone)
    1 Been thanked
    dueeffe Autore
    Rating Rating: 11%
  • 23 set 2023, 20:34 Re: Filamenti in AC o Filamenti in DC ? 23 set 2023, 20:34 Re: Filamenti in AC o Filamenti in DC ?
    Perché vuoi complicarti la vita inutilmente? Un raddrizzatore che deve erogare correnti elevate produce una quantità enorme di rumore ad ampio spettro, molto più dannoso e rognoso dei 50Hz di rete. Se cabli bene, con coppie strettamente "twistate" ed avendo cura di farle correre lontano da punti sensibili e mai vicine e parallele al segnale, con i tubi a riscaldamento indiretto l'accensione in AC dei filamenti NON è un problema. Praticamente mai o quasi. Fatto salvo il caso dei DHT (che hanno problematiche diverse), se l'ampli ronza, nel 99.99% dei casi la causa NON è l'alimentazione dei filamenti.
    1 Been thanked
    UnixMan Autore
    Rating Rating: 11%
  • 28 dic 2024, 19:07 Re: Preamplificatore Disturbi Audio 28 dic 2024, 19:07 Re: Preamplificatore Disturbi Audio
    In questo secondo esempio il circuito è stato modificato secondo le raccomandazioni dello schema elettrico:
    Circuito 2.JPG

    Comune degli ingressi su GND (nodo "2") e massa di uscita su VREF (nodo "3"); l'oscilloscopio mostra questo:
    Oscillo 2.JPG

    Come potete vedere il rumore è sparito.
    1 Been thanked
    drpaolo Autore
    Rating Rating: 11%
  • 20 nov 2025, 08:35 Re: 5Z3P non collegata. 20 nov 2025, 08:35 Re: 5Z3P non collegata.
    Discorso capacità Stato Solido / Valvolari:

    quanta è energia immagazzinata in un condensatore di 1000uF carico a 10V ?
    Quanto sarebbe la capacità necessaria per avere stessa energia immagazzinata ma con 100V ?
    1 Been thanked
    plovati Autore
    Rating Rating: 11%
  • 02 mar 2025, 21:13 Re: codici valvole ECL82 02 mar 2025, 21:13 Re: codici valvole ECL82
    hyperlec brive correza = Francia
    1 Been thanked
    Desperado Autore
    Rating Rating: 11%
  • 11 mar 2022, 22:23 Re: HELP! Upgrade Diffusori piramidali autocostruite da incompetente (me) 11 mar 2022, 22:23 Re: HELP! Upgrade Diffusori piramidali autocostruite da incompetente (me)
    mescola17 ha scritto: 11 mar 2022, 18:01 Ho provato con wine e funzionerebbe se non fosse che il surface ha una risoluzione enormemente più ampia e mi mostra i programmi con una risoluzione microatomica e già ho la vista affaticata :lol: ..
    avvia winecfg e cambia la risoluzione del display (DPI setting).
    wincfg.png
    1 Been thanked
    UnixMan Autore
    Rating Rating: 11%
  • 11 mag 2023, 08:39 Re: AudioFlix FS01 - Progetto due vie da pavimento 11 mag 2023, 08:39 Re: AudioFlix FS01 - Progetto due vie da pavimento
    UnixMan ha scritto: 10 mag 2023, 22:41 Belle! :up: Per completezza, dovresti pubblicare gli schemi dei cross-over...
    Eccolo:
    mB7TwGD.png
    1 Been thanked
    Cicos82 Autore
    Rating Rating: 11%
  • 05 mar 2025, 16:48 Re: Vecchi diffusori ESB 05 mar 2025, 16:48 Re: Vecchi diffusori ESB
    Io non le rovinerei, se proprio non ti piaccino meglio venderle che tentare un Frankenstein.
    1 Been thanked
    marziom Autore
    Rating Rating: 11%
  • 22 dic 2010, 23:14 Re: You Tube ... grande musica 22 dic 2010, 23:14 Re: You Tube ... grande musica
    tornando un attimo al'isola di prima (incidentalmente la terra che amo più di qualsiasi altro luogo al mondo):

    http://www.youtube.com/watch?v=0UvZfvD70aY
    1 Been thanked
    UnixMan Autore
    Rating Rating: 11%
  • 04 ott 2023, 15:04 Re: Altro che provavalvole! 04 ott 2023, 15:04 Re: Altro che provavalvole!
    Io ho usato del filo isolato a 600V, ferriti le avevo trovate sulla baia; non ho montato tutti gli zoccoli uso degli adattatori montati su zoccolo octal
    1 Been thanked
    baldo95 Autore
    Rating Rating: 11%
  • 06 giu 2021, 18:48 Re: Maledetto differenziale !!! 06 giu 2021, 18:48 Re: Maledetto differenziale !!!
    Volendo proprio quel JFET li gli si potrebbe fare la posta su un sito che gestisce gli stock internazionali di materiale elettronico obsoleto, tipo octopart.com o elcodis.com

    Io trovo qualcosa li o su siti simili quando mi servono componenti obsoleti di marca nota e non tarocchi.
    1 Been thanked
    drpaolo Autore
    Rating Rating: 11%
  • 07 ott 2022, 17:36 Re: valvole bruciate? 07 ott 2022, 17:36 Re: valvole bruciate?

    ...ok preso atto dei "limiti" dell'ampli che casse o altoparlanti potrei collegarci?

    Dipende... da molti fattori.

    In generale, date le caratteristiche dell'ampli, dei diffusori adatti devono avere alcuni requisiti essenziali:

    1) Impedenza

    L'assenza di secondari multipli per adattarsi a carichi diversi impongono che l'impedenza nominale deve essere di 8 Ohm. Per la precisione, nel caso de “Lo Scherzo” coi suoi TU originali, il modulo dell'impedenza dovrebbe essere il più vicino possibile a 7 Ohm su tutto lo spettro utile , ed in modo particolare nel range delle frequenze basse e medio-basse (laddove è concentrata la maggior parte della potenza spettrale di un segnale musicale), e possibilmente anche la fase dovrebbe essere regolare.

    2) Smorzamento

    Data l'impedenza di uscita relativamente elevata (quasi 4 Ohm ==> DF ~= 2 su 8 Ohm), è bene che il diffusore sia già abbastanza ben smorzato di suo (di fatto questa esigenza coincide con quella di avere un andamento massimamente "piatto" e regolare di modulo e fase dell'impedenza, come già indicato nel punto precedente).

    3) Sensibilità

    ovviamente è necessario che i diffusori abbiano una sensibilità adeguata per poter produrre pressioni sonore sufficienti con la modesta potenza disponibile. Ma cosa significa “ sensibilità adeguata ”? Dipende. Fondamentalmente dall'ambiente dove devi inserirle, nonché dalle tue abitudini di ascolto.

    Per un ascolto "near field" a volumi moderati, specie se l'ambiente di ascolto è piccolo, possono essere sufficienti anche dei comuni "mini-monitor" con sensibilità media (>=85dB/W/m) o medio-alta (>=90dB/W/m).

    Se al contrario non vuoi ascoltare in near field e l'ambiente è grande (e magari ami anche ascoltare a volumi elevati) ci vogliono dei diffusori con sensibilità molto alta (>= 100dB/W/m). Che purtroppo sono pressoché inevitabilmente "impegnativi" sia come costi che come dimensioni.

    Tanto per chiarire: la potenza "utile" di cui disponi è di circa 1W. In near field, assumendo un punto di ascolto a circa 1m dagli altoparlanti (e quindi diffusori alla medesima distanza tra loro per ottenere il triangolo stereo canonico), con 85dB/W/m ed entrambi i diffusori pilotati otterresti una pressione sonora max pari ad 88 dB.

    Aumentando la distanza dai diffusori la pressione sonora diminuisce. Ad es., in aria libera (trascurando l'attenuazione dell'aria stessa) vale: Leq=Lrif−20*Log(r/rrif)

    Dove:
    Lrif (dB) = livello di pressione sonora noto ad una determinata distanza dalla sorgente;
    rrif (m) = distanza dalla sorgente alla quale è noto il livello di pressione sonora Lrif;
    r (m) = distanza dalla sorgente in cui si vuole calcolare il livello di pressione sonora;
    Leq = pressione sonora risultante alla distanza r.

    Per cui i tuoi 85 dB a 1 metro dell'esempio precedente diventerebbero 79 dB a 2 metri ( +3 dB = 82 dB con entrambi i canali pilotati), e così via (qui un comodo calcolatore online).

    In realtà in un ambiente chiuso le cose sono molto più complicate, perché al suono diretto vanno sommati i contributi dovuti a quello riflesso e diffuso dall'ambiente, e va tenuto conto dei vari assorbimenti, risonanze, ecc (che oltre tutto rendono il tutto dipendente dalla frequenza, nonché dalle posizioni, ecc). Ma, per farla breve, in un normale ambiente domestico, l'attenuazione con la distanza è molto minore di quella in aria libera. Per ambienti relativamente piccoli e poco o per nulla assorbenti l'attenuazione con la distanza tende ad essere quasi nulla (il che va a vantaggio di minore richieste di potenza/sensibilità... ma per contro crea un mucchio di problemi di "qualità" dell'ascolto).
    1 Been thanked
    UnixMan Autore
    Rating Rating: 11%